Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFATiche
- 2 BugiardinoTiche
- 3 IndicazioniTiche
- 4 Effetti collateraliTiche
- 5 Sicurezza e azioneTiche
- 6 Principio attivoLevotiroxina Sodica
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Tiche è un farmaco a base di levotiroxina sodica, un ormone tiroideo sintetico usato per la terapia sostitutiva nell’ipotiroidismo, per il gozzo benigno eutiroideo, per la prevenzione delle recidive dopo resezione di gozzo, per la terapia soppressiva nel tumore maligno della tiroide, come supporto nel trattamento tireostatico dell’ipertiroidismo e nel test di soppressione tiroidea.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non deve essere iniziato in caso di alcune condizioni non trattate, come insufficienza adrenocorticale, ipopituitarismo o ipertiroidismo non trattati, e non deve essere usato subito dopo infarto miocardico acuto, miocardite acuta o pancardite acuta.[1, 2] La dose va sempre personalizzata dal medico in base a esami clinici e di laboratorio; nei bambini la posologia dipende dal peso o dalla superficie corporea e deve essere letta nella tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo.[1, 2]
A cosa serve
Tiche 25-200 microgrammi capsule molli è indicato nel trattamento del gozzo benigno eutiroideo, nella profilassi del gozzo ricorrente dopo resezione di gozzo eutiroideo, nella terapia sostitutiva dell’ormone tiroideo nell’ipotiroidismo, nella terapia soppressiva in caso di tumore maligno della tiroide, nella terapia di supporto del trattamento tireostatico dell’ipertiroidismo e nel test di soppressione tiroidea.[1, 2]
Tiche 13 microgrammi capsule molli è pensato soprattutto come dose iniziale nei bambini con ipotiroidismo, nei pazienti anziani, nei pazienti coronaropatici e in quelli con ipotiroidismo grave o cronico, oppure quando è necessario aumentare la dose di levotiroxina in modo graduale.[1, 2]
Formulazioni e come si usa
Il medicinale è disponibile in capsule molli da 13, 25, 50, 75, 88, 100, 112, 125, 137, 150, 175 e 200 microgrammi di levotiroxina sodica, così da permettere un aggiustamento individuale della terapia.[1, 2]
La dose giornaliera viene stabilita dal medico in base alla risposta clinica e agli esami, e la scheda tecnica sottolinea che il TSH è spesso il parametro più affidabile per guidare gli aggiustamenti.[1]
Nella terapia dell’ipotiroidismo, salvo nei neonati, il trattamento si inizia con dosi basse e si aumenta gradualmente ogni 2-4 settimane fino alla dose di mantenimento; nei pazienti anziani, con malattia coronarica o con ipotiroidismo grave o cronico l’aumento deve essere ancora più cauto e lento.[1]
Le capsule vanno inghiottite intere con un liquido, al mattino, a stomaco vuoto, almeno mezz’ora prima della colazione.[1]
La dose totale giornaliera può essere assunta in una sola somministrazione.[1]
Per gli adulti, la scheda tecnica riporta queste dosi raccomandate:[1]
| Indicazione | Dose raccomandata |
|---|---|
| Gozzo benigno eutiroideo | 75-200 microgrammi/die |
| Profilassi di recidive dopo resezione di gozzo eutiroideo | 75-200 microgrammi/die |
| Terapia sostitutiva nell’ipotiroidismo negli adulti, dose iniziale | 25-50 microgrammi/die |
| Terapia sostitutiva nell’ipotiroidismo negli adulti, dose di mantenimento | 100-200 microgrammi/die |
| Terapia di supporto nel trattamento tireostatico dell’ipertiroidismo | 50-100 microgrammi/die |
| Terapia soppressiva del tumore maligno della tiroide | 150-300 microgrammi/die |
| Test di soppressione tiroidea | 2 x 100 oppure 1 x 200 per 14 giorni prima della scintigrafia; in alternativa 1 x 75 per 14 giorni iniziando 28 giorni prima della scintigrafia, seguita da 1 x 150 per 14 giorni prima della scintigrafia |
Nel gozzo benigno eutiroideo, il trattamento dura in genere da 6 mesi a 2 anni; se non basta, la scheda tecnica indica di considerare intervento chirurgico o terapia con iodio radioattivo.[1]
Di regola, nei casi di ipotiroidismo, dopo strumectomia o tiroidectomia per tumore maligno della tiroide e nella prevenzione delle recidive dopo strumectomia per gozzo eutiroideo, il trattamento è per tutta la vita.[1]
Per i bambini la posologia è legata alla tabella della scheda tecnica o del foglietto illustrativo e va decisa dal pediatra.[1, 2]
Controindicazioni e avvertenze
Tiche è controindicato in caso di allergia alla levotiroxina sodica o a uno qualsiasi degli eccipienti, in insufficienza adrenocorticale non trattata, ipopituitarismo non trattato e ipertiroidismo non trattato.[1, 2]
Non deve essere iniziato nell’infarto miocardico acuto, nella miocardite acuta o nella pancardite acuta.[1, 2]
È controindicato anche nei soggetti che non sono in grado di deglutire una capsula molle intera.[1, 2]
Prima di iniziare la terapia o un test di soppressione tiroidea, devono essere esclusi o trattati insufficienza coronarica, angina pectoris, aterosclerosi, ipertensione, ipopituitarismo e insufficienza adrenocorticale.[1, 2]
Nei pazienti con insufficienza coronarica, insufficienza cardiaca o aritmia tachicardica è essenziale evitare anche un lieve ipertiroidismo da farmaco e serve un monitoraggio frequente degli ormoni tiroidei.[1]
La levotiroxina non va usata per dimagrire, perché nelle persone eutiroidee non provoca perdita di peso e dosi eccessive possono essere pericolose.[1, 2]
Se si passa a un altro medicinale a base di levotiroxina, la scheda tecnica raccomanda un attento monitoraggio clinico e biologico, perché può verificarsi uno squilibrio tiroideo e può essere necessario un aggiustamento della dose.[1]
Interazioni
La levotiroxina può ridurre l’effetto dei farmaci antidiabetici, quindi all’inizio della terapia tiroidea la glicemia va controllata regolarmente e, se necessario, va adattata la terapia antidiabetica.[1]
Può anche potenziare l’effetto degli anticoagulanti cumarinici, per cui i parametri della coagulazione devono essere monitorati e può essere necessario correggere la dose dell’anticoagulante.[1]
Colestiramina e colestipolo riducono l’assorbimento della levotiroxina: la scheda tecnica indica di assumere la levotiroxina 4-5 ore prima di questi medicinali.[1]
I preparati con alluminio, ferro o calcio possono ridurre l’efficacia della levotiroxina; la scheda tecnica raccomanda di assumerla almeno due ore prima.[1]
La fenitoina, i salicilati, il dicumarolo, la furosemide ad alte dosi e il clofibrato possono alterare il legame proteico della levotiroxina e aumentare la frazione libera di ormoni tiroidei.[1]
La scheda tecnica segnala anche che l’associazione con orlistat può ridurre il controllo dell’ipotiroidismo.[1]
Gravidanza e allattamento
Durante la gravidanza il trattamento con ormoni tiroidei deve essere mantenuto, perché la tiroxina è necessaria per lo sviluppo cerebrale del neonato e non c’è evidenza di teratogenicità ai dosaggi terapeutici raccomandati.[1]
In gravidanza può essere necessario aumentare la dose e il TSH deve essere controllato a ogni trimestre; dopo il parto la dose dovrebbe tornare a quella precedente alla gravidanza e il TSH va rivalutato dopo 6-8 settimane.[1]
Durante l’allattamento la levotiroxina può essere usata, perché passa nel latte ma alle dosi raccomandate non è attesa la comparsa di ipertiroidismo nel neonato.[1]
La combinazione di levotiroxina e farmaci tireostatici per l’ipertiroidismo non deve essere usata in gravidanza e allattamento; in gravidanza, per il trattamento dell’ipertiroidismo, la scheda tecnica indica di usare solo i tireostatici.[1]
Effetti indesiderati
Con un uso appropriato e un controllo clinico e di laboratorio adeguato, la scheda tecnica non prevede in genere effetti indesiderati.[1]
Se la dose è eccessiva o viene aumentata troppo rapidamente, possono comparire sintomi simili all’ipertiroidismo, come tachicardia, palpitazioni, aritmie, angina, cefalea, debolezza, crampi muscolari, vampate, febbre, vomito, disturbi mestruali, tremore, irrequietezza, insonnia, iperidrosi, perdita di peso, diarrea, aumento dell’appetito, aumento della pressione arteriosa e perdita di capelli.[1, 4]
In questi casi la dose va ridotta o il farmaco sospeso per alcuni giorni, poi il trattamento può essere ripreso con cautela.[1]
Se c’è ipersensibilità agli eccipienti possono comparire reazioni cutanee o respiratorie; tra le reazioni riportate figurano angioedema, eruzione cutanea e orticaria.[1]
Domande frequenti
Tiche si può prendere al mattino? Sì, la scheda tecnica indica di assumerlo al mattino, a stomaco vuoto, almeno mezz’ora prima della colazione.[1]
Serve sempre la stessa dose per tutti? No, la dose è individuale e va stabilita dal medico con esami clinici e di laboratorio.[1]
Tiche si usa per dimagrire? No, la scheda tecnica dice che gli ormoni tiroidei non devono essere usati per dimagrire.[1, 2]
Si può prendere in gravidanza? Sì, il trattamento va in genere mantenuto; può essere necessario aumentare la dose e controllare il TSH a ogni trimestre.[1]
Quali sono le principali interazioni da ricordare? Antidiabetici, anticoagulanti cumarinici, resine come colestiramina e colestipolo, e preparati con ferro, calcio o alluminio.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Tiche: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.
