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Nasofan: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Nasofan

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Nasofan: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Nasofan: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ciascuna erogazione dosata da 100 microlitri contiene 50 microgrammi di fluticasone propionato.

Eccipiente(i) con effetti noti::

Contiene anche 40 microgrammi di benzalconio cloruro soluzione per erogazione dosata.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Spray nasale. Sospensione

Il medicinale si presenta nella forma di una sospensione acquosa bianca, opaca, contenuta in un flacone di vetro ambrato multidose dotato di una pompa dosatrice.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione è indicato negli adulti e nei bambini dai 4 anni di età in su per la profilassi e il trattamento delle riniti allergiche stagionali (inclusa la febbre da fieno) e delle riniti croniche.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Posologia

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione nei bambini di età inferiore ai 4 anni non è stata stabilita.

Adulti e bambini di 12 anni o di età superiore:

Si raccomandano due nebulizzazioni in ciascuna narice una volta al giorno (200 microgrammi), preferibilmente al mattino. In alcuni casi possono essere necessarie due nebulizzazioni in ciascuna narice due volte al giorno (400 microgrammi). Una volta ottenuto il controllo della sintomatologia, può essere utilizzata una dose di mantenimento di una nebulizzazione al giorno (100 microgrammi) per ogni narice. Qualora i sintomi dovessero ripresentarsi, la posologia può essere aumentata. La dose massima giornaliera non deve superare quattro nebulizzazioni per narice (400 microgrammi). Deve essere somministrata la dose minima in grado di mantenere il controllo della sintomatologia.

Pazienti anziani:

Può essere adottata la normale posologia dei pazienti adulti.

Bambini di età compresa tra i 4 e gli 11 anni:

Si raccomanda una nebulizzazione in ciascuna narice una volta al giorno (100 microgrammi), preferibilmente al mattino. In alcuni casi può essere necessaria una nebulizzazione in ciascuna narice due volte al giorno (200 microgrammi). La dose massima giornaliera non deve superare due nebulizzazioni in ciascuna narice (200 microgrammi). Deve essere somministrata la dose minima in grado di mantenere il controllo della sintomatologia.

Per un beneficio terapeutico completo, è essenziale l’uso regolare. Il paziente deve essere informato della possibile assenza di un effetto terapeutico immediato in quanto la risposta terapeutica completa potrebbe manifestarsi nei 3, 4 giorni successivi all’inizio del trattamento.

Modo di somministrazione

Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione deve essere somministrato esclusivamente per via nasale.

Precauzioni da prendere prima della manipolazione e della somministrazione del medicinale

Quando viene usato per la prima volta, Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione deve essere attivato premendo in basso e rilasciando la pompa sei volte. Nel caso in cui Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione non venga utilizzato per 7 giorni deve essere riattivato premendo in basso e rilasciando la pompa un numero di volte sufficiente a ottenere una nebulizzazione adeguata.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Infezioni locali: le infezioni delle vie aeree nasali devono essere appropriatamente trattate, benché non costituiscano una specifica controindicazione all’impiego di Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione.

Per il raggiungimento di una risposta terapeutica completa con Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione può essere necessaria la somministrazione per alcuni giorni.

Il passaggio da una terapia steroidea sistemica alla terapia con Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione deve avvenire con molta cautela in tutti quei casi in cui si sospetti una compromissione della funzionalità surrenalica.

Nella maggior parte dei casi, Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione controlla la rinite allergica stagionale, una presenza eccezionalmente elevata di allergeni estivi può richiedere, in determinate circostanze, una terapia addizionale appropriata, come in particolare il controllo dei sintomi oculari.

La somministrazione di corticosteroidi per via nasale, in particolare se prescritti ad alte dosi e per periodi prolungati, può provocare la comparsa di effetti sistemici. Rispetto alla somministrazione per via orale, si ha un probabilità minore che tali effetti si manifestino; inoltre essi possono variare a seconda delle diverse preparazioni di corticosteroidi. I potenziali effetti sistemici possono includere sindrome di Cushing, caratteristiche Cushingoidi, soppressione surrenale, ritardo nella crescita in bambini e adolescenti, cataratta, glaucoma e, più raramente, un insieme di effetti psicologici o comportamentale che comprendono iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione e aggressività (soprattutto nei bambini). (Vedere paragrafì 5.1 e 5.2).

In seguito al trattamento con corticosteroidi nasali a dosi più elevate di quelle raccomandate, può insorgere una soppressione clinicamente significativa. Nei casi in cui sia evidente l’impiego di dosi superiori a quelle raccomandate, deve essere presa in considerazione una copertura addizionale a base di corticosteroidi di tipo sistemico durante periodi di stress o in caso di chirurgia elettiva (vedere ìl paragrafo 5.1 per ì datì sulla sommìnìstrazìone endonasale dì flutìcasone propìonato).

Possono verificarsi interazioni significative tra il fluticasone propionato e potenti inibitori del sistema del citocromo P450 3A4 (ad es. ketoconazolo e inibitori delle proteasi quali il ritonavir). Ne può derivare una maggiore esposizione sistemica al fluticasone propionato (ad es. sindrome di Cushing e soppressione surrenalica). Quindi l’uso concomitante di fluticasone propionato e ritonavir deve essere evitato a meno che i benefici attesi non superino i possibili rischi di reazione sistemica avversa da corticosteroidi. In pazienti con tubercolosi, qualsiasi tipo di infezione non curata, herpes oculare o che abbiano avuto una operazione chirurgica recente o che abbiano ferite al naso o alla bocca, i possibili benefici del trattamento devono essere soppesati verso i possibili rischi.

Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione contiene benzalconio cloruro soluzione che è un irritante che può causare reazioni cutanee. Se usato per periodi prolungati, il conservante benzalconio cloruro può causare un rigonfiamento della mucosa nasale. In caso di tale reazione (persistenza di naso congestionato) si devono usare medicinali per uso nasale privi di conservante se possibile; se tali prodotti privi di conservanti non dovessero essere disponibili si deve utilizzare un’altra forma farmaceutica. Può causare anche broncospasmo.

Popolazione pediatrica

E’ stato riportato che alcuni corticosteroidi somministrati per via nasale alle dosi autorizzate, hanno determinato un ritardo della crescita nei bambini. L’altezza dei bambini sottoposti ad un trattamento prolungato con corticosteroidi nasali

deve essere regolarmente controllata. Qualora si osservi un ritardo nella crescita, la terapia deve essere rivista riducendo, se possibile, la posologia dei corticosteroidi nasali alla dose più bassa in grado di mantenere il controllo della sintomatologia. Deve inoltre essere considerata la possibilità di indirizzare il paziente ad uno specialista pediatra.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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fluticasone propionato su altri farmaci

Nel corso di studi sulla interazione tra farmaci non è stato osservato alcun

effetto significativo del fluticasone propionato sulla farmacocinetica della terfenadina e dell’eritromicina.

Effetti di altri farmaci sul fluticasone propionato

Nel corso di studi sulla interazione tra farmaci non è stato osservato alcun effetto significativo della terfenadina e dell’eritromicina sulla farmacocinetica del fluticasone propionato.

Particolari precauzioni devono essere prese quando viene somministrato fluticasone propionato in pazienti che assumono contemporaneamente altri farmaci che risultano essere potenti inibitori del sistema del citocromo P450 3A4 (per esempio inibitori delle proteasi quali il ritonavir). In uno studio di interazione condotto con fluticasone propionato per via nasale su soggetti sani, il ritonavir (un potente inibitore del citocromo P450 3A4) alla dose di 100 mg due volte al giorno ha innalzato le concentrazioni plasmatiche di fluticasone propionato di alcune centinaia di volte, provocando una riduzione significativa delle concentrazioni sieriche di cortisolo. Sono stati riferiti dei casi di sindrome di Cushing e di soppressione della funzionalità surrenalica. L’associazione deve dunque essere evitata, a meno che il beneficio atteso superi il maggiore rischio di comparsa degli effetti indesiderati sistemici dei glucocorticoidi. Altri inibitori del citocromo P450 3A4 provocano un aumento nella esposizione sistemica al fluticasone propionato che può essere trascurabile (eritromicina) o modesto (ketoconazolo) senza produrre una significativa riduzione delle concentrazioni sieriche di cortisolo (vedere ìl paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica

Studi sulle interazioni sono stati condotti solo negli adulti.

04.6 Gravidanza e allattamento

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za

Non vi sono dati adeguati relativi alla sicurezza nelle donne in gravidanza. La

somministrazione di corticosteroidi in animali gravidi può provocare anomalie nello sviluppo fetale, incluso palatoschisi e ritardo della crescita intrauterina. Potrebbe esistere dunque un rischio minimo che tali effetti si verifichino anche nel feto umano. E’ da notare tuttavia che le anomalie del feto animale si verificano dopo un’alta esposizione sistemica; la somministrazione endonasale diretta determina una esposizione sistemica minima.

Come per altri farmaci, l’uso di Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione nelle donne in gravidanza richiede che i benefici attesi vengano valutati rispetto ai possibili rischi.

Allattamento

Non sono disponibili dati clinici relativi alla secrezione del fluticasone propionato nel latte materno umano. La somministrazione sottocutanea di fluticasone propionato in laboratorio a ratti in allattamento ha prodotto livelli plasmatici rilevabili di fluticasone propionato e anche tracce dello stesso nel latte. Tuttavia, in seguito a somministrazione endonasale nei primati, non è stata rilevata nel plasma la presenza del farmaco, per cui è improbabile che il farmaco possa essere rilevato nel latte. Quando Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione viene somministrato a madri in allattamento i benefici terapeutici devono essere valutati rispetto ai potenziali pericoli per la madre ed il bambino.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Gli eventi avversi sono elencati nella tabella sottostante, suddivisi per classificazione sistemica organica e frequenza.

La frequenza è definita come segue: – molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 e <1/10), non comune (≥1/1.000 e <1/100), raro (≥1/10.000 e <1/1.000), e molto raro (<1/10.000) inclusi i casi isolati.

Classificazione Sistemica Organica Evento avverso Frequenza
Disturbi del sistema immunitarioReazioni di ipersensibilità con le seguenti manifestazioni:
– BroncospamoRaro
– Reazioni anafilatticheRaro
– Reazioni anafilattoidiRaro
– Reazioni di ipersensibilità cutaneaMolto raro
– Angioedema (specialmente facciale ed edema orofaringeo)Molto raro
Patologie del sistema nervosoCefalea, disgeusia, disosmia.Comune
Patologie dell’occhioGlaucoma, aumento della pressione intraoculare, cataratta. Tali eventi sono stati rilevati da segnalazioni spontanee in seguito a trattamenti prolungati.Molto raro
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche– EpistassiMolto comune
– Secchezza nasale, irritazione nasale, secchezza della gola, irritazione della golaComune
– Perforazione del setto nasale, ulcerazioni mucocutanee Generalmente in pazienti che hanno subito in precedenza un intervento chirurgico al naso.Molto raro

Se prescritto a dosi elevate e per periodi prolungati, possono manifestarsi gli effetti sistemici di alcuni corticosteroidi per uso nasale.

E’ stato riportato che alcuni corticosteroidi per uso nasale producono un ritardo nella crescita quando prescritti alle dosi autorizzate. Si raccomanda di monitorare regolarmente l’altezza di bambini in trattamento prolungato con corticosteroidi per uso nasale.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono disponibili dati sugli effetti del sovradosaggio acuto o cronico con Nasofan 50 microgrammi spray nasale sospensione. In volontari sani la somministrazione endonasale di 2 milligrammi di fluticasone propionato due volte al giorno per sette giorni non ha avuto effetto sulla funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA).

L’inalazione o la somministrazione per via orale di alti dosaggi di corticosteroidi per un lungo periodo può portare alla soppressione della funzionalità dell’asse HPA.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: decongestionanti e altre preparazioni nasali per uso topico.

Corticosteroidi.

Codice ATC: R01AD08

Efficacia e sicurezza clinica

In seguito a somministrazione endonasale il fluticasone propionato induce una modesta, o addirittura nulla, soppressione dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.

In seguito alla somministrazione endonasale di fluticasone propionato, (200 mcg/die) non è stato riscontrato alcun cambiamento significativo della AUC del cortisolo sierico nelle 24 ore quando comparato col placebo (rapporto 1.01, 90% CI 0.9-1.14).

Popolazione pediatrica

In uno studio della durata di 1 anno, randomizzato, in doppio cieco, controllato verso placebo con gruppi paralleli, con lo scopo di valutare la crescita di bambini in età pre-puberale dai 3 ai 9 anni (56 pazienti trattati con fluticasone propionato per via endonasale e 52 trattati con placebo), non si sono riscontrate differenze statisticamente significative nella velocità di crescita tra il gruppo trattato con fluticasone propionato (200 microgrammi di spray nasale al giorno) e il gruppo trattato con placebo.

La velocità di crescita stimata dopo oltre un anno di trattamento era di 6,20 cm/anno (SE = 0,23) nel gruppo trattato con placebo e 5,99 cm/anno (SE = 0,23) nel gruppo trattato con fluticasone propionato; la differenza media nella velocità di crescita tra i trattamenti dopo un anno era di 0,20 cm/anno (SE = 0,28, 95% CI = -0,35, 0,76).

Non si sono riscontrati cambiamenti clinicamente rilevanti per quanto concerne la funzionalità dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene (HPA) o della densità minerale ossea come dimostrato rispettivamente dalla escrezione urinaria di cortisolo nelle 12 ore e dalla assorbimetria a raggi X a doppia energia.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Assorbimento

In seguito alla somministrazione endonasale di fluticasone propionato, (200 mcg/die), le concentrazioni plasmatiche massime allo stato stazionario non erano quantificabili nella maggior parte dei soggetti (<0,01 ng/mL). La Cmax più elevata è stata di 0,017 ng/mL. L’assorbimento diretto dal naso è trascurabile a causa della scarsa solubilità in acqua e quindi la maggior parte della dose viene alla fine deglutita. Quando la somministrazione avviene per via orale, l’esposizione sistemica è <1%, e questo è dovuto allo scarso assorbimento e al metabolismo pre-sistemico. L’assorbimento sistemico totale derivante sia dall’assorbimento nasale che orale della dose deglutita è pertanto trascurabile.

Distribuzione

Fluticasone propionato ha un ampio volume di distribuzione allo stato stazionario (circa 318L). Il legame alle proteine plasmatiche è moderatamente elevato (91%).

Biotrasformazione

Fluticasone propionato è rapidamente eliminato dalla circolazione sistemica principalmente per mezzo del metabolismo epatico attraverso l’enzima CYP3A4 del citocromo P450 in un metabolita che è un acido carbossilico inattivo. Il fluticasone propionato deglutito subisce inoltre un intenso metabolismo di primo passaggio. Si raccomanda molta cautela quando si somministrano contemporaneamente potenti inibitori del CYP3A4, quali il ketoconazolo e il ritonavir per il potenziale rischio di un incremento della esposizione sistemica al fluticasone propionato.

Eliminazione

Il tasso di eliminazione del fluticasone propionato somministrato per via endovenosa è lineare nell’intervallo di dosaggio 250-1000 mcg ed è caratterizzato da una elevata clearance plasmatica (CL=1,1 L/min). Le concentrazioni plasmatiche massime sono ridotte di circa il 98% entro 3-4 ore e solo basse concentrazioni plasmatiche sono state associate con una emivita terminale di 7.8 ore. La clearance renale del fluticasone propionato è trascurabile (<0,2%) ed inferiore al 5% per il metabolita acido carbossilato. La principale via di eliminazione del fluticasone propionato e dei suoi metaboliti è l’escrezione biliare.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Non ci sono dati preclinici significativi per il medico, oltre a quelli forniti negli altri paragrafi del Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Glucosio, anidro Cellulosa dispersibile Alcol feniletilico

Benzalconio cloruro soluzione (40 mcg per dose erogata) Polisorbato 80

Acqua depurata

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

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3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperatura superiore ai 25°C.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone di vetro ambrato (Tipo I) da 6 o 15 ml provvisti di una pompa nebulizzatrice dosatrice.

Confezioni da 60, 120, 150 erogazioni.

E’ possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Nessuna istruzione particolare per lo smaltimento.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Pharmacare S.r.l Via Marghera, 29 – Milano

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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50 mcg spray nasale, sospensione – 60 erogazioni – A.I.C. n. 037038015 50 mcg spray nasale, sospensione – 120 erogazioni – A.I.C. n. 037038027 50 mcg spray nasale, sospensione – 150 erogazioni – A.I.C. n. 037038039

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 21 ottobre 2006

10.0 Data di revisione del testo

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04/03/2015

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983