Diclofenac Eg Stada Group: Scheda tecnica e prescrivibilità

Diclofenac Eg Stada Group - Diclofenac - Per gli adulti Per il trattamento sintomatico locale del dolore:

Diclofenac Eg Stada Group

Diclofenac Eg Stada Group (Diclofenac)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Diclofenac Eg Stada Group: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Diclofenac Eg Stada Group

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Diclofenac EG STADA GROUP 10 mg/g gel

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

1 g di gel contiene diclofenac come 11,6 mg di diclofenac dietilammina equivalenti a 10 mg di diclofenac sodico.

Eccipiente(i) con effetto noto 1 g di gel contiene 50 mg di glicole propilenico (E1520) e 1 mg di profumo (contenente 0,15 mg di alcol benzilico (E1519), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Gel.

Gel omogeneo da bianco a quasi bianco.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Per gli adulti Per il trattamento sintomatico locale del dolore:

  • associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni o contusioni conseguenti a traumi da impatto;
  • dei tessuti molli adiacenti all’articolazione (ad esempio borse, tendini, guaine tendinee, legamenti,

inserzioni muscolari e capsule articolari) nell’artrosi delle articolazioni del ginocchio e delle dita;

  • nell’epicondilite;
  • nel dolore muscolare acuto, ad esempio alla schiena.

Per gli adolescenti di età pari o superiore a 14 anni Per il trattamento a breve termine. Per il trattamento sintomatico locale del dolore associato a stiramenti muscolari acuti, distorsioni e contusioni conseguenti a traumi da impatto.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Adulti e adolescenti di età pari o superiore a 14 anni:

L’insorgenza di effetti indesiderati può essere minimizzata utilizzando la dose più bassa possibile per la durata più breve di trattamento necessaria per alleviare i sintomi.

In base all’estensione dell’area interessata da trattare, applicare 3-4 volte al giorno un quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce, equivalente a 1-4 g di gel (11,6 – 46,4 mg di diclofenac dietilammina corrispondenti a 10-40 mg di diclofenac sodico). Questa dose è sufficiente per trattare un’area di 400-800 cm2.

La dose massima giornaliera è di 16 g di gel, corrispondenti a 185,6 mg di diclofenac, sale di dietilammina (corrispondenti a 160 mg di diclofenac sodico).

La durata d’uso dipende dai sintomi e dalla malattia di base. Non usare Diclofenac EG STADA GROUP per più di 1 settimana senza consultare il medico.

Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, si deve consultare un medico.

Gruppi di pazienti speciali

Pazienti anziani:

Non è necessario un particolare aggiustamento della dose. A causa del potenziale profilo di effetti indesiderati, le persone anziane devono essere sottoposte ad un attento monitoraggio.

Pazienti con compromissione renale:

Non è necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione renale.

Pazienti con compromissione epatica:

Non è necessaria alcuna riduzione della dose nei pazienti con compromissione epatica.

Bambini e adolescenti (al di sotto dei 14 anni):

Non sono disponibili dati sufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione Per uso cutaneo.

Applicare uno strato sottile di gel sulle parti del corpo interessate e frizionare delicatamente sulla pelle. Successivamente le mani devono essere pulite con un fazzoletto di carta e poi lavate, a meno che non siano le mani la zona da trattare. Se viene applicato accidentalmente troppo gel, il gel in eccesso deve essere pulito con un fazzoletto di carta. Il fazzoletto di carta deve essere gettato nei rifiuti domestici per evitare che il medicinale non utilizzato raggiunga l’ambiente acquatico. Prima di applicare un bendaggio, il gel deve essere lasciato asciugare per qualche minuto sulla pelle.

04.3 Controindicazioni

  • Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1;
  • pazienti che hanno sviluppato precedenti reazioni di ipersensibilità quali asma, broncospasmo,

orticaria, riniti acute o angioedema in risposta all’acido acetilsalicilico o a farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS);

  • su ferite aperte, infiammazioni o infezioni della pelle, eczemi o mucose;
  • nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6);
  • in bambini e adolescenti di età inferiore a 14 anni.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

La possibilità di effetti indesiderati sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato. Il gel deve pertanto essere usato con cautela in pazienti con ridotta funzionalità renale, ridotta funzionalità cardiaca o ridotta funzionalità epatica, come anche nei pazienti con ulcera peptica attiva a livello di stomaco o duodeno.

Diclofenac EG STADA GROUP deve essere applicato solamente su cute intatta, sana e priva di ferite. Il medicinale non deve entrare in contatto con occhi e mucose e non deve essere assunto per via orale.

Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare l’aria (vedere paragrafo 5.2). Si deve consultare il medico in presenza di condizioni acute associate ad arrossamento severo, gonfiore o surriscaldamento delle articolazioni, in caso di dolore articolare prolungato o severo dolore alla schiena che si irradia alle gambe e/o si associa a deficit neurologici (ad esempio, intorpidimento, formicolio).

Se i sintomi peggiorano o non migliorano entro 3-5 giorni, si deve consultare il medico.

I pazienti affetti da asma, febbre da fieno, gonfiore delle mucose nasali (i cosiddetti polipi nasali) o broncopneumopatia cronica ostruttiva, infezioni croniche delle vie respiratorie (particolarmente associate a sintomi simili alla febbre da fieno) e i pazienti con ipersensibilità agli antidolorifici e a medicinali antireumatici di qualsiasi tipo sono a maggior rischio di attacchi d’asma (la cosiddetta intolleranza agli analgesici / asma analgesico), gonfiore locale della cute o delle mucose (il cosiddetto edema di Quincke) o orticaria – rispetto ad altri pazienti durante il trattamento con Diclofenac EG STADA GROUP.

In questi pazienti Diclofenac EG STADA GROUP può essere usato soltanto con determinate precauzioni (preparazione alle emergenze) e sotto diretto controllo medico. Lo stesso vale per i pazienti che sono allergici anche ad altre sostanze e manifestano, ad esempio, reazioni cutanee, prurito o orticaria.

Se durante il trattamento con Diclofenac EG STADA GROUP si sviluppa un’eruzione cutanea, il trattamento deve essere sospeso.

Durante il trattamento e nelle due settimane successive al trattamento si deve evitare l’esposizione alla luce solare diretta o artificiale per evitare il rischio di fotosensibilità.

Devono essere adottate misure preventive per impedire ai bambini di entrare in contatto con le aree cutanee sulle quali è stato applicato il gel.

Questo medicinale contiene un profumo con alcol benzilico (0,15 mg/g, E1519), citrale, citronellolo, cumarina, eugenolo, farnesolo, geraniolo, d-limonene e linalolo che possono causare reazioni allergiche. Inoltre, l’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Poiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili nell’uso previsto.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Non esistono dati clinici relativi all’uso di diclofenac durante la gravidanza. Anche se l’esposizione sistemica è inferiore rispetto alla somministrazione orale, non è noto se l’esposizione sistemica a diclofenac raggiunta dopo la somministrazione topica possa essere dannosa per un embrione/feto. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue:

L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influire negativamente sulla gravidanza e/o sullo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiovascolari aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali la somministrazione di un inibitore della sintesi delle prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre- e post-impianto e della mortalità embrio-fetale. È stato inoltre segnalato un aumento dell’incidenza di varie malformazioni, comprese quelle cardiovascolari, in animali ai quali è stato somministrato un inibitore della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo ed il secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non deve essere utilizzato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è utilizzato da una donna che sta tentando di concepire oppure durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile.

Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre

  • il feto a:
  • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso ed ipertensione polmonare)
  • disfunzione renale che può progredire in insufficienza renale con oligoidramnios
  • la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a:
  • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può

verificarsi anche a dosi molto basse

  • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.

Di conseguenza diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3).

Allattamento Diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di Diclofenac EG STADA GROUP non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il medicinale deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, Diclofenac EG STADA GROUP non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree cutanee estese o per un periodo di tempo prolungato (vedere paragrafo 4.4).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

L’uso topico di diclofenac non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse sono elencate di seguito secondo la classificazione per sistemi e organi e la frequenza. Le frequenze sono definite come: Molto comune ( 1/10); Comune ( 1/100, < 1/10); Non comune ( 1/1 000, <1/100); raro ( 1/10 000, < 1/1 000); Molto raro (< 1/10 000), Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse e frequenza
Infezioni ed infestazioni Molto raro: esantema pustoloso
Disturbi del sistema immunitario Molto raro: Ipersensibilità (inclusa orticaria), angioedema
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Molto raro: Asma
Patologie gastrointestinali Molto raro: Disturbi gastrointestinali
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Comune: Dermatite (inclusa dermatite da contatto), eruzione cutanea, eritema, eczema, prurito Non comune: Desquamazione, disidratazione della pelle, edema Raro: Dermatite bollosa. Molto raro: Reazione di fotosensibilità Non nota: Sensazione di brucione nella sede di applicazione, cute secca

Quando il gel viene applicato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato, non si può escludere la possibilità di effetti indesiderati sistemici (ad esempio effetti indesiderati renali, epatici o gastrointestinali, reazioni di ipersensibilità sistemica) – dato che essi possono verificarsi dopo la somministrazione sistemica di medicinali contenenti diclofenac.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioniavverse .

04.9 Sovradosaggio

A fronte del basso assorbimento sistemico del diclofenac nell’uso topico limitato, è improbabile un sovradosaggio.

Se la dose raccomandata viene superata in modo significativo, il gel deve essere rimosso dalla cute (ad esempio con un fazzoletto di carta) e lavato via con acqua.

Effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac sistemico, possono verificarsi nel caso in cui il diclofenac topico venga inavvertitamente ingerito (1 tubo da 100 g contiene l’equivalente di 1 160 mg di diclofenac dietilammina, corrispondenti a 1 000 mg di diclofenac sodico).

In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti avversi sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, la lavanda gastrica e l’uso di carbone attivo.

Non esiste un antidoto specifico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: farmaci per uso topico per dolori articolari e muscolari, antinfiammatori, non steroidei per uso topico, codice ATC: M02AA15.

Meccanismo d’azione Il diclofenac è un potente farmaco antinfiammatorio non steroideo. Sviluppa la sua efficacia terapeutica principalmente tramite l’inibizione della sintesi delle prostaglandine da parte della cicloossigenasi 2 (COX-2). Il diclofenac si è dimostrato efficace tramite inibizione della sintesi delle prostaglandine nei modelli convenzionali di infiammazione degli esperimenti sugli animali. Nell’uomo, il diclofenac riduce il dolore, il gonfiore e la febbre dovuti all’infiammazione. Inoltre, il diclofenac inibisce in maniera reversibile l’aggregazione dei trombociti indotta dall’ADP e dal collagene.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento La quantità di diclofenac assorbita attraverso la pelle è proporzionale alla durata del contatto con la cute e alle dimensioni dell’area trattata, dipende inoltre dalla dose totale applicata e dal grado di idratazione della pelle. Dopo l’applicazione locale di Diclofenac EG STADA GROUP sulle articolazioni della mano e del ginocchio, il principio attivo viene assorbito attraverso la cute e può essere misurato nel plasma e nei tessuti in quantità variabili – in base al range di diffusione – sotto la sede di applicazione. Dopo l’applicazione topica di 2,5 g di diclofenac gel su 500 cm² di pelle, l’assorbimento è circa il 6% della dose applicata di diclofenac, determinato misurando l’eliminazione renale totale di diclofenac e dei relativi metaboliti idrossilati rispetto alla somministrazione orale di diclofenac sodico. A causa di un effetto di accumulo nella pelle, si verifica un rilascio ritardato e prolungato del principio attivo nei tessuti sottostanti e nel plasma. Con un bendaggio occlusivo (10 ore), si ottiene un aumento dell’assorbimento percutaneo di diclofenac negli adulti fino a tre volte superiore (concentrazione sierica).

Distribuzione Il 99,7% di diclofenac si lega alle proteine sieriche, principalmente all’albumina (99,4%). I livelli plasmatici dopo l’applicazione di diclofenac gel non sono sufficienti a spiegare l’efficacia terapeutica osservata, dovuta più probabilmente alla presenza di concentrazioni di principio attivo significativamente più elevate sotto la sede di applicazione. Grazie alle sue proprietà (la breve emivita plasmatica, il basso valore di pKa, il piccolo volume di distribuzione e l’elevato legame alle proteine), il diclofenac ha un’affinità per i tessuti infiammati. Il diclofenac si distribuisce preferenzialmente e persiste nei tessuti infiammati, dove si ritrova in concentrazioni fino a 20 volte superiori rispetto al plasma.

Biotrasformazione La biotrasformazione di diclofenac avviene parzialmente per glucuronazione della molecola originale, ma principalmente per singola o multipla idrossilazione, dando origine a diversi metaboliti fenolici, molti dei quali sono convertiti in coniugati glucuronidi. Due di questi metaboliti fenolici sono biologicamente attivi, ma in misura molto inferiore rispetto al diclofenac.

Eliminazione La clearance sistemica totale del diclofenac dal plasma è di 263 ± 56 mL/min. L’emivita plasmatica terminale è di 1-2 ore. Quattro dei metaboliti, inclusi i due attivi, hanno emivite plasmatiche brevi di 13 ore. Uno solo dei metaboliti, il 3’-idrossi-4’-metossi-diclofenac, ha un’emivita maggiore ma è sostanzialmente inattivo. Il diclofenac e i suoi metaboliti sono escreti principalmente con le urine.

Caratteristiche nei pazienti:

Non è previsto l’accumulo di diclofenac e dei suoi metaboliti nei pazienti con compromissione renale. Nei pazienti con epatiti croniche o con cirrosi non scompensate, la cinetica e il metabolismo del diclofenac sono gli stessi dei pazienti senza malattie epatiche.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Sulla base di studi convenzionali di sicurezza farmacologica, genotossicità e potenziale cancerogeno, i dati preclinici non evidenziano rischi particolari per l’uomo, oltre a quelli già descritti in altre parti del Riassunto delle caratteristiche del prodotto (RCP). Negli studi sugli animali, la tossicità cronica di diclofenac in seguito a somministrazione sistemica si è manifestata principalmente in forma di lesioni e ulcere gastrointestinali. In uno studio di due anni sulla tossicità, nei ratti trattati con diclofenac è stato osservato un aumento dose-dipendente dell’incidenza della trombosi cardiaca.

Negli studi di tossicità riproduttiva condotti sugli animali, il diclofenac somministrato per via sistemica ha causato inibizione dell’ovulazione nei conigli e la compromissione dell’impianto e dello sviluppo embrionale precoce nei ratti. La gestazione e la durata del parto sono state prolungate da diclofenac. Il potenziale embriotossico del diclofenac è stato studiato in tre specie animali (ratto, topo, coniglio) A livelli di dose tossici per la madre si sono verificati morte fetale e ritardo dello sviluppo. Sulla base dei dati non-clinici disponibili, il diclofenac viene considerato non-teratogeno. Dosi inferiori alla soglia di tossicità per la madre non hanno avuto alcun impatto sullo sviluppo postnatale della prole.

Il diclofenac rappresenta un rischio per l’ambiente acquatico (vedere paragrafo 6.6).

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Carbomer Cocoile caprilocaprato Macrogol cetostearile etere Paraffina liquida Dietilammina Alcol isopropilico Glicole propilenico (E1520) Profumo (contiene citronellolo, geraniolo, alcol benzilico (E1519), linalolo, d-limonene, citrale, farnesolo, cumarina, eugenolo) Acqua depurata

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

18 mesi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Conservare nel tubo originale per proteggere il medicinale dalla luce. Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Il gel è confezionato in tubi di alluminio laminati, chiusi con sigillo in PE e tappi a vite in PP, in confezioni da: tubo da 30 g, 50 g, 60 g, 100 g, 120 g e 150 g.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Questo medicinale pone un rischio per l’ambiente (vedere paragrafo 5.3).

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

EG S.p.A., via Pavia 6, 20136 Milano, Italia

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC 051430015 “10 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 30 G

AIC 051430027 “10 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 50 G

AIC 051430039 “10 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 60 G

AIC 051430041 “10 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 100 G

AIC 051430054 “10 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 120 G

AIC 051430066 “10 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 150 G

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

10.0 Data di revisione del testo