Inderal: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Inderal: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAInderal 40 Cpr
  2. 2 Principio attivoPropranololo Cloridrato: farmaci che lo contengono

Il testo è generato solo da questi 2 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.

Inderal è un farmaco a base di propranololo cloridrato, disponibile come compresse da 40 mg. Serve per il controllo della pressione alta, dell’angina, di alcune aritmie, dell’emicrania, del tremore essenziale, dell’ansia con tachicardia e di altre condizioni cardiache o endocrine elencate nella scheda tecnica.[1]

Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere somministrato in diverse situazioni, tra cui asma o broncospasmo, bradicardia, shock cardiogeno, alcuni disturbi di conduzione, scompenso cardiaco non controllato e feocromocitoma non trattato con alfa-bloccante.[1]

È inoltre generalmente controindicato in gravidanza e nell’allattamento, e nei pazienti con intolleranza al lattosio o altri specifici problemi di metabolismo degli zuccheri il medicinale non deve essere assunto.[1]

A cosa serve

Inderal è indicato per il controllo dell’ipertensione arteriosa, il trattamento dell’angina pectoris e la profilassi post-infartuale. È indicato anche per il controllo della maggior parte delle forme di aritmia cardiaca, per la profilassi dell’emicrania, per il trattamento del tremore essenziale e per il controllo dell’ansietà e della tachicardia su base ansiosa. Inoltre, può essere usato come coadiuvante nella terapia della tireotossicosi e delle crisi tireotossiche, nel trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva e nel trattamento del feocromocitoma, ma in quest’ultimo caso solo in associazione a un farmaco bloccante gli alfa-recettori.[1]

Il principio attivo è propranololo cloridrato, un beta-bloccante non selettivo. Il codice ATC è C07AA05.[1]

Formulazioni e come si usa

Per questa scheda è disponibile Inderal 40 mg compresse. Le confezioni riportate sono da 30 e da 50 compresse.[1, 2]

Il medicinale è soggetto a ricetta ripetibile ed è classificato in fascia A, quindi rimborsabile dal SSN.[2]

Posologia negli adulti

La dose va adattata alla risposta clinica. Nelle persone con significativa compromissione della funzionalità epatica o renale, la scheda tecnica raccomanda particolare attenzione nella scelta della dose iniziale, perché l’emivita del farmaco può aumentare. Negli anziani la dose ottimale deve essere stabilita individualmente sulla base dei risultati clinici.[1]

Indicazione Dose iniziale Dose abituale o di mantenimento Dose massima o limite indicato
Ipertensione arteriosa 40 mg due volte al giorno in genere 160-320 mg al giorno non indicata nella scheda tecnica oltre questo intervallo abituale[1]
Angina pectoris, ansia, emicrania, tremori essenziali 40 mg due o tre volte al giorno 80-160 mg al giorno di solito per ansia, emicrania e tremori essenziali nell’angina in genere non va superata la dose di 240 mg al giorno[1]
Aritmie cardiache, tachicardia su base ansiosa, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, tireotossicosi 10-40 mg tre o quattro volte al giorno dose che normalmente raggiunge l’effetto terapeutico desiderato non indicata una dose massima specifica nella scheda tecnica[1]
Profilassi post-infartuale 40 mg 4 volte al giorno per 2 o 3 giorni, iniziando tra il 5° e il 21° giorno dopo l’infarto miocardico poi può essere somministrata in due dosi giornaliere da 80 mg per migliorare l’aderenza non indicata una dose massima specifica nella scheda tecnica[1]
Feocromocitoma pre-operatorio 60 mg al giorno per 3 giorni solo in associazione a un alfa-bloccante non indicata nella scheda tecnica[1]
Feocromocitoma maligno non operabile 30 mg al giorno solo in associazione a un alfa-bloccante non indicata nella scheda tecnica[1]

Per la popolazione pediatrica, la scheda tecnica riporta solo le aritmie: la dose deve essere determinata individualmente e lo schema riportato è solo orientativo; la dose totale giornaliera non deve superare i 160 mg al giorno. Nei bambini la decisione è del pediatra e la tabella completa va letta nella scheda tecnica.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Inderal è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato anche nei pazienti con storia di asma bronchiale o broncospasmo e nella broncopneumopatia cronica ostruttiva.[1]

Come tutti gli altri beta-bloccanti, non deve essere somministrato in presenza di bradicardia, shock cardiogeno, ipotensione, acidosi metabolica, digiuno prolungato, gravi disturbi della circolazione arteriosa periferica, insufficienza renale, blocco atrioventricolare di 2° o 3° grado, malattia del nodo del seno, feocromocitoma non trattato con alfa-bloccante, scompenso cardiaco non controllato da una terapia adeguata e angina di Prinzmetal. Inoltre non deve essere associato a verapamil o diltiazem.[1]

È controindicato anche nei pazienti predisposti a ipoglicemia, per esempio dopo un digiuno prolungato, o nei pazienti con ridotta tolleranza al glucosio. È generalmente controindicato in gravidanza e nell’allattamento, e controindicato in età pediatrica.[1]

Serve cautela nei pazienti con insufficienza cardiaca controllata da terapia adeguata, perché il farmaco può essere somministrato in questo caso solo con prudenza. Va usata cautela anche nei pazienti con riserva cardiaca scarsa, nei disturbi della circolazione periferica di entità minore, nel blocco atrioventricolare di 1° grado, nella cirrosi scompensata, nell’insufficienza epatica o renale e nei pazienti con ipertensione portale.[1]

Inderal può mascherare i segni dell’ipoglicemia, in particolare la tachicardia, e può anche causare ipoglicemia in soggetti non diabetici, come neonati, bambini, anziani, pazienti in emodialisi o con insufficienza epatica cronica. In casi isolati è stata descritta ipoglicemia grave con convulsioni e/o coma. Il trattamento non va interrotto bruscamente, soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica; se necessario, la sospensione deve essere graduale.[1]

Nei pazienti con anamnesi di reazioni anafilattiche a diversi allergeni, il beta-bloccante può aggravare le reazioni allergiche e ridurre la risposta all’adrenalina. Il medicinale contiene lattosio e non deve essere assunto da chi ha rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio.[1]

Interazioni

La scheda tecnica segnala cautela con gli antiaritmici di classe I, come la disopiramide, e con i glicosidi digitalici, perché l’associazione può aumentare il tempo di conduzione atrioventricolare.[1]

L’uso concomitante con calcio-antagonisti a effetto inotropo negativo, come verapamil e diltiazem, può esagerare questi effetti e provocare grave ipotensione, bradicardia e insufficienza cardiaca. Non devono essere somministrati per via endovenosa né i calcio-antagonisti né i beta-bloccanti prima che siano trascorse almeno 48 ore dalla sospensione di una delle due terapie, prima di iniziare Inderal.[1]

Con i calcio-antagonisti diidropiridinici, come nifedipina, può aumentare il rischio di ipotensione e possono verificarsi casi di scompenso cardiaco.[1]

Con rizatriptano, propranololo può aumentare l’esposizione al triptano; se i due farmaci vengono usati insieme, la dose raccomandata di rizatriptano è 5 mg, con massimo 3 dosi nelle 24 ore. Nei pazienti diabetici trattati con ipoglicemizzanti o insulina serve particolare cautela perché il farmaco può modificare o prolungare la risposta ipoglicemica.[1]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza Inderal può essere usato soltanto in caso di effettiva necessità e sotto diretto controllo medico. La scheda tecnica non evidenzia teratogenicità, ma i beta-bloccanti riducono la perfusione placentare e possono causare morte fetale intrauterina, parti immaturi o prematuri, oltre a ipoglicemia e bradicardia nel neonato e bradicardia nel feto. Nel neonato è riportato anche un aumentato rischio di complicanze cardiache e polmonari nel periodo postnatale.[1]

Durante l’allattamento non è raccomandato, perché i beta-bloccanti passano nel latte materno in quantità variabile.[1]

Effetti indesiderati

Inderal è in genere ben tollerato. Negli studi clinici, gli eventi indesiderati osservati sono stati per lo più collegati agli effetti farmacologici del propranololo.[1]

Gli effetti comuni includono affaticamento o astenia, bradicardia, sensazione di freddo alle estremità, fenomeno di Raynaud, disturbi del sonno e incubi. Sono stati descritti anche disturbi gastrointestinali come nausea, vomito e diarrea.[1]

Tra gli effetti rari figurano capogiri, trombocitopenia, peggioramento della funzionalità cardiaca, aggravamento del blocco cardiaco, ipotensione posturale con possibile sincope, peggioramento della claudicatio intermittente, allucinazioni, psicosi, cambiamenti dell’umore, confusione, porpora, alopecia, reazioni cutanee di tipo psoriasico, peggioramento della psoriasi, eruzione cutanea, parestesia, secchezza oculare, disturbi visivi e broncospasmo nei pazienti con asma o storia di problemi asmatici, anche con esito fatale.[1]

Sono state inoltre segnalate ipoglicemia e convulsioni correlate all’ipoglicemia, depressione, cefalea, granulocitopenia ed eruzioni eritematose.[1]

Domande frequenti

Inderal si usa solo per il cuore? No, oltre a ipertensione, angina e aritmie, è indicato anche per emicrania, tremore essenziale, ansia con tachicardia e alcune condizioni endocrine.[1]

Posso prenderlo se ho asma? No, la scheda tecnica lo considera controindicato in caso di asma bronchiale o broncospasmo e anche nella broncopneumopatia cronica ostruttiva.[1]

Va sospeso di colpo? No, la sospensione brusca va evitata soprattutto nei pazienti con cardiopatia ischemica; se serve interromperlo, la riduzione deve essere graduale.[1]

Si può usare in gravidanza? Solo se davvero necessario e sotto controllo medico; in generale è controindicato, secondo la scheda tecnica.[1]

È rimborsabile? Sì, per la confezione indicata nelle fonti è in classe A e con ricetta ripetibile.[2]

Approfondimenti su Inderal

I 63 articoli di Torrinomedica su Inderal, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.

Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol (3)
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Per quali disturbi si usa (5)
Dosi, formulazioni e modo d'uso (8)
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Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Inderal: pagina del farmaco.