Kortant: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Kortant - Azelastina Cloridrato/Fluticasone Propionato - Sollievo dai sintomi della rinite allergica stagionale e perenne da moderata a ...

Kortant

Kortant

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Kortant: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

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Kortant 137 microgrammi/50 microgrammi per erogazione, spray nasale, sospensione

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ciascun grammo di sospensione contiene 1 000 microgrammi di azelastina cloridrato e 365 microgrammi di fluticasone propionato.

Un’erogazione (0,14 g) somministra 137 microgrammi di azelastina cloridrato equivalenti a 125 microgrammi di azelastina e 50 microgrammi di fluticasone propionato.

Eccipienti con effetti noti: Un’erogazione (0,14 g) somministra 0,014 mg di benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Spray nasale, sospensione.

Sospensione da bianca a quasi bianca, omogenea.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Sollievo dai sintomi della rinite allergica stagionale e perenne da moderata a severa, quando la monoterapia con antistaminico o glucocorticoide per via intranasale non è ritenuta sufficiente.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Per ottenere un beneficio terapeutico completo, è essenziale un uso regolare. Evitare il contatto con gli occhi.

Adulti e adolescenti (da 12 anni di età)

Un’erogazione in ogni narice due volte al giorno (mattino e sera).

Bambini sotto ai 12 anni

L’uso di Kortant non è raccomandato in bambini di età inferiore a 12 anni, poiché la sicurezza e l’efficacia in questa fascia d’età non sono state ancora stabilite.

Anziani

In questa popolazione di pazienti, non è richiesto alcun aggiustamento di dose.

Compromissione renale ed epatica

Non sono disponibili dati su pazienti con compromissione renale ed epatica.

Durata del trattamento

Kortant è adatto per un uso a lungo termine.

La durata del trattamento deve corrispondere al periodo di esposizione agli allergeni.

Modo di somministrazione

Kortant è indicato solo per uso nasale. Istruzioni per l’uso Preparazione dello spray:

Il flacone deve essere agitato delicatamente per circa 5 secondi, inclinandolo verso il basso e verso l’alto e successivamente occorre togliere la capsula di chiusura protettiva. Prima del primo utilizzo, Kortant deve essere caricato premendo la pompa verso il basso e rilasciandola per 6 volte. Se Kortant non è stato usato da più di 7 giorni, è necessario ricaricarlo una volta, premendo la pompa verso il basso e rilasciandola.

Uso dello spray:

Il flacone deve essere agitato delicatamente per circa 5 secondi, inclinandolo verso il basso e verso l’alto e successivamente occorre togliere la capsula di chiusura protettiva.

Dopo aver soffiato il naso, spruzzare la sospensione una volta in ciascuna narice, tenendo la testa inclinata verso il basso (vedere la figura). Dopo l’uso è necessario asciugare la punta dello spray e riporre la capsula di chiusura protettiva.

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04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Durante il monitoraggio post-marketing sono state segnalate interazioni farmacologiche clinicamente significative in pazienti cui sono stati somministrati fluticasone propionato e ritonavir, con conseguenti effetti sistemici dei corticosteroidi, quali sindrome di Cushing e soppressione surrenalica. Deve essere pertanto evitata la cosomministrazione di fluticasone propionato e ritonavir, a meno che il beneficio potenziale per il paziente non superi il rischio di effetti collaterali sistemici dei corticosteroidi (vedere paragrafo 4.5).

Gli effetti sistemici dei corticosteroidi somministrati per inalazione possono manifestarsi soprattutto quando sono prescritti a dosi elevate per periodi prolungati. Questi effetti si manifestano con molta meno probabilità rispetto ai corticosteroidi orali e possono variare nei singoli pazienti e fra diverse preparazioni di corticosteroidi. Gli effetti sistemici potenziali possono includere sindrome di Cushing, caratteristiche Cushingoidi, soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, cataratta, glaucoma e più raramente, una serie di effetti psicologici o comportamentali, fra cui iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività (soprattutto nei bambini).

Kortant è sottoposto a esteso metabolismo di primo passaggio, pertanto in pazienti con severa epatopatia è probabile che aumenti l’esposizione sistemica di fluticasone propionato intranasale. Questa condizione può comportare una maggiore frequenza di eventi avversi sistemici.

Si raccomanda cautela nel trattamento di questi pazienti.

Un trattamento con dosi di corticosteroidi per via nasale superiori a quelle raccomandate può provocare una soppressione surrenalica clinicamente significativa. Se esiste la necessità di utilizzo di dosi superiori a quelle raccomandate, occorre prendere in considerazione una copertura aggiuntiva con corticosteroidi sistemici, durante periodi di stress o in caso di chirurgia elettiva.

In generale, la dose di fluticasone intranasale deve essere ridotta alla dose più bassa in grado di controllare efficacemente i sintomi di rinite. Dosi superiori a quella raccomandata (vedere paragrafo 4.2) non sono state studiate con azelastina e fluticasone. Analogamente a tutti i corticosteroidi intranasali, è necessario valutare il carico sistemico totale dei corticosteroidi, ogni volta che vengono prescritte altre forme concomitanti di trattamento a base di corticosteroidi.

In bambini trattati con corticosteroidi per via nasale a dosi raccomandate, è stato riportato un ritardo della crescita. Si raccomanda di monitorare regolarmente la crescita in altezza dei bambini, anche negli adolescenti, che ricevono un trattamento prolungato con corticosteroidi per via nasale. In caso di rallentamento della crescita, è necessario riesaminare la terapia con l’obbiettivo, se possibile, di ridurre la dose al livello più basso in grado di controllare efficacemente i sintomi.

Con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l’uso di corticosteroidi sistemici e topici.

Si richiede un attento monitoraggio in pazienti con alterazioni della vista o con storia di aumento della pressione oculare, glaucoma e/o cataratta.

Nel caso in cui sussista qualsiasi motivo per ritenere che la funzionalità surrenalica sia compromessa, occorre prestare attenzione quando i pazienti passano da un trattamento con steroidi sistemici a Kortant.

Nei pazienti affetti da tubercolosi, da qualsiasi tipo di infezione non trattata, recentemente sottoposti a intervento chirurgico o con una lesione recente a carico di naso o bocca, i possibili benefici del trattamento con Kortant devono essere valutati in base ai possibili rischi.

Le infezioni delle vie aeree nasali devono essere trattate con terapia antibatterica o antimicotica, ma non costituiscono una specifica controindicazione al trattamento con Kortant.

Eccipiente con effetti noti:

Kortant contiene benzalconio cloruro. L’uso prolungato può causare edema della mucosa nasale.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Fluticasone propionato

In circostanze normali, dopo somministrazione intranasale vengono raggiunte basse concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato, a causa dell’esteso metabolismo di primo passaggio e dell’elevata clearance sistemica, mediata dal citocromo P450 3A4 nell’intestino e nel fegato. Sono pertanto improbabili interazioni farmacologiche mediate da fluticasone propionato clinicamente significative.

Uno studio d’interazione farmacologica, condotto in soggetti sani, ha dimostrato che ritonavir (potente inibitore del citocromo P450 3A4) può aumentare in modo considerevole le concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato, con conseguente marcata riduzione delle concentrazioni di cortisolo sierico.

Durante l’uso post-marketing, sono state segnalate interazioni farmacologiche clinicamente significative in pazienti trattati con ritonavir e fluticasone propionato somministrato per via intranasale o inalatoria, con conseguenti effetti sistemici da corticosteroidi. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l’assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

Studi hanno dimostrato che altri inibitori del citocromo P450 3A4 generano aumenti trascurabili (eritromicina) e di lieve entità (ketoconazolo) dell’esposizione sistemica a fluticasone propionato, senza significative riduzioni delle concentrazioni sieriche di cortisolo. Ciononostante, si raccomanda cautela in caso di cosomministrazione di potenti inibitori del citocromo P450 3A4 (ad esempio, ketoconazolo), poiché sussiste il rischio potenziale di aumento dell’esposizione sistemica a fluticasone propionato.

Azelastina cloridrato

Non sono stati effettuati studi specifici di interazione con azelastina cloridrato spray nasale. Sono stati effettuati studi di interazione a dosi orali elevate. Essi non hanno tuttavia alcuna rilevanza per azelastina spray nasale, poiché le dosi nasali raccomandate determinano un’esposizione sistemica notevolmente inferiore. Occorre tuttavia prestare attenzione, quando si somministra azelastina cloridrato a pazienti che assumono contemporaneamente sedativi o farmaci che agiscono sul sistema nervoso centrale, poiché è possibile che l’effetto sedativo venga potenziato. Anche l’alcool può esacerbare questo effetto (vedere paragrafo 4.7).

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati relativi all’uso di azelastina cloridrato e fluticasone propionato in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato. Pertanto, Kortant deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se il beneficio potenziale giustifica il rischio potenziale per il feto (vedere paragrafo 5.3).

Allattamento

Non è noto se dopo somministrazione per via nasale, metaboliti di azelastina cloridrato e i metaboliti di fluticasone propionato siano escreti nel latte materno umano. Kortant deve essere usato durante l’allattamento soltanto se il potenziale beneficio giustifica il potenziale rischio per il neonato (vedere paragrafo 5.3).

Fertilità

Esiste un numero limitato di dati relativi alla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Kortant altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

In casi isolati, durante l’uso di Kortant, possono manifestarsi affaticamento, stanchezza, spossatezza, capogiri o debolezza, causati anche dalla malattia stessa. In questi casi, la capacità di guidare veicoli e usare macchinari può essere compromessa. L’alcool può potenziare questo effetto.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Di solito, dopo la somministrazione, può manifestarsi disgeusia, un sapore sgradevole tipico del farmaco (spesso a causa di una errata modalità di applicazione, vale a dire reclinando troppo indietro la testa durante la somministrazione).

Di seguito sono elencate le reazioni avverse per classe sistemica organica e frequenza. Le frequenze sono definite come segue: Molto comune (1/10) Comune (1/100, <1/10) Non comune (1/1 000, <1/100) Raro (1/10 000, <1/1 000) Molto raro (<1/10 000)

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)

Frequenza
Classificazione per sistemi ed organi
Molto comune Comune Non comune Raro Molto raro Non nota
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità, comprese reazioni anafilattiche, angioedema (edema di faccia o lingua ed eruzione cutanea), broncospasmo
Patologie del sistema nervoso Cefalea, Disgeusia (sapore sgradevole)
, odore sgradevole
Capogiri, sonnolenza (sonno, assopimento)
Patologie dell’occhio * Glaucoma, pressione intraoculare aumentata,
cataratta
Visione offuscata (vedere anche paragrafo 4.4)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi Fastidio nasale (fra cui irritazione nasale, dolore pungente, prurito), starnuto, secchezza nasale, tosse, gola secca,
irritazione della gola
Perforazione del setto
nasale**, erosione della mucosa
Ulcere nasali
Patologie gastrointestinal
i
Bocca secca Nausea

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Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Eruzione cutanea, prurito, orticaria
Patologie generali e condizioni relative alla
sede di
somministrazio ne
Stanchezza
(sfinimento, spossatezza), debolezza (vedere paragrafo 4.7)

* Dopo il trattamento prolungato con fluticasone propionato per via intranasale, è stato identificato un numero assai ridotto di segnalazioni spontanee.

** È stata riportata la perforazione del setto nasale dopo l’uso di corticosteroidi per via intranasale.

Gli effetti sistemici di alcuni corticosteroidi per via nasale possono manifestarsi soprattutto quando somministrati a dosi elevate per periodi prolungati (vedere paragrafo 4.4).

In rari casi è stata osservata osteoporosi, quando i glucocorticoidi per via nasale sono stati somministrati per periodi prolungati.

Popolazione pediatrica

In bambini trattati con corticosteroidi per via nasale, è stato riportato un ritardo della crescita. Anche negli adolescenti è possibile un ritardo della crescita (vedere paragrafo 4.4).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

 

04.9 Sovradosaggio

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Non si prevedono reazioni da sovradosaggio con la via di somministrazione nasale.

Non sono disponibili dati da pazienti sugli effetti del sovradosaggio acuto o cronico con fluticasone propionato intranasale.

La somministrazione intranasale di 2 milligrammi di fluticasone propionato (10 volte la dose giornaliera raccomandata), due volte al giorno per sette giorni in volontari sani, non ha prodotto alcun effetto sulla funzione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA).

La somministrazione di dosi più elevate di quelle raccomandate per un lungo arco di tempo, può comportare la temporanea soppressione della funzione surrenale.

In questi pazienti, il trattamento con Kortant deve essere continuato alla dose sufficiente per controllare i sintomi. La funzione surrenale riprenderà dopo qualche giorno e può essere verificata misurando il livello di cortisolo plasmatico.

In caso di sovradosaggio dopo assunzione orale accidentale, sulla base dei risultati ottenuti da studi su animali è possibile che si manifestino disturbi del sistema nervoso centrale causati da azelastina cloridrato (tra cui sonnolenza, confusione, coma, tachicardia e ipotensione).

Il trattamento di questi disturbi deve essere sintomatico. Si raccomanda l’esecuzione di una lavanda gastrica, in base al quantitativo di sostanza ingerito. Non esiste alcun antidoto noto.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: decongestionanti e altre preparazioni nasali per uso topico, associazioni di corticosteroidi/fluticasone, codice ATC: R01AD58.

Meccanismo d’azione

Kortant contiene azelastina cloridrato e fluticasone propionato, che hanno meccanismi d’azione differenti e mostrano effetti sinergici in termini di miglioramento dei sintomi di rinite allergica e rinocongiuntivite.

Fluticasone propionato

Fluticasone propionato è un corticosteroide trifluorurato sintetico che possiede un’affinità particolarmente elevata per il recettore dei glucocorticoidi e ha una potente azione antinfiammatoria, 3- 5 volte più potente di quella del desametasone in base a studi di espressione genica e di binding su recettore glucocorticoide umano clonato.

Azelastina cloridrato

Azelastina, un derivato dello ftalazinone, è classificata come agente antiallergico potente e ad azione prolungata, con attività selettiva H1 -antagonista e proprietà antinfiammatorie e di stabilizzazione dei mastociti. Dati ottenuti da studi in vivo (preclinici) e in vitro, mostrano che azelastina inibisce la sintesi o il rilascio dei mediatori chimici responsabili delle reazioni allergiche precoci e tardive, come leucotrieni, istamina, fattore di attivazione piastrinica (platelet-activating factor – PAF) e serotonina.

Entro 15 minuti dalla somministrazione è stato osservato un sollievo dai sintomi allergici nasali. Efficacia e sicurezza clinica In 4 studi clinici condotti in adulti e adolescenti con rinite allergica, un’erogazione di azelastina cloridrato e fluticasone propionato in ciascuna narice due volte al giorno ha ridotto i sintomi nasali in modo significativo (inclusi rinorrea, congestione nasale, starnuti e prurito nasale), rispetto a placebo, azelastina cloridrato e fluticasone propionato in monosomministrazione. Azelastina cloridrato e fluticasone propionato ha ridotto in modo significativo i sintomi oculari (compresi prurito, formazione di lacrime/lacrimazione e arrossamento degli occhi) e migliorato la qualità di vita dei pazienti correlata alla patologia (Rhinoconjunctivitis Quality of Life Questionnaire – RQLQ) nei 4 studi.

Con azelastina cloridrato e fluticasone propionato si è ottenuto un miglioramento sostanziale della sintomatologia (riduzione del 50% della gravità dei sintomi nasali) entro un periodo di tempo significativamente minore (di 3 o più giorni) rispetto a uno spray nasale in commercio a base di fluticasone propionato. La maggiore efficacia di azelastina cloridrato e fluticasone propionato rispetto allo spray nasale a base di fluticasone propionato è stata mantenuta nel corso di un intero studio, condotto in pazienti con rinite allergica persistente cronica e rinite non allergica/vasomotoria, della durata di un anno.

In uno studio sull’esposizione agli allergeni di polline di ambrosia, è stato osservato il primo sollievo statisticamente significativo dei sintomi nasali a 5 minuti dopo la somministrazione di azelastina cloridrato e fluticasone propionato (rispetto al placebo). A 15 minuti dalla somministrazione di azelastina cloridrato e fluticasone propionato, il 60% dei pazienti ha riportato una riduzione clinicamente rilevante del punteggio dei sintomi di almeno il 30%.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

Dopo la somministrazione intranasale di due erogazioni per narice (548 mcg di azelastina cloridrato e 200 mcg di fluticasone propionato) di azelastina cloridrato e fluticasone propionato, la concentrazione plasmatica media di picco (± deviazione standard) (Cmax) era 194,5 ± 74,4 pg/mL per azelastina e 10,3 ± 3,9 pg/mL per fluticasone propionato e l’area sottesa dalla curva (AUC) era 4217 ± 2618 pg/mL*hr per azelastina e 97,7 ± 43,1 pg/mL*hr per fluticasone propionato. Il tempo medio per raggiungere la concentrazione massima (tmax) dopo singola dose era di 0,5 ore per azelastina e di 1,0 ore per fluticasone propionato.

L’esposizione sistemica a fluticasone propionato era aumentata ~50% con azelastina cloridrato e fluticasone propionato rispetto allo spray nasale in commercio a base di fluticasone propionato. L’esposizione sistemica ad azelastina con azelastina cloridrato e fluticasone propionato era equivalente a quella di uno spray nasale in commercio a base di azelastina. Non sono state riscontrate evidenze di interazioni farmacocinetiche fra azelastina cloridrato e fluticasone propionato.

Distribuzione

Fluticasone propionato presenta un ampio volume di distribuzione allo steady-state (approssimativamente 318 litri). Il legame con le proteine plasmatiche è del 91%.

Il volume di distribuzione di azelastina è elevato e altamente indicativo di una distribuzione prevalente nei tessuti periferici. Il legame proteico è dell’80-90%. Entrambi i farmaci hanno inoltre un’ampia finestra terapeutica: è pertanto improbabile che si sviluppino reazioni di spiazzamento del farmaco.

Biotrasformazione

Fluticasone propionato è eliminato rapidamente dalla circolazione sistemica, principalmente mediante metabolismo epatico, e trasformato da parte dell’enzima CYP3A4 del citocromo P450 nel metabolita acido carbossilico inattivo. Fluticasone propionato somministrato per via orale è soggetto anche a un esteso metabolismo di primo passaggio. Azelastina viene metabolizzata a N-desmetilazelastina attraverso vari isoenzimi CYP, principalmente CYP3A4, CYP2D6 e CYP2C19.

Eliminazione

La velocità di eliminazione di fluticasone propionato, somministrato per via endovenosa, è lineare in tutto l’intervallo di dosaggio da 250 a 1 000 microgrammi ed è caratterizzata da una clearance plasmatica elevata (CL=1,1 l/min). Le concentrazioni plasmatiche di picco vengono ridotte di circa il 98% entro 3- 4 ore e solo concentrazioni plasmatiche basse sono state associate all’emivita terminale di 7,8 ore. La clearance renale di fluticasone propionato è trascurabile (<0,2%) e inferiore al 5% come metabolita acido carbossilico. La principale via di eliminazione è l’escrezione di fluticasone propionato e dei suoi metaboliti nella bile.

Le emivite di eliminazione plasmatica, dopo singola dose di azelastina, sono di circa 20-25 ore per azelastina e 45 ore per il metabolita terapeuticamente attivo N-desmetil azelastina. L’escrezione avviene principalmente attraverso le feci. L’escrezione prolungata di piccole quantità della dose nelle feci, indica la possibilità di un certo grado di circolazione enteroepatica.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Fluticasone propionato

I risultati degli studi di tossicologia generale sono simili a quelli osservati con altri glucocorticoidi e sono associati a un’attività farmacologica esacerbata. Tali risultati non sono probabilmente rilevanti per l’uomo, date le dosi per via nasale raccomandate, che comportano un’esposizione sistemica minima. Non sono stati osservati effetti genotossici di fluticasone propionato in test convenzionali di genotossicità. Inoltre, in studi della durata di due anni con somministrazione inalatoria condotti in ratti e topi non sono segnalati aumenti farmaco-correlati dell’incidenza di tumori.

Negli studi sugli animali, i glucocorticoidi hanno dimostrato di indurre malformazioni, compresi palatoschisi e ritardo nella crescita intrauterina. Anche questi risultati non sono probabilmente rilevanti per l’uomo, date le dosi per via nasale raccomandate, che comportano un’esposizione sistemica minima (vedere paragrafo 5.2).

Azelastina cloridrato

Azelastina cloridrato non ha evidenziato alcun potenziale di sensibilizzazione nelle cavie. Azelastina non ha mostrato alcuna genotossicità in una serie di test in vitro e in vivo, né alcun potenziale cancerogeno in ratti o topi. In esemplari maschio e femmina di ratto, azelastina somministrata a dosi orali superiori a 3 mg/kg/die ha causato una riduzione dose-correlata dell’indice di fertilità.

Nessuna alterazione farmaco-correlata è stata individuata negli organi riproduttivi degli esemplari maschi o femmine durante gli studi di tossicità cronica; si sono tuttavia verificati effetti embriotossici e teratogeni in ratti, topi e conigli, solo a dosi tossiche per la madre (ad esempio, sono state osservate malformazioni scheletriche in ratti e topi a dosi di 68,6 mg/kg/die).

Azelastina cloridrato e fluticasone propionato

Studi di tossicità intranasale a dosi ripetute in ratti per un periodo massimo di 90 giorni e in cani per 14 giorni con azelastina cloridrato e fluticasone propionato, non hanno rivelato alcun nuovo evento avverso rispetto ai singoli componenti.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Disodio edetato Glicerolo Cellulosa microcristallina Carmellosa sodica Polisorbato 80 benzalconio cloruro Feniletil alcol Acqua depurata

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

Periodo di validità in uso (dopo la prima somministrazione): 6 mesi

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non refrigerare o congelare.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone di vetro color ambra di tipo I, dotato di una pompa spray, di un applicatore nasale di polipropilene (erogatore) e di una capsula di chiusura antipolvere, contenente una sospensione di 23 g (almeno 120 erogazioni).

Confezioni: 1 flacone con sospensione di 23 g in flaconi da 25 ml (almeno 120 erogazioni)

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Farma Group S.r.l. Via Farfisa, 18 60021 Camerano (AN)

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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microgrammi/50 microgrammi/erogazione spray nasale, sospensione" 1 flacone in vetro da 23 g/120 erogazioni con pompa spray e applicatore

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-