Cardioreg: effetti collaterali e controindicazioni

Cardioreg (Betagossina) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Tutte le forme di insufficienza cardiaca latente o manifesta.

Cardioreg: effetti collaterali

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Come tutti i farmaci, però, anche Cardioreg ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Cardioreg, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Cardioreg: controindicazioni

Ipersensibilità già nota verso i derivati della digitale.

Ipercalcemia, iperpotassiemia, blocco A-V incompleto, bradicardia grave, tachicardia ventricolare e prima di una cardioversione.

Evitare la somministrazione contemporanea di calcio endovena.

Cardioreg: effetti collaterali

Gli effetti collaterali sono dovuti principalmente a sovradosaggio e sono del tutto simili a quelli che si possono avere con gli altri preparati digitalici. Le manifestazioni tossiche più comuni sono l’anoressia, la nausea, il vomito, la diarrea, disturbi del ritmo e della conduzione (bigeminismo extra-sistolico, extrasistoli poliforme, tachicardia sovraventricolare parossistica, fibrillazione con blocco atrioventricolare), disturbi del S.N.C. (disorientamento, afasia, astenia, confusione mentale, turbe visive). In caso di comparsa di questi od altri sintomi è necessario consultare il medico.

Cardioreg: avvertenze per l’uso

Qualora il paziente per un periodo di una o due settimane precedenti l’inizio della terapia abbia assunto altri digitalici, le dosi devono essere ridotte in proporzione o comunque controllate.

Si raccomanda cautela nell’uso del digitalico nelle lesioni miocardiche acute (infarto miocardico e cardite reumatica in atto) nel blocco atrioventricolare completo, nel cuore polmonare ed in gravidanza (per evitare eventuali effetti uterotonici).

In caso di alterata funzionalità renale (di più frequente riscontro nel paziente anziano) va considerato un minore fabbisogno glucosidico.

Una condizione di ipopotassiemia, ad esempio dovuta all’uso di farmaci (vedi interazione con altri farmaci), ad uno stato di malnutrizione, all’età senile in genere, ad uno scompenso cardiaco di vecchia data, sensibilizza il cuore all’intossicazione digitalica. In questo caso può rendersi necessario, oltre a somministrazione di potassio, ridurre le dosi abituali di Cardioreg sia nel periodo di digitalizzazione che di mantenimento. Nel mixedema può verificarsi un rallentamento dell’escrezione di digitalici, con aumento del loro tasso ematico.

L’uso della digitale e dei suoi derivati per il trattamento dell’obesità è pericoloso perché non offre garanzie di efficacia e può provocare aritmie talora di notevole serietà o altre reazioni secondarie.

I pazienti trattati con digossina non dovrebbero assumere preparazioni a base di hypericum perforatum, in quanto l’assunzione contemporanea di preparazioni a base di hypericum perforatum può causare diminuzione dell’efficacia terapeutica della digossina.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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