Riassunto generato con AI, aggiornato il 21/10/2026.
Fonti usate dall'AI: 1 scheda tecnica AIFA, 1 bugiardino, 1 pagina indicazioni, 1 pagina effetti collaterali, 1 pagina sicurezza e azione, 1 pagina principio attivo scorri →
- 1 Scheda tecnica AIFAZoprazide 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film
- 2 BugiardinoZoprazide
- 3 IndicazioniZoprazide
- 4 Effetti collateraliZoprazide
- 5 Sicurezza e azioneZoprazide
- 6 Principio attivoIdroclorotiazide
Il testo è generato solo da questi 6 documenti; i numeri tra parentesi quadre rimandano alla fonte. Nient'altro è stato usato.
Zoprazide è un farmaco a base di zofenopril e idroclorotiazide: si usa per trattare l’ipertensione essenziale da lieve a moderata quando la pressione non è controllata in modo adeguato con il solo zofenopril.[1, 2] Prima di usarlo è importante sapere che non deve essere assunto in alcune condizioni, tra cui gravidanza dal secondo trimestre, grave insufficienza renale o epatica, allergia ai componenti, edema angioneurotico e uso con sacubitril/valsartan o con aliskiren in specifici pazienti.[1, 2, 4] La scheda tecnica raccomanda in genere una compressa una volta al giorno negli adulti non ipovolemici o senza deplezione salina; nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni l’uso non è raccomandato.[1]
A cosa serve
Zoprazide 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film è indicato per il trattamento dell’ipertensione essenziale da lieve a moderata. L’associazione a dose fissa è pensata per i pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllata con il solo zofenopril.[1, 2, 5]
Il medicinale contiene zofenopril, un ACE-inibitore, e idroclorotiazide, un diuretico tiazidico, che insieme hanno un effetto antipertensivo additivo.[1, 5]
Formulazioni e come si usa
La formulazione descritta nelle fonti è Zoprazide 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film, contenente 30 mg di zofenopril calcio e 12,5 mg di idroclorotiazide per compressa. Ogni compressa contiene anche lattosio monoidrato.[1, 2]
Negli adulti, la scheda tecnica raccomanda di titolare prima i singoli componenti, cioè zofenopril e idroclorotiazide, prima di passare all’associazione a dose fissa; quando clinicamente appropriato, può essere considerato anche il passaggio diretto dalla monoterapia all’associazione.[1]
Per gli adulti non ipovolemici o senza deplezione salina, la dose solitamente efficace è una compressa una volta al giorno. La scheda tecnica non indica una dose massima giornaliera diversa da questa posologia standard.[1]
Il medicinale va assunto una volta al giorno, prima o dopo i pasti. Per facilitare la deglutizione, la compressa può essere divisa in due e le due metà possono essere ingerite una dopo l’altra all’orario prescritto; la linea d’incisione serve solo a facilitare la rottura e non a dividere il farmaco in dosi uguali.[1]
Nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni sicurezza ed efficacia non sono state stabilite, quindi l’uso non è raccomandato.[1]
In caso di anziani con funzione renale normale non servono aggiustamenti, mentre negli anziani con clearance della creatinina ridotta sotto 45 ml/min l’uso non è raccomandato. Nei pazienti con insufficienza renale lieve, con clearance sopra 45 ml/min, il medicinale può essere usato con lo stesso dosaggio degli adulti con funzione renale normale; sotto 45 ml/min non è raccomandato e sotto 30 ml/min è controindicato.[1]
Controindicazioni e avvertenze
Zoprazide è controindicato nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. È controindicato anche in caso di ipersensibilità a zofenopril, ad altri ACE-inibitori, a idroclorotiazide, ad altre sostanze sulfonamide-derivate o a uno qualsiasi degli eccipienti.[1, 4]
È controindicato se c’è una storia di edema angioneurotico associato a precedente terapia con ACE-inibitori, oppure in caso di edema angioneurotico ereditario o idiopatico. È controindicato anche nella grave compromissione della funzionalità epatica, nella grave compromissione della funzionalità renale con clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min, nella stenosi bilaterale delle arterie renali o nella stenosi unilaterale in caso di rene singolo.[1, 4]
L’uso concomitante con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti con diabete mellito o con compromissione renale con GFR inferiore a 60 ml/min/1,73 m². Inoltre, il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere associato a Zoprazide e il medicinale non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall’ultima dose di sacubitril/valsartan.[1, 4]
La scheda tecnica avverte che Zoprazide può causare una riduzione marcata della pressione arteriosa, soprattutto dopo la prima dose. Il rischio è maggiore in caso di ipovolemia o deplezione elettrolitica dovute a diuretici, dieta iposodica, dialisi, diarrea o vomito, oppure in presenza di scompenso cardiaco, ipertensione renovascolare o funzionalità renale compromessa. In questi pazienti il trattamento deve iniziare sotto stretta supervisione medica, preferibilmente in ospedale, con basse dosi e attenta titolazione.[1]
La funzionalità renale va monitorata con attenzione nei pazienti a rischio o con malattia renale, perché sono stati riportati casi di insufficienza renale associati agli ACE-inibitori, soprattutto in presenza di scompenso cardiaco grave o stenosi dell’arteria renale.[1]
Il bugiardino segnala inoltre cautela se il paziente ha ipertensione renovascolare, ha subito un trapianto di rene, è in dialisi, è sottoposto a LDL-aferesi, presenta aldosteronismo primario, stenosi aortica, cardiomiopatia ipertrofica, lupus eritematoso, psoriasi, tendenza all’ipokaliemia o disturbi che aumentano il rischio di ipotensione.[2]
Interazioni
L’associazione con litio non è raccomandata: i diuretici tiazidici possono aumentare il rischio di tossicità da litio, e il rischio è ulteriormente incrementato dall’effetto degli ACE-inibitori. Se l’uso concomitante fosse necessario, serve un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio.[1]
Con i FANS, inclusa l’acido acetilsalicilico a dosi pari o superiori a 3 g al giorno, l’effetto antipertensivo di ACE-inibitori e diuretici può ridursi; inoltre può aumentare il rischio di iperpotassiemia e di peggioramento della funzionalità renale, soprattutto nei pazienti con funzione renale compromessa, anziani o disidratati.[1]
L’alcol può potenziare l’effetto ipotensivo di zofenopril e idroclorotiazide.[1]
La scheda tecnica segnala anche che i diuretici tiazidici possono interferire con i test di funzionalità paratiroidea e ridurre i valori di iodio legato alle proteine plasmatiche senza che vi sia necessariamente disfunzione tiroidea.[1]
Gravidanza e allattamento
L’uso di Zoprazide non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza e è controindicato nel secondo e terzo trimestre. Se una gravidanza viene diagnosticata, il trattamento con ACE-inibitori deve essere sospeso immediatamente e, se opportuno, sostituito con un’alternativa più sicura in gravidanza.[1, 2]
Durante l’allattamento l’uso di Zoprazide non è raccomandato, perché non ci sono informazioni sufficienti sull’associazione; inoltre l’idroclorotiazide passa nel latte materno in piccole quantità e le tiazidi ad alte dosi possono ridurre la produzione di latte. Se fosse usato comunque durante l’allattamento, le dosi devono essere tenute il più basse possibile.[1]
Effetti indesiderati
Negli studi clinici controllati su 597 pazienti non sono emerse reazioni avverse specifiche dell’associazione: gli effetti osservati erano quelli già noti per zofenopril o idroclorotiazide.[1, 4]
Gli effetti indesiderati più riportati includono vertigini, cefalea e tosse, tutti descritti come comuni. Tra quelli non comuni figurano, tra gli altri, sonnolenza, sincope, ipotensione, nausea, dispepsia, gastrite, secchezza delle fauci, dolore addominale, angioedema, prurito, orticaria, poliuria, astenia, edema periferico, aumento della creatinina e alterazioni dei test di funzionalità epatica.[1, 4]
Per zofenopril da solo sono riportati anche rash non comune, angioedema raro, vomito, affaticamento e spasmi muscolari, mentre con gli ACE-inibitori in generale possono verificarsi raramente agranulocitosi e pancitopenia.[4]
Domande frequenti
Quanti mg contiene Zoprazide? La formulazione riportata nelle fonti contiene 30 mg di zofenopril calcio e 12,5 mg di idroclorotiazide per compressa.[1, 2]
Per cosa si usa Zoprazide? Si usa per l’ipertensione essenziale da lieve a moderata quando zofenopril da solo non controlla adeguatamente la pressione.[1, 2, 5]
Come si prende? La scheda tecnica indica una compressa una volta al giorno, prima o dopo i pasti.[1]
Si può usare in gravidanza? Non è raccomandato nel primo trimestre ed è controindicato nel secondo e terzo trimestre.[1, 2]
È adatto ai bambini? No, nei bambini e negli adolescenti sotto i 18 anni l’uso non è raccomandato perché sicurezza ed efficacia non sono state stabilite.[1]
Riassunto generato con intelligenza artificiale esclusivamente dalle fonti elencate in alto; in caso di differenze prevale la scheda tecnica AIFA. Può contenere imprecisioni e non sostituisce il parere del medico o del farmacista. Per dosi e controindicazioni fa fede il foglietto illustrativo della confezione. Scheda tecnica completa: Zoprazide 30 mg/12,5 mg compresse rivestite con film. Avvertenze.
