Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 2 pagine principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFADesaclor Coll
- 2 BugiardinoDesaclor
- 3 Principio attivoBenzalconio Cloruro
- 4 Principio attivoCloramfenicolo
Il testo è generato solo da questi 4 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Desaclor è un farmaco a base di cloramfenicolo e desametasone sodio fosfato, in collirio. È indicato per l’infiammazione del segmento anteriore dell’occhio quando sono appropriati i corticosteroidi e c’è anche un’infezione batterica sensibile al cloramfenicolo, oppure un rischio elevato di questa infezione.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di allergia ai principi attivi, lesione o ulcera della cornea, infezioni virali o fungine dell’occhio, gravi disturbi del sangue, compromissione epatica, nei neonati sotto i 28 giorni e durante l’allattamento; in gravidanza non deve essere usato.[1, 2] Il trattamento non deve superare 10 giorni e, se non c’è un miglioramento rilevante dopo 3 giorni, va rivalutato dal medico.[1, 2]
A cosa serve
Desaclor è un collirio che unisce un antibiotico, il cloramfenicolo, e un corticosteroide, il desametasone.[1, 2] Si usa nelle infiammazioni dell’occhio in cui è utile un corticosteroide e in cui è presente, o è probabile, una sovrainfezione batterica da germi sensibili al cloramfenicolo.[1, 2] La scheda tecnica specifica che l’impiego va sempre valutato tenendo conto delle linee guida ufficiali per l’uso appropriato degli antibatterici.[1]
Formulazione e come si usa
Desaclor è disponibile come collirio, soluzione, nel formato da 5 ml.[1] Ogni ml contiene 5 mg di cloramfenicolo e 1 mg di desametasone sodio fosfato, pari a 0,76 mg di desametasone.[1] Tra gli eccipienti c’è anche benzalconio cloruro.[1]
Negli adulti la dose abituale è di 1 goccia nell’occhio o negli occhi colpiti, 3-5 volte al giorno.[1] Nei casi severi la dose può essere aumentata fino a 1 goccia all’ora.[1] La durata raccomandata del trattamento non deve superare 10 giorni.[1, 2]
Negli anziani non è richiesto alcun aggiustamento della dose.[1] Per la popolazione pediatrica la scheda tecnica non fornisce dosi numeriche: indica che la somministrazione in lattanti tra 28 giorni e 3 mesi e nei bambini sotto i 2 anni deve avvenire solo in casi eccezionali, mentre nei neonati da 0 a 27 giorni il prodotto non deve essere somministrato.[1] Il bugiardino aggiunge che il medicinale deve essere usato con cautela nei lattanti tra 28 giorni e 3 mesi e nei bambini sotto i 2 anni.[2] Per i bambini la dose dipende dal peso e dall’età e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 2]
Le gocce vanno instillate nel sacco congiuntivale.[1] Dopo l’instillazione è raccomandato chiudere delicatamente le palpebre e occludere il canale nasolacrimale, per ridurre l’assorbimento sistemico e gli effetti indesiderati generali.[1] Per evitare contaminazioni, il contagocce non deve toccare ciglia, pelle o altre superfici.[1] Se si usano più medicinali oftalmici topici, occorre lasciare almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Desaclor è controindicato in caso di ipersensibilità ai principi attivi o a uno degli eccipienti.[1] È controindicato anche in presenza di compromissione corneale non associata a infezione batterica e di processi ulcerativi, infezioni virali come l’Herpes simplex, infezioni fungine, gravi disturbi del sangue associati a soppressione del midollo osseo, compromissione epatica e storia familiare di soppressione midollare.[1] Non deve essere usato nei neonati di età inferiore a 28 giorni.[1]
Il medicinale è destinato esclusivamente all’uso topico oculare e non è indicato per somministrazione sottocongiuntivale o diretta in camera anteriore.[1] L’uso prolungato di cloramfenicolo può, raramente, associarsi ad aplasia del midollo osseo, anche con la somministrazione oculare topica, e la forma irreversibile può comparire dopo settimane o mesi.[1, 2] Un trattamento prolungato può favorire infezioni oculari secondarie o la crescita di microrganismi non sensibili, compresi i funghi.[1, 2] Il desametasone può mascherare i segni di infezione o peggiorarne l’andamento.[1, 2]
L’uso prolungato di corticosteroidi oculari può aumentare la pressione intraoculare e favorire glaucoma, quindi i pazienti con glaucoma o predisposizione devono essere controllati regolarmente, soprattutto se la terapia è lunga.[1, 2] La terapia intensiva e prolungata può anche favorire o aggravare la cataratta sottocapsulare posteriore.[1, 2] Il rischio di aumento della pressione oculare e di cataratta è maggiore nei pazienti con diabete mellito, per cui la somministrazione va intrapresa con cautela.[1, 2] Dopo intervento di cataratta, i corticosteroidi oculari possono ritardare la guarigione e aumentare l’incidenza della formazione di bolle.[1, 2] Sono stati segnalati casi di perforazione della cornea o della sclera con l’uso cronico di corticosteroidi topici, soprattutto in malattie che assottigliano queste strutture.[1]
Quando compaiono sintomi di infezione batterica o si sospetta un’infezione di questo tipo, l’uso di lenti a contatto è controindicato fino alla risoluzione completa dei sintomi.[1, 2] La scheda tecnica segnala inoltre che, dopo terapia intensiva o prolungata, possono comparire sindrome di Cushing e soppressione surrenalica, in particolare in bambini e in pazienti che assumono inibitori del CYP3A4 come ritonavir e cobicistat.[1] Il bugiardino richiama questi rischi soprattutto nei bambini e nei pazienti trattati con ritonavir o cobicistat.[2] Se durante il trattamento compaiono visione offuscata o altri disturbi visivi, è opportuno contattare il medico.[2]
Interazioni
Desaclor non deve essere somministrato insieme ad antibiotici topici ad azione battericida, come cefalosporine, gentamicina, tetraciclina, polimixina B e vancomicina, perché possono ridurre l’effetto batteriostatico del cloramfenicolo.[1] L’uso concomitante con medicinali sistemici che possono provocare soppressione del midollo osseo, tra cui sulfaniluree, derivati cumarinici, idantoina e metotrexato, non è accettabile.[1] La combinazione con corticosteroidi e FANS topici oculari, in particolare nei pazienti con storia di infiammazione corneale, non è raccomandata e richiede cautela.[1, 2] Tra prodotti oftalmici diversi va mantenuto un intervallo di almeno 5 minuti.[1]
Gli inibitori di CYP3A, compresi ritonavir e cobicistat, possono ridurre la clearance del desametasone e aumentare il rischio di effetti sistemici da corticosteroide.[1] In questi casi la combinazione deve essere evitata, a meno che il beneficio non superi il rischio; se usata, il paziente va monitorato per gli effetti sistemici dei corticosteroidi.[1]
Gravidanza e allattamento
Desaclor non deve essere usato durante la gravidanza.[1] La scheda tecnica segnala che il cloramfenicolo può causare effetti avversi sul feto negli studi animali e che, nell’uomo, in gravidanza può causare la sindrome del bambino grigio; inoltre il desametasone topico oculare ha mostrato effetti teratogeni negli studi animali.[1] Durante l’allattamento il suo uso è controindicato, perché il cloramfenicolo passa nel latte materno e può causare tossicità midollare nel neonato.[1, 2]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati possono essere legati sia al cloramfenicolo sia al desametasone.[1] Le reazioni oculari più frequenti riportate sono prurito, arrossamento, iperemia congiuntivale, edema, sensazione di corpo estraneo, bruciore, puntura e vista offuscata dopo l’instillazione.[1] Tra gli effetti oculari associati al desametasone ci sono aumento della pressione intraoculare, glaucoma, cataratta sottocapsulare posteriore, infezione oculare secondaria, ritardo della guarigione delle ferite, assottigliamento della cornea e possibile perforazione del bulbo.[1] Sono stati riportati raramente casi di discrasie del sangue gravi e anche fatali con prodotti oftalmici topici contenenti cloramfenicolo, oltre a rare reazioni anafilattiche e neurite ottica reversibile.[1] La scheda tecnica segnala anche sindrome di Cushing e soppressione surrenalica come reazioni non note.[1] Molto raramente sono stati segnalati casi di calcificazione corneale con colliri contenenti fosfati in pazienti con cornea fortemente danneggiata.[1]
Domande frequenti
Quanto dura il trattamento con Desaclor? La durata raccomandata non deve superare 10 giorni. Se dopo 3 giorni non c’è un miglioramento rilevante, il medico va ricontattato.[1, 2]
Si può usare in gravidanza? No, la scheda tecnica dice che non deve essere usato durante la gravidanza.[1]
Si può usare durante l’allattamento? No, l’uso durante l’allattamento è controindicato.[1, 2]
È adatto ai bambini piccoli? Nei neonati sotto i 28 giorni non deve essere usato; nei lattanti tra 28 giorni e 3 mesi e nei bambini sotto i 2 anni è indicato solo in casi eccezionali e sotto valutazione medica.[1, 2]
Posso portare le lenti a contatto durante la terapia? No, se c’è un’infezione batterica o si sospetta, l’uso di lenti a contatto è controindicato fino alla completa risoluzione dei sintomi.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Desaclor Coll: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
