Zeffix: a cosa serve, come si prende, effetti collaterali

Riassunto generato con AI dalle schede tecniche AIFA e dai bugiardini di Zeffix: a cosa serve, come si usa, controindicazioni, interazioni, gravidanza, effetti indesiderati.

Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.

Fonti usate dall'AI: 2 schede tecniche AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo, 1 riassunto EPAR EMA scorri →

  1. 1 Scheda tecnica AIFAZeffix 5 mg
  2. 2 Scheda tecnica AIFAZeffix 100 mg Cpr Riv
  3. 3 BugiardinoZeffix
  4. 4 IndicazioniZeffix
  5. 5 Effetti collateraliZeffix
  6. 6 Sicurezza e azioneZeffix
  7. 7 Riassunto EPAR EMAZeffix (lamivudine)
  8. 8 Principio attivoLamivudina

Il testo è generato solo da questi 8 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.

Zeffix è un farmaco a base di lamivudina, indicato negli adulti per il trattamento dell’epatite B cronica quando il fegato è ancora compensato e ci sono segni di replicazione virale attiva e danno epatico, oppure quando il fegato è scompensato, in associazione con un altro antivirale senza resistenza crociata.[1, 2, 7] Prima di usarlo va considerato che il medico dovrebbe valutarlo solo quando non siano disponibili o siano inappropriati antivirali alternativi con maggiore barriera alla resistenza, perché il virus può sviluppare resistenza durante il trattamento.[1, 2, 7] Zeffix è disponibile come compresse da 100 mg e come soluzione orale da 5 mg/ml; in Italia è un medicinale con ricetta ripetibile, rimborsabile SSN in classe A.[7, 8]

A cosa serve

Zeffix è usato negli adulti con epatite cronica B. Nella malattia epatica compensata è indicato quando il virus si replica in modo attivo, l’ALT è persistentemente elevata e la biopsia o altri esami mostrano infiammazione attiva del fegato e/o fibrosi. Nella malattia epatica scompensata è indicato in associazione con un secondo farmaco antivirale che non abbia resistenza crociata con lamivudina.[1, 2, 7]

L’EPAR dell’EMA spiega che il medicinale ha dimostrato beneficio nel rallentare la progressione della malattia epatica nei pazienti con fegato compensato, con miglioramento istologico in circa metà dei pazienti trattati rispetto a circa un quarto con placebo. Nei pazienti con malattia scompensata ha ridotto anche i livelli di DNA e di ALT del virus dell’epatite B.[7]

Formulazioni e come si usa

La terapia deve essere iniziata da un medico esperto nel trattamento dell’epatite cronica B. La dose raccomandata negli adulti è la stessa per entrambe le formulazioni: 100 mg una volta al giorno.[1, 2]

Formulazione Dose standard nell’adulto Dose massima giornaliera riportata in scheda tecnica
Compresse rivestite con film 100 mg 100 mg una volta al giorno 100 mg al giorno[2]
Soluzione orale 5 mg/ml 100 mg una volta al giorno, cioè 20 ml 100 mg al giorno, cioè 20 ml[1]

Nei pazienti con compromissione renale la dose va ridotta se la clearance della creatinina è inferiore a 50 ml/minuto; se servono dosi inferiori a 100 mg si usa la soluzione orale. La scheda tecnica riporta un aggiustamento in base alla clearance della creatinina, ma non è il caso di calcolarlo autonomamente: deve essere il medico a stabilirlo.[1, 2]

Per i bambini, la scheda tecnica e il foglietto illustrativo richiedono di seguire la tabella dedicata e di affidare la scelta della dose al pediatra; non sono riportate qui dosi numeriche perché dipendono da peso e età.[1, 3]

La durata ottimale del trattamento non è nota. Nei pazienti HBeAg positivi senza cirrosi, la terapia va proseguita almeno per 6-12 mesi dopo la sieroconversione HBeAg, oppure fino alla sieroconversione HBsAg o alla perdita di efficacia. Nei pazienti HBeAg negativi senza cirrosi va proseguita almeno fino alla sieroconversione HBsAg o alla perdita di efficacia. Nei pazienti con cirrosi scompensata, cirrosi o trapianto di fegato non è raccomandata la sospensione del trattamento.[1, 2]

Controindicazioni e avvertenze

Zeffix non deve essere usato in caso di ipersensibilità alla lamivudina o a uno qualsiasi degli eccipienti. La compressa contiene meno di 1 mmol di sodio per dose, quindi è essenzialmente priva di sodio; la soluzione orale contiene invece saccarosio e può non essere adatta in caso di rari disturbi ereditari del metabolismo degli zuccheri.[1, 2]

Non deve essere assunto insieme ad altri medicinali contenenti lamivudina o emtricitabina. L’associazione con cladribina non è raccomandata.[1, 2, 3]

La scheda tecnica segnala il rischio di riacutizzazione dell’epatite durante il trattamento e soprattutto dopo la sospensione. Dopo l’interruzione, i pazienti vanno controllati con esami clinici e di funzionalità epatica per almeno quattro mesi, e poi secondo la pratica clinica. Nelle persone con cirrosi scompensata o dopo trapianto, la riattivazione dell’epatite può causare uno scompenso grave, anche fatale, quindi serve un monitoraggio molto attento.[1, 2]

Un altro punto importante è la possibile comparsa del mutante virale YMDD, che può ridurre la risposta a lamivudina. Se l’HBV DNA resta rilevabile dopo 24 settimane o più, la scheda tecnica suggerisce di valutare un cambio o un’aggiunta di un antivirale alternativo senza resistenza crociata.[1, 2]

Interazioni

Le interazioni metaboliche sono considerate poco probabili, perché la lamivudina ha un metabolismo limitato e viene eliminata soprattutto per via renale. Tuttavia va considerata la possibile interazione con farmaci eliminati tramite secrezione cationica renale attiva, per esempio trimetoprim. Con trimetoprim/sulfametossazolo l’esposizione a lamivudina aumenta di circa il 40%, ma in genere non è richiesta una modifica della dose, salvo insufficienza renale.[1, 2]

Gravidanza e allattamento

In gravidanza Zeffix può essere usato se clinicamente necessario. I dati disponibili nell’uomo, compresi oltre 1000 esiti dopo esposizione nel primo trimestre e oltre 1000 nel secondo e terzo trimestre, non indicano un aumento di malformazioni o di effetti feto-neonatali; per le donne che iniziano una gravidanza mentre sono in terapia va considerato il rischio di ricomparsa dell’epatite se il farmaco viene sospeso.[1, 2]

Per l’allattamento, la scheda tecnica segnala che le concentrazioni nel latte e nei lattanti sono molto basse e che l’allattamento al seno può essere preso in considerazione nelle madri trattate con lamivudina, se il neonato è gestito correttamente per la prevenzione dell’epatite B alla nascita.[1, 2]

Effetti indesiderati

Negli studi clinici le reazioni avverse e le anomalie di laboratorio sono risultate nel complesso simili a quelle del placebo, tranne l’aumento delle ALT. Gli effetti indesiderati riportati più spesso sono malessere e affaticamento, infezioni delle vie respiratorie, mal di gola o disturbi tonsillari, cefalea, dolore e crampi addominali, nausea, vomito e diarrea.[1, 2]

Tra le reazioni avverse elencate in scheda tecnica figurano: aumento delle ALT molto comune; eruzione cutanea, prurito e aumento della CPK comuni; angioedema raro; acidosi lattica molto rara; trombocitopenia e rabdomiolisi con frequenza non nota. Le riacutizzazioni epatiche possono comparire sia durante la terapia sia dopo la sospensione.[1, 2, 5]

Il foglietto illustrativo segnala anche che il medicinale può causare stanchezza, quindi bisogna prestare attenzione se si guida o si usano macchinari.[3]

Domande frequenti

Zeffix si usa anche nei bambini? La documentazione disponibile rimanda a tabelle specifiche per età e peso, ma la dose pediatrica va decisa dal pediatra; qui non sono riportati numeri.[1, 3]

Posso sospendere Zeffix quando sto meglio? No, non va sospeso senza indicazione medica, perché l’interruzione può causare riacutizzazione dell’epatite e il medico deve monitorare il fegato per almeno quattro mesi dopo la sospensione.[1, 2, 3]

Zeffix si può prendere da solo nella malattia scompensata? No. Nella malattia epatica scompensata la lamivudina deve essere usata insieme a un secondo antivirale senza resistenza crociata.[1, 2, 7]

Qual è la dose nell’adulto? La dose raccomandata è 100 mg una volta al giorno, sia per le compresse sia per la soluzione orale.[1, 2]

Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Zeffix 5 mg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità. Avvertenze.