Etinilestradiolo: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Etinilestradiolo: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.

Etinilestradiolo è un principio attivo estrogenico semisintetico. Le fonti disponibili per questa scheda riguardano sia medicinali a base di solo etinilestradiolo, sia formulazioni che lo associano ad altri principi attivi; queste due famiglie vanno tenute distinte.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9] Nei medicinali a base di solo etinilestradiolo è usato per amenorrea di accertata natura non gravidica, ipomenorrea, oligomenorrea, prevenzione della montata lattea, disturbi prostatici e terapia ormonale sostitutiva dei sintomi da deficienza estrogenica in postmenopausa; prima di usarlo bisogna conoscere bene controindicazioni, avvertenze, gravidanza e allattamento.[1, 7] Nelle associazioni con drospirenone presenti nelle fonti, invece, l’indicazione è la contraccezione orale.[2, 3, 4, 5, 6, 9]

Indice (7 sezioni)
  1. 1A cosa serve
  2. 2Formulazioni e come si usa
  3. 3Controindicazioni e avvertenze
  4. 4Interazioni
  5. 5Gravidanza e allattamento
  6. 6Effetti indesiderati
  7. 7Domande frequenti

A cosa serve

Per il medicinale a base di solo etinilestradiolo IBSA, le indicazioni riportate sono: amenorrea di accertata natura non gravidica, ipomenorrea, oligomenorrea, prevenzione della montata lattea, disturbi prostatici, terapia ormonale sostitutiva dei sintomi da deficienza estrogenica in donne in postmenopausa da almeno 6 mesi e, come terapia di seconda scelta, prevenzione dell’osteoporosi in donne in postmenopausa ad alto rischio di future fratture che non tollerano o non possono usare altri farmaci autorizzati per questa prevenzione.[1, 7] La scheda tecnica precisa che l’esperienza nelle donne con più di 65 anni è limitata e che il medicinale è indicato sia nelle donne isterectomizzate sia in quelle non isterectomizzate.[1]

Nelle formulazioni con drospirenone presenti tra le fonti, l’indicazione è la contraccezione orale.[2, 3, 4, 5, 6, 9] Nella decisione prescrittiva va considerato il rischio individuale di tromboembolia venosa e il confronto con altri contraccettivi ormonali combinati.[2, 3, 4, 5, 6]

Formulazioni e come si usa

Formulazioni a base di solo etinilestradiolo

Sono riportate compresse gastroresistenti da 10 microgrammi, 50 microgrammi, 100 microgrammi e 1000 microgrammi (1 mg).[1, 11] Il medicinale è disponibile in blister da 25 compresse.[1]

Indicazione Dose abituale negli adulti Dose massima giornaliera riportata
Amenorrea, ipomenorrea, oligomenorrea 50-150 microgrammi al giorno, in somministrazione ciclica nei primi 12-15 giorni del mese o dell’intervallo intermestruale; è opportuno seguire il trattamento progestinico[1] 150 microgrammi al giorno[1]
Menopausa, TOS di solito 10 microgrammi al giorno, con adattamento individuale durante il trattamento; somministrazione continua o ciclica[1] non indicata nella fonte[1]
Prevenzione della montata lattea schema di 2 compresse da 100 microgrammi nella 1a e 2a giornata, 2 compresse da 50 microgrammi nella 3a e 4a giornata, 1 compressa da 50 microgrammi nella 5a e 6a giornata[1] non indicata come dose massima giornaliera unica[1]
Disturbi prostatici dosi iniziali di 3 mg/die per 2-3 giorni, poi 2 mg per i 2 giorni successivi, poi 1 mg/die fino al 10° giorno; quindi 150-200 microgrammi/die e successivamente 100 microgrammi/die come mantenimento, anche per mesi[1] 3 mg al giorno nella fase iniziale[1]

Per la TOS nelle donne con utero intatto, la scheda tecnica raccomanda di associare un progestinico secondo schemi specifici; con dosi di etinilestradiolo superiori a 20 microgrammi la sicurezza endometriale dell’aggiunta di progestinici non è stata studiata.[1]

Formulazioni con drospirenone

Le formulazioni riportate nelle fonti contengono etinilestradiolo 0,02 mg o 0,03 mg associato a drospirenone 3 mg.[2, 3, 4, 5, 6, 9] La posologia è di 1 compressa al giorno per 21 giorni consecutivi, seguiti da 7 giorni senza compresse per i prodotti a 21 compresse, oppure di 1 compressa al giorno per 28 giorni consecutivi per il prodotto con placebo, senza intervallo tra le confezioni.[2, 3, 4, 5, 6] Il primo utilizzo, il passaggio da altri contraccettivi e la gestione delle compresse dimenticate dipendono dal prodotto, ma la regola generale è che il ritardo sotto le 12 ore non riduce la protezione contraccettiva; oltre 12 ore la protezione può ridursi.[2, 3, 4, 5, 6, 9]

Controindicazioni e avvertenze

Per il solo etinilestradiolo, il medicinale non deve essere usato in caso di carcinoma mammario pregresso, sospetto o accertato, tumori maligni estrogeno-dipendenti sospetti o accertati, sanguinamento genitale non diagnosticato, iperplasia endometriale non trattata, tromboembolismo venoso in atto o pregresso, malattia tromboembolica arteriosa attiva o recente, disordini trombofilici noti, epatopatia acuta o storia di epatopatia finché gli esami di funzionalità epatica non tornino normali, ipersensibilità nota al principio attivo o agli eccipienti, porfiria e, salvo diversa valutazione medica, in pazienti con mastite cronica ricorrente o mammografia anormale.[1, 7] La scheda tecnica aggiunge che i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere il medicinale.[1]

Per le associazioni con drospirenone, le controindicazioni comprendono tromboembolia venosa o arteriosa in atto o pregressa, predisposizioni trombofiliche note, intervento chirurgico maggiore con immobilizzazione prolungata, rischio elevato di trombosi per più fattori di rischio, grave malattia epatica, insufficienza renale grave o acuta, tumori epatici, patologie maligne steroido-dipendenti, sanguinamento vaginale non diagnosticato e ipersensibilità ai componenti.[2, 3, 4, 5, 6, 9] Inoltre, per Etinilestradiolo e drospirenone DOC è controindicato l’uso concomitante con medicinali contenenti ombitasvir/paritaprevir/ritonavir e dasabuvir.[5, 6]

Le avvertenze sulle formulazioni combinate sono importanti: il rischio di tromboembolia venosa aumenta rispetto al non uso, è massimo nel primo anno di utilizzo e può aumentare quando il contraccettivo viene ripreso dopo una pausa di 4 o più settimane.[2, 3, 4, 5, 6, 9] Nelle schede tecniche viene anche indicato che i prodotti con levonorgestrel, norgestimato o noretisterone hanno un rischio di TEV inferiore rispetto ai prodotti con drospirenone.[2, 3, 4, 5, 6] Se compare o si sospetta una TEV o una TEA, il contraccettivo deve essere interrotto.[2, 3, 4, 5, 6]

Interazioni

Per il solo etinilestradiolo, la scheda tecnica segnala che gli induttori enzimatici, in particolare alcuni barbiturici, anticonvulsivanti, rifampicina, rifabutina, nevirapina, efavirenz, griseofulvina e anche Hypericum perforatum, possono aumentare il metabolismo degli estrogeni e ridurre l’efficacia del trattamento o modificare il sanguinamento uterino.[1] Anche ampicillina e altri antibiotici possono ridurre l’efficacia del medicinale, probabilmente alterando la flora intestinale.[1] Il fabbisogno di antidiabetici orali o insulina può cambiare.[1] Il medicinale può inoltre influenzare alcuni esami di laboratorio, compresi parametri epatici, tiroidei, surrenalici, renali, lipidici, del metabolismo dei carboidrati e della coagulazione.[1]

Nelle associazioni con drospirenone, le schede tecniche riportano un meccanismo simile: i farmaci induttori degli enzimi microsomiali possono aumentare la clearance degli ormoni sessuali e causare metrorragia da sospensione o fallimento contraccettivo.[2, 3, 4, 5, 6] In caso di uso breve di un induttore enzimatico, è necessario un metodo di barriera aggiuntivo durante la co-somministrazione e per 28 giorni dopo la sospensione; se il medicinale concomitante continua oltre la fine della confezione, la confezione successiva va iniziata subito senza il consueto intervallo.[2, 3, 4, 5, 6] In caso di terapia a lungo termine, si raccomanda un metodo non ormonale affidabile.[2, 3, 4, 5, 6]

Gravidanza e allattamento

Per il solo etinilestradiolo, il medicinale non è indicato durante la gravidanza accertata o presunta né durante l’allattamento.[1] Se si verifica una gravidanza durante il trattamento, la terapia deve essere sospesa immediatamente.[1] La scheda tecnica aggiunge che l’esposizione accidentale del feto agli estrogeni, nella maggior parte degli studi epidemiologici disponibili, non ha mostrato effetti teratogeni o fetotossici.[1]

Per le associazioni con drospirenone, le schede tecniche dicono che il medicinale non è indicato in gravidanza e va sospeso subito se la gravidanza insorge durante l’uso.[2, 3, 4, 5, 6, 9] Durante l’allattamento l’uso non è di norma raccomandato fino allo svezzamento, perché può ridurre la quantità e modificare la composizione del latte; piccole quantità di steroidi contraccettivi e/o metaboliti possono passare nel latte.[2, 3, 4, 5, 6, 9]

Effetti indesiderati

Per il solo etinilestradiolo, la scheda tecnica segnala che la TOS a lungo termine è associata a un aumento del rischio di cancro mammario e di altre neoplasie estrogeno-dipendenti benigne e maligne, oltre a possibili eventi come infarto miocardico, ictus e probabile demenza.[1] Gli eventi avversi riferiti più spesso negli studi citati dalla scheda tecnica sono cefalea, dolore addominale, sanguinamento irregolare e nausea, a seconda della dose studiata.[1]

Per le formulazioni con drospirenone, gli effetti indesiderati riportati includono cefalea, nausea, dolore addominale, disturbi mestruali, sanguinamento intermestruale, dolore al seno, acne, umore depresso, variazioni di peso, e più raramente eventi tromboembolici venosi o arteriosi.[2, 3, 4, 5, 6, 9] Le schede tecniche ricordano anche che nelle utilizzatrici di contraccettivi orali combinati è stato osservato un maggior rischio di eventi trombotici e tromboembolici arteriosi e venosi.[2, 3, 4, 5, 6, 9]

Domande frequenti

Etinilestradiolo da solo è un contraccettivo? No, nelle fonti consultate il solo etinilestradiolo è indicato per disturbi mestruali, TOS, prevenzione della montata lattea e disturbi prostatici; la contraccezione orale compare solo nelle formulazioni associate a drospirenone.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 9]

Posso usarlo in gravidanza? No. Il solo etinilestradiolo e le formulazioni combinate non sono indicati in gravidanza e vanno sospesi se la gravidanza insorge durante il trattamento.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 9]

Devo preoccuparmi dei coaguli? Le associazioni con drospirenone aumentano il rischio di TEV rispetto al non uso, soprattutto nel primo anno e dopo ripresa del trattamento; per questo la prescrizione va valutata con attenzione.[2, 3, 4, 5, 6, 9]

Il medicinale influisce sulla guida? La scheda tecnica del solo etinilestradiolo e quelle delle formulazioni con drospirenone non hanno osservato effetti sulla capacità di guidare veicoli o usare macchinari.[1, 2, 3, 4, 5, 6]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Etinilestradiolo Ibsa: Scheda Tecnica del Farmaco. Avvertenze.