Ceftazidima: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Ceftazidima: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Ceftazidima è un principio attivo antibatterico della classe delle cefalosporine di terza generazione, usato contro diverse infezioni batteriche gravi. Le informazioni qui sotto si basano sulle schede tecniche e sui fogli illustrativi dei medicinali Ceftazidima seguiti dal nome dell’azienda, che sono equivalenti o generici; non è indicata una sola formulazione, perché le confezioni disponibili includono preparati per iniezione intramuscolare e per infusione/iniezione.[1, 2, 5, 7, 8, 9]

Ceftazidima serve soprattutto per infezioni respiratorie, urinarie, della cute e dei tessuti molli, intra-addominali, ossee e articolari, meningite, otiti gravi, batteriemia associata a queste infezioni, neutropenia febbrile e profilassi peri-operatoria nella resezione transuretrale della prostata. La scelta del trattamento deve considerare che lo spettro d’azione è ristretto soprattutto ai batteri aerobi Gram negativi e, quando i microrganismi sospetti non rientrano in questo spettro, il farmaco va associato ad altri antibatterici.[1, 2, 5, 6, 7, 8, 9]

A cosa serve

Le indicazioni riportate nelle schede tecniche coincidono tra le diverse formulazioni consultate: polmonite nosocomiale, infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica, meningite batterica, otite media cronica suppurativa, otite esterna maligna, infezioni complicate del tratto urinario, della cute e dei tessuti molli, intra-addominali, delle ossa e delle articolazioni, peritonite associata a dialisi peritoneale ambulatoriale continua, batteriemia associata a queste infezioni, neutropenia febbrile di sospetta origine batterica e profilassi peri-operatoria nella TURP.[1, 2, 5, 6]

Formulazioni e come si usa

Le formulazioni consultate comprendono un preparato da 1 g/3 ml per uso intramuscolare, e formulazioni da 1 g e 2 g per uso iniettivo o per infusione.[1, 2, 5, 6, 7, 8, 9]

Per gli adulti e per i bambini di peso pari o superiore a 40 kg, la posologia varia in base all’infezione. Per le formulazioni consultate, gli schemi adulti riportati in scheda tecnica sono i seguenti:[1, 2, 5, 6]

Indicazione negli adulti e nei bambini ≥ 40 kg Dose abituale riportata
Neutropenia febbrile 2 g ogni 8 ore
Polmonite nosocomiale, meningite batterica, batteriemia, infezioni delle ossa e delle articolazioni 1-2 g ogni 8 ore
Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli, infezioni complicate intra-addominali, peritonite in CAPD, infezioni complicate del tratto urinario 1-2 g ogni 8 ore o 12 ore
Profilassi peri-operatoria nella TURP 1 g all’induzione dell’anestesia, e una seconda dose alla rimozione del catetere
Otite media cronica suppurativa da 1 g a 2 g ogni 8 ore
Otite esterna maligna la scheda riporta la voce nella stessa tabella delle dosi adulte, senza specificare un dosaggio distinto nel testo disponibile [1, 2, 5, 6]

Nelle schede tecniche, negli adulti con funzionalità renale normale sono stati usati 9 g al giorno senza effetti indesiderati. La dose giornaliera non deve normalmente superare 3 g nei pazienti di oltre 80 anni. In caso di compromissione renale la dose deve essere ridotta e basata sulla clearance della creatinina; la scheda indica una dose iniziale da carico di 1 g.[1, 2, 5, 6]

Le formulazioni consultate si somministrano per iniezione intramuscolare profonda oppure per iniezione o infusione, a seconda del medicinale. Nella formulazione intramuscolare, i siti consigliati sono il quadrante superiore esterno del gluteo massimo o la parte laterale della coscia.[1, 2, 5, 6, 9]

Per bambini e neonati, la dose dipende dal peso e dall’età, e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo; la decisione pratica spetta al pediatra. Le schede riportano schemi diversi per neonati fino a 2 mesi e per bambini oltre 2 mesi, e indicano anche che la sicurezza e l’efficacia dell’infusione continua nei neonati e nei lattanti fino a 2 mesi non sono state stabilite per alcune formulazioni.[1, 2, 5, 6, 7, 8, 9]

Controindicazioni e avvertenze

Ceftazidima non deve essere usata in caso di ipersensibilità alla ceftazidima, ad altre cefalosporine o a uno qualsiasi degli eccipienti della formulazione, e nemmeno in chi abbia avuto una grave ipersensibilità ad altri beta-lattamici come penicilline, monobattamici o carbapenemici.[1, 2, 5, 6, 7, 8, 9]

Le schede tecniche avvertono che possono verificarsi reazioni di ipersensibilità gravi e talvolta fatali: in caso di comparsa di una reazione grave il trattamento va sospeso immediatamente e vanno adottate misure di emergenza. Viene raccomandata particolare cautela se il paziente ha una storia di ipersensibilità non grave verso altri beta-lattamici.[1, 2, 5, 6]

Sono segnalate reazioni cutanee gravi, tra cui sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, DRESS e AGEP. Se compaiono segni o sintomi compatibili, il farmaco deve essere sospeso subito; se il paziente ha già sviluppato una di queste reazioni con ceftazidima, il trattamento non deve essere mai più ripreso.[1, 2, 5, 6, 7, 8, 9]

Le schede tecniche sottolineano che lo spettro è limitato e che il farmaco non è idoneo come unico antibiotico in alcune infezioni, in particolare batteriemia, meningite batterica, infezioni della cute e dei tessuti molli e infezioni dell’osso e delle articolazioni, se il patogeno non è già noto come sensibile o se non c’è un forte sospetto di sensibilità. Inoltre, la presenza di beta-lattamasi ad ampio spettro deve essere considerata nella scelta terapeutica.[1, 2, 5, 6]

È importante anche la cautela nei pazienti con diarrea durante o dopo il trattamento, perché è stata descritta colite associata ad antibiotici e colite pseudomembranosa, che può essere lieve o potenzialmente grave.[1, 2, 5, 6]

Nelle schede tecniche è richiamato che la funzionalità renale va monitorata, perché dosi elevate insieme a medicinali nefrotossici come aminoglicosidi o diuretici potenti, per esempio furosemide, possono peggiorare la funzione renale. Nei pazienti con insufficienza renale la dose va ridotta, e se ciò non avviene possono comparire sequele neurologiche.[1, 2, 5, 6]

Per alcune formulazioni è riportato il contenuto di sodio, utile nei pazienti con dieta iposodica: 50,5 mg per flaconcino nella formulazione intramuscolare da 1 g/3 ml di CEFTAZIDIMA EG STADA, 52 mg per flaconcino nella formulazione da 1 g di Ceftazidima Qilu, 104 mg per flaconcino nella formulazione da 2 g di Ceftazidima Qilu, 51 mg per flaconcino da 1 g e 102 mg per flaconcino da 2 g per Ceftazidima Hospira, e 28 mg, 56 mg e 111 mg per flaconcino nelle formulazioni da 500 mg, 1 g e 2 g di Ceftazidima Qilu.[1, 5, 6, 7, 8, 9]

Interazioni

Le schede tecniche segnalano solo studi di interazione con probenecid e furosemide. L’uso concomitante di alte dosi con medicinali nefrotossici può avere effetti negativi sulla funzionalità renale.[1, 2, 5, 6]

Il cloramfenicolo è indicato come antagonista in vitro della ceftazidima e di altre cefalosporine; la rilevanza clinica non è nota, ma se viene proposta una somministrazione concomitante occorre considerare la possibilità di antagonismo tra i due antibiotici.[1, 2, 5, 6]

La ceftazidima può dare un test di Coombs positivo in circa il 5% dei pazienti e ciò può interferire con i test di compatibilità del sangue. Inoltre, può interferire con alcuni metodi per la glicosuria basati sulla riduzione del rame, ma non con il test enzimatico per la glicosuria né con il test del picrato alcalino per la creatinina.[5, 6]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza, i dati disponibili sono limitati. Le schede tecniche riportano che gli studi su animali non mostrano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, sullo sviluppo embrio-fetale, sul parto o sullo sviluppo post-natale, ma il farmaco deve essere prescritto solo se il beneficio supera il rischio.[1, 2, 5, 6]

Durante l’allattamento, la ceftazidima passa nel latte materno in piccole quantità, ma alle dosi terapeutiche non sono previsti effetti sul lattante; le schede tecniche dicono che può essere usata durante l’allattamento.[1, 2, 5, 6]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse più comuni riportate nelle schede tecniche sono eosinofilia, trombocitosi, flebite o tromboflebite con somministrazione endovenosa, diarrea, aumenti transitori degli enzimi epatici, rash maculopapulare o orticarioide, dolore e/o infiammazione nel sito di iniezione intramuscolare e positività al test di Coombs.[1, 2, 5, 6]

Tra gli effetti indesiderati riportati figurano anche candidosi, neutropenia, leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi, anemia emolitica, anafilassi, cefalea, capogiri, parestesia, dolore addominale, nausea, vomito, sapore sgradevole, ittero, prurito, angioedema e le gravi reazioni cutanee già citate.[1, 2, 5, 6]

Domande frequenti

Ceftazidima è un antibiotico adatto a tutte le infezioni? No. Le schede tecniche sottolineano che lo spettro è limitato soprattutto ai batteri aerobi Gram negativi e che, in alcune infezioni, può servire un’associazione con altri antibiotici.[1, 2, 5, 6]

La dose è uguale per tutti gli adulti? No. Dipende dall’infezione, dalla gravità, dall’età e dalla funzionalità renale; nelle schede tecniche ci sono schemi diversi e nei pazienti oltre 80 anni la dose giornaliera non deve normalmente superare 3 g.[1, 2, 5, 6]

Posso usare ceftazidima in gravidanza o mentre allatto? In gravidanza solo se il beneficio supera il rischio; in allattamento le schede tecniche dicono che può essere usata.[1, 2, 5, 6]

Devo fare attenzione se ho problemi renali? Sì. La dose va ridotta nei pazienti con insufficienza renale e occorre monitorare efficacia e sicurezza, perché un dosaggio non adeguato può favorire effetti neurologici.[1, 2, 5, 6]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Ceftazidima Eg Stada: Scheda tecnica e prescrivibilità.