Addamel: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Addamel: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAAddamel N
  2. 2 BugiardinoAddamel N
  3. 3 IndicazioniAddamel
  4. 4 Effetti collateraliAddamel
  5. 5 Sicurezza e azioneAddamel
  6. 6 Principio attivoSodio Fluoruro

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Addamel è un farmaco a base di elementi traccia, tra cui sodio fluoruro, usato per garantire il fabbisogno basale o aumentare moderatamente il livello di oligoelementi nella nutrizione per via endovenosa.[1, 2] Si somministra per infusione dopo diluizione e, negli adulti, la dose giornaliera raccomandata è di 10 ml, pari a 1 fiala. Per i bambini, il dosaggio va letto nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e deciso dal pediatra.[1, 2] Non deve essere usato in caso di allergia ai componenti, ostruzione biliare totale, malattia di Wilson o disturbi da accumulo di ferro; in gravidanza non va impiegato salvo che il trattamento sia ritenuto assolutamente necessario.[1, 2]

A cosa serve

Addamel N è indicato per fornire elementi traccia nella nutrizione endovenosa, con l’obiettivo di coprire il fabbisogno basale o di incrementarlo in modo moderato.[1] Il medicinale è destinato agli adulti e ai bambini di peso superiore a 40 kg e viene usato come parte di una dieta endovenosa bilanciata, assieme a proteine, grassi, carboidrati, sali e vitamine.[1, 2]

Gli elementi traccia contenuti nel medicinale sono cromo, rame, ferro, manganese, iodio, fluoro, molibdeno, selenio e zinco.[1]

Formulazioni e come si usa

La formulazione riportata nelle fonti è Addamel N 7,7 mg/10 ml concentrato per soluzione per infusione.[1, 2] È una soluzione da diluire prima della somministrazione endovenosa.[1, 2]

Negli adulti, il dosaggio giornaliero raccomandato è di 10 ml, pari a una fiala.[1, 2] La fiala da 10 ml può essere aggiunta a 1000 ml di soluzione di glucosio al 5%, 10%, 20%, 50% o 60% in flaconcini o contenitori di vetro o plastica.[1] La somministrazione deve avvenire da parte di un operatore sanitario.[2]

Per i bambini, le fonti rinviano alla tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo: il dosaggio dipende dal peso e va deciso dal pediatra.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Addamel N non deve essere usato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] È controindicato anche in caso di ostruzione biliare totale, malattia di Wilson e disturbi da accumulo di ferro come emosiderosi o emocromatosi.[1, 2]

Va usato con cautela se la funzionalità biliare e/o renale è compromessa, perché l’escrezione di alcuni elementi traccia, in particolare selenio, cromo, molibdeno e zinco, può ridursi in modo significativo.[1] La stessa cautela è indicata nei pazienti con segni biochimici e clinici di disfunzione epatica, soprattutto colestasi.[1]

Durante il trattamento è opportuno controllare il siero di rame, selenio e ferro.[1] Per evitare sovraccarico di ferro, soprattutto nei pazienti con funzionalità epatica compromessa o sottoposti a trasfusioni ripetute, la ferritina sierica deve essere controllata a intervalli regolari.[1] Se il trattamento dura più di 4 settimane, i livelli di manganese devono essere monitorati regolarmente e, se raggiungono valori potenzialmente tossici, può essere necessario ridurre la dose o interrompere l’infusione.[1]

Il medicinale deve essere somministrato con cautela anche in caso di ipertiroidismo manifesto o sensibilità allo iodio se si usano contemporaneamente altri medicinali contenenti iodio, per esempio antisettici a base di iodio.[1]

Interazioni

Nella scheda tecnica non sono state osservate interazioni con altri farmaci.[1] L’uso concomitante di soluzioni disinfettanti a base di iodio dovrebbe essere evitato per ridurre il rischio di interazioni allergiche.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza il fabbisogno di elementi traccia è generalmente leggermente aumentato, ma Addamel N non deve essere impiegato durante la gravidanza a meno che il trattamento non sia ritenuto assolutamente necessario, perché non sono stati effettuati studi sulla riproduzione animale né studi clinici in gravidanza.[1, 2]

Durante l’allattamento i principi attivi vengono escreti nel latte materno e gli effetti sono stati osservati nei neonati o lattanti di donne trattate; questo aspetto va quindi considerato quando si valuta il trattamento in una donna che allatta.[1, 2]

Effetti indesiderati

Nelle fonti non sono stati segnalati eventi avversi direttamente correlati alla somministrazione di Addamel N.[1, 2] Tuttavia sono possibili tromboflebite superficiale, soprattutto se il medicinale è diluito con soluzioni contenenti glucosio, e reazioni allergiche, in particolare se è usato insieme a soluzioni disinfettanti a base di iodio.[1, 2]

Sovradosaggio

In caso di sovradosaggio, il rischio di accumulo di oligoelementi aumenta nei pazienti con funzionalità renale o biliare compromessa.[1] Se si verifica un sovraccarico cronico di ferro, esiste il rischio di emosiderosi, che nei casi rari e gravi può essere trattata con flebotomia; se si sospetta un sovradosaggio, il trattamento con Addamel N deve essere sospeso.[1]

Domande frequenti

Addamel è usato per carenze di vitamine o di minerali? Addamel N serve a fornire elementi traccia nella nutrizione endovenosa, non vitamine; nelle fonti è indicato come miscela di oligoelementi per il mantenimento o il ripristino dello stato nutrizionale.[1, 2, 5]

Come si somministra? Si somministra per via endovenosa dopo diluizione e negli adulti la dose giornaliera raccomandata è di 10 ml, pari a 1 fiala.[1, 2]

Chi non deve usarlo? Non deve essere usato in caso di allergia ai componenti, ostruzione biliare totale, malattia di Wilson, emosiderosi o emocromatosi.[1, 2]

Si può usare in gravidanza? Le fonti dicono che non deve essere impiegato in gravidanza salvo che sia considerato assolutamente necessario.[1, 2]

Serve controllare degli esami durante la terapia? Sì, la scheda tecnica raccomanda il controllo di rame, selenio e ferro, e il monitoraggio della ferritina e del manganese in alcune situazioni cliniche.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Addamel N: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.