Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFASoldesam
- 2 BugiardinoSoldesam
- 3 IndicazioniSoldesam
- 4 Effetti collateraliSoldesam
- 5 Sicurezza e azioneSoldesam
- 6 Principio attivoDesametasone
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato: gli articoli di approfondimento in fondo alla pagina sono solo elencati.
Soldesam è un farmaco a base di desametasone sodio fosfato, un corticosteroide usato per ridurre infiammazione, allergia e, in alcune formulazioni, per impieghi più urgenti come edema cerebrale, anafilassi e altri stati di emergenza.[1, 2] Le formulazioni disponibili nelle fonti fornite sono la soluzione iniettabile da 4 mg/1 ml, la soluzione iniettabile da 8 mg/2 ml e le gocce orali allo 0,2%: la scelta e la dose dipendono dal quadro clinico e vanno stabilite dal medico.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere impiegato in caso di ipersensibilità, di infezioni micotiche o batteriche sistemiche, salvo terapia specifica in corso, e che alcune condizioni locali ne impediscono l’iniezione.[1, 2]
A cosa serve
Soldesam 4 mg/1 ml soluzione iniettabile è indicato per corticoterapia antinfiammatoria, artrosi degenerativa e post-traumatica, artrite infiammatoria, poliartrite cronica evolutiva, spondiloartrite anchilosante e accessi asmatici.[1, 2]
Soldesam 8 mg/2 ml soluzione iniettabile è indicato per edema cerebrale, neoplasie cerebrali come coadiuvante, stati di emergenza e shock vari, tra cui edema della glottide, reazioni post-trasfusionali, anafilassi, e traumatismi emorragici, chirurgici, settici, cardiogeni e da ustioni.[1, 2]
Soldesam 0,2% gocce orali è indicato per corticoterapia antinfiammatoria e antiallergica, artrosi degenerativa e post-traumatica, poliartrite cronica evolutiva, spondiloartrite anchilosante, stati asmatici, dermatiti e dermatosi allergiche e, più in generale, in tutti i casi in cui serve una terapia corticosteroidea.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Soluzione iniettabile 4 mg/1 ml
La posologia per via intramuscolare ed endovenosa va adattata al caso e alla risposta terapeutica; in via indicativa si usa una fiala da 4 mg al giorno, eventualmente ripetuta. Quando si ottiene un miglioramento, la dose va ridotta gradualmente.[1]
La stessa formulazione può essere usata anche per via intrasinoviale o nei tessuti molli, con tecnica asettica accurata. La scheda riporta dosaggi indicativi diversi per grandi articolazioni, piccole articolazioni, borse sinoviali, guaine tendinee, infiltrazione nei tessuti molli, callosità e cisti tendinee.[1]
Soluzione iniettabile 8 mg/2 ml
La dose deve essere individualizzata in base alla malattia, alla sua gravità e alla risposta del paziente. In via indicativa, nelle terapie indicate si consigliano 32-96 mg al giorno suddivisi in 4-6 somministrazioni.[1]
La soluzione iniettabile può essere somministrata per via intramuscolare e intrasinoviale. Non deve essere ingerita.[1]
Gocce orali 0,2%
La posologia va adattata ai singoli casi e alla risposta terapeutica. In genere si può iniziare con 2-5 mg al giorno, suddivisi in 3 dosi, da assumere sciolte in acqua e agitando prima di ingerire. Con il miglioramento clinico la dose va ridotta gradualmente fino alla minima dose efficace, che può variare da 0,25 a 2 mg al giorno. La scheda indica che 1 ml corrisponde a 32 gocce e a 2 mg.[1]
Per le dosi pediatriche le fonti indicano che il dosaggio dipende dal peso e dalla tabella riportata in scheda tecnica o nel foglietto illustrativo: la decisione spetta al pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Soldesam non deve essere usato in caso di allergia al principio attivo o ad degli eccipienti.[1, 2]
Non deve essere usato nelle infezioni micotiche sistemiche e nelle infezioni batteriche sistemiche, salvo quando sia già in corso una terapia specifica anti-infettiva.[1, 2]
Per le iniezioni locali, non deve essere usato in presenza di batteriemia, infezioni micotiche sistemiche, articolazioni instabili o infezioni nel sito di iniezione, come nell’artrite settica secondaria a gonorrea o tubercolosi; inoltre è controindicato in caso di ulcera peptica, psicosi e herpes oculare simplex.[1, 2]
Le fonti raccomandano di usare il farmaco con cautela in presenza di infezioni acute e croniche, perché i corticosteroidi possono mascherarne i segni e favorire infezioni intercorrenti.[1] Prima di iniziare la terapia, nei pazienti provenienti da zone tropicali o con diarrea, va esclusa un’amebiasi latente o attiva.[1, 2]
In caso di tubercolosi in atto, l’impiego delle formulazioni iniettabili deve essere limitato ai casi di tubercolosi fulminante o disseminata e sempre in associazione a un regime antitubercolare adeguato. Nei casi di tubercolosi latente o test alla tubercolina positivo è necessario un controllo rigoroso e, nelle terapie prolungate, una chemioprofilassi.[1]
La scheda tecnica segnala anche disturbi visivi con l’uso di corticosteroidi sistemici e topici: se compaiono visione offuscata o altri disturbi visivi, va considerato il rinvio a un oculista.[1]
Interazioni
Alcuni farmaci che inducono il CYP3A4, come barbiturici, fenitoina, carbamazepina, rifampicina e altri elencati in scheda, possono aumentare il metabolismo dei corticosteroidi e rendere necessario un aumento del dosaggio.[1]
Gli inibitori del CYP3A4, compresi ketoconazolo, macrolidi ed anche ritonavir, possono ridurre la clearance del desametasone e aumentare gli effetti sistemici, con possibile soppressione surrenalica e sindrome di Cushing; la combinazione con inibitori del CYP3A4 dovrebbe essere evitata a meno che il beneficio superi il rischio.[1]
I corticosteroidi possono antagonizzare gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia gravis e possono aumentare l’efficacia degli anticoagulanti cumarinici, per cui il tempo di protrombina e l’INR vanno controllati frequentemente.[1]
Gravidanza e allattamento
In gravidanza, l’uso dei corticosteroidi richiede una valutazione accurata del rapporto rischio-beneficio per madre e feto. Il desametasone attraversa facilmente la placenta. Se somministrato per periodi prolungati o ripetutamente, può aumentare il rischio di rallentamento della crescita intrauterina; alcuni studi riportano anche un aumentato rischio di ipoglicemia neonatale dopo somministrazione prenatale di breve durata in donne a rischio di parto pretermine tardivo.[1, 2]
I bambini nati da madri trattate con dosi considerevoli di corticosteroidi durante la gravidanza devono essere controllati per eventuali segni di iposurrenalismo.[1] In allattamento, la scheda tecnica avverte che le madri in terapia con corticosteroidi devono essere avvertite di non allattare.[1]
Effetti indesiderati
Con trattamenti intensi o prolungati possono comparire ritenzione di sodio e acqua, perdita di potassio, alcalosi ipokaliemica, ridotta tolleranza ai carboidrati, comparsa o peggioramento del diabete, aumento di peso e dell’appetito.[1, 4]
Possono verificarsi anche aumento della pressione arteriosa, scompenso cardiaco congestizio nei soggetti predisposti, aritmie o collasso circolatorio dopo somministrazione endovenosa rapida di dosi elevate, alterazioni ematologiche, tromboembolia e manifestazioni a carico dell’apparato muscoloscheletrico come osteoporosi, miopatia, fratture e necrosi ossea.[1, 4]
Le fonti riportano inoltre ulcera gastrica con possibile perforazione ed emorragia, perforazioni intestinali, pancreatite, disturbi cutanei come cute sottile, ritardo di guarigione, ecchimosi, strie, acne e, sul piano psichico, euforia, insonnia, sbalzi dell’umore, depressione, mania, allucinazioni e confusione.[1, 4]
Domande frequenti
Soldesam si può ingerire? No, la soluzione iniettabile da 8 mg/2 ml non deve essere ingerita; le gocce orali, invece, sono formulate per uso per bocca.[1]
Soldesam altera la guida? No, la scheda tecnica afferma che non altera la capacità di guidare veicoli e usare macchinari.[1]
Posso sospenderlo di colpo? No, la dose va ridotta gradualmente quando si ottiene il controllo dei sintomi o dopo un sovradosaggio.[1]
Quando va usato con particolare cautela? In presenza di infezioni acute o croniche, tubercolosi, disturbi visivi e in caso di terapie concomitanti con farmaci che interagiscono con il CYP3A4.[1]
È rimborsabile? Le formulazioni iniettabili e le gocce orali risultano in classe A, rimborsabili dal SSN; la formulazione unguento, citata nelle fonti di principio attivo, è in classe C ma non è presente nella scheda tecnica fornita qui.[6]
Approfondimenti su Soldesam
I 10 articoli di Torrinomedica su Soldesam, divisi per tema. Non sono stati usati come fonte del riassunto qui sopra.
Con altri farmaci, malattie, cibo e alcol
Effetti indesiderati e sicurezza
Per quali disturbi si usa
Dosi, formulazioni e modo d'uso
- Come scalare Soldesam 4 mg?
- Quando fa effetto Soldesam?
- Quante iniezioni di Soldesam si possono fare?
- Quanti giorni di Soldesam?
Altre domande
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Tutte le informazioni su Soldesam: pagina del farmaco. Avvertenze.


