Eltair: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Eltair: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAEltair – Budesonide
  2. 2 BugiardinoEltair
  3. 3 IndicazioniEltair
  4. 4 Effetti collateraliEltair
  5. 5 Sicurezza e azioneEltair
  6. 6 Principio attivoBudesonide

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Eltair è un farmaco a base di budesonide, disponibile come spray nasale, indicato per riniti allergiche stagionali e perenni, sia allergiche sia non allergiche, e per il trattamento e la prevenzione delle recidive della poliposi nasale dopo polipectomia.[1, 2] È destinato ad adulti e bambini sopra i 6 anni; la dose va stabilita individualmente dal medico e, nei bambini, la posologia dipende anche dall’età e va seguita nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo.[1, 2] Non deve essere usato se c’è ipersensibilità alla budesonide o a uno qualsiasi degli eccipienti, e va usato con particolare attenzione in caso di uso prolungato, infezioni respiratorie micotiche o virali, tubercolosi, ridotta funzione del fegato o recenti lesioni nasali.[1, 2]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Eltair contiene budesonide, un corticosteroide ad azione antinfiammatoria locale sulla mucosa del naso.[2, 1] È indicato per: riniti allergiche stagionali, riniti perenni allergiche e non allergiche, trattamento della poliposi nasale e profilassi delle recidive della poliposi nasale dopo polipectomia.[1, 2]

Formulazioni e come si usa

Eltair è disponibile come spray nasale, sospensione da 50 microgrammi/erogazione e da 100 microgrammi/erogazione.[1, 6] La scheda tecnica indica che le dosi devono essere stabilite individualmente.[1]

Per le riniti, negli adulti e nei bambini oltre i 6 anni la dose raccomandata è:

  • due somministrazioni da 50 microgrammi per ogni narice due volte al dì, mattino e sera, oppure
  • due somministrazioni da 100 microgrammi per ogni narice una volta al dì, al mattino.[1]

Per il trattamento o la prevenzione della poliposi nasale la dose è 200 microgrammi, cioè 100 microgrammi per narice, due volte al dì.[1]

Il pieno effetto terapeutico si raggiunge solo dopo alcuni giorni di trattamento e, in rari casi, non prima di due settimane.[1] Nel caso delle riniti allergiche stagionali, il trattamento dovrebbe iniziare prima dell’esposizione agli allergeni.[1] Se i passaggi nasali sono ostruiti, nei primi due giorni di terapia l’applicazione può essere preceduta da un vasocostrittore nasale.[1] Una terapia concomitante, per esempio con antistaminici, può talvolta essere necessaria per controllare i sintomi oculari di natura allergica.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Eltair è controindicato in caso di ipersensibilità accertata alla budesonide o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 4]

Con i corticosteroidi intranasali possono comparire effetti sistemici, soprattutto se usati ad alte dosi per periodi prolungati. Questi effetti sono meno probabili rispetto ai corticosteroidi orali, ma possono includere sindrome di Cushing, aspetto cushingoide, soppressione surrenalica, ritardo della crescita nei bambini e negli adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta e glaucoma; sono descritti anche effetti psicologici o comportamentali, più raramente, come iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività, soprattutto nei bambini.[1, 2, 4]

La ridotta funzionalità epatica può diminuire l’eliminazione dei corticosteroidi e aumentare l’esposizione sistemica, perciò questi pazienti devono essere monitorati.[1, 2, 4] È necessaria particolare attenzione nei pazienti con tubercolosi polmonare attiva o quiescente e in quelli con infezioni delle vie respiratorie di natura micotica o virale.[1, 2, 4] Nei pazienti con recenti ulcere del setto nasale, interventi chirurgici o traumi nasali, i corticosteroidi nasali non dovrebbero essere usati fino a completa guarigione.[1, 2, 4]

Se il paziente sta assumendo corticosteroidi per bocca, il passaggio al solo Eltair deve avvenire in modo controllato, con riduzione progressiva della dose del corticosteroide orale, per evitare squilibri dell’asse ipotalamo-ipofisi-surrene.[1, 2, 4]

Nei bambini gli effetti a lungo termine dei glucocorticoidi nasali non sono completamente conosciuti e la crescita deve essere monitorata regolarmente durante trattamenti prolungati.[1, 2, 4]

Interazioni

La scheda tecnica riporta che la budesonide non risulta interagire con nessuno dei farmaci usati per il trattamento delle riniti.[1] Tuttavia, il metabolismo della budesonide dipende dal CYP3A4 e gli inibitori di questo enzima, come ketoconazolo e itraconazolo, possono aumentare di molte volte l’esposizione sistemica. L’associazione deve essere evitata perché non ci sono dati a supporto di un dosaggio raccomandato; se non è possibile evitarla, il periodo tra i due trattamenti deve essere il più lungo possibile e si può considerare una riduzione della dose di budesonide.[1]

Anche gli inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possono aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici. L’associazione deve essere evitata a meno che il beneficio superi il rischio; in questo caso è necessario monitorare il paziente.[1]

È stato osservato un aumento delle concentrazioni plasmatiche nelle donne trattate anche con estrogeni e contraccettivi steroidei, ma non è stato riscontrato alcun effetto con budesonide e basse dosi di contraccettivi orali.[1] Poiché la funzione surrenalica può essere soppressa, il test di stimolazione dell’ACTH per la diagnosi di insufficienza pituitaria può dare risultati falsamente bassi.[1]

Gravidanza e allattamento

Gli studi epidemiologici prospettici e l’esperienza post-marketing internazionale indicano che la budesonide per via inalatoria o intranasale non aumenta complessivamente il rischio di malformazioni congenite se usata nei primi periodi della gravidanza.[1, 2] In gravidanza, però, il trattamento richiede un’attenta valutazione del rapporto beneficio per la madre e rischio per il feto.[1, 2]

La budesonide è escreta nel latte materno. Alle dosi terapeutiche impiegate per via nasale non sono attesi effetti sul lattante, quindi può essere utilizzata durante l’allattamento.[1, 2]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati comprendono reazioni di ipersensibilità immediata o ritardata, inclusi orticaria, irritazione, dermatite, angioedema e prurito; molto raramente è stata segnalata una reazione anafilattica.[1, 4] Tra gli eventi respiratori e nasali sono comuni secrezione emorragica ed epistassi, oltre a irritazione nasale; molto raramente possono comparire ulcerazione delle membrane mucose e perforazione del setto nasale.[1, 4]

Sono descritti, con frequenze più basse, segni e sintomi di effetti sistemici da corticosteroide, inclusa soppressione surrenalica e ritardo della crescita.[1, 4] Per gli occhi sono segnalati cataratta e glaucoma, con frequenza non nota.[1, 4]

Nel bambino è stato riportato ritardo della crescita con gli steroidi per via intranasale, per questo motivo la crescita va monitorata durante le terapie prolungate.[1, 2, 4]

Domande frequenti

Eltair fa subito effetto? No, il pieno effetto terapeutico arriva dopo alcuni giorni di trattamento e in rari casi non prima di due settimane.[1]

Posso usarlo se ho il naso molto chiuso? Se i passaggi nasali sono ostruiti, nei primi due giorni il medico può prevedere prima un vasocostrittore nasale.[1]

Si può prendere in gravidanza? La budesonide intranasale non sembra aumentare il rischio complessivo di malformazioni congenite nei primi periodi della gravidanza, ma in gravidanza serve una valutazione medica del rapporto beneficio-rischio.[1, 2]

Interagisce con altri medicinali? Sì, soprattutto con inibitori del CYP3A4 come ketoconazolo e itraconazolo, che possono aumentare molto l’esposizione sistemica; l’associazione deve essere evitata.[1]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Eltair – Budesonide: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.