Tiorfanor: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Tiorfanor: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFATiorfanor – Racecadotril
  2. 2 BugiardinoTiorfanor
  3. 3 IndicazioniTiorfanor
  4. 4 Effetti collateraliTiorfanor
  5. 5 Sicurezza e azioneTiorfanor
  6. 6 Principio attivoRacecadotril

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Tiorfanor è un farmaco a base di racecadotril indicato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta negli adulti quando il trattamento causale non è possibile; se il trattamento causale è possibile, può essere usato come complemento.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che non va impiegato nei bambini e negli adolescenti con questa formulazione, che non deve essere somministrato in gravidanza e allattamento, e che richiede cautela in caso di problemi renali o epatici.[1, 2] Va evitato anche in presenza di diarrea associata ad antibiotici, in caso di sangue o pus nelle feci con febbre, e occorre fare attenzione al rischio di angioedema, soprattutto se si assumono ACE-inibitori o altri farmaci associati a questo rischio.[1, 2]

A cosa serve

Tiorfanor 175 mg compresse rivestite con film è un antidiarroico usato negli adulti per il trattamento sintomatico della diarrea acuta quando il trattamento causale non è possibile. Se la causa della diarrea può essere trattata, racecadotril può essere usato come trattamento complementare.[1, 2]

Il medicinale non sostituisce la reidratazione: la scheda tecnica precisa che non modifica i consueti regimi di reidratazione e le misure dietetiche, mentre il foglietto illustrativo raccomanda di usarlo insieme a un’adeguata integrazione di liquidi e sali, preferibilmente con una soluzione reidratante orale.[1, 2]

Formulazioni e come si usa

Per questa presentazione, Tiorfanor è disponibile come compresse rivestite con film da 175 mg di racecadotril. Ogni compressa contiene anche lattosio anidro.[1]

Posologia negli adulti

Formulazione Dose iniziale Dose nei giorni successivi Dose massima giornaliera Durata
Tiorfanor 175 mg compresse rivestite con film Il primo giorno: assumere subito una compressa in qualsiasi momento della giornata Una compressa al mattino e una alla sera, preferibilmente prima dei pasti Il primo giorno fino a un massimo di 2 compresse distribuite nell’arco della giornata, contando anche la prima compressa assunta subito; nei giorni seguenti 2 compresse al giorno Il trattamento deve continuare fino alla produzione di due evacuazioni normali e non deve superare i 7 giorni[1]

La somministrazione è orale e le compresse vanno deglutite con un bicchiere d’acqua. L’assunzione è preferibile prima dei pasti.[1]

Per i bambini e gli adolescenti la sicurezza e l’efficacia di questa formulazione non sono state stabilite; la scheda tecnica e il foglietto illustrativo indicano che vanno usate formulazioni più adatte, come il granulato in bustine, e che la dose pediatrica dipende dal peso e va letta nella tabella dedicata, con decisione del pediatra.[1, 2]

Negli anziani non è necessario un aggiustamento della dose. Nei pazienti con compromissione renale o epatica si raccomanda cautela.[1]

Controindicazioni e avvertenze

Tiorfanor non deve essere usato in caso di ipersensibilità al racecadotril o ad degli eccipienti.[1, 2]

Il medicinale contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, deficit totale di lattasi o malassorbimento di glucosio-galattosio non devono assumerlo. Il foglietto illustrativo aggiunge che chi è stato informato di un’intolleranza ad alcuni zuccheri deve parlarne con il medico prima di prenderlo.[1, 2]

La scheda tecnica e il foglietto illustrativo avvertono di non usare racecadotril in presenza di diarrea associata agli antibiotici. Inoltre, la presenza di feci ematiche o purulente e di febbre può indicare un’infezione batterica invasiva o altre patologie gravi, quindi in questi casi il medico va contattato.[1, 2]

La diarrea cronica non è stata sufficientemente studiata con questo medicinale. Nei pazienti con vomito prolungato si può ridurre la biodisponibilità.[1, 2]

Sono state segnalate reazioni cutanee, in genere lievi ma in alcuni casi gravi e persino fatali. Se compaiono reazioni cutanee gravi, il trattamento va interrotto subito e il medicinale non deve essere ripreso.[1, 2]

È stata riportata anche ipersensibilità con angioedema, che può comparire in qualunque momento della terapia e può interessare viso, estremità, labbra e mucose; se coinvolge lingua, glottide o laringe con ostruzione delle vie aeree superiori, serve una terapia d’emergenza immediata. In questi casi il farmaco va sospeso e il paziente va controllato fino alla completa risoluzione dei sintomi.[1, 2]

La scheda tecnica segnala inoltre che in pazienti con angioedema da bradichinina, o in associazione con farmaci che aumentano il rischio di questo evento, è necessario valutare con attenzione l’opportunità dell’uso.[1]

Interazioni

La scheda tecnica segnala un rischio di angioedema con alcuni medicinali che aumentano la concentrazione di bradichinina, in particolare gli ACE-inibitori come perindopril e ramipril. Sono citati anche, come classi o farmaci coinvolti meno frequentemente, gli antagonisti del recettore dell’angiotensina II, gli immunosoppressori mTORi, i farmaci antidiabetici della classe delle gliptine, l’estramustina, il sacubitril e l’alteplase ricombinante.[1]

Nel foglietto illustrativo si raccomanda di informare il medico se si stanno assumendo ACE-inibitori o antagonisti del recettore dell’angiotensina II. La scheda tecnica specifica che l’associazione con altri medicinali che provocano angioedema da bradichinina è non raccomandata.[1, 2]

La scheda tecnica riporta che, nell’uomo, il trattamento congiunto con loperamide o nifuroxazide non modifica la cinetica di racecadotril.[1]

Gravidanza e allattamento

Racecadotril non deve essere somministrato in gravidanza. La scheda tecnica sottolinea che non ci sono dati adeguati nelle donne in gravidanza e che, pur non essendo emersi effetti dannosi negli studi animali, mancano studi clinici specifici.[1]

Racecadotril non deve essere somministrato durante l’allattamento, perché non ci sono informazioni sufficienti sull’escrezione nel latte umano. Il foglietto illustrativo aggiunge che, alla luce dei dati disponibili, il medicinale non è raccomandato se si è in gravidanza o si allatta.[1, 2]

Gli studi sulla fertilità negli animali non hanno mostrato conseguenze sulla fertilità.[1]

Effetti indesiderati

Negli studi clinici e nella sorveglianza post-marketing, gli effetti indesiderati riportati più spesso con racecadotril sono cefalea, eruzione cutanea ed eritema.[1, 4]

Tra le reazioni cutanee segnalate dopo la commercializzazione figurano anche angioedema, orticaria, prurito, eritema multiforme, edema del viso, delle labbra, delle palpebre e della lingua, eritema nodoso, eruzione papulare, prurigo, eruzione tossica cutanea e DRESS.[1]

La scheda tecnica segnala inoltre, come reazione molto grave ma non quantificabile, lo shock anafilattico.[1]

Guida di veicoli e uso di macchinari

Racecadotril non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.[1, 2]

Domande frequenti

Tiorfanor si usa per la diarrea di qualunque tipo? No, è indicato per il trattamento sintomatico della diarrea acuta negli adulti quando il trattamento causale non è possibile; se la causa può essere trattata, può essere usato come complemento.[1, 2]

Posso prenderlo per più di 7 giorni? No, il trattamento non deve superare i 7 giorni.[1]

Si può usare nei bambini? No, questa formulazione non è stata stabilita nei bambini e negli adolescenti; servono formulazioni pediatriche più adatte e la dose va definita dal pediatra in base al peso.[1, 2]

Devo continuare la reidratazione anche se prendo Tiorfanor? Sì, il farmaco non sostituisce l’integrazione di liquidi e sali, che resta necessaria.[1, 2]

Ci sono farmaci con cui bisogna fare attenzione? Sì, soprattutto con gli ACE-inibitori e altri medicinali che possono favorire angioedema da bradichinina.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Tiorfanor – Racecadotril: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.