Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 6 schede tecniche AIFA, 3 bugiardini, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAOxaliplatino Aurobindo Italia
- 2 Scheda tecnica AIFAOxaliplatino Fosun Pharma
- 3 Scheda tecnica AIFAOxaliplatino Sand Inf Fl 100 mg
- 4 Scheda tecnica AIFAOxaliplatino My
- 5 Scheda tecnica AIFAOxaliplatino Teva
- 6 Scheda tecnica AIFAOxaliplatino Accord 5 mg/ml
- 7 BugiardinoOxaliplatino Aurobindo Italia
- 8 BugiardinoOxaliplatino Fosun Pharma
- 9 BugiardinoOxaliplatino Accord
- 10 Principio attivoOxaliplatino
Il testo è generato solo da questi 10 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Oxaliplatino è un principio attivo antineoplastico appartenente ai composti del platino; le informazioni qui riportate derivano dalle schede dei medicinali chiamati Oxaliplatino seguiti dal nome dell’azienda, disponibili come medicinali equivalenti o generici.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10] Si usa in associazione con 5-fluorouracile e acido folinico per il trattamento adiuvante del cancro al colon di stadio III dopo resezione completa del tumore primario e per il trattamento del cancro colorettale metastatico.[1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9] Prima di usarlo è importante sapere che è un medicinale da impiegare solo in reparti specializzati di oncologia, che non deve essere usato in caso di allergia al principio attivo, allattamento, mielosoppressione iniziale, neuropatia periferica con alterazione funzionale o grave insufficienza renale, e che gravidanza e fertilità richiedono particolare attenzione.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
A cosa serve
Oxaliplatino è indicato, sempre in associazione a 5-FU e acido folinico, per il trattamento adiuvante del cancro al colon di stadio III dopo resezione completa del tumore primario e per il trattamento del cancro colorettale metastatico.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Formulazioni e come si usa
Le schede AIFA disponibili descrivono formulazioni per infusione endovenosa di oxaliplatino 5 mg/ml in concentrato per soluzione per infusione e, per una delle formulazioni, anche la polvere per soluzione per infusione da ricostituire prima dell’uso.[1, 2, 3, 4, 5, 6] La somministrazione è riservata agli adulti.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Per gli adulti, la dose raccomandata è 85 mg/m² in terapia adiuvante, da ripetere ogni 2 settimane per 12 cicli, cioè 6 mesi.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Nel cancro colorettale metastatico, la dose raccomandata è 85 mg/m² ogni 2 settimane fino a progressione della malattia o tossicità non accettabile.[1, 2, 3, 4, 5, 6] La dose va poi modificata in base alla tollerabilità.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
L’oxaliplatino deve essere somministrato prima delle fluoropirimidine, cioè prima del 5-fluorouracile.[1, 2, 3, 4, 5, 6] L’infusione endovenosa dura 2-6 ore e deve avvenire in 250-500 ml di soluzione glucosata al 5%, ottenendo una concentrazione compresa tra 0,2 mg/ml e 0,70 mg/ml; 0,70 mg/ml è indicata come la concentrazione massima nella pratica clinica per una dose di 85 mg/m².[1, 2, 3, 4, 5, 6] La somministrazione non richiede iperidratazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6] In caso di stravaso, l’infusione deve essere interrotta immediatamente.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Nei bambini le schede non riportano un uso rilevante e indicano che non ci sono dati significativi o che l’efficacia in monoterapia non è stata stabilita; la dose pediatrica dipende dal peso e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Controindicazioni e avvertenze
Oxaliplatino è controindicato in caso di ipersensibilità nota al principio attivo o agli eccipienti della specifica formulazione, allattamento al seno, mielosoppressione prima del primo ciclo con neutrofili sotto 2 x 10^9/l e/o piastrine sotto 100 x 10^9/l, neuropatia sensoriale periferica con alterazione funzionale prima del primo ciclo e grave compromissione renale con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Deve essere usato solo in reparti specializzati di oncologia e sotto la supervisione di un oncologo qualificato.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Nei pazienti con compromissione renale lieve o moderata è richiesto un monitoraggio attento e la dose va adattata alla tossicità; nelle schede non è raccomandato un aggiustamento specifico per insufficienza epatica, mentre nei pazienti anziani non è richiesto un adattamento specifico della dose.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Le reazioni di ipersensibilità richiedono particolare prudenza, soprattutto nei pazienti con precedente allergia a prodotti contenenti platino.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Se compaiono manifestazioni anafilattiche, l’infusione va interrotta subito e si deve iniziare un trattamento sintomatico appropriato; in questi casi una nuova somministrazione è controindicata.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Le schede segnalano anche possibili reazioni crociate, talvolta fatali, con tutti i composti del platino.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
La tossicità neurologica va monitorata attentamente, con esame neurologico prima di ogni somministrazione e poi periodicamente.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Se compaiono disestesie laringofaringee acute durante o nelle ore successive a un’infusione di 2 ore, la successiva infusione deve durare 6 ore.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Se i sintomi neurologici periferici durano più di 7 giorni e sono dolorosi, o se le parestesie persistono fino al ciclo successivo senza disturbo funzionale, la dose successiva deve essere ridotta da 85 a 65 mg/m² nel metastatico o a 75 mg/m² nella terapia adiuvante; se la parestesia con disturbo funzionale persiste, il trattamento deve essere interrotto.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Interazioni
Nelle schede non si osserva modifica dell’esposizione al 5-fluorouracile quando questo viene somministrato subito dopo una dose di 85 mg/m² di oxaliplatino.[1, 2, 3, 4, 5, 6] In vitro non è stato osservato uno spiazzamento significativo del legame alle proteine plasmatiche con eritromicina, salicilati, granisetron, paclitaxel e sodio valproato.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Si raccomanda cautela con altri medicinali noti per prolungare l’intervallo QT, con monitoraggio attento dell’intervallo QT se associati.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Le schede raccomandano cautela anche con medicinali associati a rabdomiolisi.[1, 2] La vaccinazione con vaccini vivi o vivi attenuati deve essere evitata nei pazienti trattati con oxaliplatino.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Gravidanza e allattamento
Per la gravidanza, le schede non riportano dati di sicurezza sufficienti e, per la tossicità riproduttiva osservata negli animali, oxaliplatino non è raccomandato in gravidanza e nelle donne in età fertile che non usano contraccettivi.[1, 2, 3, 4, 5, 6] L’impiego va considerato solo dopo aver informato adeguatamente la paziente sul rischio per il feto e con il suo consenso.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
La contraccezione deve essere mantenuta durante il trattamento e dopo la fine della terapia: alcune schede indicano 4 mesi per le donne e 6 mesi per gli uomini, mentre altre riportano un periodo più lungo per le donne, fino a 15 mesi, e fino a 12 mesi per gli uomini; la durata da seguire va quindi verificata nella scheda tecnica della formulazione usata.[1, 2, 3, 4, 5, 6] L’allattamento al seno è controindicato durante la terapia con oxaliplatino.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Oxaliplatino può avere un effetto anti-fertilità; in particolare, alcune schede avvertono che negli uomini può causare infertilità anche irreversibile e suggeriscono di valutare la conservazione del liquido seminale prima del trattamento.[3, 4, 7]
Effetti indesiderati
Gli effetti indesiderati più frequenti, quando oxaliplatino è associato a 5-FU e acido folinico, sono gastrointestinali, ematologici e neurologici.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Tra i più comuni vengono riportati diarrea, nausea, vomito e mucositi, oltre a neutropenia e trombocitopenia.[1, 2, 3, 4, 5, 6] Sul versante neurologico, l’evento tipico è la neuropatia sensoriale periferica, sia acuta sia cumulativa.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Le schede riportano anche infezioni, rinite, infezioni delle alte vie respiratorie, sepsi neutropenica, anemia, leucopenia, linfopenia, disgeusia, cefalea, capogiri, disturbi visivi, ototossicità e sordità, oltre a reazioni allergiche e, in alcune formulazioni, eventi più gravi segnalati dopo la commercializzazione.[1, 2, 3, 4, 5, 6] È descritta anche la sindrome leucoencefalopatica posteriore reversibile, con sintomi neurologici che richiedono attenzione clinica.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Domande frequenti
Si può usare oxaliplatino da solo? No, le indicazioni riportate nelle schede sono in associazione con 5-FU e acido folinico.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Quanto dura il trattamento adiuvante? La scheda tecnica indica 12 cicli, cioè 6 mesi, con somministrazione ogni 2 settimane.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Deve essere sempre infuso prima del 5-FU? Sì, tutte le schede riportano che oxaliplatino deve precedere le fluoropirimidine.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
L’allattamento è compatibile con il trattamento? No, l’allattamento è controindicato durante la terapia.[1, 2, 3, 4, 5, 6]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Oxaliplatino Aurobindo Italia: Scheda tecnica e prescrivibilità. Avvertenze.
