Pubblicità

Disturbi del Sonno

a cura della



1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 succ >>

Il termine generico di "disturbi del sonno", comprende un ampio spettro di patologie e situazioni cliniche come l' insonnia, la narcolessia, le parasonnie, l' ipersonnia, le dissonnie, il sonniloquio, il pavor nocturnus, e rappresentano una delle cause più frequenti per cui i pazienti si presentano dal medico curante.

Generalmente le ore di riposo dovrebbero andare dalle 7 alle 8 per notte, sebbene la collocazione, la durata temporale e la struttura di tali ore vari fra individui apparentemente sani e in funzione dell'età.

Due sistemi neurobiologici sovrintendono al ciclo sonno-veglia: uno che genera attivamente il sonno e i processi ad esso correlati, e un altro che ne regola la durata nell'ambito delle 24 ore.

Anomalie intrinseche di questi sistemi o turbe estrinseche (ambientali, correlate a farmaci o a patologie) sono in grado di causare disturbi del sonno o del ritmo circadiano.

Epidemiologia

Le alterazioni più frequenti sono rappresentati dall'insonnia e dalla sonnolenza diurna o "ipersonnia".

Oltre la metà degli adulti è soggetto a turbe intermittenti del sonno. Per la maggioranza si tratta di una notte di sonno scarsa e/o sonnolenza diurna. Tuttavia il 15%-20% degli adulti riferisce un disturbo cronico del sonno o un disallineamento del ritmo circardiano, che può causare una seria compromissione delle attività diurne. Inoltre tali turbe possono contribuire a scatenare o a esacerbare patologie mediche o psichiatriche.

La frequenza di questi disturbi cresce con l'età e progressivamente, nei soggetti anziani le difficoltà riguardano soprattutto la continuità del sonno notturno, inframezzato da frequenti risvegli, e il risveglio mattutino anticipato rispetto ai ritmi abituali, mentre nei soggetti più giovani l'insonnia si manifesta con la difficoltà nel prendere sonno.

 

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 succ >>

 

Pubblicità

 

Pagina aggiornata il: 25/06/2014