Diclofenac: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Diclofenac: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFADiclofenac Eg Stada Group
  2. 2 Principio attivoDiclofenac Sodico

Il testo è generato solo da questi 2 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Diclofenac è un principio attivo antinfiammatorio non steroideo per uso topico, indicato in questa scheda per il gel Diclofenac EG STADA GROUP 10 mg/g; le informazioni qui riportate derivano dalla scheda tecnica del medicinale e, per il principio attivo, dall’elenco delle confezioni disponibili con diclofenac sodico.[1, 2] Serve per il trattamento locale del dolore negli adulti e negli adolescenti dai 14 anni in su, ma prima di usarlo è importante sapere che non deve essere applicato su ferite o mucose, non va usato sotto bendaggio occlusivo e non è indicato sotto i 14 anni.[1] Per gravidanza, allattamento, controindicazioni, modalità d’uso e durata del trattamento, la fonte di riferimento è la scheda tecnica della formulazione specifica.[1]

A cosa serve

Diclofenac EG STADA GROUP gel si usa per il trattamento sintomatico locale del dolore negli adulti nei casi di stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni dovute a traumi, dolore dei tessuti molli vicini alle articolazioni nell’artrosi del ginocchio e delle dita, epicondilite e dolore muscolare acuto, per esempio alla schiena.[1]

Negli adolescenti di età pari o superiore a 14 anni è indicato per il trattamento a breve termine del dolore locale associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni e contusioni conseguenti a traumi da impatto.[1]

Formulazioni e come si usa

La formulazione descritta in questa scheda è un gel da applicare sulla pelle. Ogni grammo di gel contiene diclofenac dietilammina equivalente a 10 mg di diclofenac sodico.[1]

Per adulti e adolescenti dai 14 anni in su, il gel va applicato 3-4 volte al giorno in una quantità variabile tra una ciliegia e una noce, pari a 1-4 g di gel. Questa quantità è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm². La dose massima giornaliera è di 16 g di gel, corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico.[1]

La durata del trattamento dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Non deve essere usato per più di 1 settimana senza consultare il medico. Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, va consultato un medico.[1]

Il gel è per uso cutaneo: va steso in uno strato sottile sulla zona interessata e frizionato delicatamente. Dopo l’applicazione, le mani vanno pulite con un fazzoletto di carta e poi lavate, a meno che siano la parte da trattare. Se si applica troppo gel, l’eccesso va rimosso con un fazzoletto di carta. Prima di applicare un bendaggio, il gel deve asciugare per qualche minuto.[1]

Nei pazienti anziani non è necessario un particolare aggiustamento della dose, ma va mantenuto un attento monitoraggio. Nei pazienti con compromissione renale o epatica non è necessaria una riduzione della dose.[1]

Nei bambini e negli adolescenti sotto i 14 anni non ci sono dati sufficienti su efficacia e sicurezza.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Diclofenac EG STADA GROUP è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o ad degli eccipienti, e in chi ha avuto in passato asma, broncospasmo, orticaria, rinite acuta o angioedema dopo acido acetilsalicilico o altri FANS. È inoltre controindicato su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose, nel terzo trimestre di gravidanza e nei bambini e adolescenti sotto i 14 anni.[1]

La scheda tecnica avverte che gli effetti indesiderati sistemici non si possono escludere se il prodotto viene usato su aree cutanee estese o per periodi prolungati. Per questo il gel va usato con cautela nei pazienti con ridotta funzionalità renale, cardiaca o epatica, e anche in chi ha ulcera peptica attiva di stomaco o duodeno.[1]

Il medicinale va applicato solo su cute intatta e sana, senza ferite. Non deve entrare in contatto con occhi e mucose e non deve essere assunto per via orale. Può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non con bendaggi occlusivi che non lasciano passare l’aria.[1]

Se compaiono arrossamento severo, gonfiore o surriscaldamento delle articolazioni, oppure dolore articolare prolungato o dolore lombare severo che si irradia alle gambe e/o si associa a disturbi neurologici come intorpidimento o formicolio, è necessario consultare il medico.[1]

Chi soffre di asma, febbre da fieno, polipi nasali, BPCO o infezioni croniche delle vie respiratorie, oppure chi è sensibile agli antidolorifici e ai medicinali antireumatici, ha un rischio maggiore di broncospasmo, edema di Quincke o orticaria e può usare il medicinale soltanto con determinate precauzioni e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti allergici anche ad altre sostanze con tendenza a reazioni cutanee, prurito o orticaria.[1]

Se durante il trattamento compare un’eruzione cutanea, il trattamento va sospeso. Durante l’uso e nelle due settimane successive bisogna evitare l’esposizione diretta alla luce solare o artificiale per il rischio di fotosensibilità.[1]

Il prodotto contiene un profumo con alcol benzilico e altri componenti che possono provocare reazioni allergiche; l’alcol benzilico può anche causare lieve irritazione locale.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza non ci sono dati clinici sull’uso di diclofenac topico. La scheda tecnica avverte che, anche se l’esposizione sistemica è inferiore rispetto alla via orale, non è noto se l’esposizione ottenuta dopo applicazione cutanea possa essere dannosa per l’embrione o il feto. Per prudenza, viene richiamato il rischio associato agli inibitori della sintesi delle prostaglandine, soprattutto nelle fasi iniziali della gravidanza.[1]

Il medicinale è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza.[1]

Durante l’allattamento diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità, ma alle dosi terapeutiche non sono previsti effetti sul lattante. Tuttavia, in mancanza di studi controllati, il medicinale deve essere usato solo su consiglio di un professionista sanitario. In questa situazione non deve essere applicato sul seno e non va usato su aree cutanee estese o per periodi prolungati.[1]

Interazioni

Con l’uso topico l’assorbimento sistemico di diclofenac è molto basso, quindi le interazioni con altri medicinali sono considerate molto improbabili nell’uso previsto.[1]

Effetti indesiderati

Le reazioni avverse riportate con questo gel riguardano soprattutto la pelle. Le più comuni sono dermatite, anche da contatto, eruzione cutanea, eritema, eczema e prurito. Più raramente possono comparire desquamazione, pelle secca, edema, dermatite bollosa o reazioni di fotosensibilità. Sono stati segnalati anche bruciore nella sede di applicazione e cute secca, con frequenza non nota.[1]

Molto raramente sono stati riportati ipersensibilità, inclusa orticaria e angioedema, asma, disturbi gastrointestinali ed esantema pustoloso. Se il gel viene usato su aree estese e a lungo, non si possono escludere effetti sistemici renali, epatici, gastrointestinali o reazioni di ipersensibilità sistemica.[1]

Domande frequenti

Diclofenac gel si può usare per il mal di schiena? Sì, nella scheda tecnica è indicato anche per il dolore muscolare acuto, per esempio alla schiena.[1]

Per quanto tempo si può usare? Non per più di 1 settimana senza consultare il medico; se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni bisogna sentire un medico.[1]

Si può usare sotto i 14 anni? No, il gel è controindicato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni.[1]

Si può usare in gravidanza? È controindicato nel terzo trimestre; negli altri periodi la scheda tecnica raccomanda cautela perché i dati sono limitati.[1]

Si può usare durante l’allattamento? Solo sotto consiglio di un professionista sanitario, evitando di applicarlo sul seno e su aree estese o per periodi prolungati.[1]

Approfondimenti su Diclofenac

I 21 articoli di Torrinomedica su Diclofenac, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (7)
Confronti e alternative (2)
Effetti indesiderati e sicurezza (1)
Per quali disturbi si usa (4)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (2)
Altre domande (5)

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Diclofenac: pagina del farmaco.

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