Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino scorri →
Il testo è generato solo da questi 2 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Pertiroid è un farmaco a base di potassio perclorato, un antitiroideo indicato in tutte le forme di ipertiroidismo. Si usa sotto diretto controllo medico e durante la terapia sono richiesti controlli periodici del sangue.[1, 2] Non deve essere usato in caso di ipersensibilità al principio attivo, di turbe midollari della crasi ematica, di ingrossamento tiroideo o di gozzo retrosternale.[1, 2] È importante sapere che gli ioduri non vanno somministrati durante il trattamento, nemmeno in vista di un intervento, e che in gravidanza il farmaco può causare ipotiroidismo fetale o neonatale o gozzo.[1, 2]
A cosa serve
Pertiroid è indicato per il trattamento di tutte le forme di ipertiroidismo. La scheda tecnica specifica anche che il potassio perclorato può essere impiegato in medicina nucleare per ridurre la captazione non desiderata di radiofarmaci come il radioiodio o il pertecnetato (99mTc).[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Pertiroid è disponibile come capsule di gelatina dura. Ogni capsula contiene 200 mg di potassio perclorato. La confezione riportata nelle fonti è un astuccio da 30 capsule.[1, 2]
La posologia standard nell’adulto, salvo diversa prescrizione medica, è di 1 capsula 3-4 volte al giorno dopo i pasti. Nella scheda tecnica sono riportate anche dosi iniziali generalmente impiegate nell’adulto intorno a 600-800 mg al giorno, da suddividere in tre somministrazioni giornaliere dopo i pasti per ridurre possibili effetti irritanti sulla mucosa gastrica.[1, 2]
| Formulazione | Dose standard adulta riportata in fonte | Dose massima giornaliera |
|---|---|---|
| Capsule da 200 mg di potassio perclorato | 1 capsula 3-4 volte al giorno dopo i pasti[1, 2] | Non indicata nelle fonti[1, 2] |
La scheda tecnica segnala che il tempo medio per normalizzare il quadro ormonologico è di 4 settimane con dosi di 600 mg al giorno, mentre per ottenere un eutiroidismo clinico possono essere necessari fino a 2 mesi. La terapia viene in genere proseguita per alcuni mesi.[1]
Per i bambini non sono riportate qui dosi numeriche: la dose dipende dal peso e dalla situazione clinica e va letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo, con decisione del pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Pertiroid è controindicato in caso di ipersensibilità nota al potassio perclorato, di turbe midollari della crasi ematica e di ingrossamento tiroideo o gozzo retrosternale.[1, 2]
Il medicinale va usato sotto diretto controllo medico. Durante il trattamento sono indispensabili controlli periodici della crasi ematica o, come riportato nel foglietto, esami del sangue periodici. Se compaiono discrasia ematica, agranulocitosi, depressione midollare o alterazioni della composizione del sangue, il farmaco deve essere sospeso immediatamente e, se necessario, va instaurato un trattamento trasfusionale.[1, 2]
Le fonti avvertono anche che febbre, eruzioni cutanee e ulcere esofagee o laringee possono essere segnali di alterazione del quadro ematico.[1]
Un ulteriore aspetto da considerare è che il perclorato aumenta la vascolarizzazione della tiroide: un incremento del volume ghiandolare può causare fenomeni compressivi sugli organi del collo vicini.[1, 2]
Interazioni
L’interazione rilevante riportata nelle fonti è l’antagonismo con gli ioduri. Gli ioduri non devono essere somministrati durante il trattamento con Pertiroid, neppure in previsione di un intervento chirurgico.[1, 2]
Gravidanza e allattamento
Le fonti riportano che gli agenti antitiroidei, quindi anche Pertiroid, attraversano la barriera placentare e possono provocare ipotiroidismo fetale o neonatale o gozzo. Non sono fornite nelle fonti altre indicazioni specifiche sull’allattamento.[1, 2]
Effetti indesiderati
Con il perclorato di potassio possono comparire nausea, vomito, eruzioni cutanee, febbre e linfoadenopatie. Sono inoltre segnalati effetti ematologici importanti come leucopenia, agranulocitosi, trombocitopenia, pancitopenia e, più raramente, anemia aplastica ad esito infausto.[1, 2]
Sono stati riportati anche sindrome nefrosica e un aumento del volume della tiroide, che può causare compressione degli organi del collo.[1, 2]
Domande frequenti
Pertiroid è un antibiotico? No. È un antitiroideo a base di potassio perclorato, indicato nelle forme di ipertiroidismo.[1, 2]
Quando si assume Pertiroid? Salvo diversa prescrizione medica, una capsula 3-4 volte al giorno dopo i pasti.[1, 2]
Si possono prendere ioduri insieme a Pertiroid? No. Le fonti dicono che gli ioduri non devono essere somministrati durante questo trattamento, nemmeno in vista dell’atto operatorio.[1, 2]
Serve fare controlli durante la terapia? Sì. Le fonti indicano controlli periodici del sangue per il rischio di alterazioni della crasi ematica.[1, 2]
Pertiroid si può usare in gravidanza? Le fonti avvertono che attraversa la placenta e può causare ipotiroidismo fetale o neonatale o gozzo.[1, 2]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Pertiroid: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
