Macrocylux
Macrocylux (Acido Gadoterico)
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Macrocylux: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))
Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Macrocylux
01.0 Denominazione del medicinale
MACROCYLUX 0,5 mmol/ml soluzione iniettabile
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
1 ml di soluzione iniettabile contiene 279,32 mg di acido gadoterico (sotto forma di sale di meglumina), equivalente a 0,5 mmol. 10 ml di soluzione iniettabile contengono 2793,2 mg di acido gadoterico (sotto forma di sale di meglumina), equivalenti a 5 mmol. 15 ml di soluzione iniettabile contengono 4189,8 mg di acido gadoterico (sotto forma di sale di meglumina), equivalenti a 7,5 mmol. 20 ml di soluzione iniettabile contengono 5586,4 mg di acido gadoterico (sotto forma di sale di meglumina), equivalenti a 10 mmol.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Soluzione iniettabile. Soluzione limpida, da incolore a gialla, priva di particelle visibili
| Concentrazione del mezzo di contrasto | 279,32 mg/ml 0,5 mmol/ml |
| Osmolalità a 37°C | 1,35 Osm/kg HO 2 |
| Viscosità a 37°C | 1,8 mPas |
| pH | 6,5-8,0 |
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Medicinale solo per uso diagnostico.
MACROCYLUX è un agente di contrasto indicato per intensificare il contrasto nelle tecniche di imaging con risonanza magnetica (RMI) al fine di migliorare la visualizzazione/delineazione in:
Popolazione adulta e pediatrica (0-18 anni)
- RM del SNC, comprese le lesioni dell’encefalo, della colonna vertebrale e dei tessuti circostanti
- RM total body, comprese le lesioni di fegato, reni, pancreas, bacino, polmoni, cuore, seno e sistema
muscolo-scheletrico. Popolazione adulta
- Angio-RM, incluse lesioni o stenosi delle arterie non coronarie.
MACROCYLUX deve essere utilizzato solo quando le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con la RM senza contrasto.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Deve essere utilizzata la dose più bassa che consente di ottenere un miglioramento sufficiente a fini diagnostici. La dose deve essere calcolata in base al peso corporeo del paziente e non deve superare la dose raccomandata per chilogrammo di peso corporeo indicata in questa sezione.
RM dell’encefalo e della colonna vertebrale Negli esami neurologici, la dose può variare da 0,1 a 0,3 mmol/kg di peso corporeo (BW), corrispondenti a 0,2 a 0,6 ml/kg BW. Nei pazienti con tumori cerebrali, dopo la somministrazione di 0,1 mmol/kg BW, un’ulteriore dose di 0,2 mmol/kg BW può migliorare la caratterizzazione del tumore e facilitare il processo decisionale terapeutico.
RM total body e angiografia La dose raccomandata per l’iniezione endovenosa è di 0,1 mmol/kg BW (vale a dire 0,2 ml/kg BW) per garantire un contrasto adeguato dal punto di vista diagnostico. Angiografia: in circostanze eccezionali (ad esempio, impossibilità di ottenere immagini soddisfacenti di una vasta area vascolare) può essere giustificata la somministrazione di una seconda iniezione consecutiva di 0,1 mmol/kg BW, equivalente a 0,2 ml/kg BW. Tuttavia, se si prevede l’uso di 2 dosi consecutive di MACROCYLUX prima di iniziare l’angiografia, può essere utile l’uso di 0,05 mmol/kg BW, equivalente a 0,1 ml/kg BW per ciascuna dose, a seconda dell’apparecchiatura di imaging diagnostico disponibile.
Popolazioni speciali
Compromissione della funzionalità renale La dose per adulti si applica ai pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (GFR ≥ 30 ml/min/1,73m2).
MACROCYLUX deve essere utilizzato nei pazienti con insufficienza renale grave (GFR < 30 ml/min/1,73m2) e nei pazienti nel periodo perioperatorio di un trapianto di fegato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e se le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con RM senza contrasto (vedere paragrafo 4.4). Se è necessario utilizzare MACROCYLUX, la dose non deve superare 0,1 mmol/kg di peso corporeo. Non si deve utilizzare più di una dose durante una scansione. A causa della mancanza di informazioni sulla somministrazione ripetuta, le iniezioni di MACROCYLUX non devono essere ripetute a meno che l’intervallo tra le iniezioni non sia di almeno 7 giorni.
Anziani (di età pari o superiore a 65 anni) Non si ritiene necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Occorre prestare cautela nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4).
Compromissione della funzionalità epatica A questi pazienti si applica la dose per adulti. Si raccomanda cautela, soprattutto nel periodo perioperatorio di un trapianto di fegato (vedere sopra Compromissione della funzionalità renale).
Popolazione pediatrica La dose di 0,1 mmol/kg BW si applica a tutte le indicazioni, ad eccezione dell’angiografia. Data l’immaturità della funzione renale nei neonati fino a 4 settimane di età e negli infanti fino a 1 anno di età, MACROCYLUX deve essere utilizzato in questi pazienti solo dopo un’attenta valutazione a una dose non superiore a 0,1 mmol/kg di peso corporeo. Non si deve utilizzare più di una dose durante una scansione. A causa della mancanza di informazioni sulla somministrazione ripetuta, le iniezioni di MACROCYLUX non devono essere ripetute a meno che l’intervallo tra un’iniezione e l’altra non sia di almeno 7 giorni.
MACROCYLUX non è raccomandato per l’angiografia nei soggetti di età inferiore ai 18 anni a causa di dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza in quest’indicazione.
Modo di somministrazione
Il prodotto è indicato solo per la somministrazione endovenosa. Velocità di infusione: 3-5 ml/min (per le procedure angiografiche si possono utilizzare velocità di infusione più elevate, fino a 120 ml/min, vale a dire 2 ml/sec). Imaging ottimale: entro 45 minuti dall’iniezione. Sequenza di immagini ottimale: T1-pesate La somministrazione intravascolare dei mezzi di contrasto deve avvenire, se possibile, con il paziente sdraiato. Dopo la somministrazione, il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per almeno mezz’ora, poiché l’esperienza dimostra che la maggior parte degli effetti indesiderati si verifica in questo lasso di tempo. Preparare una siringa con un ago. Rimuovere il disco di plastica. Dopo aver pulito il tappo con un tampone imbevuto di alcol, forarlo con l’ago. Prelevare la quantità di prodotto necessaria per l’esame e iniettarla per via endovenosa. Solo monouso, la soluzione non utilizzata deve essere gettata. La soluzione iniettabile deve essere ispezionata visivamente prima dell’uso. Devono essere utilizzate solo soluzioni limpide e prive di particelle visibili.
Popolazione pediatrica (0-18 anni) A seconda della quantità di MACROCYLUX da somministrare al paziente, è preferibile utilizzare i flaconcini di MACROCYLUX con una siringa monouso di volume adeguato a tale quantità per avere una migliore precisione del volume iniettato. Nei neonati e nei lattanti la dose necessaria deve essere somministrata manualmente.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità all’acido gadoterico, alla meglumina o a qualsiasi medicinale contenente gadolinio.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Non somministrare per via intratecale. Con l’uso intratecale sono state segnalati casi pericolosi per la vita e fatali, principalmente con reazioni neurologiche (ad es. coma, encefalopatia, crisi epilettiche). L’acido gadoterico deve essere somministrato tassativamente per via endovenosa. Lo stravaso può provocare reazioni locali di intolleranza che richiedono il consueto trattamento topico.
Devono essere adottate le consuete precauzioni per la risonanza magnetica, quali esclusione di pazienti portatori di pacemaker, clip vascolari ferromagnetiche, pompe per infusione, stimolatori nervosi, impianti cocleari o con sospetta presenza di corpi estranei metallici, in particolare in sede intraoculare.
Ipersensibilità
- Come con altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio, possono verificarsi reazioni di ipersensibilità,
anche pericolose per la vita (vedere paragrafo 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono essere di natura allergica (descritte come reazioni anafilattiche quando sono gravi) o non allergica. Possono essere immediate (meno di 60 minuti) o tardive (fino a 7 giorni). Le reazioni anafilattiche si verificano immediatamente e possono essere fatali. Sono indipendenti dalla dose, possono verificarsi anche dopo la prima somministrazione del prodotto e sono spesso imprevedibili.
- Sussiste sempre un rischio di ipersensibilità, indipendentemente dalla dose iniettata.
- I pazienti che hanno già sviluppato una reazione durante una precedente somministrazione di un agente di
contrasto per risonanza magnetica contenente gadolinio hanno un rischio più elevato di sviluppare un’altra reazione a una successiva somministrazione dello stesso prodotto, o eventualmente di altri prodotti, e sono pertanto considerati ad alto rischio.
- L’iniezione di acido gadoterico può aggravare i sintomi di un’asma preesistente. Nei pazienti con asma
scompensata dal trattamento, la decisione di utilizzare l’acido gadoterico deve essere presa dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
- Come noto dall’uso di mezzi di contrasto iodati, le reazioni di ipersensibilità possono essere aggravate nei
pazienti che assumono beta-bloccanti, in particolare in presenza di asma bronchiale. Questi pazienti possono essere refrattari al trattamento standard delle reazioni di ipersensibilità con i beta-agonisti.
- Prima di iniettare qualsiasi mezzo di contrasto, si deve verificare se il paziente ha anamnesi di allergie (ad
esempio, allergia ai frutti di mare, febbre da fieno, orticaria), sensibilità ai mezzi di contrasto e asma bronchiale, in quanto l’incidenza riportata di reazioni avverse ai mezzi di contrasto è più alta nei pazienti con queste condizioni e può essere presa in considerazione la premedicazione con antistaminici e/o glucocorticoidi.
- Durante l’esame, è necessaria la supervisione di un medico. Se si verificano reazioni di ipersensibilità, la
somministrazione del mezzo di contrasto deve essere interrotta immediatamente e, se necessario, deve essere istituita una terapia specifica. Pertanto, è necessario mantenere un accesso venoso durante l’intero esame. Per consentire contromisure di emergenza immediate, è necessario tenere a portata di mano farmaci appropriati (ad esempio epinefrina e antistaminici), un tubo endotracheale e un respiratore.
Compromissione della funzionalità renale
Prima della somministrazione di MACROCYLUX, si raccomanda di sottoporre tutti i pazienti a screening per verificare la presenza di disfunzioni renali mediante esami di laboratorio.
Sono stati segnalati casi di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF) associati all’uso di alcuni agenti di contrasto contenenti gadolinio in pazienti con insufficienza renale acuta o cronica grave (GFR < 30 ml/min/1,73m2). I pazienti sottoposti a trapianto di fegato sono particolarmente a rischio poiché l’incidenza di insufficienza renale acuta è elevata in questo gruppo. Poiché esiste la possibilità che si sviluppi una NSF con MACROCYLUX, questo farmaco deve essere utilizzato nei pazienti con grave insufficienza renale e nei pazienti nel periodo perioperatorio di un trapianto di fegato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e quando le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con la RM senza contrasto.
L’emodialisi poco dopo la somministrazione di acido gadoterico può essere utile per eliminare l’acido gadoterico dall’organismo. Non vi sono prove che dimostrano il beneficio di iniziare l’emodialisi per la prevenzione o il trattamento della NSF in pazienti non ancora dializzati.
Anziani
Poiché la clearance renale dell’acido gadoterico può essere compromessa negli anziani, è particolarmente importante sottoporre a screening i pazienti di età pari o superiore a 65 anni per verificare la presenza di disfunzioni renali.
Popolazione pediatrica
Neonati e infanti Data l’immaturità della funzione renale nei neonati fino a 4 settimane di età e negli infanti fino a 1 anno di età, MACROCYLUX deve essere utilizzato in questi pazienti solo dopo un’attenta valutazione.
Patologie cardiovascolari
Nei pazienti con gravi patologie cardiovascolari, MACROCYLUX deve essere somministrato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, perché finora sono disponibili solo dati limitati.
Disturbi del SNC
Come per altri agenti di contrasto contenenti gadolinio, è necessaria una particolare precauzione nei pazienti con una bassa soglia convulsiva. Devono essere adottate misure precauzionali, ad esempio un attento monitoraggio. Tutte le apparecchiature e i farmaci necessari per contrastare eventuali crisi convulsive che potrebbero insorgere devono essere preparati per l’uso in anticipo.
04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Non sono state osservate interazioni con altri medicinali. Non sono stati effettuati studi ufficiali d’interazione farmacologica.
Farmaci concomitanti da tenere in considerazione
Beta-bloccanti, sostanze vasoattive, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, antagonisti del recettore dell’angiotensina II: questi medicinali diminuiscono l’efficacia dei meccanismi di compensazione cardiovascolare per i disturbi della pressione arteriosa: il radiologo deve essere informato prima della somministrazione di mezzi di contrasto a base di gadolinio e deve essere a portata di mano un’apparecchiatura di rianimazione.
04.6 Gravidanza e allattamento
I dati sull’uso di agenti di contrasto contenenti gadolinio incluso l’acido gadoterico nelle donne in gravidanza sono limitati. Il gadolinio può attraversare la placenta. Non è noto se l’esposizione al gadolinio sia associata ad effetti avversi nel feto. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). MACROCYLUX non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano l’uso di acido gadoterico.
Allattamento
Gli agenti di contrasto contenenti gadolinio vengono escreti nel latte materno in quantità molto ridotte (vedere paragrafo 5.3) non si prevedono effetti sul bambino per via della modesta quantità escreta nel latte e dello scarso assorbimento dall’intestino. Continuare o interrompere l’allattamento al seno per 24 ore dopo la somministrazione di MACROCYLUX deve essere a discrezione del medico e della madre che allatta.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari. I pazienti deambulanti che guidano veicoli o utilizzano macchinari devono tenere conto del fatto che la nausea può verificarsi accidentalmente.
04.8 Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali associati all’uso di acido gadoterico sono di solito di intensità lieve o moderata e di natura transitoria. Reazioni nel sito di iniezione, nausea e cefalea sono le reazioni osservate più frequentemente.
Durante gli studi clinici, nausea, cefalea, reazioni in sede di iniezione, sensazione di freddo, ipotensione, sonnolenza, capogiro, sensazione di caldo, sensazione di bruciore, eruzione cutanea, astenia, disgeusia e ipertensione sono stati gli eventi avversi correlati più comuni e meno comuni (≥1/1000, <1/100).
Stando ai dati della sorveglianza post-marketing, le reazioni avverse più comuni riportate in seguito alla somministrazione di acido gadoterico sono nausea, vomito, prurito e reazioni di ipersensibilità.
Con riferimento alle reazioni di ipersensibilità, le più comuni sono risultate le reazioni cutanee, che possono essere localizzate, estese o generalizzate.
Queste reazioni si verificano il più delle volte immediatamente (durante l’iniezione o entro un’ora dall’inizio dell’iniezione) o talvolta tardive (da un’ora a diversi giorni dopo l’iniezione), presentandosi in questo caso sotto forma di reazioni cutanee.
Le reazioni immediate comprendono uno o più effetti, che compaiono simultaneamente o in sequenza, che si manifestano più spesso a livello cutaneo, respiratorio, gastrointestinale, articolare e/o cardiovascolare. Ogni segno può essere un precursore di shock imminente e in casi molto rari causa il decesso del paziente.
Con l’acido gadoterico sono stati segnalati casi isolati di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF), la maggior parte dei quali in pazienti sottoposti a co-somministrazione di altri agenti di contrasto contenenti gadolinio (vedere paragrafo 4.4).
Le reazioni avverse sono elencate nella tabella sottostante per SOC (Classificazione sistemica organica) e per frequenza con le seguenti linee guida: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10000 a <1/1000), molto raro (<1/10000), non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I dati riferiti provengono da studi clinici cui hanno partecipato 2.822 pazienti, quando disponibili, o da un pool di studi osservazionali che hanno interessato 185.500 pazienti.
| Classificazione sistemica organica | Frequenza: reazione avversa |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune: ipersensibilità, Molto raro: reazione anafilattica, reazione anafilattoide |
| Disturbi psichiatrici | Raro: ansia Molto raro: agitazione |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune: cefalea, disgeusia, vertigini, sonnolenza, parestesia (inclusa sensazione di bruciore) Raro: presincope Molto raro: coma, convulsione, sincope, tremore, parosmia |
| Patologie dell’occhio | Raro: edema palpebrale Molto raro: congiuntivite, iperaemia oculare, visione annebbiata, aumento della lacrimazione |
| Patologie cardiache | Raro: palpitazioni Molto raro: tachicardia, arresto cardiaco, aritmia, bradicardia |
| Patologie vascolari | Non comune: ipotensione, ipertensione Molto raro: pallore, vasodilatazione |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Raro: starnuti Molto raro: tosse, dispnea, congestione nasale, arresto respiratorio, broncospasmo, laringospasmo, edema faringeo, gola secca, edema polmonare |
| Patologie gastrointestinali | Non comune: nausea, dolore addominale Raro: vomito, diarrea, ipersecrezione salivare |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune: eruzione cutanea Raro: orticaria, prurito, iperidrosi Molto raro: eritema, angioedema, eczema Non noto: fibrosi sistemica nefrogenica |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Molto raro: crampi muscolari, debolezza muscolare, mal di schiena |
| Patologie generali e condizioni relativi alla sede di somministrazione | Non comune: sensazione di caldo, sensazione di freddo, astenia, reazioni nel sito di iniezione (stravaso, dolore, fastidio, edema, infiammazione, sensazione di freddo) Raro: dolore toracico, brividi Molto raro: malessere, disturbo a livello toracico, piressia, edema facciale, necrosi a livello del sito di iniezione (in caso di stravaso), flebite superficiale |
| Esami diagnostici | Molto raro: diminuzione della saturazione di ossigeno |
Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con altri agenti di contrasto somministrati per via endovenosa per la risonanza magnetica per immagini:
| Classificazione sistemica organica | Reazione avversa |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Emolisi |
| Disturbi psichiatrici | Confusione |
| Patologie dell’occhio | Cecità transitoria, dolore oculare |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Tinnito, dolore all’orecchio |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Asma |
| Patologie gastrointestinali | Secchezza delle fauci |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Dermatite bollosa |
| Patologie renali e urinarie | Incontinenza urinaria, necrosi tubulare renale, insufficienza renale acuta |
Esami diagnostici Prolungamento dell’intervallo PR all’elettrocardiogramma, aumento dei livelli di sideremia, aumento dei livelli ematici di bilirubina, aumento della ferritina sierica, alterazioni alle prove di funzionalità epatica.
Reazione avversa nei bambini
La sicurezza dei pazienti pediatrici è stata considerata negli studi clinici e negli studi di sorveglianza post-marketing. Rispetto agli adulti, il profilo di sicurezza dell’acido gadoterico non ha mostrato alcuna specificità nei bambini. La maggior parte delle reazioni sono sintomi gastrointestinali o segni di ipersensibilità.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
L’acido gadoterico può essere eliminato con l’emodialisi. Tuttavia, non vi sono prove che l’emodialisi sia adatta alla prevenzione della fibrosi sistemica nefrogenica (NSF).
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: mezzi di contrasto per risonanza magnetica, mezzi di contrasto paramagnetici Codice ATC: V08 CA 02 (acido gadoterico).
MACROCYLUX è un agente di contrasto paramagnetico per risonanza magnetica. L’effetto di intensificazione del contrasto è mediato dall’acido gadoterico, che è un complesso ionico del gadolinio costituito da ossido di gadolinio e acido 1,4,7,10-tetraazaciclododecano-1,4,7,10- tetraacetico (DOTA) e presente sotto forma di sale di meglumina. L’effetto paramagnetico (relassività) è determinato dall’effetto sul tempo di rilassamento longitudinale (spinlattice) (T1) di circa 3,4 mmol-1Lsec-1 e sul tempo di rilassamento trasversale (spin-spin) (T2) di circa 4,27 mmol1Lsec-1.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo la somministrazione endovenosa, l’acido gadoterico si distribuisce rapidamente nei fluidi extracellulari. Il volume di distribuzione è stato di circa 18 l, che è approssimativamente uguale al volume del liquido extracellulare. L’acido gadoterico non si lega alle proteine come l’albumina sierica. L’acido gadoterico viene eliminato rapidamente (89% dopo 6 ore, 95% dopo 24 ore) in forma immutata attraverso i reni per filtrazione glomerulare. L’escrezione attraverso le feci è trascurabile. Non sono stati rilevati metaboliti. L’emivita di eliminazione è di circa 1,6 ore nei pazienti con una funzione renale normale. Nei pazienti con compromissione renale, l’emivita di eliminazione è aumentata a circa 5 ore per una clearance della creatinina tra 30 e 60 ml/min e a circa 14 ore per una clearance della creatinina tra 10 e 30 ml/min. Negli esperimenti sugli animali è stato dimostrato che l’acido gadoterico può essere eliminato tramite dialisi.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità o tossicità della riproduzione. Gli studi sugli animali hanno dimostrato una secrezione trascurabile (meno dell’1% della dose somministrata) di acido gadoterico nel latte materno.
06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Meglumina acido 1,4,7,10-tetraazaciclododecano-1,4,7,10-tetraacetico (DOTA) Acqua per preparazioni iniettabili
06.2 Incompatibilità
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
06.3 Periodo di validità
3 anni.
La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 72 ore a temperatura ambiente. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e di norma non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8° C, a meno che l’apertura non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e convalidate.
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
1 e 10 flaconcini di vetro incolore monouso di Tipo II da 10 ml e 20 ml (riempiti a 15 o 20 ml), sigillati con un tappo di gomma bromobutilica e confezionati in scatola unitaria.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
L’etichetta di tracciamento rimovibile presente sui flaconcini deve essere incollata sulla cartella clinica del paziente per consentire di prendere nota correttamente del mezzo di contrasto a base di gadolinio utilizzato. Anche la dose utilizzata deve essere registrata. Se si utilizza una cartella clinica elettronica, devono essere inseriti nella cartella clinica il nome del prodotto, il numero di lotto e la dose.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Sanochemia Pharmazeutika GmbH Landegger Straße 7 2491 Neufeld an der Leitha, Austria
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
050166014 – “0,5 MMOLML SOLUZIONE INIETTABILE” 1 FLACONCINO MONODOSE IN VETRO DA 10 ML
050166026 – “0,5 MMOLML SOLUZIONE INIETTABILE” 10 FLACONCINI MONODOSE IN VETRO DA 10 ML
050166038 – “0,5 MMOLML SOLUZIONE INIETTABILE” 1 FLACONCINO MONODOSE IN VETRO DA 15 ML
050166040 – “0,5 MMOLML SOLUZIONE INIETTABILE” 10 FLACONCINI MONODOSE IN VETRO DA 15 ML
050166053 – “0,5 MMOLML SOLUZIONE INIETTABILE” 1 FLACONCINO MONODOSE IN VETRO DA 20 ML
050166065 – “0,5 MMOLML SOLUZIONE INIETTABILE” 10 FLACONCINI MONODOSE IN VETRO DA 20 ML
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: <{GG/MM/AAAA}> <{GG mese AAAA}> Data del rinnovo più recente: <{GG/MM/AAAA}> <{GG mese AAAA}>
<[Completare con i dati nazionali]>.
10.0 Data di revisione del testo
1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE
MACROCYLUX 0,5 mmol/ml soluzione iniettabile
2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
1 ml di soluzione iniettabile contiene 279,32 mg di acido gadoterico (sotto forma di sale di meglumina), equivalente a 0,5 mmol.
60 ml di soluzione iniettabile contengono 16.759,2 mg di acido gadoterico (sotto forma di sale di meglumina), equivalenti a 30 mmol. 100 ml di soluzione iniettabile contengono 27.932 mg di acido gadoterico (sotto forma di sale di meglumina), equivalenti a 50 mmol.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.
3. FORMA FARMACEUTICA
Soluzione iniettabile. Soluzione limpida, da incolore a gialla, priva di particelle visibili
| Concentrazione del mezzo di contrasto | 279,32 mg/ml 0,5 mmol/ml |
| Osmolalità a 37°C | 1,35 Osm/kg H2O |
| Viscosità a 37°C | 1,8 mPas |
| pH | 6,5-8,0 |
4. INFORMAZIONI CLINICHE
4.1 Indicazioni terapeutiche
Medicinale solo per uso diagnostico.
MACROCYLUX è un agente di contrasto indicato per intensificare il contrasto nelle tecniche di imaging con risonanza magnetica (RMI) al fine di migliorare la visualizzazione/delineazione in:
Popolazione adulta e pediatrica (0-18 anni)
- RM del SNC, comprese le lesioni dell’encefalo, della colonna vertebrale e dei tessuti circostanti
- RM total body, comprese le lesioni di fegato, reni, pancreas, bacino, polmoni, cuore, seno e sistema
muscolo-scheletrico. Popolazione adulta
- Angio-RM, incluse lesioni o stenosi delle arterie non coronarie.
MACROCYLUX deve essere utilizzato solo quando le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con la RM senza contrasto. 4.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Deve essere utilizzata la dose più bassa che consente di ottenere un miglioramento sufficiente a fini diagnostici. La dose deve essere calcolata in base al peso corporeo del paziente e non deve superare la dose raccomandata per chilogrammo di peso corporeo indicata in questa sezione.
RM dell’encefalo e della colonna vertebrale Negli esami neurologici, la dose può variare da 0,1 a 0,3 mmol/kg di peso corporeo (BW), corrispondenti a 0,2 a 0,6 ml/kg BW. Nei pazienti con tumori cerebrali, dopo la somministrazione di 0,1 mmol/kg BW, un’ulteriore dose di 0,2 mmol/kg BW può migliorare la caratterizzazione del tumore e facilitare il processo decisionale terapeutico.
RM total body e angiografia La dose raccomandata per l’iniezione endovenosa è di 0,1 mmol/kg BW (vale a dire 0,2 ml/kg BW) per garantire un contrasto adeguato dal punto di vista diagnostico. Angiografia: in circostanze eccezionali (ad esempio, impossibilità di ottenere immagini soddisfacenti di una vasta area vascolare) può essere giustificata la somministrazione di una seconda iniezione consecutiva di 0,1 mmol/kg BW, equivalente a 0,2 ml/kg BW. Tuttavia, se si prevede l’uso di 2 dosi consecutive di MACROCYLUX prima di iniziare l’angiografia, può essere utile l’uso di 0,05 mmol/kg BW, equivalente a 0,1 ml/kg BW per ciascuna dose, a seconda dell’apparecchiatura di imaging diagnostico disponibile.
Popolazioni speciali
Compromissione della funzionalità renale La dose per adulti si applica ai pazienti con compromissione renale da lieve a moderata (GFR ≥ 30 ml/min/1,73m2).
MACROCYLUX deve essere utilizzato nei pazienti con insufficienza renale grave (GFR < 30 ml/min/1,73m2) e nei pazienti nel periodo perioperatorio di un trapianto di fegato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e se le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con RM senza contrasto (vedere paragrafo 4.4). Se è necessario utilizzare MACROCYLUX, la dose non deve superare 0,1 mmol/kg di peso corporeo. Non si deve utilizzare più di una dose durante una scansione. A causa della mancanza di informazioni sulla somministrazione ripetuta, le iniezioni di MACROCYLUX non devono essere ripetute a meno che l’intervallo tra le iniezioni non sia di almeno 7 giorni.
Anziani (di età pari o superiore a 65 anni) Non si ritiene necessario alcun aggiustamento del dosaggio. Occorre prestare cautela nei pazienti anziani (vedere paragrafo 4.4).
Compromissione della funzionalità epatica A questi pazienti si applica la dose per adulti. Si raccomanda cautela, soprattutto nel periodo perioperatorio di un trapianto di fegato (vedere sopra Compromissione della funzionalità renale).
Popolazione pediatrica La dose di 0,1 mmol/kg BW si applica a tutte le indicazioni, ad eccezione dell’angiografia. Data l’immaturità della funzione renale nei neonati fino a 4 settimane di età e negli infanti fino a 1 anno di età, MACROCYLUX deve essere utilizzato in questi pazienti solo dopo un’attenta valutazione a una dose non superiore a 0,1 mmol/kg di peso corporeo. Non si deve utilizzare più di una dose durante una scansione. A causa della mancanza di informazioni sulla somministrazione ripetuta, le iniezioni di MACROCYLUX non devono essere ripetute a meno che l’intervallo tra un’iniezione e l’altra non sia di almeno 7 giorni.
MACROCYLUX non è raccomandato per l’angiografia nei soggetti di età inferiore ai 18 anni a causa di dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza in quest’indicazione.
Modo di somministrazione
Il prodotto è indicato solo per la somministrazione endovenosa. Velocità di infusione: 3-5 ml/min (per le procedure angiografiche si possono utilizzare velocità di infusione più elevate, fino a 120 ml/min, vale a dire 2 ml/sec). Imaging ottimale: entro 45 minuti dall’iniezione Sequenza di immagini ottimale: T1-pesate La somministrazione intravascolare dei mezzi di contrasto deve avvenire, se possibile, con il paziente in decubito supino. Dopo la somministrazione, il paziente deve essere tenuto sotto osservazione per almeno mezz’ora, poiché l’esperienza dimostra che la maggior parte degli effetti indesiderati si verifica in questo lasso di tempo. Il tappo di gomma deve essere perforato una volta sola con un dispositivo di prelievo adeguato (spike). In generale, il dispositivo di prelievo deve avere le seguenti caratteristiche: ago trocar, filtro sterile per l’aria, adattatore luer e sigillo di protezione. Può essere utilizzato con una siringa monouso (sterile) manuale riempita con una quantità sufficiente per eseguire un protocollo con somministrazione di singola dose o per iniettare un secondo bolo di contrasto, se le esigenze cliniche lo richiedono. Un iniettore automatico può essere utilizzato solo per un paziente allo scopo di eseguire più somministrazioni. Alla conclusione della sessione dell’esame, le quantità di prodotto rimaste nel flacone e nel dispositivo monouso devono essere smaltite entro al massimo 24 ore dalla perforazione del tappo di gomma. Attenersi rigorosamente alle istruzioni fornite dal fabbricante del dispositivo utilizzato. La soluzione iniettabile deve essere ispezionata visivamente prima dell’uso. Devono essere utilizzate solo soluzioni limpide e prive di particelle visibili.
Popolazione pediatrica (0-18 anni) A seconda della quantità di MACROCYLUX da somministrare al paziente, è preferibile utilizzare i flaconcini di MACROCYLUX con una siringa monouso di volume adeguato a tale quantità per avere una migliore precisione del volume iniettato. Nei neonati e nei lattanti la dose necessaria deve essere somministrata manualmente.
4.3 Controindicazioni
Ipersensibilità all’acido gadoterico, alla meglumina o a qualsiasi medicinale contenente gadolinio.
4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego
Non somministrare per via intratecale. Con l’uso intratecale sono state segnalati casi pericolosi per la vita e fatali, principalmente con reazioni neurologiche (ad es. coma, encefalopatia, crisi epilettiche). L’acido gadoterico deve essere somministrato tassativamente per via endovenosa. Lo stravaso può provocare reazioni locali di intolleranza che richiedono il consueto trattamento topico.
Devono essere adottate le consuete precauzioni per la risonanza magnetica, quali esclusione di pazienti portatori di pacemaker, clip vascolari ferromagnetiche, pompe per infusione, stimolatori nervosi, impianti cocleari o con sospetta presenza di corpi estranei metallici, in particolare in sede intraoculare.
Ipersensibilità
- Come con altri mezzi di contrasto contenenti gadolinio, possono verificarsi reazioni di ipersensibilità,
anche pericolose per la vita (vedere paragrafo 4.8). Le reazioni di ipersensibilità possono essere di natura allergica (descritte come reazioni anafilattiche quando sono gravi) o non allergica. Possono essere immediate (meno di 60 minuti) o tardive (fino a 7 giorni). Le reazioni anafilattiche si verificano immediatamente e possono essere fatali. Sono indipendenti dalla dose, possono verificarsi anche dopo la prima somministrazione del prodotto e sono spesso imprevedibili.
- Sussiste sempre un rischio di ipersensibilità, indipendentemente dalla dose iniettata.
- I pazienti che hanno già sviluppato una reazione durante una precedente somministrazione di un agente di
contrasto per risonanza magnetica contenente gadolinio hanno un rischio più elevato di sviluppare un’altra reazione a una successiva somministrazione dello stesso prodotto, o eventualmente di altri prodotti, e sono pertanto considerati ad alto rischio.
- L’iniezione di acido gadoterico può aggravare i sintomi di un’asma preesistente. Nei pazienti con asma
scompensata dal trattamento, la decisione di utilizzare l’acido gadoterico deve essere presa dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio.
- Come noto dall’uso di mezzi di contrasto iodati, le reazioni di ipersensibilità possono essere aggravate nei
pazienti che assumono beta-bloccanti, in particolare in presenza di asma bronchiale. Questi pazienti possono essere refrattari al trattamento standard delle reazioni di ipersensibilità con i beta-agonisti.
- Prima di iniettare qualsiasi mezzo di contrasto, si deve verificare se il paziente ha anamnesi di allergie (ad
esempio, allergia ai frutti di mare, febbre da fieno, orticaria), sensibilità ai mezzi di contrasto e asma bronchiale, in quanto l’incidenza riportata di reazioni avverse ai mezzi di contrasto è più alta nei pazienti con queste condizioni e può essere presa in considerazione la premedicazione con antistaminici e/o glucocorticoidi.
- Durante l’esame, è necessaria la supervisione di un medico. Se si verificano reazioni di ipersensibilità, la
somministrazione del mezzo di contrasto deve essere interrotta immediatamente e, se necessario, deve essere istituita una terapia specifica. Pertanto, è necessario mantenere un accesso venoso durante l’intero esame. Per consentire contromisure di emergenza immediate, è necessario tenere a portata di mano farmaci appropriati (ad esempio epinefrina e antistaminici), un tubo endotracheale e un respiratore.
Compromissione della funzionalità renale
Prima della somministrazione di MACROCYLUX, si raccomanda di sottoporre tutti i pazienti a screening per verificare la presenza di disfunzioni renali mediante esami di laboratorio.
Sono stati segnalati casi di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF) associati all’uso di alcuni agenti di contrasto contenenti gadolinio in pazienti con insufficienza renale acuta o cronica grave (GFR < 30 ml/min/1,73m2). I pazienti sottoposti a trapianto di fegato sono particolarmente a rischio poiché l’incidenza di insufficienza renale acuta è elevata in questo gruppo. Poiché esiste la possibilità che si sviluppi una NSF con MACROCYLUX, questo farmaco deve essere utilizzato nei pazienti con grave insufficienza renale e nei pazienti nel periodo perioperatorio di un trapianto di fegato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio e quando le informazioni diagnostiche sono essenziali e non ottenibili con la RMI senza contrasto.
L’emodialisi poco dopo la somministrazione di acido gadoterico può essere utile per eliminare l’acido gadoterico dall’organismo. Non vi sono prove che dimostrano il beneficio di iniziare l’emodialisi per la prevenzione o il trattamento della NSF in pazienti non ancora dializzati.
Anziani
Poiché la clearance renale dell’acido gadoterico può essere compromessa negli anziani, è particolarmente importante sottoporre a screening i pazienti di età pari o superiore a 65 anni per verificare la presenza di disfunzioni renali.
Popolazione pediatrica
Neonati e infanti Data l’immaturità della funzione renale nei neonati fino a 4 settimane di età e negli infanti fino a 1 anno di età, MACROCYLUX deve essere utilizzato in questi pazienti solo dopo un’attenta valutazione.
Patologie cardiovascolari
Nei pazienti con gravi patologie cardiovascolari, MACROCYLUX deve essere somministrato solo dopo un’attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, perché finora sono disponibili solo dati limitati.
Disturbi del SNC
Come per altri agenti di contrasto contenenti gadolinio, è necessaria una particolare precauzione nei pazienti con una bassa soglia convulsiva. Devono essere adottate misure precauzionali, ad esempio un attento monitoraggio. Tutte le apparecchiature e i farmaci necessari per contrastare eventuali crisi convulsive che potrebbero insorgere devono essere preparati per l’uso in anticipo.
4.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione
Non sono state osservate interazioni con altri medicinali. Non sono stati effettuati studi ufficiali d’interazione farmacologica.
Farmaci concomitanti da tenere in considerazione Beta-bloccanti, sostanze vasoattive, inibitori dell’enzima di conversione dell’angiotensina, antagonisti del recettore dell’angiotensina II: questi medicinali diminuiscono l’efficacia dei meccanismi di compensazione cardiovascolare per i disturbi della pressione arteriosa: il radiologo deve essere informato prima della somministrazione di mezzi di contrasto a base di gadolinio e deve essere a portata di mano un’apparecchiatura di rianimazione.
4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento
Gravidanza
I dati sull’uso di agenti di contrasto contenenti gadolinio incluso l’acido gadoterico nelle donne in gravidanza sono limitati. Il gadolinio può attraversare la placenta. Non è noto se l’esposizione al gadolinio sia associata ad effetti avversi nel feto. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti in relazione alla tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). MACROCYLUX non deve essere utilizzato durante la gravidanza, a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano l’uso di acido gadoterico.
Allattamento
Gli agenti di contrasto contenenti gadolinio vengono escreti nel latte materno in quantità molto ridotte (vedere paragrafo 5.3), non si prevedono effetti sul bambino per via della modesta quantità escreta nel latte e dello scarso assorbimento dall’intestino. Continuare o interrompere ’allattamento al seno per 24 ore dopo la somministrazione di MACROCYLUX deve essere a discrezione del medico e della madre che allatta.
4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati effettuati studi sugli effetti sulla capacità di guidare e di usare macchinari. I pazienti deambulanti che guidano veicoli o utilizzano macchinari devono tenere conto del fatto che la nausea può verificarsi accidentalmente.
4.8 Effetti indesiderati
Gli effetti collaterali associati all’uso di acido gadoterico sono di solito di intensità lieve o moderata e di natura transitoria. Reazioni nel sito di iniezione, nausea e cefalea sono le reazioni osservate più frequentemente.
Durante gli studi clinici, nausea, cefalea, reazioni in sede di iniezione, sensazione di freddo, ipotensione, sonnolenza, capogiro, sensazione di caldo, sensazione di bruciore, eruzione cutanea, astenia, disgeusia e ipertensione sono stati gli eventi avversi correlati più comuni e meno comuni (≥1/1000, <1/100).
Stando ai dati della sorveglianza post-marketing, le reazioni avverse più comuni riportate in seguito alla somministrazione di acido gadoterico sono nausea, vomito, prurito e reazioni di ipersensibilità.
Con riferimento alle reazioni di ipersensibilità, le più comuni sono risultate le reazioni cutanee, che possono essere localizzate, estese o generalizzate.
Queste reazioni si verificano il più delle volte immediatamente (durante l’iniezione o entro un’ora dall’inizio dell’iniezione) o talvolta tardive (da un’ora a diversi giorni dopo l’iniezione), presentandosi in questo caso sotto forma di reazioni cutanee.
Le reazioni immediate comprendono uno o più effetti, che compaiono simultaneamente o in sequenza, che si manifestano più spesso a livello cutaneo, respiratorio, gastrointestinale, articolare e/o cardiovascolare. Ogni segno può essere un precursore di shock imminente e in casi molto rari causa il decesso del paziente.
Con l’acido gadoterico sono stati segnalati casi isolati di fibrosi sistemica nefrogenica (NSF), la maggior parte dei quali in pazienti sottoposti a co-somministrazione di altri agenti di contrasto contenenti gadolinio (vedere paragrafo 4.4).
Le reazioni avverse sono elencate nella tabella sottostante per SOC (Classificazione sistemica organica) e per frequenza con le seguenti linee guida: molto comune (≥1/10), comune (da ≥1/100 a <1/10), non comune (da ≥1/1000 a <1/100), raro (da ≥1/10000 a <1/1000), molto raro (<1/10000), non noto (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). I dati riferiti provengono da studi clinici cui hanno partecipato 2.822 pazienti, quando disponibili, o da un pool di studi osservazionali che hanno interessato 185.500 pazienti.
| Classificazione sistemica organica | Frequenza: reazione avversa |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune: ipersensibilità, Molto raro: reazione anafilattica, reazione anafilattoide |
| Disturbi psichiatrici | Raro: ansia Molto raro: agitazione |
| Patologie del sistema nervoso | Non comune: cefalea, disgeusia, vertigini, sonnolenza, parestesia (inclusa sensazione di bruciore) Raro: presincope Molto raro: coma, convulsione, sincope, tremore, parosmia |
| Patologie dell’occhio | Raro: edema palpebrale Molto raro: congiuntivite, iperaemia oculare, visione annebbiata, aumento della lacrimazione |
| Patologie cardiache | Raro: palpitazioni Molto raro: tachicardia, arresto cardiaco, aritmia, bradicardia |
| Patologie vascolari | Non comune: ipotensione, ipertensione Molto raro: pallore, vasodilatazione |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Raro: starnuti Molto raro: tosse, dispnea, congestione nasale, arresto respiratorio, broncospasmo, laringospasmo, edema faringeo, gola secca, edema polmonare |
| Patologie gastrointestinali | Non comune: nausea, dolore addominale Raro: vomito, diarrea, ipersecrezione salivare |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non comune: eruzione cutanea Raro: orticaria, prurito, iperidrosi Molto raro: eritema, angioedema, eczema Non noto: fibrosi sistemica nefrogenica |
| Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo | Molto raro: crampi muscolari, debolezza muscolare, mal di schiena |
| Patologie generali e condizioni relativi alla sede di somministrazione | Non comune: sensazione di caldo, sensazione di freddo, astenia, reazioni nel sito di iniezione (stravaso, dolore, fastidio, edema, infiammazione, sensazione di freddo) Raro: dolore toracico, brividi Molto raro: malessere, disturbo a livello toracico, piressia, edema facciale, necrosi a livello del sito di iniezione (in caso di stravaso), flebite superficiale |
| Esami diagnostici | Molto raro: diminuzione della saturazione di ossigeno |
Le seguenti reazioni avverse sono state riportate con altri agenti di contrasto somministrati per via endovenosa per la risonanza magnetica per immagini:
| Classificazione sistemica organica | Reazione avversa |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Emolisi |
| Disturbi psichiatrici | Confusione |
| Patologie dell’occhio | Cecità transitoria, dolore oculare |
| Patologie dell’orecchio e del labirinto | Tinnito, dolore all’orecchio |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Asma |
| Patologie gastrointestinali | Secchezza delle fauci |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Dermatite bollosa |
| Patologie renali e urinarie | Incontinenza urinaria, necrosi tubulare renale, insufficienza renale acuta |
| Esami diagnostici | Prolungamento dell’intervallo PR all’elettrocardiogramma, aumento dei livelli di sideremia, aumento dei livelli ematici di bilirubina, aumento della ferritina sierica, alterazioni alle prove di funzionalità epatica. |
Reazione avversa nei bambini
La sicurezza dei pazienti pediatrici è stata considerata negli studi clinici e negli studi di sorveglianza post-marketing. Rispetto agli adulti, il profilo di sicurezza dell’acido gadoterico non ha mostrato alcuna specificità nei bambini. La maggior parte delle reazioni sono sintomi gastrointestinali o segni di ipersensibilità.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
4.9 Sovradosaggio
L’acido gadoterico può essere eliminato con l’emodialisi. Tuttavia, non vi sono prove che l’emodialisi sia adatta alla prevenzione della fibrosi sistemica nefrogenica (NSF).
5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
5.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: mezzi di contrasto per risonanza magnetica, mezzi di contrasto paramagnetici Codice ATC: V08 CA 02 (acido gadoterico).
MACROCYLUX è un agente di contrasto paramagnetico per risonanza magnetica. L’effetto di intensificazione del contrasto è mediato dall’acido gadoterico, che è un complesso ionico del gadolinio costituito da ossido di gadolinio e acido 1,4,7,10-tetraazaciclododecano-1,4,7,10-tetraacetico (DOTA) e presente sotto forma di sale di meglumina. L’effetto paramagnetico (relassività) è determinato dall’effetto sul tempo di rilassamento longitudinale (spinlattice) (T1) di circa 3,4 mmol-1Lsec-1 e sul tempo di rilassamento trasversale (spin-spin) (T2) di circa 4,27 mmol1Lsec-1.
5.2 Proprietà farmacocinetiche
Dopo la somministrazione endovenosa, l’acido gadoterico si distribuisce rapidamente nei fluidi extracellulari. Il volume di distribuzione è stato di circa 18 l, che è approssimativamente uguale al volume del liquido extracellulare. L’acido gadoterico non si lega alle proteine come l’albumina sierica. L’acido gadoterico viene eliminato rapidamente (89% dopo 6 ore, 95% dopo 24 ore) in forma immutata attraverso i reni per filtrazione glomerulare. L’escrezione attraverso le feci è trascurabile. Non sono stati rilevati metaboliti. L’emivita di eliminazione è di circa 1,6 ore nei pazienti con una funzione renale normale. Nei pazienti con compromissione renale, l’emivita di eliminazione è aumentata a circa 5 ore per una clearance della creatinina tra 30 e 60 ml/min e a circa 14 ore per una clearance della creatinina tra 10 e 30 ml/min. Negli esperimenti sugli animali è stato dimostrato che l’acido gadoterico può essere eliminato tramite dialisi.
5.3 Dati preclinici di sicurezza I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, tossicità a dosi ripetute, genotossicità o tossicità della riproduzione. Gli studi sugli animali hanno dimostrato una secrezione trascurabile (meno dell’1% della dose somministrata) di acido gadoterico nel latte materno.
6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
6.1 Elenco degli eccipienti
Meglumina acido 1,4,7,10-tetraazaciclododecano-1,4,7,10-tetraacetico (DOTA) Acqua per preparazioni iniettabili
6.2 Incompatibilità
In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.
6.3 Periodo di validità
3 anni.
La stabilità chimica e fisica in uso è stata dimostrata per 72 ore a temperatura ambiente. Dal punto di vista microbiologico, il prodotto deve essere utilizzato immediatamente. Se non viene utilizzato immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono responsabilità dell’utilizzatore e di norma non dovrebbero superare le 24 ore a 2-8° C, a meno che l’apertura non sia avvenuta in condizioni asettiche controllate e convalidate.
6.4 Precauzioni particolari per la conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizionei particolare di conservazione.
6.5 Natura e contenuto del contenitore
1 e 10 flaconcini di vetro incolore monouso di Tipo II da 60 ml e 100 ml, sigillati con tappo in gomma bromobutilica e confezionati in scatola unitaria.
È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione
L’etichetta di tracciamento rimovibile presente sui flaconcini deve essere incollata sulla cartella clinica del paziente per consentire di prendere nota correttamente del mezzo di contrasto a base di gadolinio utilizzato. Anche la dose utilizzata deve essere registrata. Se si utilizza una cartella clinica elettronica, devono essere inseriti nella cartella clinica il nome del prodotto, il numero di lotto e la dose.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO Sanochemia Pharmazeutika GmbH Landegger Straße 7 2491 Neufeld an der Leitha, Austria
8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO
050166077 – “0,5 MMOL/ML SOLUZIONE INIETTABILE” 1 FLACONCINO IN VETRO DA 60 ML
050166089 – “0,5 MMOL/ML SOLUZIONE INIETTABILE” 10 FLACONCINI IN VETRO DA 60 ML
050166091 – “0,5 MMOL/ML SOLUZIONE INIETTABILE” 1 FLACONCINO IN VETRO DA 100 ML
050166103 – “0,5 MMOL/ML SOLUZIONE INIETTABILE” 10 FLACONCINI IN VETRO DA 100 ML
9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE
Data della prima autorizzazione: <{GG/MM/AAAA}> <{GG mese AAAA}> Data del rinnovo più recente: <{GG/MM/AAAA}> <{GG mese AAAA}>
<[Completare con i dati nazionali]>.
10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

