Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAClody 100 mg
- 2 Scheda tecnica AIFAClody 300 mg
- 3 BugiardinoClody
- 4 IndicazioniClody
- 5 Effetti collateraliClody
- 6 Sicurezza e azioneClody
- 7 Principio attivoLidocaina Cloridrato
Il testo è generato solo da questi 7 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Clody è un farmaco a base di disodio clodronato e lidocaina cloridrato, usato nelle osteolisi tumorali, nel mieloma multiplo, nell’iperparatiroidismo primario e, per alcune formulazioni, nella prevenzione e nel trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.[1, 2, 3] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato con altri bisfosfonati, non deve essere somministrato per via endovenosa nelle formulazioni intramuscolari e richiede attenzione in caso di insufficienza renale, gravidanza e allattamento.[1, 2, 3] Le formulazioni disponibili non sono tutte uguali: alcune sono per uso intramuscolare e una è per infusione endovenosa, con indicazioni e schemi d’uso diversi.[1, 2, 3]
A cosa serve
Clody contiene acido clodronico sotto forma di disodio clodronato, un bisfosfonato che riduce il riassorbimento osseo.[1, 2, 6] Le indicazioni riportate nelle schede tecniche includono osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario; per le formulazioni intramuscolari da 100 mg e 200 mg è indicata anche la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale.[1] La formulazione da 300 mg/10 ml è invece indicata per osteolisi tumorali, mieloma multiplo e iperparatiroidismo primario, senza l’indicazione per l’osteoporosi post-menopausale nella scheda tecnica disponibile.[2]
Formulazioni e come si usa
Clody è disponibile come soluzione iniettabile per uso intramuscolare nelle formulazioni da 100 mg/3,3 ml e da 200 mg/4 ml, entrambe con lidocaina 1%, e come concentrato per soluzione per infusione da 300 mg/10 ml.[1, 2] La formulazione da 100 mg/3,3 ml e quella da 200 mg/4 ml sono di esclusivo uso intramuscolare, mentre la formulazione da 300 mg/10 ml è di esclusivo uso endovenoso.[1, 2]
Per le osteolisi tumorali, il mieloma multiplo e l’iperparatiroidismo primario, la scheda tecnica indica uno schema orientativo: fase di attacco con 300 mg/10 ml una volta al giorno per via endovenosa lenta per 3-8 giorni, seguita da mantenimento con 100 mg/3,3 ml una fiala al giorno per 2-3 settimane.[1, 2] La durata del trattamento dipende dall’evoluzione della malattia e la necessità di proseguire la terapia va rivalutata periodicamente in base ai parametri di riassorbimento osseo.[1, 2]
Per la prevenzione e il trattamento dell’osteoporosi post-menopausale, la scheda tecnica riporta per la formulazione da 100 mg/3,3 ml una fiala ogni 7-14 giorni per un anno o più, a seconda delle condizioni della paziente, e per la formulazione da 200 mg/4 ml una fiala ogni 14-28 giorni per un anno o più.[1] La formulazione da 200 mg/4 ml può essere usata anche in pazienti che non hanno mai iniziato un trattamento con clodronato, e sono descritti schemi alternativi di passaggio dalla formulazione da 100 mg/3,3 ml a quella da 200 mg/4 ml.[1]
Per gli adulti, la dose standard e la durata variano quindi in modo rilevante tra le formulazioni e tra le indicazioni; per questo è importante seguire esattamente lo schema prescritto dal medico.[1, 2, 3] Nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni la sicurezza e l’efficacia non sono state stabilite.[1, 2, 3]
La scheda tecnica raccomanda inoltre un adeguato apporto di liquidi durante tutto il trattamento, perché il clodronato è eliminato prevalentemente per via renale.[1, 2, 3]
Insufficienza renale
In caso di insufficienza renale, la scheda tecnica raccomanda di ridurre il dosaggio di clodronato in base alla clearance della creatinina: 25% di riduzione tra 50 e 80 ml/min, 25-50% tra 12 e 50 ml/min, 50% sotto 12 ml/min.[1, 2] Nei pazienti in emodialisi si raccomanda di somministrare il clodronato prima della dialisi, ridurre la dose del 50% nei giorni senza dialisi e limitare lo schema a 5 giorni.[1, 2] La dialisi peritoneale rimuove poco clodronato dalla circolazione.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Clody non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad degli eccipienti, né in concomitanza con altri bisfosfonati.[1, 2, 5] Nelle formulazioni con lidocaina, sono controindicazioni specifiche anche l’ipersensibilità alla lidocaina o ad altri anestetici locali di tipo amidico, la sindrome di Adam-Stokes, la sindrome di Wolff-Parkinson-White, gradi severi di blocco seno-atriale, atrioventricolare o intraventricolare e lo scompenso cardiaco acuto.[1, 5] Le formulazioni intramuscolari non devono essere somministrate per via endovenosa.[1, 5]
La scheda tecnica avverte di usare il clodronato con cautela nei pazienti con insufficienza renale e di monitorare prima e durante la terapia la funzionalità renale e i valori sierici di creatinina, calcio e fosfato.[1, 2] È raccomandato anche il monitoraggio delle transaminasi, perché negli studi clinici sono stati osservati aumenti asintomatici e reversibili.[1, 2]
Tra le avvertenze importanti rientrano l’osteonecrosi della mandibola e/o della mascella, soprattutto in pazienti con fattori di rischio oncologici o odontoiatrici, e l’osteonecrosi del canale uditivo esterno, da considerare se compaiono sintomi auricolari o infezioni croniche dell’orecchio.[1, 2] Sono state inoltre segnalate fratture atipiche sottotrocanteriche e diafisarie del femore, soprattutto con uso prolungato dei bisfosfonati.[1, 2, 5] Il paziente deve riferire al medico dolore a coscia, anca o inguine, perché questi sintomi possono precedere una frattura incompleta del femore.[3, 5]
La formulazione da 300 mg richiede particolare attenzione in caso di infusione endovenosa troppo rapida o a dosi molto superiori a quelle raccomandate, perché può causare grave danno renale.[2]
Interazioni
L’uso concomitante con altri bisfosfonati è controindicato.[1, 2, 3, 5, 6] La somministrazione insieme a FANS, in particolare diclofenac, è stata associata a disfunzione renale.[1, 2, 3, 6] Con gli aminoglicosidi è necessario usare cautela per l’aumentato rischio di ipocalcemia.[1, 2, 3, 6] L’associazione con estramustina fosfato può aumentare la sua concentrazione sierica fino all’80%.[1, 2, 3, 6]
Per la formulazione da 300 mg, il clodronato non deve essere somministrato endovena con soluzioni contenenti cationi bivalenti, come la soluzione di Ringer.[2, 3] Per le formulazioni con lidocaina, la scheda tecnica segnala anche che il propranololo può prolungarne l’emivita, la cimetidina può aumentarne i livelli ematici e i digitalici possono accrescere il rischio di bradicardia e disturbi della conduzione atrioventricolare.[1]
Gravidanza e allattamento
Clody non è raccomandato durante la gravidanza e nelle donne in età fertile non protette da una efficace terapia contraccettiva.[1, 2, 3, 4] Negli esseri umani non è noto se il clodronato passi nel feto o possa causare danno fetale, e i dati in gravidanza sono limitati.[1, 2, 3, 4] Durante il trattamento l’allattamento al seno deve essere interrotto, perché non è noto se il principio attivo passi nel latte materno e non si può escludere un rischio per il lattante.[1, 2, 3, 4]
Effetti indesiderati
La reazione avversa più comunemente riportata è la diarrea, di solito lieve e più frequente con dosaggi più alti.[1, 2, 5] Sono stati segnalati anche nausea e vomito, ipocalcemia asintomatica o sintomatica, aumento del paratormone sierico con riduzione del calcio e aumento della fosfatasi alcalina sierica.[1, 2, 5] Altri effetti indesiderati comprendono aumento delle transaminasi, reazioni cutanee da ipersensibilità, disturbi visivi e oculari e, in rari casi, uveite.[1, 2, 5]
Con la somministrazione intramuscolare può comparire dolorabilità nel sito di iniezione.[1, 5] In post-marketing sono state riportate anche osteonecrosi del canale uditivo esterno, osteonecrosi della mandibola e/o mascella e fratture femorali atipiche.[1, 2, 5] Per la lidocaina, gli effetti indesiderati possono dipendere da ipersensibilità o da livelli ematici eccessivi, con possibili effetti neurologici o cardiovascolari.[5]
Domande frequenti
Clody è un antibiotico? No, è un bisfosfonato a base di disodio clodronato, non un antibiotico.[1, 2, 3, 6]
Si può usare nei bambini? La sicurezza e l’efficacia nei pazienti sotto i 18 anni non sono state stabilite.[1, 2, 3]
Deve essere assunto con molta acqua? Sì, durante il trattamento è necessario garantire un adeguato apporto di liquidi.[1, 2, 3]
Posso usarlo se ho problemi ai reni? Va usato con cautela e la dose va ridotta secondo la funzionalità renale; in alcuni casi di insufficienza renale sono previste riduzioni specifiche.[1, 2]
Posso prenderlo in gravidanza o allattare? In gravidanza non è raccomandato e durante il trattamento l’allattamento deve essere interrotto.[1, 2, 3, 4]
Approfondimenti su Clody
I 16 articoli di Torrinomedica su Clody, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (1)
Confronti e alternative (1)
Effetti indesiderati e sicurezza (1)
Per quali disturbi si usa (2)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (4)
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Clody: pagina del farmaco. Avvertenze.
