Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAMestinon
- 2 BugiardinoMestinon
- 3 IndicazioniMestinon
- 4 Effetti collateraliMestinon
- 5 Sicurezza e azioneMestinon
- 6 Principio attivoPiridostigmina Bromuro
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Mestinon è un farmaco a base di piridostigmina bromuro indicato per la miastenia grave; la formulazione da 60 mg compresse può essere usata anche per l’atonia intestinale.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere somministrato in alcune condizioni, tra cui occlusioni meccaniche dell’apparato gastrointestinale o delle vie urinarie, asma bronchiale, bronchite spastica e ipersensibilità ai bromuri o agli anticolinesterasici.[1, 2] La dose va sempre adattata alla risposta individuale e, nei casi con insufficienza renale, può essere necessario ridurla e titolarla con attenzione.[1]
A cosa serve
Mestinon è indicato nel trattamento della miastenia grave, una malattia che provoca debolezza e stanchezza muscolare e può arrivare a compromettere gravemente la forza muscolare.[1, 2] La formulazione Mestinon 60 mg compresse è indicata anche nel trattamento dell’atonia intestinale, cioè della riduzione o assenza dei movimenti intestinali.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Sono disponibili due formulazioni: Mestinon 60 mg compresse e Mestinon 180 mg compresse a rilascio prolungato.[1, 2] Le compresse da 60 mg contengono piridostigmina bromuro 60 mg ciascuna, mentre le compresse a rilascio prolungato contengono piridostigmina bromuro 180 mg ciascuna.[1]
Per la miastenia grave, con Mestinon 60 mg compresse la posologia va adattata alle esigenze individuali; come schema generale, la scheda tecnica indica 1-3 compresse da 60 mg, 2-4 volte al giorno, con aumento nelle forme più gravi.[1] Per l’atonia intestinale, la scheda tecnica indica una compressa da 60 mg ogni 4 ore.[1]
Per Mestinon 180 mg compresse a rilascio prolungato, la scheda tecnica indica da una a tre compresse due volte al giorno.[1] Il dosaggio e la frequenza dipendono dalla gravità della malattia e dalla risposta del paziente, quindi questi valori sono riferimenti che richiedono adattamento individuale.[1] La scheda tecnica precisa anche che in alcuni casi può essere assunta mezza compressa a rilascio prolungato e che, in situazioni specifiche, la dose può essere aumentata.[1]
Il passaggio dalla formulazione da 60 mg a quella da 180 mg non corrisponde a un aumento di potenza, ma a una durata d’azione più lunga: circa 6-8 ore, e in alcuni casi anche oltre, rispetto alle 2-4 ore della formulazione a rilascio immediato.[1] Se serve un intervallo più breve o un fabbisogno immediato, la scheda tecnica consente di associare le compresse da 180 mg con quelle da 60 mg.[1]
Le compresse devono essere assunte con acqua.[1] La compressa a rilascio prolungato ha un solco centrale che ne consente la divisione in due, ma non deve essere frazionata ulteriormente perché altrimenti si compromette il rilascio ritardato del principio attivo.[1]
Nei pazienti anziani non sono previste particolari raccomandazioni di dosaggio.[1] Nei pazienti con insufficienza renale possono essere necessarie dosi inferiori, con titolazione fino alla dose efficace.[1] Per l’insufficienza epatica, invece, non sono indicate particolari raccomandazioni.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Mestinon è controindicato in caso di ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 2] Non deve essere somministrato in caso di occlusione meccanica dell’apparato gastrointestinale o delle vie urinarie, bronchite spastica, asma bronchiale, ipersensibilità nota agli anticolinesterasici o ai bromuri.[1, 2] Non deve essere usato in associazione con miorilassanti depolarizzanti come il suxametonio.[1]
La scheda tecnica segnala inoltre che in presenza di ulcera gastrica, tireotossicosi, insufficienza cardiaca o infarto miocardico i rischi devono essere valutati con molta attenzione.[1] Richiede particolare cautela anche in caso di bradicardia, diabete mellito o interventi chirurgici all’apparato gastrointestinale.[1, 2]
Mestinon dovrebbe essere usato con prudenza nei pazienti con malattie respiratorie ostruttive come la BPCO.[1, 4] Serve attenzione anche in caso di aritmie, recente occlusione coronarica, ipotensione, vagotonia, ulcera peptica, epilessia, Parkinson, ipertiroidismo e insufficienza renale.[1, 2, 4]
La scheda tecnica richiama la possibilità di crisi colinergiche da sovradosaggio e di crisi miasteniche per peggioramento della malattia.[1, 4] Entrambe possono manifestarsi con aumento della debolezza muscolare, ma richiedono comportamenti diversi: la crisi miastenica può richiedere un trattamento anticolinesterasico più intensivo, mentre la crisi colinergica impone l’interruzione immediata del trattamento e misure di supporto, inclusa la respirazione assistita.[1, 4]
Per il medicinale da 60 mg, i pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumere questo medicinale.[1] La formulazione da 60 mg contiene lattosio come eccipiente con effetti noti.[1]
Interazioni
La metilcellulosa e i medicinali che la contengono possono ridurre l’assorbimento della piridostigmina bromuro.[1, 2] Atropina e ioscina antagonizzano gli effetti muscarinici della piridostigmina, e la ridotta motilità gastrointestinale indotta da questi farmaci può influenzarne l’assorbimento.[1, 2]
La piridostigmina antagonizza l’effetto dei rilassanti muscolari non depolarizzanti, come pancuronio e vecuronio.[1, 2] Al contrario, può prolungare l’effetto dei rilassanti muscolari depolarizzanti, come il suxametonio.[1, 2]
La scheda tecnica segnala anche che l’azione dei derivati della morfina e dei barbiturici può essere potenziata durante il trattamento con Mestinon.[1, 2] Inoltre, alcuni antibiotici, in genere aminoglicosidici, e alcuni anestetici, in particolare l’etere, possono contrastare l’azione antagonista di Mestinon nei confronti dei farmaci curarizzanti non depolarizzanti.[1]
Gravidanza e allattamento
La sicurezza dell’uso di piridostigmina bromuro in gravidanza non è stata stabilita.[1, 2] La scheda tecnica raccomanda di valutare con attenzione il bilancio tra rischio del mancato trattamento e rischio dell’assunzione del farmaco in gravidanza.[1] Poiché la piridostigmina attraversa la barriera placentare, devono essere evitate dosi eccessive e i neonati devono essere monitorati per possibili effetti.[1]
Studi riproduttivi nei conigli e nei ratti non hanno mostrato effetti teratogeni, ma a dosi tossiche per la madre sono stati osservati effetti embrio-fetotossici.[1, 5] Durante l’allattamento la sicurezza non è stata stabilita; alcune osservazioni indicano che nel latte materno passano solo quantità trascurabili di piridostigmina, ma occorre vigilare sui possibili effetti indesiderati nel lattante.[1, 2]
Effetti indesiderati
Mestinon, come gli altri farmaci colinergici, può causare effetti indesiderati sul sistema nervoso autonomo.[1, 4] Tra gli effetti muscarinici riportati ci sono nausea, vomito, diarrea, crampi addominali, aumento della motilità gastrointestinale, aumento delle secrezioni bronchiali, ipersecrezione salivare, bradicardia e miosi.[1, 4] Tra gli effetti nicotinici figurano spasmi muscolari, fascicolazioni e debolezza muscolare.[1, 4]
Le reazioni avverse riportate includono, con frequenza non nota, ipersensibilità al farmaco, sincope, miosi, aumento della lacrimazione, disturbi dell’accomodazione, aritmie comprese bradicardia, tachicardia e blocco AV, angina di Prinzmetal, rossore, ipotensione, aumento delle secrezioni bronchiali con broncocostrizione, disturbi gastrointestinali, iperidrosi, orticaria, aumento della debolezza muscolare, fascicolazioni, tremori, crampi muscolari, ipotonia muscolare e urgenza urinaria.[1, 4] Sono state segnalate anche eruzioni cutanee rare, che in genere scompaiono con la sospensione del farmaco.[1, 4]
Domande frequenti
Mestinon si usa solo per la miastenia grave? No, la scheda tecnica indica la miastenia grave come principale indicazione, ma Mestinon 60 mg compresse può essere usato anche per l’atonia intestinale.[1, 2]
Le compresse da 180 mg sono più potenti di quelle da 60 mg? No, la scheda tecnica precisa che la formulazione da 180 mg non è più potente, ma ha un’azione più prolungata.[1]
Posso dividere la compressa a rilascio prolungato? Sì, può essere divisa in due grazie al solco centrale, ma non deve essere ulteriormente frazionata.[1]
Mestinon può dare problemi di guida? Sì, la scheda tecnica segnala che miosi, difetti di accomodazione e un controllo non ottimale della miastenia possono compromettere la capacità di guidare o usare macchinari.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Mestinon: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
