Riassunto generato con AI, aggiornato il 29/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAFlectorgo – Diclofenac
- 2 BugiardinoFlectorgo
- 3 IndicazioniFlectorgo
- 4 Effetti collateraliFlectorgo
- 5 Sicurezza e azioneFlectorgo
- 6 Principio attivoDiclofenac Sodico
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Flectorgo è un farmaco a base di diclofenac epolamina, un FANS usato negli adulti e negli adolescenti dai 14 anni in su per il trattamento sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato, come mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere assunto in caso di ulcera attiva, sanguinamento o perforazione gastrointestinale, allergia a diclofenac o ad altri FANS, e non deve essere usato nel terzo trimestre di gravidanza.[1, 2] La durata del trattamento è breve, in genere 3 giorni, e se i sintomi persistono o peggiorano va sentito il medico.[1, 2]
A cosa serve
Flectorgo è indicato solo per un sollievo sintomatico a breve termine del dolore da lieve a moderato negli adulti e negli adolescenti di età pari o superiore a 14 anni.[1, 2] Le situazioni citate nelle fonti includono cefalea, mal di denti, dolori mestruali, dolori reumatici e dolori muscolari.[1, 2] Non è un farmaco pensato per un uso prolungato, perché la scheda tecnica raccomanda di impiegarlo per il minimo tempo necessario a controllare i sintomi.[1]
Formulazioni e come si usa
Flectorgo è disponibile in capsule molli da 12,5 mg e da 25 mg.[1, 2] Le capsule contengono diclofenac sotto forma di diclofenac epolamina, equivalenti rispettivamente a 12,5 mg e 25 mg di diclofenac potassico.[1, 2]
| Formulazione | Dose iniziale nell’adulto e nell’adolescente ≥14 anni | Dose successiva | Dose massima nelle 24 ore | Durata |
|---|---|---|---|---|
| Flectorgo 12,5 mg capsule molli | 1 o 2 capsule molli | 1 o 2 capsule molli ogni 4-6 ore, al bisogno | 6 capsule molli, pari a 75 mg di diclofenac potassico | 3 giorni |
| Flectorgo 25 mg capsule molli | 1 capsula molle | 1 capsula molle ogni 4-6 ore, al bisogno | 3 capsule molli, pari a 75 mg di diclofenac potassico | 3 giorni |
Le capsule vanno deglutite intere con un sorso d’acqua.[1, 2] L’assorbimento è più lento se il medicinale viene assunto con il cibo, quindi le fonti raccomandano di non prenderlo durante o immediatamente dopo i pasti.[1, 2] Nei bambini e negli adolescenti sotto i 14 anni l’uso non è raccomandato.[1, 2] Negli anziani non è richiesto un aggiustamento particolare della dose, ma serve un monitoraggio più attento per il profilo di effetti indesiderati.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Flectorgo è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti, e in presenza di ulcera gastrica o intestinale attiva, sanguinamento o perforazione.[1, 2] È controindicato anche nei pazienti con grave insufficienza renale o grave compromissione epatica.[1] La scheda tecnica aggiunge che è controindicato nei pazienti in cui acido acetilsalicilico o altri FANS scatenano broncospasmo, asma, orticaria, angioedema o rinite acuta.[1] Nel foglietto illustrativo, oltre a queste condizioni, Flectorgo non deve essere usato anche da chi ha alterazioni di origine sconosciuta nella produzione delle cellule del sangue, da chi ha cardiopatia o vasculopatia cerebrale conclamata, da chi soffre di arteriopatia periferica e da chi è oltre il sesto mese di gravidanza.[2]
Serve cautela se c’è una storia di sanguinamento o perforazione gastrointestinale legata a FANS, di ulcera o emorragia peptica ricorrente, di insufficienza cardiaca, cardiopatia ischemica, arteriopatia periferica o vasculopatia cerebrale.[1, 2] Le fonti raccomandano cautela anche in caso di danno renale o compromissione epatica da lieve a moderata, anche se in questi casi non è necessario ridurre la dose.[1] Il foglietto illustrativo segnala prudenza anche in caso di porfiria, disturbi del sangue o del sanguinamento, asma pregressa, diabete, fumo, pressione alta, colesterolo o trigliceridi elevati, recente intervento chirurgico e rischio di disidratazione.[2]
Come altri FANS, diclofenac può mascherare i segni e i sintomi di un’infezione.[1, 2] La scheda tecnica segnala inoltre che, con l’uso prolungato, un medicinale per la cefalea può peggiorare il dolore e che in questi casi va valutata la possibilità di cefalea da abuso di farmaci.[1] Gli effetti indesiderati possono essere ridotti al minimo usando la dose efficace più bassa per la durata più breve possibile.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza diclofenac non deve essere somministrato se non chiaramente necessario, e se viene usato la dose deve essere la più bassa possibile per il tempo più breve possibile.[2] La scheda tecnica evidenzia un possibile aumento del rischio di aborto spontaneo e di malformazioni cardiache e gastroschisi con gli inibitori della sintesi delle prostaglandine usati nelle fasi iniziali della gravidanza.[1] Dal 20° settimana di gravidanza in poi il diclofenac può causare oligoidramnios per disfunzione renale fetale, e nel terzo trimestre è controindicato perché può causare tossicità cardiopolmonare e renale nel feto e prolungare il tempo di sanguinamento, oltre a rallentare o prolungare il travaglio.[1, 2]
In allattamento il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità, e la scheda tecnica dice che non deve essere somministrato durante l’allattamento al seno.[1] Il foglietto illustrativo invita a rivolgersi al medico o al farmacista prima di usarlo se si sta allattando.[2] L’uso di diclofenac non è raccomandato nelle donne che cercano di concepire, perché può compromettere la fertilità femminile.[1]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più comuni riguardano l’apparato gastrointestinale.[1, 4] Possono comparire nausea, vomito, diarrea, dispepsia, dolore addominale, flatulenza e anoressia.[1, 4] Più raramente possono verificarsi gastrite, emorragia gastrointestinale, ematemesi, melena, ulcera gastrointestinale, colite, stomatite e altre manifestazioni digestive, anche gravi.[1, 4] La scheda tecnica segnala anche possibili reazioni cutanee, disturbi del sistema nervoso, alterazioni epatiche, renali e cardiovascolari, fino a eventi trombotici arteriosi come infarto miocardico e ictus, soprattutto a dosi alte e con trattamenti lunghi.[1, 4]
Tra le reazioni rare o molto rare sono riportate ipersensibilità, reazioni anafilattiche o anafilattoidi, edema angioneurotico, asma, disturbi della visione, tinnito, palpitazioni, dolore toracico, insufficienza cardiaca, infarto miocardico, insufficienza renale acuta e gravi reazioni cutanee come sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi epidermica tossica.[1, 4] Se compaiono disturbi visivi, capogiri, vertigini, sonnolenza o altri disturbi del sistema nervoso centrale, il foglietto illustrativo raccomanda di non guidare né usare macchinari.[1]
Interazioni
L’uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitato.[1] Il foglietto illustrativo segnala che diclofenac può aumentare i livelli nel sangue di digossina, fenitoina e litio, può ridurre l’effetto di diuretici e antipertensivi e può aumentare il potassio con i diuretici risparmiatori di potassio.[2] Se si assumono altri medicinali, la valutazione delle possibili interazioni va fatta con il medico o il farmacista.[2]
Domande frequenti
Quanto tempo si può prendere Flectorgo? La scheda tecnica indica un uso breve, con durata del trattamento di 3 giorni; se i sintomi persistono o peggiorano, bisogna consultare un medico.[1, 2]
Si può prendere a stomaco pieno? No: le capsule vanno assunte preferibilmente lontano dai pasti, perché il cibo rallenta l’assorbimento di diclofenac.[1, 2]
Flectorgo è adatto ai bambini? No, l’uso non è raccomandato sotto i 14 anni.[1, 2]
Si può usare in gravidanza? Non nel terzo trimestre, perché è controindicato; nelle fasi iniziali della gravidanza va usato solo se chiaramente necessario e alla dose più bassa per il tempo più breve possibile.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Flectorgo – Diclofenac: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
