Pubblicita'

Condilomi e verruche da HPV: 5 cose da sapere

L’infezione da HPV è una delle più frequenti infezioni trasmesse sessualmente e una delle più pericolose perché può, anche se raramente, portare allo sviluppo del carcinoma cervicale dell’utero; tuttavia le lesioni più comuni e fortunatamente benigne provocate dall’infezione sono i condilomi e verruche da HPV.

Poiché la terapia dell’infezione da HPV non esiste, diventa fondamentale laprevenzione.

Pubblicita'

Le Verruche Genitali sono delle lesioni cutanee che si presentano, più o meno visibili, come escrescenze di dimensioni variabili, molli e umide, di colore grigio o rosa: la diagnosi si basa sull’esame clinico.

Possono localizzarsi nella donna sulla vulva, sulle pareti vaginali e sulla cute che circonda la vagina; nell’uomo generalmente sul pene o nell’uretra.

Le verruche genitali compaiono da uno a sei mesi dal contagio con HPV e crescono rapidamente diventando papule ruvide e irregolari, talvolta peduncolate, con aspetto a piccolo cavolfiore.

Anche se benigne, però, i condilomi e verruche da HPV possono essere molto fastidiosi e talvolta possono provocare prurito e/o dolore urente

Abbiamo voluto chiarire alcuni aspetti dei condilomi e verruche da HPV in 5 punti chiave che rispondono  alle domande più comuni.

5 cose da sapere su condilomi e verruche da HPV

 

  1. I sierotipi di HPV che causano le verruche e i condilomi non sono gli stessi che causano i tumori cervicali
  2. I condilomi genitali (condilomi floridi o condilomi acuminati o creste di gallo) sono piccole escrescenze che compaiono sui genitali della donna e/o dell’uomo, provocando bruciore e prurito.
  3. I condilomi si curano di solito con la laserterapia; quando sono molto piccoli, si può tentare anche con l’applicazione di creme topiche per un certo periodo
  4. I condilomi possono essere trasmessi dal partner sessuale
  5. In caso di gravidanza, il parto naturale è solitamente possibile dopo trattamento dei condilomi in anestesia locale, ma se questi sono molto numerosi è necessario il cesareo, anche perché in tali casi è possibile, anche se raro, che il virus passi al bambino causando problemi respiratori. La decisione spetta al proprio ginecologo curante.

 
 


Altri articoli sull’argomento:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ti potrebbero interessare anche: