Lutezio (177Lu) Cloruro Billev: Scheda tecnica e prescrivibilità

Lutezio (177Lu) Cloruro Billev - Lutezio (177 Lu) Cloruro - Lutezio (177Lu) cloruro Billev è un precursore radiofarmaceutico. Non è destinato all’uso diretto nei pazienti. Deve ess ...

Lutezio (177Lu) Cloruro Billev

Lutezio (177Lu) Cloruro Billev (Lutezio (177 Lu) Cloruro)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Lutezio (177Lu) Cloruro Billev: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Lutezio (177Lu) Cloruro Billev

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Lutezio (177Lu) cloruro Billev 51,8 GBq/mL precursore radiofarmaceutico, soluzione

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Un mL di soluzione contiene 51,8 GBq di lutezio (177Lu) cloruro alla data e ora di riferimento (Activity Reference Time, ART), corrispondenti a un massimo di 12,6 microgrammi di lutezio (177Lu) (come cloruro).

Si definisce ART la conclusione della produzione. L’attività specifica minima è pari a 3.000 GBq/mg di lutezio (177Lu) all’ART.

Ogni flaconcino da 5 mL contiene un volume variabile tra 0,1 mL e 4 mL corrispondente a un’attività compresa tra 5,2 e 207,2 GBq all’ART.

Ogni flaconcino da 10 mL contiene un volume variabile tra 0,1 mL e 8 mL corrispondente a un’attività compresa tra 5,2 e 414,4 GBq all’ART.

L’attività alla data e ora ordinata dal cliente, indicata come CAL (calibrazione), è determinata in base al tempo trascorso dall’ART e all’emivita del lutezio (177Lu).

Il lutezio (177Lu) ha un’emivita di 6,7 giorni. Il lutezio (177Lu) senza aggiunta di vettore (non carrier added, n.c.a.) è prodotto mediante l’irraggiamento con neutroni di itterbio (176Yb) arricchito. Il lutezio (177Lu) decade attraverso l’emissione di particelle beta-negative ad afnio (177Hf) stabile; la beta-negativa più abbondante (79,3 %) ha un’energia massima di 497 keV. Vi è inoltre un’emissione gamma a bassa energia, per esempio a 113 keV (6,2 %) e 208 keV (11 %).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Precursore radiofarmaceutico, soluzione.

Soluzione limpida incolore.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Lutezio (177Lu) cloruro Billev è un precursore radiofarmaceutico. Non è destinato all’uso diretto nei pazienti. Deve essere utilizzato esclusivamente per la marcatura radioattiva di molecole carrier che siano state specificamente sviluppate e autorizzate per la marcatura con lutezio (177Lu) cloruro.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Lutezio (177Lu) cloruro Billev deve essere utilizzato esclusivamente da specialisti con esperienza nella marcatura radioattiva in vitro.

Posologia

La quantità di Lutezio (177Lu) cloruro Billev necessaria per la marcatura radioattiva e la quantità di medicinale marcato con lutezio (177Lu) che sarà successivamente somministrato dipenderanno dal medicinale marcato e dall’uso cui è destinato. Consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo dello specifico medicinale da marcare.

Popolazione pediatrica Per maggiori informazioni sull’uso pediatrico dei medicinali marcati con lutezio (177Lu) si rimanda al riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del medicinale da marcare.

Modo di somministrazione

Lutezio (177Lu) cloruro Billev è destinato alla marcatura radioattiva in vitro di medicinali che saranno in seguito somministrati attraverso la via approvata.

Lutezio (177Lu) cloruro Billev non deve essere somministrato direttamente al paziente.

Per le istruzioni sulla preparazione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 12.

04.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
  • Gravidanza accertata o sospetta o nel caso in cui la gravidanza non sia stata esclusa (vedere

paragrafo 4.6).

Per informazioni sulle controindicazioni relative a specifici medicinali marcati con lutezio (177Lu) preparati attraverso la marcatura radioattiva con Lutezio (177Lu) cloruro Billev, fare riferimento al riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo dello specifico medicinale da marcare.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Giustificazione del rapporto beneficio/rischio individuale

Per ogni paziente l’esposizione alle radiazioni deve essere giustificata sulla base del possibile beneficio. L’attività somministrata deve in ogni caso essere tale da garantire la dose di radiazione più bassa ragionevolmente possibile per ottenere l’effetto terapeutico richiesto. Lutezio (177Lu) cloruro Billev non deve essere somministrato direttamente al paziente ma deve essere utilizzato per la marcatura radioattiva di molecole carrier, quali anticorpi monoclonali, peptidi, vitamine o altri substrati.

Compromissione renale e disturbi ematologici

In questi pazienti si richiede un’attenta considerazione del rapporto beneficio/rischio, data la possibilità di una maggiore esposizione alle radiazioni. Si raccomanda di eseguire valutazioni individuali per quanto concerne la dosimetria delle radiazioni di organi specifici che possono non essere gli organi target della terapia.

Sindrome mielodisplastica e leucemia mieloide acuta In seguito al trattamento di tumori neuroendocrini con la terapia recettoriale con peptide marcato con il radionuclide lutezio (177Lu) sono stati osservati casi di sindrome mielodisplastica (SMD) e leucemia mieloide acuta (LMA) (vedere paragrafo 4.8). Questo deve essere tenuto in considerazione nella valutazione del rapporto beneficio/rischio, particolarmente in pazienti con possibili fattori di rischio come precedente esposizione ad agenti chemioterapici (come agenti alchilanti).

Mielosoppressione Anemia, trombocitopenia, leucopenia, linfopenia e, con minore frequenza, neutropenia possono verificarsi durante la terapia con il radioligando lutezio (177Lu). Gli eventi sono per la maggior parte lievi e transitori, ma in alcuni casi i pazienti hanno avuto bisogno di trasfusioni di sangue e piastrine. In alcuni pazienti può essere coinvolta più di una linea cellulare ed è stata riferita pancitopenia che ha richiesto l’interruzione del trattamento. In conformità con le linee guida cliniche, un emocromo deve essere effettuato al basale, e monitorato regolarmente durante il trattamento. Irradiazione renale L’escrezione degli analoghi marcati della somatostatina avviene per via renale. In seguito al trattamento di tumori neuroendocrini con la terapia recettoriale con peptide marcato con altri isotopi è stata segnalata nefropatia da radiazioni. In conformità con le linee guida cliniche, la funzione renale deve essere valutata al basale e durante il trattamento, e si deve prendere in considerazione una protezione renale.

Epatotossicità

Casi di epatotossicità sono stati segnalati dopo la commercializzazione e in letteratura in pazienti con metastasi epatiche sottoposti al trattamento con la terapia recettoriale con peptide marcato con il radionuclide lutezio (177Lu) per tumori neuroendocrini. La funzionalità epatica deve essere monitorata regolarmente durante il trattamento. Nei pazienti colpiti può essere necessario ridurre la dose.

Sindromi da rilascio ormonale

Vi sono state segnalazioni di crisi carcinoide e altre sindromi associate al rilascio di ormoni da tumori neuroendocrini funzionanti in seguito a terapia recettoriale con peptide marcato con il radionuclide lutezio (177Lu), che possono essere correlate all’irradiazione delle cellule tumorali. I sintomi segnalati includono rossore e diarrea associati a ipotensione. In alcuni casi si deve prendere in considerazione l’osservazione dei pazienti con ricovero ospedaliero fino al giorno successivo (ad es. pazienti con scarso controllo farmacologico dei sintomi). In caso di crisi ormonali, i trattamenti possono includere: analoghi della somatostatina per via endovenosa ad alte dosi, liquidi per via endovenosa, corticosteroidi e correzione delle alterazioni elettrolitiche in pazienti con diarrea e/o vomito.

Sindrome da lisi tumorale

In seguito alla terapia con il radioligando lutezio (177Lu) è stata segnalata la sindrome da lisi tumorale. I pazienti con precedente insufficienza renale e con una massa tumorale elevata possono essere più a rischio e devono essere trattati con maggiore cautela. È necessario valutare la funzione renale e il bilancio elettrolitico al basale e durante il trattamento.

Stravaso Sono stati segnalati casi di stravaso da ligandi marcati con lutezio (177 Lu) dopo l’autorizzazione all’immissione in commercio. In caso di stravaso, l’infusione del medicinale deve essere interrotta immediatamente e devono essere informati il medico specialista in medicina nucleare e il radiofarmacista. La gestione deve seguire i protocolli locali.

Protezione dalle radiazioni

L’approssimazione di sorgente puntiforme mostra che l’intensità di dose media, sperimentata 20 ore dopo la somministrazione di una dose di 7,3 GBq di un radiofarmaco marcato con Lutezio (177Lu) cloruro Billev (radioattività residua 1,5 GBq) da una persona a 1 m di distanza dal centro del corpo del paziente con un’area addominale del raggio di 15 cm, è pari a 3,5 µSv/h. Se si aumenta a 2 metri la distanza dal paziente, l’intensità di dose si riduce di un fattore 4, passando a 0,9 µSv/h. La stessa dose in un paziente con un’area addominale del raggio di 25 cm produce un’intensità di dose di 2,6 µSv/h a 1 m di distanza. La soglia generalmente accettata per la dimissione dall’ospedale del paziente trattato è di 20 µSv/h. Nella maggior parte dei paesi il valore limite di esposizione per il personale ospedaliero è lo stesso fissato per il pubblico (1 mSv/anno). Se si prendesse come valore medio un’intensità di dose pari a 3,5 µSv/h, ciò consentirebbe al personale ospedaliero di lavorare circa 300 ore all’anno nelle immediate vicinanze dei pazienti trattati con radiofarmaci marcati con Lutezio (177Lu) cloruro Billev senza indossare indumenti protettivi anti-radiazioni. Naturalmente il personale medico-nucleare dovrebbe indossare indumenti protettivi standard anti-radiazioni. Tutte le altre persone nelle immediate vicinanze del paziente trattato devono essere informate in merito alla possibilità di ridurre la loro esposizione dovuta alle radiazioni emesse dal paziente. Avvertenze speciali

Per le informazioni riguardanti le avvertenze speciali e precauzioni d’impiego di medicinali marcati con lutezio (177Lu), consultare anche il riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del medicinale da marcare.

Ulteriori precauzioni per parenti, assistenti e personale ospedaliero sono riportate nel paragrafo 6.6.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non sono stati effettuati studi di interazione di lutezio (177Lu) cloruro con altri medicinali.

Per informazioni riguardanti le interazioni associate con l’uso di medicinali marcati con lutezio (177Lu), vedere il riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del prodotto da marcare.

04.6 Gravidanza e allattamento

Donne in età fertile

Quando è necessario somministrare medicinali radioattivi a donne potenzialmente fertili, si devono assumere sempre informazioni su una possibile gravidanza. Ove non sia provato il contrario, qualsiasi donna che abbia saltato un ciclo mestruale deve essere considerata in stato di gravidanza. In caso di dubbi riguardo ad una possibile gravidanza (se la donna ha saltato un ciclo mestruale, se il ciclo mestruale è molto irregolare, ecc.), devono essere proposte alla paziente tecniche alternative che non utilizzino radiazioni ionizzanti (se disponibili). Prima di utilizzare medicinali marcati con lutezio (177Lu), si deve escludere una gravidanza mediante un test adeguato/convalidato.

Gravidanza

L’uso di medicinali marcati con lutezio (177Lu) è controindicato durante la gravidanza accertata o sospetta o nel caso in cui la gravidanza non sia stata esclusa a causa del rischio di radiazioni ionizzanti sul feto (vedere paragrafo 4.3).

Allattamento

Prima di somministrare radiofarmaci a una donna che sta allattando con latte materno, si deve considerare la possibilità di posticipare la somministrazione del radionuclide fino al termine dell’allattamento e verificare che sia stato scelto il radiofarmaco più appropriato tenendo conto della secrezione di attività nel latte materno. Se la somministrazione è ritenuta necessaria, l’allattamento deve essere interrotto e il latte estratto deve essere eliminato.

Fertilità

Gli effetti di lutezio (177Lu) cloruro sulla fertilità maschile e femminile non sono stati studiati negli animali. Si potrebbero dimostrare bassi livelli di esposizione per gli organi sessuali maschili e femminili. Non si può escludere che i medicinali marcati con lutezio (177Lu) comportino una tossicità riproduttiva, incluso danno spermatogenetico nei testicoli o danno genetico nei testicoli o nelle ovaie.

Ulteriori informazioni riguardanti l’uso di medicinali marcati con lutezio (177Lu) per quanto concerne la fertilità sono riportate nel riassunto delle caratteristiche/foglio illustrativo del prodotto del medicinale da marcare.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Gli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari dopo il trattamento con medicinali marcati con lutezio (177Lu) sono riportati nel riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del prodotto da marcare.

04.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Le reazioni avverse dopo la somministrazione di medicinali marcati con lutezio (177Lu) preparati attraverso la marcatura radioattiva con Lutezio (177Lu) cloruro Billev dipendono dallo specifico medicinale utilizzato. Le informazioni sono fornite nel riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo del medicinale da marcare.

L’esposizione a radiazioni ionizzanti è legata all’induzione del cancro e alla potenziale insorgenza di difetti ereditari. La dose di radiazioni risultante dall’esposizione terapeutica può comportare una più elevata incidenza di cancro e mutazioni. In tutti i casi, è necessario assicurare che i rischi della radiazione siano minori di quelli derivati dalla malattia stessa.

Elenco delle reazioni avverse in formato tabellare

Le reazioni avverse sono divise in gruppi conformemente alle frequenze della convenzione MedDRA:

molto comune (≥ 1/10), comune (≥ 1/100, < 1/10), non comune (≥ 1/1.000, < 1/100), raro (≥ 1/10.000, < 1/1.000, molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1. Elenco delle reazioni avverse

Classificazione per
sistemi e organi Molto comune Comune Non comune Non nota
secondo MedDRA
Tumori benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi) Citopenia refrattaria con displasia multilineare (sindrome mielodisplastica) (vedere paragrafo 4.4) Leucemia mieloide acuta (vedere paragrafo 4.4)
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia Trombocitopenia Leucopenia Linfopenia Neutropenia Pancitopenia
Patologie endocrine Crisi carcinoide
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Sindrome da lisi tumorale
Patologie gastrointestinali Nausea Vomito Bocca secca
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia

Descrizione di una selezione delle reazioni avverse

Bocca secca

‘Bocca secca’ è stata segnalata tra i pazienti con carcinoma metastatico della prostata resistente alla castrazione che assumevano radioligandi marcati con lutezio (177Lu) ad azione mirata sul PSMA (prostate-specific membrane antigen, antigene di membrana specifico della prostata). Alopecia L’alopecia, descritta come leggera e temporanea, è stata osservata tra pazienti che venivano trattati per tumori neuroendocrini con la terapia recettoriale con peptide marcato con il radionuclide lutezio (177Lu).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

04.9 Sovradosaggio

La presenza di lutezio (177Lu) cloruro libero nell’organismo, dopo una somministrazione accidentale di Lutezio (177Lu) cloruro Billev, provoca un aumento della tossicità a livello di midollo osseo e un danno alle cellule staminali ematopoietiche. Pertanto, in caso di somministrazione accidentale di Lutezio (177Lu) cloruro Billev, la radiotossicità nel paziente deve essere ridotta con l’immediata (ovvero entro 1 ora) somministrazione di preparati contenenti chelanti come Ca-DTPA o Ca-EDTA, al fine di accelerare l’espulsione del radionuclide dall’organismo.

Nelle strutture mediche che utilizzano Lutezio (177Lu) cloruro Billev per la marcatura radioattiva di molecole carrier a scopo terapeutico devono essere disponibili i seguenti preparati:

  • Ca-DTPA (calcio trisodio dietilen-triamin-pentacetato) oppure
  • Ca-EDTA (calcio disodio etilen-diamin-tetracetato)

Questi agenti chelanti agevolano l’eliminazione della radiotossicità di lutezio (177Lu) mediante uno scambio tra lo ione calcio nel complesso e lo ione lutezio (177Lu). Grazie alla capacità dei ligandi chelanti (DTPA, EDTA) di formare complessi idrosolubili, i complessi e il lutezio (177Lu) legato vengono eliminati rapidamente per via renale.

Deve essere somministrato 1 g di agente chelante tramite iniezione endovenosa lenta nell’arco di 34 minuti o tramite infusione (1 g in 100-250 mL di glucosio o di soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/mL (0,9 %)).

L’efficacia chelante è massima immediatamente dopo o entro un’ora dall’esposizione, quando il radionuclide è in circolo o è disponibile nei fluidi tissutali e nel plasma. Tuttavia, un intervallo postesposizione superiore a un’ora non preclude la somministrazione e l’azione efficace di un chelante con ridotta efficienza. La somministrazione endovenosa non deve protrarsi per più di 2 ore.

In qualsiasi caso, i parametri ematici del paziente devono essere monitorati e, nel caso vi sia evidenza di radiotossicità, devono essere immediatamente adottate misure adeguate.

La tossicità del lutezio (177Lu) libero dovuta al rilascio in vivo dalla biomolecola marcata nell’organismo durante la terapia può essere ridotta dalla successiva somministrazione di agenti chelanti.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: altri radiofarmaci terapeutici, codice ATC: V10X

Le proprietà farmacodinamiche dei medicinali marcati con lutezio (177Lu) preparati mediante marcatura radioattiva con Lutezio (177Lu) cloruro Billev, prima della somministrazione, dipendono dalla natura del medicinale da marcare. Consultare il riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo dello specifico medicinale da marcare. Il lutezio (177Lu) emette particelle beta-negative di energia massima moderata (0,498 MeV) con una penetrazione tissutale massima di circa 2 mm. Il lutezio (177Lu) genera inoltre raggi gamma di bassa energia, il che permette di eseguire studi scintigrafici, dosimetrici e di biodistribuzione con gli stessi medicinali marcati con lutezio (177Lu).

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Lutezio (177Lu) cloruro Billev in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica perché il medicinale specifico non rappresenta un beneficio terapeutico significativo rispetto ai trattamenti esistenti per i pazienti pediatrici. L’esonero, tuttavia, non si estende a usi terapeutici del medicinale quando è collegato a una molecola carrier (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Le proprietà farmacocinetiche dei medicinali marcati con lutezio (177Lu) preparati mediante marcatura radioattiva con Lutezio (177Lu) cloruro Billev, prima della somministrazione, dipendono dalla natura del medicinale da marcare.

Distribuzione dopo somministrazione endovenosa accidentale di lutezio (177Lu) cloruro

I dati dagli esperimenti condotti su topi, ratti e conigli indicano che più della metà del lutezio (177Lu) che entra nella circolazione sistemica viene depositata nello scheletro, mentre solo piccole quantità raggiungono il fegato e i reni. L’emivita biologica del lutezio (177Lu) è compresa tra 10 e 40 giorni nei tessuti molli di topi e ratti ma è molto lunga nello scheletro. Tuttavia questi valori di lunga emivita nello scheletro non sono rilevanti per il lutezio (177Lu) cloruro n.c.a., dal momento che dopo la somministrazione decade completamente con un’emivita di 6,7 giorni, impedendo qualunque accumulo nel tempo. Dopo iniezione endovenosa di lutezio (177Lu) cloruro, il lutezio (177Lu) viene escreto prevalentemente ma lentamente nelle urine. Si osserva anche una certa eliminazione fecale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Le proprietà tossicologiche dei medicinali marcati con lutezio (177Lu) preparati mediante marcatura radioattiva con Lutezio (177Lu) cloruro Billev, prima della somministrazione, dipendono dalla natura del medicinale da marcare.

La tossicità del lutezio cloruro non radioattivo è stata studiata in diversi mammiferi utilizzando differenti vie di somministrazione. Per via intraperitoneale, la DL50 è pari a circa 315 mg/kg nei topi. Nei gatti non sono stati osservati effetti farmacologici sulle funzioni respiratorie e cardiovascolari con una dose endovenosa massima cumulativa di 10 mg/kg. Una dose elevata di 10 GBq di lutezio (177Lu)- cloruro contiene 2,4 µg di lutezio, corrispondente a una dose umana di 0,034 µg/kg, ossia circa 7 ordini di grandezza inferiore rispetto alla DL50 intraperitoneale riscontrata nei topi e oltre 5 rispetto alla NOEL osservata nei gatti. Pertanto si può escludere la tossicità degli ioni metallici di lutezio nei medicinali marcati con Lutezio (177Lu) cloruro Billev.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Acido cloridrico, diluito

06.2 Incompatibilità

La marcatura radioattiva di medicinali quali anticorpi monoclonali, peptidi, vitamine o altri substrati con lutezio (177Lu) cloruro è molto sensibile alla presenza di impurezze metalliche in tracce.

È importante che tutti gli strumenti in vetro, gli aghi da siringa, ecc., utilizzati per la preparazione del medicinale marcato, siano accuratamente puliti per assicurare l’assenza di tali impurezze. Per ridurre al minimo i livelli di impurezze metalliche in tracce si devono utilizzare soltanto aghi da siringa (ad esempio non metallici) con comprovata resistenza all’acido diluito.

In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione dei medicinali da marcare.

06.3 Periodo di validità

Fino a 11 giorni dalla data di produzione.

Dal punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di prelievo dal flaconcino o l’inserimento di qualsiasi strumento nel flaconcino non escludano il rischio di contaminazione microbica, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non utilizzato immediatamente, l’utilizzatore è responsabile dei tempi di conservazione in uso e delle condizioni prima dell’uso.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nella confezione originale per evitare un’esposizione non necessaria alle radiazioni.

La conservazione dei radiofarmaci deve essere conforme alla normativa nazionale sui materiali radioattivi.

Questo medicinale non richiede condizioni di conservazione a temperature particolari.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Flaconcino di vetro trasparente di tipo I da 5 mL o da 10 mL, con base rispettivamente conica o piatta, con un tappo in gomma bromobutilica rivestita in Teflon, chiuso da un cappuccio in alluminio.

I flaconcini sono collocati in un contenitore di piombo per la schermatura protettiva e confezionati in una scatola in polistirene e in una scatola esterna in cartone.

Confezioni:

5 mL flaconcino: 1, 2 o 3 flaconcini 10 mL flaconcino: 1, 2 o 3 flaconcini

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Lutezio (177Lu) cloruro Billev non è destinato all’uso diretto nei pazienti.

Avvertenza generale

I radiofarmaci devono essere ricevuti, usati e somministrati esclusivamente da personale autorizzato, in strutture cliniche appositamente designate. La ricezione, la conservazione, l’utilizzo, il trasferimento e lo smaltimento sono soggetti alle normative e/o alle opportune autorizzazioni rilasciate dalle autorità competenti locali.

I radiofarmaci devono essere preparati in modo da soddisfare sia le norme di radioprotezione che i requisiti di qualità farmaceutica. Devono essere adottate opportune precauzioni per l’asepsi. Per le istruzioni sulla preparazione estemporanea del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 12.

Il medicinale non deve essere utilizzato se, in qualunque momento durante la preparazione, l’integrità del contenitore viene compromessa.

Le procedure di somministrazione devono essere eseguite in modo da ridurre al minimo il rischio di contaminazione per il medicinale e di irradiazione per gli operatori. È obbligatoria un’adeguata schermatura.

L’intensità di dose superficiale e la dose accumulata dipendono da molti fattori. Le misurazioni in sede e durante il lavoro sono essenziali e devono essere eseguite per stabilire in modo più preciso e informativo la dose complessiva di radiazioni per il personale. Al personale sanitario si raccomanda di limitare il tempo in cui è a stretto contatto con i pazienti cui sono stati iniettati radiofarmaci marcati con lutezio (177Lu). Si raccomanda inoltre l’uso di sistemi di monitoraggio televisivi per tenere sotto osservazione i pazienti. Data la lunga emivita del lutezio (177Lu) si raccomanda in modo particolare di evitare la contaminazione interna. Per questo motivo è obbligatorio l’uso di guanti di protezione di alta qualità (latex/nitrile) quando si è a diretto contatto con il radiofarmaco (flaconcino/siringa) e con il paziente. Non esistono indicazioni specifiche per ridurre al minimo l’esposizione alle radiazioni derivante da esposizioni ripetute, salvo la stretta osservanza delle raccomandazioni sopracitate.

La somministrazione di radiofarmaci comporta rischi per altre persone, dovuti a radiazioni esterne o contaminazione da fuoruscita di urina, vomito, ecc. Devono essere pertanto adottate le misure di protezione dalle radiazioni previste dalle normative nazionali.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Billev Pharma ApS Slotsmarken 10 2970 Hørsholm Danimarca

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

EU/1/22/1680/001 EU/1/22/1680/002 EU/1/22/1680/003 EU/1/22/1680/004 EU/1/22/1680/005 EU/1/22/1680/006

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 15 settembre 2022

10.0 Data di revisione del testo

11. DOSIMETRIA La dose di radiazione ricevuta dai vari organi in seguito alla somministrazione endovenosa di un medicinale marcato con lutezio (177Lu) dipenderà dalla specifica molecola marcata.

Le informazioni concernenti la dosimetria delle radiazioni di ciascun medicinale in seguito alla somministrazione della preparazione radiomarcata sono disponibili nel riassunto delle caratteristiche del prodotto/foglio illustrativo dello specifico medicinale da marcare.

Le seguenti tabelle di dosimetria sono presentate per valutare il contributo di lutezio (177Lu) non coniugato sulla dose di radiazione, in seguito alla somministrazione di un medicinale marcato con lutezio (177Lu) o all’iniezione endovenosa accidentale di Lutezio (177Lu) cloruro Billev.

I calcoli delle dosi (dosi assorbite normalizzate per gli organi bersaglio [mGy/MBq] e dosi efficaci normalizzate [mSv/MBq]) sono stati effettuati con il programma di calcolo Olinda/EXM 2 utilizzando il valore medio  (media tra i valori  ottenuti da ciascuno studio sugli animali preso in considerazione) per ciascun organo sorgente dopo la somministrazione di 1.000 MBq. Qui sotto sono elencate le dosi per organo per un modello di adulto di sesso maschile e femminile oltre che per modelli di sesso maschile e femminile di 15 anni, 10 anni, 5 anni, 1 anno e neonato, conformemente all’ICRP 89 (International Commission on Radiological Protection, Commissione internazionale per la protezione radiologica). I risultati mostrano che gli organi bersaglio significativi per la biodistribuzione di lutezio (177Lu) cloruro sono le cellule osteogeniche, il fegato, i reni, il midollo rosso e la milza.

Tabella 2: Dosi stimate normalizzate assorbite dagli organi [mGy/MBq] e dose efficace normalizzata [mSv/MBq] in modelli maschili determinate con il programma di calcolo Olinda/EXM 2 per 177LuCl ’

Organo Adulti 15 anni 10 anni 5 anni 1 anno Neonato bersaglio

Ghiandole 2,25E-02 2,78E-02 4,44E-02 6,60E-02 1,31E-01 2,31E-01
surrenali

surrenali Cervello 1,44E-02 7,41E-02 2,47E-02 3,69E-02 5,45E-02 1,30E-01 Esofago 1,08E-02 1,23E-02 1,75E-02 2,55E-02 3,78E-02 7,87E-02 Occhi 1,00E-02 1,21E-02 1,48E-02 2,03E-02 2,30E-02 4,02E-02 Parete della 1,67E-02 1,98E-02 3,10E-02 4,90E-02 9,14E-02 2,22E-01 colecisti Colon 9,62E-03 1,20E-02 1,94E-02 2,94E-02 4,99E-02 9,38E-02 sinistro

Intestino 1,95E-01 2,53E-01 5,01E-01 7,43E-01 9,47E-01 2,16E+00
tenue

tenue Parete 8,24E-02 1,07E-01 1,85E-01 3,08E-01 5,82E-01 1,62E+00 gastrica

Colon 8,16E-03 9,80E-03 1,60E-02 2,45E-02 4,11E-02 8,27E-02
destro

destro Retto 6,95E-03 8,37E-03 1,31E-02 1,96E-02 3,13E-02 5,59E-02

Parete 3,93E-02 5,05E-02 8,46E-02 1,39E-01 2,59E-01 7,14E-01
cardiaca

cardiaca Reni 2,91E-01 3,78E-01 6,57E-01 1,10E+00 2,08E+00 5,86E+00 Fegato 3,98E-01 5,16E-01 8,95E-01 1,50E+00 2,83E+00 7,98E+00 Polmoni 9,22E-02 1,20E-01 2,06E-01 3,42E-01 6,47E-01 1,79E+00 Pancreas 2,83E-02 3,51E-02 5,85E-02 9,56E-02 1,79E-01 4,60E-01 Prostata 3,95E-03 5,24E-03 9,57E-03 1,21E-02 2,32E-02 4,01E-02

Ghiandole 6,43E-03 7,49E-03 9,02E-03 1,27E-02 1,69E-02 3,23E-02
salivari

salivari Midollo 2,70E-01 3,38E-01 6,98E-01 1,41E+00 3,44E+00 9,25E+00 rosso Organo Adulti 15 anni 10 anni 5 anni 1 anno Neonato bersaglio Cellule osteogenich 4,28E+00 5,35E+00 8,72E+00 1,36E+01 2,92E+01 7,83E+01 e Milza 2,45E-01 3,19E-01 5,53E-01 9,29E-01 1,76E+00 9,28E-02 Testicoli 3,40E-03 3,99E-03 5,59E-03 8,02E-03 1,41E-02 2,87E-02 Timo 6,27E-03 7,74E-03 1,09E-02 1,75E-02 2,97E-02 6,92E-02 Tiroide 7,28E-03 8,04E-03 1,06E-02 1,51E-02 2,04E-02 4,22E-02 Parete della 3,64E-03 4,78E-03 8,85E-03 1,10E-02 2,11E-02 3,57E-02 vescica urinaria

Organismo 1,21E-01 1,53E-01 2,64E-01 4,20E-01 7,35E-01 1,84E+00
in toto

in toto

Dose efficace 1,22E-01 1,55E-01 2,76E-01 4,78E-01 1,02E+00 2,73E+00 [mSv/MBq]

Tabella 3. Dosi stimate normalizzate assorbite dagli organi [mGy/MBq] e dose efficace normalizzata [mSv/MBq] in modelli femminili determinate con il programma di calcolo Olinda/EXM 2 per 177LuCl

Organo Adulti 15 anni 10 anni 5 anni 1 anno Neonato bersaglio

Ghiandole 2,66E-02 2,93E-02 4,65E-02 7,15E-02 1,36E-01 2,50E-01
surrenali

surrenali Cervello 1,59E-02 1,71E-02 2,47E-02 3,72E-02 5,49E-02 1,31E-01 Mammella 4,10E-03 4,31E-03 – – – – Esofago 1,17E-02 1,24E-02 1,80E-02 2,67E-02 4,75E-02 1,25E-01 Occhi 1,06E-02 1,11E-02 1,48E-02 2,04E-02 2,30E-02 4,04E-02 Parete della 1,34E-02 1,45E-02 2,28E-02 3,31E-02 6,25E-02 1,21E-01 colecisti

Colon 9,92E-03 1,07E-02 1,71E-02 2,58E-02 4,27E-02 9,56E-02
sinistro

sinistro Intestino 2,59E-01 2,67E-01 5,01E-01 7,44E-01 9,50E-01 2,17E+00 tenue

Parete 9,99E-02 1,12E-01 1,84E-01 3,07E-01 5,81E-01 1,63E+00
gastrica

gastrica Colon 8,06E-03 8,68E-03 1,41E-02 2,28E-02 4,30E-02 9,95E-02 destro Retto 7,22E-03 7,73E-03 1,25E-02 1,85E-02 2,99E-02 5,16E-02 Parete 4,52E-02 5,05E-02 8,92E-02 1,35E-01 2,23E-01 6,98E-01 cardiaca Reni 3,53E-01 3,99E-01 6,58E-01 1,10E+00 2,08E+00 5,87E+00 Fegato 4,82E-01 5,45E-01 8,95E-01 1,50E+00 2,83E+00 7,99E+00 Polmoni 1,11E-01 1,25E-01 2,05E-01 3,42E-01 6,46E-01 1,79E+00 Ovaie 7,16E-03 7,70E-03 1,15E-02 1,64E-02 2,76E-02 5,59E-02 Pancreas 3,55E-02 3,95E-02 6,28E-02 1,04E-01 1,87E-01 5,10E-01 Ghiandole 6,51E-03 6,66E-03 8,99E-03 1,26E-02 1,67E-02 3,23E-02 salivari Organo Adulti 15 anni 10 anni 5 anni 1 anno Neonato bersaglio

Midollo 3,09E-01 3,50E-01 6,97E-01 1,41E+00 3,44E+00 9,25E+00
rosso

rosso Cellule osteogenich 3,79E+00 5,17E+00 8,72E+00 1,36E+01 2,92E+01 7,83E+01 e Milza 2,98E-01 3,37E-01 5,54E-01 9,32E-01 1,76E+00 4,96E+00 Timo 7,49E-03 7,79E-03 1,16E-02 1,75E-02 2,86E-02 7,00E-02 Tiroide 7,37E-03 7,59E-03 1,04E-02 1,46E-02 1,97E-02 3,86E-02 Parete della 4,40E-03 4,59E-03 8,53E-03 1,04E-02 2,02E-02 3,30E-02 vescica urinaria Utero 6,00E-03 6,43E-03 9,67E-03 1,42E-02 2,38E-02 5,36E-02 Organismo 1,33E-01 1,55E-01 2,64E-01 4,20E-01 7,36E-01 1,85E+00 in toto

Dose efficace 1,32E-01 1,58E-01 2,76E-01 4,78E-01 1,02E+00 2,78E+00 [mSv/MBq]

12. ISTRUZIONI PER LA PREPARAZIONE DI RADIOFARMACI

Prima dell’uso devono essere controllate la confezione e la radioattività. L’attività può essere misurata utilizzando una camera di ionizzazione.

Il lutezio (177Lu) è un emettitore beta(-)/gamma. Le misurazioni dell’attività con l’utilizzo di una camera di ionizzazione sono molto sensibili a fattori geometrici e, pertanto, devono essere eseguite solo in condizioni geometriche che siano state appropriatamente convalidate.

Devono essere rispettate le precauzioni abituali per quanto riguarda la sterilità e la radioattività.

I prelievi devono essere eseguiti in condizioni di asepsi. I flaconcini non devono essere aperti prima di aver disinfettato il tappo, la soluzione deve essere prelevata attraverso il tappo utilizzando una siringa monodose dotata di idonea schermatura protettiva e di ago sterile monouso, oppure utilizzando un sistema automatico di applicazione autorizzato. Se l’integrità del flaconcino è compromessa, il medicinale non deve essere utilizzato.

L’agente complessante e gli altri reagenti devono essere aggiunti al flaconcino di lutezio (177Lu) cloruro. Il lutezio (177Lu) libero viene captato e si accumula nelle ossa. Ciò può provocare osteosarcomi. Si raccomanda di aggiungere un agente di legame, come DTPA, prima della somministrazione endovenosa di coniugati marcati con lutezio (177Lu), allo scopo di formare un complesso con il lutezio (177Lu) libero, se presente, che accelera la clearance renale del lutezio (177Lu).

Si deve garantire un adeguato controllo di qualità della purezza radiochimica dei radiofarmaci pronti per l’uso dopo la marcatura con Lutezio (177Lu) cloruro Billev, nonché stabilire limiti per le impurezze radiochimiche tenendo conto del rischio di radiotossicità connesso al lutezio (177Lu). Si deve pertanto ridurre al minimo il lutezio (177Lu) libero non legato.

Informazioni più dettagliate su questo medicinale sono disponibili sul sito web dell’Agenzia europea dei medicinali, http://www.ema.europa.eu.