Transtec: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Transtec: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 18/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFATranstec
  2. 2 BugiardinoTranstec
  3. 3 IndicazioniTranstec
  4. 4 Effetti collateraliTranstec
  5. 5 Sicurezza e azioneTranstec
  6. 6 Principio attivoBuprenorfina

Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Transtec è un farmaco a base di buprenorfina in cerotti transdermici da 35, 52,5 e 70 microgrammi/ora, indicato per il dolore oncologico da moderato a severo e per il dolore severo che non risponde agli analgesici non oppioidi; non è indicato nel dolore acuto.[1, 2] Prima di usarlo bisogna sapere che è controindicato in gravidanza, nei pazienti dipendenti da oppioidi, in chi ha una grave compromissione respiratoria, in chi assume o ha assunto MAO-inibitori nelle ultime due settimane, nella miastenia grave e nel delirium tremens.[1, 2] È un medicinale soggetto a ricetta non ripetibile, rimborsabile SSN, con classificazione ATC N02AE01.[6]

A cosa serve

Transtec è un analgesico oppioide forte usato per il trattamento del dolore oncologico di intensità da moderata a severa e del dolore severo che non risponde agli analgesici non oppioidi. Non va usato per il dolore acuto.[1, 2]

La buprenorfina contenuta in Transtec agisce attraverso la pelle e poi entra nel sangue, svolgendo l’effetto analgesico a livello del sistema nervoso centrale. Il cerotto ha un effetto che dura fino a quattro giorni.[2]

Formulazioni e come si usa

Transtec è disponibile come cerotto transdermico in tre dosaggi: 35 microgrammi/ora, 52,5 microgrammi/ora e 70 microgrammi/ora. Ogni cerotto rilascia buprenorfina per 96 ore.[1]

Negli adulti il dosaggio va adattato alla singola persona e va usato il dosaggio più basso che garantisca un sollievo adeguato dal dolore. Prima di iniziare, il medico deve concordare con il paziente durata e obiettivi della terapia, compreso un piano per la fine del trattamento. Durante l’uso sono necessari controlli frequenti per valutare se continuare, sospendere o modificare il dosaggio.[1]

Per la dose iniziale, chi non ha mai ricevuto analgesici deve iniziare con il cerotto da 35 microgrammi/ora. Anche chi ha già usato analgesici non oppioidi o oppioidi deboli deve iniziare con 35 microgrammi/ora. Nei pazienti che passano da un oppioide forte, la scelta iniziale dipende dal farmaco precedente, dalla via di somministrazione e dalla dose giornaliera media; in generale si parte dal dosaggio più basso, ma chi assumeva dosi elevate di oppioidi forti, corrispondenti a circa 120 mg di morfina orale al giorno, può iniziare dal dosaggio successivo più alto.[1, 3]

Dopo la prima applicazione, le concentrazioni nel sangue aumentano lentamente, quindi l’effetto non è immediato e la prima valutazione dell’analgesia va fatta dopo 24 ore. Il precedente analgesico, esclusi gli oppiacei transdermici, va mantenuto allo stesso dosaggio nelle prime 12 ore dopo il passaggio a Transtec; nelle 12 ore successive devono essere disponibili farmaci di salvataggio.[1, 3]

Il cerotto va sostituito al massimo dopo 96 ore, cioè 4 giorni; per comodità può essere cambiato due volte alla settimana, per esempio il lunedì mattina e il giovedì sera. Se l’analgesia è insufficiente, si può aumentare la dose applicando più di un cerotto dello stesso dosaggio oppure passando al dosaggio superiore. Non si devono applicare più di 2 cerotti contemporaneamente, indipendentemente dal dosaggio.[3]

Se durante la terapia di mantenimento serve un analgesico aggiuntivo per il dolore episodico, il foglietto illustrativo indica che si possono usare, per esempio, da una a due compresse sublinguali da 0,2 mg di buprenorfina ogni 24 ore; se è necessaria regolarmente una quantità di 0,4-0,6 mg per via sublinguale, si deve usare il dosaggio successivo del cerotto.[3]

Nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni Transtec non deve essere usato secondo il foglietto illustrativo; la scheda tecnica riporta che non è raccomandato sotto i 18 anni perché non vi è esperienza sufficiente.[2, 3]

Controindicazioni e avvertenze

Transtec è controindicato in caso di allergia alla buprenorfina o a uno qualsiasi degli eccipienti, nei pazienti dipendenti da oppioidi o nel trattamento dell’astinenza da narcotici, in presenza di grave compromissione respiratoria o di condizioni che possano diventarlo, in chi assume o ha assunto MAO-inibitori nelle ultime due settimane, nella miastenia grave, nel delirium tremens e in gravidanza.[1, 2]

Va usato soltanto con particolare cautela in caso di intossicazione alcolica acuta, disturbi convulsivi, lesioni alla testa, shock, riduzione del livello di coscienza di origine incerta e aumento della pressione intracranica senza possibilità di ventilazione. Occorre cautela anche nei pazienti con funzione respiratoria compromessa o che assumono farmaci che possono deprimere il respiro.[1, 4]

La scheda tecnica avverte anche del rischio di tolleranza, dipendenza fisica e psicologica e disturbo da uso di oppioidi, soprattutto con dosi più alte e trattamenti più lunghi. Il rischio è maggiore in alcune persone con storia personale o familiare di disturbi da uso di sostanze, nei fumatori e in chi ha una storia di disturbi psichiatrici, e durante il trattamento vanno sorvegliati eventuali segni di comportamento di ricerca del farmaco.[1]

La febbre e l’esposizione a fonti di calore esterne possono aumentare la concentrazione di buprenorfina nel sangue e il calore può anche ostacolare l’adesione del cerotto. Il foglietto illustrativo consiglia di chiedere consiglio al medico in caso di febbre ed evitare sauna, lampade infrarosse, coperte elettriche e bottiglie d’acqua calda.[2]

Interazioni

Non deve essere usato insieme ai MAO-inibitori, né nelle due settimane successive alla loro assunzione.[1, 2]

L’effetto sul sistema nervoso centrale può aumentare se Transtec viene associato ad altri oppioidi, anestetici, ipnotici, sedativi, antidepressivi, neurolettici o in generale a farmaci che deprimono il respiro e il sistema nervoso centrale. L’associazione con gabapentin o pregabalin può provocare depressione respiratoria, ipotensione, sedazione profonda, coma o morte. Anche l’alcol aumenta questi rischi.[1]

Transtec va usato con cautela insieme a farmaci serotoninergici, come SSRI, SNRI o antidepressivi triciclici, perché aumenta il rischio di sindrome serotoninergica. Inoltre, inibitori e induttori del CYP3A4 possono rispettivamente aumentare o ridurre l’efficacia del medicinale.[1]

L’uso concomitante con benzodiazepine o farmaci correlati aumenta il rischio di sedazione, depressione respiratoria, coma e morte. La scheda tecnica raccomanda cautela nella dose e nella durata dell’uso combinato.[1]

Gravidanza e allattamento

Transtec è controindicato in gravidanza. La scheda tecnica segnala che, verso la fine della gravidanza, dosi elevate di buprenorfina possono provocare depressione respiratoria nel neonato e che l’uso prolungato negli ultimi tre mesi può causare sindrome da astinenza neonatale.[1, 2]

Durante l’allattamento non deve essere usato, perché la buprenorfina passa nel latte umano.[1]

Effetti indesiderati

Gli effetti indesiderati riportati più spesso sono nausea e vomito, mentre tra quelli locali compaiono con maggiore frequenza eritema e prurito.[1]

Tra gli altri effetti segnalati ci sono capogiri, cefalea, sedazione, sonnolenza, confusione, disturbi del sonno, irrequietezza, stipsi, dispnea, disturbi circolatori, secchezza della bocca, sudorazione, ritenzione urinaria e disturbi della minzione. Reazioni allergiche gravi sono molto rare.[1, 4]

In alcuni casi possono comparire reazioni allergiche ritardate con segni evidenti di infiammazione; in questi casi il trattamento deve essere interrotto. Dopo la sospensione, i sintomi da astinenza sono considerati improbabili ma non completamente esclusi dopo uso prolungato.[4]

Domande frequenti

Quanto dura un cerotto di Transtec? Il cerotto rilascia buprenorfina per 96 ore, cioè 4 giorni.[1, 3]

Posso usarlo per il dolore acuto? No, Transtec non è indicato nel trattamento del dolore acuto.[1, 2]

Si può usare in gravidanza? No, è controindicato in gravidanza.[1, 2]

Serve una ricetta? Sì, è un medicinale con ricetta non ripetibile ed è rimborsabile dal SSN.[6]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Transtec: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.