Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAIndoxen
- 2 BugiardinoIndoxen
- 3 IndicazioniIndoxen
- 4 Effetti collateraliIndoxen
- 5 Sicurezza e azioneIndoxen
- 6 Principio attivoIndometacina
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Indoxen è un farmaco a base di indometacina, un FANS con azione antinfiammatoria, analgesica e antipiretica, indicato soprattutto per artrite reumatoide, artrosi e gotta.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere impiegato sotto i 14 anni, nel terzo trimestre di gravidanza e durante l’allattamento, e che va evitato insieme ad altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della COX-2.[1, 2] È disponibile in capsule rigide da 25 mg e 50 mg e in supposte da 50 mg e 100 mg; per gli adulti la dose va adattata dal medico alla risposta clinica e alla tollerabilità.[1]
A cosa serve
Indoxen è indicato per molte affezioni infiammatorie e non infiammatorie dell’apparato muscoloscheletrico, in particolare artrite reumatoide, artrosi e gotta.[1, 2] Nell’artrite reumatoide cronica può ridurre dolore e rigidità entro 48 ore, ma in alcuni pazienti può servire un trattamento più prolungato prima di valutare il beneficio.[1, 3, 5] Nelle forme acute o nelle riacutizzazioni dell’artrite reumatoide cronica di solito provoca un rapido miglioramento di dolore, dolorabilità, tumefazione e rigidità.[1, 3, 5] Nell’artrosi riduce il dolore e spesso aumenta la mobilità articolare, aiutando a recuperare una maggiore attività.[1, 3, 5] Negli attacchi acuti di gotta la risposta è di solito rapida: la riduzione del dolore può comparire entro 2-4 ore, mentre dolorabilità e calore tendono a scomparire entro 24-36 ore e la tumefazione diminuisce in 3-5 giorni.[1, 3, 5]
Formulazioni e come si usa
Indoxen è commercializzato come capsule rigide da 25 mg e 50 mg e come supposte da 50 mg e 100 mg.[1] Le capsule devono essere ingerite intere, preferibilmente a stomaco pieno.[1] Per gli adulti, la scheda tecnica raccomanda in generale una posologia di 100-200 mg al giorno; si inizia con dosi basse, pari a 75 mg al giorno, e si aumenta gradualmente se la risposta è insufficiente.[1] Una dose di 100-150 mg al giorno di solito assicura una risposta terapeutica adeguata, mentre raramente è necessario superare i 200 mg al giorno.[1]
| Formulazione | Dose standard per adulti | Dose massima giornaliera riportata |
|---|---|---|
| Capsule 25 mg | 1-2 capsule 2-4 volte al giorno | Raramente oltre 200 mg/die[1] |
| Capsule 50 mg | 1 capsula 2-4 volte al giorno | Raramente oltre 200 mg/die[1] |
| Supposte 50 mg | 1 supposta 2-4 volte al giorno | Raramente oltre 200 mg/die[1] |
| Supposte 100 mg | 1 supposta 1-2 volte al giorno | Raramente oltre 200 mg/die[1] |
Se si desidera associare capsule e supposte, la scheda tecnica suggerisce una supposta da 100 mg la sera e poi le capsule il giorno successivo, fino a raggiungere la posologia giornaliera stabilita.[1] Negli anziani il farmaco va usato con estrema cautela e il medico deve valutare un’eventuale riduzione dei dosaggi.[1] Nei pazienti con insufficienza renale o epatica non sono stati effettuati studi clinici e il farmaco va usato con particolare attenzione.[1] Nei bambini e negli adolescenti fino a 14 anni Indoxen non deve essere usato; indicazioni, dosi e sicurezza in questa popolazione non sono stabilite.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Indoxen è controindicato in caso di ipersensibilità all’indometacina o a uno qualsiasi degli eccipienti, nei bambini sotto i 14 anni, in chi ha avuto emorragia o perforazione gastrointestinale legata a trattamenti precedenti, o ulcera/emorragia peptica ricorrente.[1, 2] È controindicato anche in caso di severa insufficienza cardiaca, in soggetti con manifestazioni idiosincrasiche, nei malati con disturbi psichici, negli epilettici e nei parkinsoniani.[1, 2] Il farmaco è controindicato nei pazienti allergici all’acido acetilsalicilico.[1, 2] Il terzo trimestre di gravidanza e l’allattamento sono controindicazioni.[1, 2] Le supposte sono controindicate in caso di storia recente di proctite.[1]
L’uso concomitante con altri FANS, compresi gli inibitori selettivi della COX-2, deve essere evitato.[1, 2] La scheda tecnica segnala che in fase iniziale possono comparire cefalea, vertigini o stordimento; se la cefalea persiste nonostante la riduzione della dose, il trattamento dovrebbe essere interrotto.[1] Durante il trattamento con tutti i FANS possono verificarsi emorragia, ulcerazione o perforazione gastrointestinale anche senza sintomi premonitori, e il rischio è più alto negli anziani e in chi ha una storia di ulcera.[1] In questi pazienti la terapia deve iniziare con la più bassa dose disponibile, e può essere considerato l’uso di protettori gastrici come misoprostolo o inibitori di pompa protonica.[1] Se compare emorragia o ulcerazione gastrointestinale, il trattamento va sospeso.[1] Nei pazienti con malattie intestinali infiammatorie, come colite ulcerosa o morbo di Crohn, il farmaco va usato con cautela perché tali condizioni possono peggiorare.[1, 2]
Interazioni
La scheda tecnica segnala aumento del rischio di ulcerazione o sanguinamento gastrointestinale con corticosteroidi, anticoagulanti come warfarin, antiaggreganti come l’aspirina e inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina.[1] I FANS possono ridurre l’effetto di diuretici, altri antipertensivi, ACE inibitori e antagonisti dell’angiotensina II.[1] Con ACE inibitori o antagonisti dell’angiotensina II, nei pazienti con funzione renale compromessa può esserci un ulteriore peggioramento della funzione renale, fino a una possibile insufficienza renale acuta, di solito reversibile.[1] Con la furosemide, l’indometacina può antagonizzare l’effetto natriuretico.[1] Con il probenecid può aumentare la concentrazione plasmatica totale di indometacina e metaboliti inattivi.[1] L’antagonismo osservato tra indometacina e acido acetilsalicilico in laboratorio sembra avere scarsa rilevanza clinica.[1]
Gravidanza e allattamento
Nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza Indoxen non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari.[1] Se usato in questa fase, la dose e la durata del trattamento devono essere le più basse possibili.[1] Nel terzo trimestre di gravidanza è controindicato.[1, 2] L’uso durante l’allattamento è da escludere.[1, 2]
Effetti indesiderati
Le reazioni avverse riportate non hanno frequenze, perché la popolazione studiata è limitata.[1] Tra gli effetti indesiderati segnalati vi sono anemia, leucopenia, trombocitopenia, agranulocitosi e insufficienza midollare.[1] Sono stati riportati anche shock anafilattico, capogiro, cefalea, sonnolenza, vertigine, visione offuscata, tinnitus, tachicardia, ipertensione, asma, epistassi e dispnea improvvisa.[1] Gli effetti gastrointestinali includono dolore addominale, dispepsia, nausea, vomito, diarrea, gastrite, ulcera peptica, ematemesi, melena, perforazione e emorragia gastrointestinale, a volte fatale soprattutto negli anziani.[1] Tra gli effetti più gravi della cute sono segnalati sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica.[1] Sono stati riportati anche insufficienza della funzione renale, edema, astenia e malessere.[1]
Domande frequenti
Indoxen è un antidolorifico? Sì, ma è anche un antinfiammatorio e antipiretico del gruppo dei FANS; si usa soprattutto in artrite reumatoide, artrosi e gotta.[1, 2]
Si può prendere a stomaco vuoto? Le capsule vanno ingerite intere, preferibilmente a stomaco pieno.[1]
Qual è la dose massima? La scheda tecnica indica che di solito 100-150 mg al giorno sono sufficienti e che raramente è necessario superare 200 mg al giorno.[1]
I bambini possono usarlo? No, Indoxen non deve essere usato sotto i 14 anni perché indicazioni, dosi e sicurezza non sono stabilite in questa fascia d’età.[1, 2]
Approfondimenti su Indoxen
I 7 articoli di Torrinomedica su Indoxen, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
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Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Indoxen: pagina del farmaco. Avvertenze.
