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Timbro Approvato Verde

Asacol
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

INDICE DELLA SCHEDA DEL FARMACO

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01.0 DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE -Inizio Pagina

ASACOL


02.0 COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA - Inizio Pagina

ASACOL 400 mg compresse gastroresistenti

Ogni compressa contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA): 400 mg.

ASACOL 800 mg compresse gastroresistenti

Ogni compressa contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA): 800 mg.

ASACOL 400 mg capsule a rilascio modificato

Ogni capsula contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA): 400 mg.

ASACOL 500 mg supposte

Ogni supposta contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA): 500 mg.

ASACOL 1 g supposte

Ogni supposta contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA): 1 g.

ASACOL 2g/50 mi sospensione rettale

Ogni contenitore monodose da 50 ml contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA) 2 g.

ASACOL 4 g/50 ml sospensione rettale

Ogni contenitore monodose da 50 ml contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA) 4 g.

ASACOL 4g/100 mi sospensione rettale

Ogni contenitore monodose da 100 ml contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA) 4 g

ASACOL 2 g granulato per sospensione rettale

Ogni bustina contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosaiiciiico, 5–ASA): 2 g.

ASACOL 2 g schiuma rettale

Ogni contenitore monodose contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosalicilico, 5–ASA) 2 g.

ASACOL 4 g schiuma rettale

Ogni contenitore monodose contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosaiiciiico, 5–ASA) 4 g.

ASACOL 1 g schiuma rettale

Ogni singola dose del contenitore multidose contiene:

Principio attivo

Mesalazina (acido 5–aminosaiiciiico, 5–ASA): 1 g.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere sezione 6.1.


03.0 FORMA FARMACEUTICA - Inizio Pagina

Compresse gastroresistenti, capsule a rilascio modificato, supposte, sospensione rettale, granulato per sospensione rettale, schiuma rettale.


04.0 INFORMAZIONI CLINICHE - Inizio Pagina

04.1 Indicazioni terapeutiche - Inizio Pagina

COMPRESSE GASTRORESISTENTI E CAPSULE A RILASCIO MODIFICATO

Colite ulcerosa e Morbo di Crohn.

SUPPOSTE

Colite ulcerosa nella localizzazione a livello rettale.

SOSPENSIONE RETTALE E GRANULATO PER SOSPENSIONE RETTALE

Colite ulcerosa nella localizzazione a livello retto–sigmoideo.

SCHIUMA RETTALE

Colite ulcerosa localizzata alle parti distali dell’intestino, dal colon trasverso sino al sigma ed all’ampolla rettale.

ASACOL è indicato sia nel trattamento delle fasi attive della malattia che nella prevenzione delle recidive.

Nella fase attiva di grado severo é consigliabile l’associazione con trattamento cortisonico.


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04.2 Posologia e modo di somministrazione - Inizio Pagina

La posologia va adattata al singolo paziente in base all’estensione ed alla gravità della malattia.

Lo schema indicativo, modificabile secondo le prescrizioni del Medico, é il seguente:

COMPRESSE GASTRORESISTENTI

Adulti:1–2 compresse da 400 mg, oppure 1 compressa da 800 mg, tre volte al giorno. La posologia può essere aumentata sino a 10 compresse da 400 mg oppure sino a 5 compresse da 800 mg al giorno in pazienti con forme gravi, oppure secondo il giudizio del Medico.

Le compresse vanno deglutite intere, senza frazionarle né masticarle, preferibilmente con un bicchiere d’acqua e lontano dai pasti.

Bambini oltre i due anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del Medico.

Esiste solo una limitata documentazione sugli effetti nei bambini (età 6 – 18 anni).

Bambini dai 6 anni di età:

• Fase attiva della malattia: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 30–50 mg / kg / die in dosi frazionate. Dose massima: 75 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 4 g/die (dose massima negli adulti).

• Trattamento di mantenimento: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 15–30 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 2 g/die (dose raccomandata negli adulti).

E’ generalmente raccomandato che ai bambini fino ad un peso corporeo di 40 kg possa essere somministrata metà della dose degli adulti e ai bambini sopra i 40 kg la normale dose degli adulti

CAPSULE A RILASCIO MODIFICATO

Adulti: 1–2 capsule da 400 mg, tre volte al giorno. La posologia può essere aumentata sino a 10 capsule al giorno nei pazienti con forme gravi.

Le capsule vanno deglutite preferibilmente intere con un bicchiere d’acqua e lontano dai pasti, i pazienti che, per vari motivi, non fossero in grado di deglutire le capsule intere, possono aprire la capsula ed assumere tutti i microgranuli dopo averli dispersi in soluzione acquosa. In questo caso è fondamentale non masticare i microgranuli stessi.

Bambini oltre i due anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del Medico.

Esiste solo una limitata documentazione sugli effetti nei bambini (età 6 – 18 anni).

Bambini dai 6 anni di età:

• Fase attiva della malattia: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 30–50 mg/kg/die in dosi frazionate. Dose massima: 75 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 4 g/die (dose massima negli adulti).

• Trattamento di mantenimento: la posologia deve essere determinata individualmente, a partire da 15–30 mg/kg/die in dosi frazionate. La dose totale non deve superare i 2 g/die (dose raccomandata negli adulti).

E’ generalmente raccomandato che ai bambini fino ad un peso corporeo di 40 kg possa essere somministrata metà della dose degli adulti e ai bambini sopra i 40 kg la normale dose degli adulti.

Per le forme orali: in caso di primo trattamento, è opportuno incrementare gradualmente il dosaggio per qualche giorno prima di raggiungere la posologia massima.

SUPPOSTE

Adulti: in media 3 supposte da 500 mg al giorno, divise in 2–3 somministrazioni, oppure 1 supposta da 1 g una volta al giorno, per via rettale.

Per ottenere un miglior effetto terapeutico è importante che la supposta venga trattenuta per almeno 30 minuti, meglio, se trattenuta per più lunghi periodi (ad esempio per tutta la notte).

SOSPENSIONE RETTALE E GRANULATO PER SOSPENSIONE RETTALE

Adulti: in media 1 dose da 2 g di Mesalazina in 50 ml 1–2 volte al giorno (mattina e/o sera prima di coricarsi), oppure 1 dose da 4 g in 50 ml o da 4 g 100 ml, una volta ai giorno (preferibilmente la sera prima di coricarsi).

La Sospensione rettale pronta va agitata bene prima dell’uso per ottenere una sospensione omogenea, con una leggera pressione rompere il tappo ed inserire la cannula rettale annessa al contenitore di plastica.

Il granulato per sospensione rettale contenuto in una bustina va versato nel contenitore di plastica; aggiungere acqua fino al segno, agitare bene per ottenere una sospensione omogenea ed avvitare la cannula rettale al contenitore.

Per l’applicazione sdraiarsi sul lato sinistro mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra. Introdurre completamente la cannula nell’orifizio anale spingendola delicatamente; quindi premere il contenitore con pressione graduale e costante sino a completa espulsione del contenuto.

SCHIUMA RETTALE (confezione monodose)

Adulti: in media 1 dose da 2 g, 1–2 volte al giorno, la mattina e/o la sera prima di coricarsi, oppure 1 dose da 4 g, 1 volta al giorno, la sera prima di coricarsi. Agitare energicamente il contenitore; inserire l’apposita cannula rettale nella sua sede, situata nel cappuccio del contenitore, fino a che risulti bloccata; strappare il sigillo a collarino tutto attorno alla base del cappuccio del contenitore; sdraiarsi sul lato sinistro, mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra; impugnare il contenitore capovolto, tenendo l’indice sopra il cappuccio del contenitore; introdurre completamente la cannula nell’orifizio anale spingendola delicatamente; senza estrarre la cannula, premere il cappuccio del contenitore 3–5 volte, ad intervalli di alcuni secondi, fino a completa erogazione della dose.

SCHIUMA RETTALE (confezione multidose)

Adulti: in media, due erogazioni consecutive pari a 2 g di Mesalazina, 1–2 volte al giorno, la mattina e/o la sera prima di coricarsi, oppure tre–quattro erogazioni consecutive pari a 3–4 g di Mesalazina, una volta al giorno, la sera prima di coricarsi. Agitare energicamente la bombola; inserire l’apposita cannula rettale nella sua sede, situata sotto il cappuccio della bombola, spingendo la cannula fino in fondo; strappare il sigillo alla base del cappuccio della bombola; sdraiarsi sul lato sinistro, mantenendo diritta la gamba sinistra e piegando la gamba destra; impugnare la bombola capovolta tenendo l’indice sopra il cappuccio della bombola; introdurre la cannula nell’orifizio anale e spingerla delicatamente fino in fondo; senza estrarre la cannula, premere fino in fondo il cappuccio della bombola e poi rilasciarlo completamente, per erogare la prima dose (pari a 1 g di Mesalazina); dopo alcuni secondi, ripetere l’operazione per erogare la seconda dose, e così via, secondo la posologia raccomandata, tenendo conto che ogni erogazione corrisponde ad 1 g di Mesalazina.

Per le sospensioni rettali e le schiume rettali: dopo l’introduzione del preparato girarsi alcune volte sui due fianchi per facilitare una migliore distribuzione del farmaco e rimanere coricati per almeno 30 minuti. Una migliore efficacia del prodotto si ottiene trattenendo il farmaco il più a lungo possibile o, meglio, lasciandolo in sede per tutta la notte. Perciò è preferibile che almeno una delle applicazioni giornaliere sia effettuata prima dì coricarsi.

Per tutte le forme rettali

Bambini oltre i 2 anni: dosi proporzionalmente ridotte a giudizio del Medico. Esiste poca esperienza e solo una limitata documentazione sugli effetti nei bambini.

Durata del trattamento prevista per le fasi attive è mediamente di 4–6 settimane e può variare a giudizio del Medico, secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia. Nei trattamenti a lungo termine, per prevenire le recidive, il dosaggio quotidiano e la durata del trattamento devono essere stabiliti dal Medico secondo le condizioni del paziente e l’evoluzione della malattia.


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04.3 Controindicazioni - Inizio Pagina

Ipersensibilità al principio attivo, a sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico o ad uno qualsiasi degli eccipienti (in particolare verso i salicilati e, per – ASACOL sospensione rettale e ASACOL schiuma rettale monodose, i metabisolfiti).

Nefropatie gravi. Ulcera gastrica e duodenale. Diatesi emorragica. Non somministrare nelle ultime settimane di gravidanza e durante l’allattamento (vedi anche sezione 4.6). Non somministrare nei bambini di età inferiore ai 2 anni. Evitare l’uso delle compresse nei bambini di età inferiore ai 6 anni.


04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l'uso - Inizio Pagina

Prima di iniziare il trattamento con ASACOL il paziente deve essere sottoposto alle indagini cliniche necessarie per precisare la diagnosi e le indicazioni terapeutiche.

Nei pazienti con ridotta funzionalità renale ed epatica il prodotto va usato con cautela.

Sono stati segnalati casi di insufficienza renale, incluse nefropatia a lesioni minime, e nefrite interstiziale acuta/cronica in associazione a preparazioni contenenti Mesalazina e profarmaci di Mesalazina. Nei pazienti con disfunzione renale nota, occorre valutare il rapporto rischi–benefici del trattamento con Mesalazina ed esercitare cautela in questi pazienti. Si raccomanda una scrupolosa valutazione della funzione renale per tutti i pazienti prima di iniziare la terapia, e periodicamente in corso di trattamento, specialmente nei pazienti con precedenti patologie renali.

A seguito di trattamento con Mesalazina, sono stati segnalati rari casi di discrasie ematiche gravi. Nel caso in cui il paziente sviluppasse emorragie di non chiara eziologia, ematomi, porpora, anemia, febbre oppure laringite, dovranno essere condotte indagini ematologiche. Nel caso di sospetto di discrasia ematica, il trattamento dovrà essere interrotto. (vedi anche sezioni 4.5 e 4.8).

Sono state segnalate rare reazioni di ipersensibilità cardiaca indotte da Mesalazina (miocardite e pericardite). Occorre usare cautela nel prescrivere questo farmaco a pazienti con patologie che predispongono a miocardite o pericardite.

La Mesalazina è stata associata a una sindrome di intolleranza acuta che potrebbe essere difficilmente distinguibile da una recidiva di malattia infiammatoria intestinale. Nonostante non sia ancora stabilita l’esatta frequenza, tali casi si sono verificati nel 3% dei pazienti nell’ambito di studi clinici controllati condotti su Mesalazina oppure Sulfasalazina. Fra i sintomi sono inclusi crampi, dolore addominale acuto e diarrea con sangue, talvolta febbre, cefalea ed eritema. Nel caso di sospetta sindrome da intolleranza acuta, è necessario interrompere il trattamento immediatamente.

Sono stati segnalati casi di aumenti dei livelli degli enzimi epatici nei pazienti trattati con preparazioni contenenti Mesalazina.

Recidive della sintomatologia obiettiva e soggettiva possono verificarsi sia dopo la sospensione dell’assunzione del farmaco, sia durante un trattamento di mantenimento inadeguato.

Nei pazienti con una digestione gastrica eccezionalmente lenta o con stenosi pilorica, si potrà talora avere, dopo assunzione delle compresse e delle capsule a rilascio modificato, una liberazione di Mesalazina già nello stomaco, con possibile irritazione gastrica ed una perdita di efficacia del farmaco.

L’eventuale comparsa di reazioni di ipersensibilità comporta l’immediata interruzione del trattamento (vedi anche sezione 4.8).

ASACOL sospensione rettale e schiuma rettale monodose, contengono metabisolfito. Tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi (vedi anche sezione 4.3 e 4.8).


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04.5 Interazioni - Inizio Pagina

Per le forme orali: va evitata la contemporanea somministrazione di Lattulosio o di altre preparazioni che, abbassando il pH del colon, possono ostacolare il rilascio della Mesalazina.

Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di Mesalazina e sulfaniluree di cui può essere potenziato l’effetto ipoglicemizzante.

Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di Mesalazina con cumarinici, metotressato, probenecid, sulfinpirazone, spironolattone, furosemide e rifampicina in quanto non si possono escludere interazioni.

Si raccomanda cautela nell’uso concomitante di Mesalazina ed agenti di cui è nota la tossicità renale, inclusi i farmaci anti–infiammatori non steroidei (FANS) ed azatioprina, poiché questi farmaci possono aumentare il rischio di reazioni avverse a carico dei reni.

Nei pazienti trattati con azatioprina oppure 6–mercaptopurina, si raccomanda cautela nell’uso concomitante di Mesalazina, poiché potrebbe aumentare il rischio di discrasie ematiche (vedi anche sezioni 4.4 e 4.8).

E’ possibile il potenziamento di effetti indesiderati dei corticosteroidi a livello gastrico.


04.6 Gravidanza e allattamento - Inizio Pagina

Gravidanza

Non sono stati effettuati studi adeguati e ben controllati con Mesalazina nelle donne in stato di gravidanza. Poiché è noto che la mesalazina attraversa la barriera placentare, in caso di gravidanza accertata o presunta, somministrare solo in caso di effettiva necessità e sotto stretto controllo del Medico.

Comunque l’uso dei preparati andrà evitato nelle ultime settimane di gravidanza (vedi anche sezione 4.3).

Allattamento

Data la limitata esperienza acquisita su donne in allattamento trattate con Mesalazina, l’uso dei preparati andrà evitato durante l’allattamento (vedi anche sezione 4.3).


04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso di macchine - Inizio Pagina

Non vi sono evidenze che ASACOL possa compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.


04.8 Effetti indesiderati - Inizio Pagina

Gli effetti indesiderati rilevati negli studi di tollerabilità generale sono stati generalmente lievi e non hanno mostrato un aumento d’incidenza dipendente dalla dose.

Sono stati segnalati disturbi gastrointestinali (nausea, epigastralgia, diarrea e dolori addominali) e cefalea. L’insorgenza di reazioni di ipersensibilità (eruzioni cutanee, prurito) o di episodi di intolleranza intestinale acuta con dolore addominale, diarrea ematica, crampi, cefalea, febbre e rash, richiede la sospensione del trattamento.

Esistono inoltre sporadiche segnalazioni di: leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica, pancreatite, epatite, nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale, pericardite, miocardite, polmonite eosinofila e polmonite interstiziale.

ASACOL sospensione rettale e schiuma rettale monodose, contengono metabisolfito.

Tale sostanza può provocare in soggetti sensibili e particolarmente negli asmatici reazioni di tipo allergico e attacchi asmatici gravi (vedi anche sezioni 4.3 e 4.4).

La tabella seguente riassume le classi di eventi descritti.

Patologie Cardiache
Molto rare (≤1/10.000)Pericardite, miocardite
Patologie del sistema emolinfopoietico
Molto rare (≤1/10.000)Leucopenia, neutropenia, trombocitopenia, anemia aplastica
Patologie del sistema nervoso
Comune (≥1/100 a ≤1/10)Cefalea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comuni (≥1/100 a ≤1/10)Rash ed altre eruzioni cutanee non specifiche
Non comuni (≥1/1.000 a ≤1/100)Prurito
Patologie epatobiliari
Molto rare (≤1/10.000)Epatite
Patologie gastrointestinali
Comuni (≥1/100 a ≤1/10)Nausea, diarrea
Non comuni (≥1/1.000 a ≤1/100)Epigastralgia, diarrea ematica, crampi e dolori addominali
Molto rare (≤1/10.000)Pancreatite
Patologie renali e urinarie
Molto rare (≤1/10.000)Nefrite interstiziale, sindrome nefrosica e insufficienza renale
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto rare (≤1/10.000)Polmonite eosinofila, polmonite interstiziale
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione
Molto rare (≤1/10.000)Iperpiressia

(Vedi anche sezioni 4.4 Avvertenze speciali e precauzioni d’impiego e 4.5 interazioni con altri medicinali e altre forme di interazioni).


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04.9 Sovradosaggio - Inizio Pagina

Per quanto riguarda le compresse e le capsule a rilascio modificato, ricorrere al lavaggio gastrico ed alla infusione venosa di soluzioni elettrolitiche. Non è noto un antidoto specifico.

Non sono noti casi di sovradosaggio a seguito di somministrazioni rettali.


05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE - Inizio Pagina

05.1 Proprietà farmacodinamiche - Inizio Pagina

Categoria farmacoterapeutica: acido aminosalicilico ed analoghi.

Codice ATC: A07E C02.

La Mesalazina (acido 5–aminosalicilico o 5–ASA) è un farmaco di dimostrata utilità nelle malattie infiammatorie croniche intestinali, essendo dotato dì effetto antiinfiammatorio topico sui tratti della mucosa intestinale interessati dalle lesioni. La sua presenza nei lume intestinale a concentrazioni sufficienti è in grado di inibire efficacemente la biosintesi di derivati del metabolismo dell’acido arachidonico, quali la prostaglandina E2, il trombossano 132 e i leucotrieni, i cui livelli sono abnormemente alti in campioni bioptici prelevati dalla mucosa rettale di pazienti con colite ulcerosa in fase di riacutizzazione.

La Mesalazina è la frazione attiva della salicilazosulfapiridina (SASP), farmaco già impiegato in queste forme cliniche.

ASACOL compresse gastroresistenti da 400 mg e ASACOL capsule a rilascio modificato da 400 mg, contengono Mesalazina in una quantità equivalente a quella teoricamente disponibile dalla completa rottura del legame diazotato rispettivamente di 1 g di SASP. Lacessione della Mesalazina a livello dell’ileo terminale e del colon assicura un effetto antinfiammatorio lungo tutto tale tratto.

ASACOL sospensione rettale, schiuma rettale e supposte sono forme farmaceutiche che determinano un pronto ed efficiente effetto locale di tipo antinfiammatorio sulle lesioni ulcerative a carico dei tratti terminali dell’intestino.


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05.2 Proprietà farmacocinetiche - Inizio Pagina

Le compresse gastroresistenti e le capsule a rilascio modificato, rilasciano la Mesalazina nell’ileo terminale e nel colon, grazie alla particolare preparazione farmaceutica che ha la caratteristica di disgregare il proprio rivestimento a pH superiore a 7. Le indagini radiologiche dimostrano che le compresse gastroresistenti e le capsule a rilascio modificato, restano integre nello stomaco e nell’intestino tenue e si disgregano nell’ileo terminale e nel colon destro.

Assorbimento

L’assorbimento della Mesalazina a livello del colon è modesto. La sostanza viene in gran parte eliminata con le feci ed i livelli plasmatici sono bassi. In seguito a somministrazione unica di ASACOL compresse gastroresistenti, in dose corrispondente a 2,4 g di Mesalazina, si ottiene un picco plasmatico di 1,3 mcg/ml dopo 6 ore.

Distribuzione

La Mesalazina ha un volume di distribuzione relativamente piccolo di circa 18 L, confermando che la penetrazione extravascolare di farmaco disponibile a livello sistemico è minima, dato che è in linea con l’assenza di qualsiasi effetto farmacologico secondario significativo. La Mesalazina si lega per il 43% alle proteine plasmatiche quando le concentrazioni plasmatiche in vitro sono pari a 2.5 mcg/ml.

Biotrasformazione

La quota assorbita è rapidamente acetilata ad opera della mucosa intestinale e del fegato ad acido acetil–5–aminosalicilico, si lega per la maggior parte alle proteine plasmatiche e viene eliminata nelle urine.

Eliminazione

La Mesalazina viene eliminata principalmente per via renale nelle urine. La clearance renale dell’acido aceti–5–aminosalicilico è di 201 ml/min. Circa il 20% della dose di 1,6 g si ritrova nelle urine delle 24 ore, quasi completamente informa acetilata.

Le sospensioni rettali, le schiume rettali e le supposte di ASACOL rilasciano la Mesalazina nella parte terminale dell’intestino. Presentano un assorbimento sistemico molto scarso, pari a circa il 10% della dose somministrata nei soggetti con forme infiammatorie intestinali in fase attiva.


05.3 Dati preclinici di sicurezza - Inizio Pagina

Dati pre–clinici, basati su studi convenzionali di tollerabilità, tossicità di dosi ripetute, genotossicità, potenziale carcinogenetico, tossicità riproduttiva, non hanno rivelato rischi particolari per l’uomo.


06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE - Inizio Pagina

06.1 Eccipienti - Inizio Pagina

COMPRESSE GASTRORESISTENTI

Mannitolo, povidone K30, povidone K90, sodio amido–glicolato Tipo A, magnesio stearato, talco, silice colloidale anidra, copolimero tipo B dell’acido metacrilico, trietilcitrato, ferro ossido rosso (E 172), ferro ossido giallo (E 172), macrogol 6000.

CAPSULE A RILASCIO MODIFICATO

ldrossipropilcellulosa, copolimero dell’acido metacrilico (acido metacrilico–metile metacrilato copolimero 1:2), trietilcitrato, talco, silice colloidale anidra, gelatina, ferro ossido rosso (11172), ferro ossido giallo (11172), titanio diossido.

SUPPOSTE

Gliceridi semisintetici solidi (con lecitina vegetale).

SOSPENSIONE RETTALE

Silice colloidale, povidone, metilcellulosa, sodio benzoato, potassio metabisolfito, acido fosforico, acqua.

GRANULATO PER SOSPENSIONE RETTALE

Povidone, metilcellulosa, silice colloidale.

SCHIUMA RETTALE (Confezione monodose)

Gomma xantano, polisorbato 20, macrogol monostearato, sodio edetato, potassio metabisolfito, sodio benzoato, acqua depurata, propano, isobutano, n–Butano.

SCHIUMA RETTALE (Confezione multidose)

Glicole propilenico, gliceridi caprilico/caprico ossietilenati, polisorbato 20, cera emulsionante, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, ascorbile palmitato, acido ascorbico, metile paraidrossibenzoato, propile paraidrossibenzoato, acqua depurata, isobutano, propano, n–Butano.


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06.2 Incompatibilità - Inizio Pagina

Non sono note.


06.3 Periodo di validità - Inizio Pagina

2 anni per compresse gastroresistenti, supposte, sospensione rettale, granulato per sospensione rettale, schiuma rettale; 3 anni per capsule a rilascio modificato, a confezionamento integro.


06.4 Speciali precauzioni per la conservazione - Inizio Pagina

Per le compresse: non conservare a temperatura superiore ai 30° C". Per le supposte: conservare a temperatura non superiore a 30° C.

Per le capsule: prodotto sensibile alla luce: conservare all’interno della confezione originale.

Non usare il prodotto se la confezione presenta segni visibili di deterioramento. Non usare oltre la data di scadenza indicata sulla confezione.


06.5 Natura e contenuto della confezione - Inizio Pagina

COMPRESSE GASTRORESISTENTI

Blister di accoppiato PVC/alluminio inseriti in astuccio di cartoncino assieme al foglio illustrativo.

30 compresse gastroresistenti da 400 mg

60 compresse gastroresistenti da 400 mg

24 compresse gastroresistenti da 800 mg

60 compresse gastroresistenti da 800 mg

96 compresse gastroresistenti da 800 mg

CAPSULE A RILASCIO MODIFICATO

Blister di accoppiato PVC/PVdC/alluminio, inseriti in astuccio di cartoncino, assieme al foglio illustrativo.

50 capsule a rilascio modificato da 400 mg

SUPPOSTE

Striscia di valve con alveoli preformati di materiale plastico (PVC/PE) rigido, sigillate mediante termosaldatura, ed inserite in astuccio di cartoncino assieme al foglio illustrativo.

10 supposte da 500 mg

20 supposte da 500 mg

28 supposte da 1 g

SOSPENSIONE RETTALE

Flaconi di politene morbido, inseriti in un astuccio di cartoncino assieme alle cannule rettali, in politene rigido, ed al foglio illustrativo.

Sospensione rettale 2 g/50 ml – 7 contenitori monodose 50 ml

Sospensione rettale 4 g/100 ml – 7 contenitori monodose 100 ml

Sospensione rettale 4 g/50 ml – 7 contenitori monodose 50 ml

GRANULATO PER SOSPENSIONE RETTALE

Bustine termosaldate di materiale accoppiato (carta – alluminio – politene) inserite in un astuccio di cartoncino assieme al foglio illustrativo.

Granulato per sospensione rettale 2 g – 10 bustine

SCHIUMA RETTALE (confezioni monodose)

Bombolette monodose in alluminio con valvole erogatrici ed annesse cannule rettali, in politene rigido, inserite in un astuccio di cartoncino assieme al foglio illustrativo.

Schiuma rettale da 2 g – 7 contenitori monodose Schiuma rettale da 4 g – 7 contenitori monodose

SCHIUMA RETTALE (confezione multidose)

Bombola multidose in alluminio con valvola erogatrice ed annesse cannule rettali, in politene rigido, inserite in un astuccio di cartoncino assieme al foglio illustrativo.

Schiuma rettale da 1 g – 1 contenitore da 14 dosi

Schiuma rettale da 1 g – 2 contenitore da 14 dosi


06.6 Istruzioni per l'uso e la manipolazione - Inizio Pagina

Vedi sezione 4.2 Posologia e modo di somministrazione.


07.0 TITOLARE DELL'AUTORIZZAZIONE ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

Titolare AIC:

GIULIANI S.p.A.

Via Palagi 2, 20129 Milano


08.0 NUMERI DELLE AUTORIZZAZIONI ALL'IMMISSIONE IN COMMERCIO - Inizio Pagina

30 compresse gastroresistenti da 400 mg A.I.C. 026416014*

60 compresse gastroresistenti da 400 mg A.I.C. 026416329

24 compresse gastroresistenti da 800 mg A.I.C. 026416242*

60 compresse gastroresistenti da 800 mg A.I.C. 026416317

96 compresse gastroresistenti da 800 mg A.I.C. 026416293*

50 capsule a rilascio modificato da 400 mg A.I.C. 026416255

10 supposte da 500 mg A.I.C. 026416127*

20 supposte da 500 mg A.I.C. 026416139

28 supposte da 1 g A.I.C. 026416305

Sospensione rettale 2 g/50 ml – 7 contenitori monodose 50 ml A.I.C. 026416141

Sospensione rettale 4 g/100 ml – 7 contenitori monodose 100 ml A.I.C. 026416154

Sospensione rettale 4 g/50 ml – 7 contenitori monodose 50 mi A.I.C. 026416166*

Granulato per sospensione rettale 2 g – 10 bustine A.I.C. 026416091*

Schiuma rettale da 2 g – 7 contenitori monodose A.I.C. 026416216

Schiuma rettale da 4 g – 7 contenitori monodose A.I.C. 026416230

Schiuma rettale da 1 g – 1 contenitore da 14 dosi A.I.C. 026416267*

Schiuma rettale da 1 g – 2 contenitori da 14 dosi A.I.C. 026416279*

*Confezioni non in commercio


09.0 DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/RINNOVO DELL'AUTORIZZAZIONE - Inizio Pagina

Data di prima autorizzazione: 30 Luglio 1987.

Data rinnovo: 1 Giugno 2005.


10.0 DATA DI REVISIONE DEL TESTO - Inizio Pagina

Luglio 2012

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