Ceftazidima Eu
Ceftazidima Eu
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Ceftazidima Eu: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
01.0 Denominazione del medicinale
CEFTAZIDIMA EG STADA lg/3ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Un flaconcino di polvere contiene 1 g di ceftazidima (come pentaidrato) con sodio carbonato. Eccipiente con effetti noti: 50,5 mg di sodio Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1
03.0 Forma farmaceutica
Polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare Polvere cristallina di colore bianco a quasi bianco.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
CEFTAZIDIMA EG STADA è indicato per il trattamento delle infezioni di seguito riportate negli adulti e nei bambini compresi i neonati (dalla nascita).
Polmonite nosocomiale
Infezioni broncopolmonari nella fibrosi cistica
Meningite batterica
Otite media cronica suppurativa
Otite esterna maligna
Infezioni complicate del tratto urinario
Infezioni complicate della cute e dei tessuti molli
Infezioni complicate intra-addominali
Infezioni delle ossa e delle articolazioni
Peritonite associata a dialisi nei pazienti con dialisi peritoneale ambulatoriale continua (Continuous ambulatory peritoneal dialysis-CAPD).
Trattamento di pazienti con batteriemia che si verifica o si sospetta essere associata, con una delle infezioni elencate di sopra.
La ceftazidima può essere utilizzata nella gestione dei pazienti neutropenici con febbre che si sospetta essere causata da un’infezione batterica.
La ceftazidima può essere utilizzata nella profilassi peri-operatoria di infezioni del tratto urinario di pazienti sottoposti a resezione trans-uretrale della prostata (trans-urethral resection of the
prostate-TURP).
La scelta della ceftazidima deve tenere in considerazione il suo spettro antibatterico che è ristretto soprattutto ai batteri aerobi Gram negativi (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).
La ceftazidima deve essere somministrata assieme ad altri agenti antibatterici ogni volta che i batteri considerati potenzialmente responsabili di infezioni non rientrino nel suo spettro di attività.
Occorre prendere in considerazione le linee guida ufficiali sull’uso appropriato degli agenti antibatterici.
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Tabella 1: adulti e bambini ≥ 40 kg
| Somministrazione intermittente | |
|---|---|
| Infezione | Dose da somministrare |
| Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica |
da 100 a 150 mg/kg/die ogni 8 ore, fino ad un 1 massimo di 9 g al giorno |
| Neutropenia febbrile | 2 g ogni 8 ore |
| Polmonite nosocomiale | |
| Meningite batterica | |
| Batteriemia* | |
| Infezioni delle ossa e delle articolazioni | 1-2 g ogni 8 ore |
| Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli | |
| Infezioni complicate intra-addominali | |
| Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD | |
| Infezioni complicate del tratto urinario | 1-2 g ogni 8 ore o 12 ore |
| Profilassi peri-operatoria per la resezione trans-uretrale della prostata (TURP) | 1 g all’induzione dell’anestesia, e una seconda dose alla rimozione del catetere |
| Otite media cronica suppurativa | da 1 g a 2 g ogni 8 ore |
| Otite esterna maligna | |
|
1 Negli adulti con funzionalità renale normale sono stati usati 9 g/die senza effetti indesiderati. *Se associata, o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1. |
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Tabella 2: bambini < 40 kg
| Neonati e bambini > di 2 mesi e bambini < di 40 kg | Infezione | Dose usuale |
|---|---|---|
| Somministrazione intermittente | ||
| Infezioni complicate del tratto urinario | 100-150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo di 6 g/die | |
| Otite media cronica suppurativa | ||
| Otite esterna maligna | ||
| Bambini neutropenici | 150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo 6 g/die | |
| Infezioni bronco-polmonari nella fibrosi cistica | ||
| Meningite batterica | ||
| Batteriemia* | ||
| Infezioni delle ossa e delle articolazioni | 100-150 mg/kg/die in tre dosi divise, fino ad un massimo 6 g/die | |
|---|---|---|
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Infezioni complicate della pelle e dei tessuti molli |
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Infezioni complicate intra-addominali |
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Peritonite associata a dialisi nei pazienti in CAPD |
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Neonati e bambini ≤ ai 2 mesi |
Infezione | Dose usuale |
| Somministrazione intermittente | ||
| Maggior parte delle infezioni |
1 25-60 mg/kg/die in due dosi divise |
|
|
1 Nei neonati e nei bambini di età ≤ ai 2 mesi, l’emivita sierica può essere da tre a quattro volte quella negli adulti. *Se associata, o sospetta essere associata con una delle infezioni elencate nel paragrafo 4.1. |
||
Popolazioni speciali
Anziani
In considerazione della ridotta clearance della ceftazidima correlata all’età nei pazienti anziani, la dose giornaliera non deve normalmente superare i 3 g nei pazienti di oltre 80 anni di età.
Compromissione epatica
I dati disponibili non indicano la necessità di un aggiustamento della dose per i pazienti con compromissione della funzionalità epatica da lieve a moderata. Non ci sono dati dagli studi nei pazienti con grave compromissione epatica (vedere anche paragrafo 5.2). Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia.
Compromissione renale
La ceftazidima è escreta immodificata dai reni. Pertanto, nei pazienti con funzionalità renale compromessa il dosaggio deve essere ridotto (vedere anche paragrafo 4.4).
Deve essere somministrata una dose iniziale da carico di 1 g. Dosi di mantenimento devono essere basate sulla clearance della creatinina.
Si consiglia un attento monitoraggio clinico per la sicurezza e l’efficacia. Modo di somministrazione CEFTAZIDIMA EG STADA deve essere somministrato per iniezione intramuscolare profonda. I siti di iniezione intramuscolare consigliati sono il quadrante superiore esterno del gluteus maximus o la parte laterale della coscia.
La dose dipende dalla gravità, dalla sensibilità, dal sito e dal tipo di infezione, dall’età e dalla funzionalità renale del paziente.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità a ceftazidima, a qualsiasi altra cefalosporina o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Anamnesi di grave ipersensibilità (ad esempio reazione anafilattica) a qualsiasi altro tipo di agente antibatterico beta-lattamico (penicilline, monobattamici e carbapenemici).
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Ipersensibilità
Come con tutti gli agenti antibatterici beta-lattamici, sono state riportate reazioni di ipersensibilità gravi e talvolta fatali. In caso di gravi reazioni di ipersensibilità il trattamento con ceftazidima deve essere sospeso immediatamente e devono essere intraprese misure di emergenza adeguate.
Prima di iniziare il trattamento, deve essere accertato che il paziente non abbia un’anamnesi di gravi reazioni di ipersensibilità alla ceftazidima o ad altre cefalosporine o a qualsiasi altro tipo di agente beta-lattamico. Si deve porre particolare cautela se la ceftazidima viene somministrata a pazienti con un’anamnesi di ipersensibilità non grave ad altri agenti beta-lattamici.
Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR)
Reazioni avverse cutanee gravi (SCAR), tra cui la sindrome di Stevens-Johnson (SJS), la necrolisi epidermica tossica (TEN), la reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS) e la pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), che possono essere pericolose per la vita o fatali, sono state segnalate con frequenza non nota in associazione al trattamento con ceftazidima. I pazienti devono essere informati dei segni e dei sintomi e monitorati attentamente per eventuali reazioni cutanee.
Se compaiono segni e sintomi suggestivi di queste reazioni, ceftazidima deve essere sospesa immediatamente e deve essere preso in considerazione un trattamento alternativo.
Se con l’uso di ceftazidima il paziente ha sviluppato una reazione grave come SJS, TEN, DRESS o AGEP, il trattamento con ceftazidima non deve essere mai più ripreso in questo paziente.
Spettro di attività
La ceftazidima ha uno spettro limitato di attività antibatterica. Non è idonea per l’uso come singolo agente antibatterico per il trattamento di alcuni tipi di infezioni a meno che l’agente patogeno non sia già documentato e noto essere sensibile o se esista un alto sospetto che l’agente patogeno più probabile possa essere sensibile al trattamento con ceftazidima. Ciò si applica in particolare quando si considera il trattamento di pazienti con batteriemia e quando si tratta la meningite batterica, le infezioni della cute e dei tessuti molli e le infezioni dell’osso e delle articolazioni. Inoltre, la ceftazidima è sensibile all’idrolisi di diverse beta lattamasi ad ampio spettro (extended-spectrum beta-lactamases-ESBLs). Pertanto si devono prendere in considerazione le informazioni sulla prevalenza di organismi che producono ESBL nello scegliere il trattamento con ceftazidima.
Colite pseudomembranosa
Colite associata ad agenti antibatterici e colite pseudomembranosa sono state riportate con quasi tutti gli agenti antibatterici, compresa la ceftazidima e può variare in gravità da lieve a pericolosa per la vita. Pertanto, è importante prendere in considerazione tale diagnosi in pazienti che presentano diarrea durante o successivamente alla somministrazione di ceftazidima (vedere paragrafo 4.8). La sospensione della terapia con ceftazidima e la somministrazione di un trattamento specifico per il Clostridium difficile devono essere presi in considerazione. Non devono essere somministrati medicinali che inibiscono la peristalsi.
Funzionalità renale
Il trattamento concomitante con alte dosi di cefalosporine e medicinali nefrotossici quali aminoglicosidi o diuretici potenti (ad esempio furosemide) possono avere un effetto negativo sulla funzionalità renale.
La ceftazidima è eliminata per via renale, pertanto la dose deve essere ridotta in base al grado di compromissione renale. I pazienti con compromissione renale devono essere controllati attentamente sia per l’efficacia sia per la sicurezza. Occasionalmente sono state riportate sequele neurologiche quando la dose non è stata ridotta nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.8).
Sovracrescita di microrganismi non sensibili
L’uso prolungato può comportare una sovracrescita di microrganismi non sensibili (ad esempio Enterococchi, funghi) che può richiedere l’interruzione del trattamento o altre misure adeguate. E’ essenziale un ripetuto controllo delle condizioni del paziente.
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
La ceftazidima non interferisce con i test enzimatici per la determinazione della glicosuria, ma si può verificare una leggera interferenza (falso-positivo) con i metodi basati sulla riduzione del rame (Benedict, Fehling, Clinitest).
La ceftazidima non interferisce con il test del picrato alcalino per la determinazione della creatinina.
Lo sviluppo di un test positivo di Coombs associato con l’uso di ceftazidima in circa il 5% dei pazienti può interferire con i test di compatibilità del sangue.
Informazioni importanti su alcuni eccipienti:
Questo medicinale contiene 50,5 mg di sodio per flaconcino, equivalente a 2,5% dell’assunzione massima giornaliera raccomandata dall’OMS che corrisponde a 2 g di sodio per un adulto.
Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Sono stati effettuati solo studi di interazione con probenecid e furosemide.
L’uso concomitante di alte dosi con medicinali nefrotossici può avere effetti negativi sulla funzionalità renale (vedere paragrafo 4.4).
Il cloramfenicolo è un antagonista in vitro della ceftazidima e di altre cefalosporine. La rilevanza clinica di tale osservazione non è conosciuta, ma, qualora venga proposta la somministrazione concomitante di ceftazidima e cloramfenicolo, bisogna considerare la possibilità che si manifesti antagonismo tra i due antibiotici.
04.6 Gravidanza e allattamento
Vi è una quantità limitata di dati sull’uso di ceftazidima in donne in stato di gravidanza. Studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla gravidanza, lo sviluppo embrio/fetale, il parto o lo sviluppo post natale (vedere paragrafo 5.3).
CEFTAZIDIMA EG STADA deve essere prescritto a donne in stato di gravidanza solo se il beneficio supera il rischio.
Allattamento
La ceftazidima è escreta nel latte materno in piccole quantità ma alle dosi terapeutiche della ceftazidima non sono previsti effetti sui bambini allattati al seno. La ceftazidima può essere usata durante l’allattamento.
Fertilità
Nessun dato disponibile.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia, possono verificarsi effetti indesiderati (ad esempio capogiri) che possono compromettere la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari (vedere paragrafo 4.8).
04.8 Effetti indesiderati
Le reazioni avverse più comuni sono eosinofilia, trombocitosi, flebite o tromboflebite con la somministrazione endovenosa, diarrea, aumenti transitori degli enzimi epatici, eruzione maculopapulare o orticaria, dolore e/o infiammazione a seguito di iniezione intramuscolare e positività al test di Coombs.
Per determinare la frequenza di effetti indesiderati comuni e non comuni sono stati utilizzati i dati provenienti da studi clinici sponsorizzati e non sponsorizzati. Le frequenze assegnate a tutti gli altri effetti indesiderati sono state determinate soprattutto sulla base dei dati di farmacovigilanza successivi all’immissione in commercio e si riferiscono alla frequenza di segnalazione piuttosto che alla frequenza reale. All’interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati in ordine decrescente di gravità. La seguente convenzione è stata usata per la classificazione della frequenza: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥1/100 a <1/10)
Non comune (≥1/1000 a <1/100) Raro (≥1/10.000 a <1/1000) Molto raro (<1/10.000) Non nota (non può essere stimata dai dati disponibili)
| Classificazione per sistemi ed organi | Comune | Non comune | Molto raro | Non nota |
|---|---|---|---|---|
|
Infezioni ed infestazioni |
Candidosi (inclusa vaginite e candidosi del cavo orale) |
|||
|
Patologie del sistema emolinfopoietico |
Eosinofilia Trombocitosi |
Neutropenia Leucopenia Trombocitopenia |
Agranulocitosi Anemia emolitica Linfocitosi |
|
| Disturbi del sistema immunitario | Anafilassi (inclusi broncospasmo e/o ipotensione) (vedere paragrafo 4.4) | |||
| Patologie del sistema nervoso | Cefalea Capogiri |
Sequele 1 neurologiche Parestesia |
| Patologie vascolari | Flebite o tromboflebite conseguenti a somministrazione endovenosa | |||
|---|---|---|---|---|
| Patologie gastrointestinali | Diarrea |
Diarrea associata ad agenti antibatterici e 2 colite (vedere paragrafo 4.4) Dolore addominale Nausea Vomito |
Gusto sgradevole | |
| Patologie epatobiliari |
Innalzamenti transitori di uno o più degli enzimi 3 epatici |
Ittero | ||
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Orticaria o eruzione maculopapulare | Prurito |
Necrolisi epidermica tossica Sindrome di Stevens-Johnson Eritema multiforme Angioedema Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)5 Pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP) |
|
| Patologie renali e urinarie |
Incrementi transitori di ammoniemia, azotemia e/o creatinina sierica |
Nefrite interstiziale Insufficienza renale acuta | ||
| Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione |
Dolore e/o infiammazione dopo somministrazione intramuscolare |
Febbre | ||
| Esami diagnostici |
Positività al test di 4 Coombs |
1Sono state riportate segnalazioni di sequele neurologiche compresi tremori, mioclonie, convulsioni, encefalopatia e coma in pazienti con compromissione renale nei quali il dosaggio di CEFTAZIDIMA EG STADA non era stato opportunamente ridotto.
2 La diarrea e la colite possono essere associate alla presenza del Clostridium difficile e presentarsi sotto forma di colite pseudomembranosa.
3 ALT (SGPT), AST (SOGT), LHD, GGT, fosfatasi alcalina.
4 Una positività al test di Coombs si sviluppa nel 5% circa dei pazienti e può interferire con i test di compatibilità del sangue.
5Sono state riportate rare segnalazioni in cui la DRESS è associata a ceftazidima.
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Il sovradosaggio può portare a sequele neurologiche tra le quali encefalopatia, convulsioni e coma.
Sintomi di sovradosaggio possono verificarsi qualora la dose non venga ridotta in maniera appropriata nei pazienti con compromissione renale (vedere paragrafi 4.2 e 4.4).
I livelli sierici di ceftazidima possono essere ridotti dalla emodialisi o dalla dialisi peritoneale.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Antibatterici per uso sistemico. Cefalosporine di terza generazione – codice ATC: J01DD02.
Meccanismo d’azione
La ceftazidima inibisce la sintesi della parete cellulare batterica a seguito dell’adesione alle proteine leganti la penicillina (penicillin binding proteins – PBP). Ciò comporta l’interruzione della biosintesi della parete cellulare (peptidoglicano) che porta alla lisi della cellula batterica e alla morte.
Relazione farmacocinetica/farmacodinamica
Per le cefalosporine, l’indice più importante di farmacocinetica-farmacodinamica correlato con l’efficacia in vivo ha dimostrato di essere la percentuale di tempo all’interno dell’intervallo di dosaggio durante il quale la concentrazione di farmaco non legato alle proteine rimane al di sopra della concentrazione minima inibente (MIC) della ceftazidima per le singole specie batteriche bersaglio (cioè T% > MIC).
Meccanismo di resistenza
La resistenza batterica a ceftazidima può essere dovuta ad uno o più dei seguenti meccanismi: idrolisi da parte delle beta lattamasi. La ceftazidima può essere efficacemente idrolizzata dalle beta-lattamasi ad ampio spettro (extended-spectrum beta-lactamases-ESBLs) inclusa la famiglia SHV delle ESBLs e gli enzimi AmpC che possono essere indotti o de-repressi stabilmente in alcune specie di batteri aerobi Gram-negativi ridotta affinità delle proteine leganti la penicillina per la ceftazidima
impermeabilità della membrana esterna che limita l’accesso della ceftazidima verso le
proteine leganti la penicillina negli organismi Gram-negativi
pompe di efflusso batterico.
Breakpoints
I breakpoint della Concentrazione Minima Inibente (MIC) stabiliti dal Comitato Europeo sui Test della Sensibilità Antibatterica (European Committee on Antimicrobial Susceptibility Testing – EUCAST) sono i seguenti:
| Organismo | Breakpoints (mg/L) | ||
|---|---|---|---|
| S | I | R | |
| Enterobacteriaceae | ≤ 1 | 2-4 | > 4 |
| Pseudomonas aeruginosa |
1 ≤ 8 |
> 8 | |
|
2 Breakpoints non correlati alla specie |
≤ 4 | 8 | > 8 |
S=sensibile, I=intermedio, R=resistente.
1 Breakpoints correlati alla terapia con alte dosi (2 g x 3).
2 Breakpoints non correlati a specie sono stati determinati per la maggior parte sulla base dei dati PK/PD e sono indipendenti dalla distribuzione della MIC delle specifiche specie. Essi sono di uso solo per le specie non menzionate nella tabella o nelle note sottostanti.
Sensibilità microbiologica
La prevalenza di resistenza acquisita può variare geograficamente e con il tempo per specie selezionate, ed è auspicabile disporre di informazioni locali sulla resistenza, particolarmente quando si trattano infezioni gravi. Se necessario, quando la prevalenza della resistenza a livello locale è tale da mettere in dubbio l’utilità della ceftazidima in alcuni tipi di infezioni, si dovrà consultare un esperto.
| Specie comunemente sensibili |
|---|
| Aerobi Gram-positivi: Streptococcus pyogenes Streptococcus agalactiae |
| Aerobi Gram-negativi: Citrobacter koseri Haemophilus influenzae Moraxella catarrhalis Neisseria meningitidis Pasteurella multocida Proteus mirabilis Proteus spp. (altri) Providencia spp. |
| Specie per le quali la resistenza acquisita potrebbe essere un problema |
| Aerobi Gram-negativi: |
|
Acinetobacter baumannii + Burkholderia cepacia Citrobacter freundii Enterobacter aerogenes Enterobacter cloacae Escherichia coli Klebsiella pneumoniae Klebsiella spp. (altri) Pseudomonas aeruginosa Serratia spp. Morganella morganii |
|---|
| Aerobi Gram-positivi: Staphylococcus aureus £ Streptococcus pneumoniae ££ Streptococcus gruppo Viridans |
| Anaerobi Gram-positivi: Clostridium perfringens Peptostreptococcus spp |
|
Anaerobi Gram-negativi: Fusobacterium spp. |
| Organismi intrinsecamente resistenti |
|
Aerobi Gram-positivi: Enterococcus spp. inclusi Enterococcus faecalis ed Enterococcus faecium Listeria spp. |
|
Anaerobi Gram-positivi: Clostridium difficile |
|
Anaerobi Gram-negativi: Bacteroides spp. (molte specie di Bacteroides fragilis sono resistenti). |
|
Altri: Chlamydia spp. Mycoplasma spp. Legionella spp. |
|
S. aureus che è meticillino-sensibile è considerato avere una bassa sensibilità intrinseca alla ceftazidima. Tutti gli S. aureus meticillino-resistenti sono resistenti alla ceftazidima. ££S. pneumoniae che dimostra sensibilità intermedia o che è resistente alla penicillina ci si può aspettare che dimostri una sensibilità almeno ridotta alla ceftazidima. +Alti tassi di resistenza si sono osservati in una o più aree/paesi/regioni all’interno dell’Unione Europea. |
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
Dopo somministrazione intramuscolare di 500 mg ed 1 g di ceftazidima, i livelli plasmatici al picco di 18 e 37 mg/l rispettivamente, vengono raggiunti rapidamente. Cinque minuti dopo somministrazione endovenosa in bolo di 500 mg, 1 g o 2 g i livelli plasmatici sono 46, 87 e 170 mg/l, rispettivamente.
Le cinetiche della ceftazidima sono lineari all’interno del singolo intervallo di dose da 0,5 a 2 g dopo somministrazione endovenosa o intramuscolare.
Distribuzione
Il legame della ceftazidima alle proteine sieriche è basso e di circa il 10%. Concentrazioni che eccedono le MIC per i patogeni comuni si possono ottenere nei tessuti come l’osso, il cuore, la bile, l’escreato, l’umor acqueo, i liquidi sinoviale, pleurico e peritoneale. La ceftazidima attraversa rapidamente la placenta ed è escreta nel latte materno. La penetrazione nella barriera ematoencefalica intatta è scarsa, ciò comporta bassi livelli di ceftazidima nel liquor in assenza di infiammazione. Tuttavia concentrazioni da 4 a 20 mg/l o più sono ritrovate nel liquor quando le meningi sono infiammate.
Biotrasformazione
La ceftazidima non viene metabolizzata.
Eliminazione
Dopo somministrazione parenterale i livelli plasmatici diminuiscono con un’emivita di circa 2 ore. La ceftazidima è escreta immodificata nell’urina mediante filtrazione glomerulare. Circa l’80- 90% della dose viene ritrovata nelle urine entro 24 ore. Meno dell’1% viene escreta attraverso la bile.
Speciali popolazioni di pazienti
Compromissione renale
L’eliminazione della ceftazidima è diminuita nei pazienti con funzionalità renale compromessa e la dose deve essere ridotta (vedere paragrafo 4.2).
Compromissione epatica
La presenza di una disfunzione epatica da lieve a moderata non ha avuto alcun effetto sulla farmacocinetica della ceftazidima in somministrazioni individuali di 2 g per via endovenosa ogni 8 ore per 5 giorni a condizione che la funzionalità renale non fosse compromessa (vedere paragrafo 4.2).
Anziani
La ridotta clearance osservata nei pazienti anziani era dovuta soprattutto alla riduzione della clearance della ceftazidima correlata all’età. L’emivita media di eliminazione variava da 3,5 a 4 ore dopo dose singola o dosi ripetute per 7 giorni due volte al giorno, di 2 g per iniezione endovenosa in bolo nei pazienti anziani di 80 anni o più vecchi.
Popolazione pediatrica
L’emivita della ceftazidima è prolungata nei neonati pretermine e a termine da 4,5 a 7,5 ore dopo dosi da 25 a 30 mg/kg. Tuttavia, all’età di 2 mesi l’emivita è all’interno dei valori per gli adulti.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
I dati non-clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità, tossicità della riproduzione. Non sono stati condotti studi di cancerogenesi con ceftazidima.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Flaconcino di polvere: sodio carbonato anidro Fiala solvente: acqua per preparazioni iniettabili
06.2 Incompatibilità
Ceftazidima non deve essere miscelata nello stesso set infusionale o nella siringa con gli aminoglicosidi. Sono state segnalate formazioni di precipitati addizionando vancomicina alle soluzioni di ceftazidima.
06.3 Periodo di validità
2 anni
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Prima della ricostituzione conservare i flaconcini al riparo dalla luce e a temperatura inferiore a 25°C.
Il prodotto in soluzione, dopo ricostituzione con acqua p.p.i. deve essere usato di norma entro 8 ore se conservato a temperatura ambiente (25°C) ed entro 48 ore se conservato in frigorifero (2° – 4°C).
06.5 Natura e contenuto della confezione
Flaconcino di vetro incolore tipo III con tappo in materiale elastomero e capsule di alluminio; fiala di vetro incolore tipo I.
1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente da 3 ml
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Tutti i tipi di flaconcini di CEFTAZIDIMA EG STADA sono forniti a pressione ridotta. Poiché il prodotto si dissolve, l’anidride carbonica viene rilasciata e si sviluppa una pressione positiva.
Piccole bolle di anidride carbonica nella soluzione ricostituita possono essere ignorate. Istruzioni per la ricostituzione Vedere la tabella per l’aggiunta dei volumi e le concentrazioni della soluzione che possono essere utili qualora vengano richieste dosi frazionali.
| Tipi di flaconcino | Quantità di diluente da aggiungere (ml) | Concentrazione approssimativa (mg/ml) | |
|---|---|---|---|
| 1 g polvere per soluzione iniettabile | |||
| 1 g | Intramuscolare | 3 ml | 260 |
La colorazione delle soluzioni può variare da giallo pallido a color ambra in funzione della concentrazione, del tipo di diluente e delle condizioni di conservazione usate. Nell’ambito delle raccomandazioni stabilite, l’attività del prodotto non viene pregiudicata da tali variazioni di colore.
La ceftazidima alle concentrazioni comprese tra 1 mg/ml e 40 mg/ml è compatibile con:
sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) per preparazioni iniettabili
sodio lattato M/6 per preparazioni iniettabili
composto sodio lattato per preparazioni iniettabili (soluzione di Hartmann)
destrosio 5% per preparazioni iniettabili
sodio cloruro 0,225% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili
sodio cloruro 0,45% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili
sodio cloruro 0,9% e destrosio 5% per preparazioni iniettabili
sodio cloruro 0,18% e destrosio 4% per preparazioni iniettabili
destrosio 10% per preparazioni iniettabili
Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabili Destrano 40 10% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili
Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in sodio cloruro 0,9% per preparazioni iniettabili Destrano 70 6% per preparazioni iniettabili in destrosio 5% per preparazioni iniettabili
Ceftazidima a concentrazioni comprese tra 0,05 mg/ml e 0,25 mg/ml è compatibile con la soluzione lattato per dialisi intra-peritoneale.
Ceftazidima può essere ricostituita per uso intramuscolare con lidocaina cloridrato allo 0,5% o 1% per preparazioni iniettabili.
Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
FG S.r.l. – Via San Rocco, 6 – 85033 Episcopia (Potenza)
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
CEFTAZIDIMA EG STADA lg/3 ml polvere e solvente per soluzione iniettabile per uso intramuscolare 1 flaconcino di polvere + 1 fiala solvente da 3 ml AIC: 036566038
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione: 17/08/2005 Data del rinnovo più recente: 23/11/2011
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 09/04/2026
PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI
Informazioni aggiornate al: 11/04/2026
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Ceftazidima eg – im 1 fiale 1 G+fiale 3 ml (Ceftazidima Pentaidrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: 55 Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: J01DD02 AIC: 036566038 Prezzo: 4,63 Ditta: Fg S.r.l.
FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)
- Ceftazidima alm – im 1 flacac 1 G+fiale3 ml
- Ceftazidima astr – ev 1 flacac 2 G
- Ceftazidima bio – ev 1 fiale 1 G+fiale10 ml
- Ceftazidima doc – im 1 fiale 1 G+1 fiale3 ml
- Ceftazidima eg – im 1 fiale 1 G+fiale 3 ml
- Ceftazidima my – im 1 G+1 fiale 3 ml
- Ceftazidima qilu – Iniet 10 flacac 2 G
- Ceftazidima sand – im 1 fiale 1 G+3 ml
- Deltazime – im 1 G+fiale 3 ml
- Etazim – im 1 flacac 1 G/3 ml+1 F
- Fribat – im 1 flacac 1 G+fiale 3 ml
- Glazidim – im 1 flacac 250 Mgl+1 fiale 1 ml
- Liotixil – im 1 fiale 1 G+1 fiale 3 ml
- Starcef – im 1 fiale 500 mg+fiale 1,5 ml
- Tazidif – im 1 flacac 1 G/3 ml+1 F
- Tottizim – ev 1 flacac+1 fiale 1 G/10 ml
