Axelta: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Axelta: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAAxelta – Exemestane
  2. 2 BugiardinoAxelta
  3. 3 IndicazioniAxelta
  4. 4 Effetti collateraliAxelta
  5. 5 Sicurezza e azioneAxelta
  6. 6 Principio attivoExemestane

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Axelta è un farmaco a base di exemestane, un inibitore dell’aromatasi usato nelle donne in post-menopausa per il carcinoma mammario ormono-dipendente in fase iniziale dopo 2-3 anni di tamoxifene, e nel carcinoma mammario in fase avanzata quando la malattia progredisce dopo una terapia anti-estrogenica.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere assunto in pre-menopausa, in gravidanza o durante l’allattamento, e che l’uso nei bambini e negli adolescenti non è raccomandato.[1, 2] La dose abituale nell’adulta è 1 compressa da 25 mg una volta al giorno, preferibilmente dopo un pasto; non sono richiesti aggiustamenti di dose in caso di insufficienza renale o epatica, ma il medicinale va usato con cautela se la funzione del fegato o dei reni è ridotta.[1]

A cosa serve

Axelta contiene exemestane, appartenente agli inibitori dell’aromatasi. Riduce la produzione di estrogeni nelle donne in post-menopausa, e questo è utile nei tumori della mammella ormono-dipendenti.[2, 5]

È indicato in due situazioni:

  • nel trattamento adiuvante delle donne in post-menopausa con carcinoma mammario invasivo in fase iniziale e recettori estrogenici positivi, dopo una terapia adiuvante iniziale con tamoxifene per 2-3 anni;[1, 2]
  • nel trattamento del carcinoma mammario in fase avanzata, nelle donne in post-menopausa naturale o indotta, quando la malattia è progredita dopo trattamento anti-estrogenico.[1, 2]

L’efficacia non è stata dimostrata nelle pazienti con recettori estrogenici negativi.[1, 2]

Formulazione e come si usa

Axelta è disponibile come compresse rivestite da 25 mg di exemestane.[1, 6] La compressa è bianca, rotonda e biconvessa.[1]

La dose raccomandata per le pazienti adulte e anziane è di 1 compressa da 25 mg al giorno.[1, 2] Nel carcinoma mammario in fase iniziale, il trattamento deve proseguire fino al completamento di una terapia ormonale adiuvante sequenziale di 5 anni, oppure per un periodo più breve se il tumore recidiva.[1] Nel carcinoma mammario in fase avanzata, il trattamento deve continuare finché è evidente la progressione del tumore.[1]

La compressa va assunta per bocca una volta al giorno, preferibilmente dopo un pasto.[1, 2]

Per i bambini e gli adolescenti l’uso non è raccomandato; la fonte non riporta una posologia pediatrica da usare autonomamente.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Axelta non deve essere usato:

  • in caso di ipersensibilità a exemestane o a uno qualsiasi degli eccipienti;[1, 2]
  • nelle donne in pre-menopausa;[1, 2]
  • in gravidanza;[1, 2]
  • durante l’allattamento.[2]

Prima di iniziare il trattamento, il medico può verificare che la donna sia realmente in post-menopausa dosando LH, FSH ed estradiolo.[1] È raccomandata cautela se è presente una ridotta funzionalità epatica o renale.[1]

Poiché Axelta abbassa gli estrogeni, può ridurre la densità minerale ossea e aumentare la percentuale di fratture. All’inizio del trattamento adiuvante, nelle donne con osteoporosi o a rischio di osteoporosi va valutata la situazione ossea secondo la pratica clinica e le linee guida correnti; nelle pazienti con malattia avanzata la densità minerale ossea va valutata caso per caso. Le pazienti a rischio devono essere monitorate con attenzione e, se opportuno, va iniziato il trattamento o la prevenzione dell’osteoporosi.[1] Nelle donne con carcinoma mammario in fase iniziale può essere utile controllare anche la vitamina D, perché una carenza è frequente; se bassa, va considerato un supplemento di vitamina D.[1, 2]

Interazioni

Axelta non deve essere somministrato insieme a medicinali contenenti estrogeni, perché ne annullerebbero l’azione farmacologica.[1] Non deve essere somministrato contemporaneamente alla terapia ormonale sostitutiva.[2]

La rifampicina, così come carbamazepina, fenitoina e l’Erba di San Giovanni, può ridurre l’efficacia di Axelta perché induce il CYP3A4.[1, 2] Axelta va usato con cautela insieme a farmaci metabolizzati dal CYP3A4 che hanno una finestra terapeutica ristretta.[1] Non ci sono dati clinici sufficienti sull’uso concomitante con altri farmaci antitumorali.[1]

Gravidanza e allattamento

Axelta è controindicato in gravidanza. Non ci sono dati clinici sufficienti in donne esposte durante la gravidanza, mentre gli studi sugli animali hanno mostrato tossicità riproduttiva.[1, 2] Durante l’allattamento non deve essere somministrato. Non è noto se exemestane passi nel latte umano.[1, 2]

Le donne in età fertile, comprese quelle in peri-menopausa o appena entrate in menopausa, devono discutere con il medico l’uso di metodi contraccettivi adeguati finché non sia chiaramente stabilito lo stato di post-menopausa.[1]

Effetti indesiderati

Negli studi clinici Axelta è stato generalmente ben tollerato alla dose standard di 25 mg al giorno e gli effetti indesiderati sono stati in genere lievi o moderati.[1, 4]

Gli effetti più comuni riportati sono stati:

  • vampate di calore;[1, 4]
  • artralgia e dolori muscoloscheletrici;[1, 4]
  • stanchezza;[1, 4]
  • nausea;[1, 4]

Tra gli altri effetti segnalati compaiono capogiri, mal di testa, insonnia, depressione, aumento della sudorazione, dolore addominale, vomito, stipsi, dispepsia, diarrea, rash, alopecia, osteoporosi e fratture.[1, 4] Sono stati riportati anche, più raramente, alterazioni ematologiche come leucopenia e trombocitopenia, oltre ad aumenti degli enzimi epatici, della bilirubina e della fosfatasi alcalina.[1, 4]

Se compaiono sonnolenza, torpore, astenia o vertigini, la capacità di guidare e usare macchinari può ridursi.[1, 2]

Domande frequenti

Axelta si prende con o senza cibo? La scheda tecnica indica di assumerlo per via orale una volta al giorno, preferibilmente dopo un pasto; il foglietto illustrativo consiglia di prenderlo dopo un pasto, ogni giorno più o meno alla stessa ora.[1, 2]

Axelta va bene in menopausa? Sì, ma solo nelle donne in post-menopausa e per le indicazioni riportate. Non deve essere usato nelle donne in pre-menopausa.[1, 2]

Devo modificare la dose se ho problemi di reni o fegato? La scheda tecnica dice che non sono richiesti aggiustamenti di dose, ma raccomanda cautela se la funzione renale o epatica è ridotta.[1]

Posso prenderlo in gravidanza o mentre allatto? No. È controindicato in gravidanza e non deve essere somministrato durante l’allattamento.[1, 2]

Quali medicinali possono interferire con Axelta? Rifampicina, carbamazepina, fenitoina ed Erba di San Giovanni possono ridurne l’efficacia; inoltre non deve essere usato insieme a medicinali contenenti estrogeni o alla terapia ormonale sostitutiva.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Axelta – Exemestane: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.