Cetadocure: effetti collaterali e controindicazioni

Cetadocure 20 mg/0,5 ml (Docetaxel) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Carcinoma della mammella:

Cetadocure in monoterapia è indicato per il trattamento di pazienti con tumore della mammella localmente avanzato o metastatico, dopo fallimento di una terapia citotossica. La precedente chemioterapia deve aver incluso un’antraciclina o un agente alchilante.

Carcinoma del polmone non a piccole cellule:

Cetadocure è indicato per il trattamento di pazienti con tumore non a piccole cellule del polmone localmente avanzato o metastatico, dopo fallimento di un precedente trattamento chemioterapico.

Cetadocure in combinazione con cisplatino è indicato per il trattamento di pazienti con tumore non a piccole cellule del polmone non operabile, localmente avanzato o metastatico che non hanno ricevuto precedenti chemioterapie per questa patologia.

Carcinoma della prostata:

Cetadocure in combinazione con prednisone o prednisolone è indicato per il trattamento dei pazienti con carcinoma della prostata metastatico ormono-refrattario.

Cetadocure 20 mg/0,5 ml: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, però, anche Cetadocure 20 mg/0,5 ml ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Cetadocure 20 mg/0,5 ml, conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Cetadocure 20 mg/0,5 ml: controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

Il docetaxel non deve essere usato nei pazienti con una conta di neutrofili al basale < 1.500 cellule/mm³.

Il docetaxel non deve essere usato in pazienti con compromissione epatica grave, in mancanza di dati disponibili (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Le controindicazioni per gli altri medicinali valgono anche quando utilizzati in associazione con docetaxel.

Cetadocure 20 mg/0,5 ml: effetti collaterali

Le reazioni avverse considerate possibilmente o probabilmente correlate alla somministrazione di docetaxel sono state ottenute in:

1312 e 121 pazienti che hanno ricevuto 100 mg/m² e 75 mg/m² di docetaxel rispettivamente come monoterapia.

258 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con doxorubicina.

406 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con cisplatino.

92 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con trastuzumab.

255 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con capecitabina.

332 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con prednisone o prednisolone (vengono presentati gli effetti indesiderati clinicamente rilevanti correlati al trattamento).

744 pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con doxorubicina e ciclofosfamide (vengono presentati gli effetti indesiderati clinicamente rilevanti correlati al trattamento).

300 pazienti con adenocarcinoma gastrico (221 nello studio di fase III e 79 nello studio di fase II) trattati con docetaxel in associazione con cisplatino e 5-fluorouracile (vengono presentati gli effetti indesiderati clinicamente rilevanti correlati al trattamento).

174 pazienti con tumore della testa e del collo trattati con docetaxel in associazione con cisplatino e 5-fluorouracile (vengono presentati gli effetti indesiderati clinicamente rilevanti correlati al trattamento).

Tali reazioni sono state descritte con i criteri NCI Common Toxicity Criteria (grado 3 = G3; grado3-4 = G3/4; grado 4 = G4) ed la terminologia COSTART. Le frequenze sono definite come: molto comune (≥ 1/10); comune (da ≥ 1/100 a < 1/10); non comune (da ≥ 1/1.000 a < 1/100); raro (da ≥ 1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (non può essere stimata in base ai dati disponibili). Nell’ambito di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità.

Le reazioni avverse riportate più comunemente durante l’uso del solo docetaxel sono: neutropenia (reversibile e non cumulativa; il giomo mediano al nadir era il giomo 7 e la durata mediana della neutropenia grave (< 500 cellule/mm3) era di 7 giorni), anemia, alopecia, nausea, vomito, stomatiti, diarrea ed astenia. La gravità degli eventi avversi di docetaxel può essere aumentata quando docetaxel è somministrato in associazione con altri agenti chemioterapici.

Per l’associazione con trastuzumab sono stati riportati gli eventi avversi (tutti i gradi) in percentuale ≥ 10%. Vi è stato un aumento dell’incidenza di eventi avversi gravi (40% vs 31%) e di eventi avversi di grado 4 (34% vs 23%) nel gruppo trattato in associazione con trastuzumab rispetto alla monoterapia con docetaxel.

Per l’ associazione con capecitabina, vengono riportati gli effetti indesiderati correlati al trattamento più frequenti (≥ 5%) osservati in uno studio clinico di fase III in pazienti con tumore della mammella dopo fallimento di una terapia con antracicline (vedere il riassunto delle caratteristiche del prodotto di capecitabina).

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Con docetaxel sono state osservate frequentemente le seguenti reazioni avverse:

Disturbi del sistema immunitario:

Reazioni di ipersensibilità si sono manifestate di solito entro pochi minuti dall’inizio dell’infusione di docetaxel e sono state generalmente di grado da lieve a moderato. I sintomi più frequentemente riportati sono stati vampate di calore, eruzioni cutanee con o senza prurito, oppressione toracica, dorsalgia, dispnea e febbre o brividi. Le reazioni gravi sono state caratterizzate da ipotensione e/o broncospasmo o eruzione/eritema generalizzato (vedere paragrafo 4.4).

Patologie del sistema nervoso:

Lo sviluppo di neurotossicità periferica grave richiede la riduzione della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Segni neurosensoriali di grado da lieve a moderato sono caratterizzati da parestesia, disestesia o dolore incluso bruciore. Eventi neuromotori sono caratterizzati principalmente da debolezza.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Sono state osservate reazioni cutanee reversibili considerate in genere di grado da lieve a moderato. Le reazioni sono state caratterizzate da eruzioni cutanee, incluse le eruzioni localizzate principalmente ai piedi ed alle mani (compresa la sindrome mano-piede grave), ma anche alle braccia, al viso o al torace, frequentemente associate a prurito. Le eruzioni si sono manifestate generalmente entro una settimana dall’infusione di docetaxel. Meno frequentemente sono stati riportati sintomi gravi come eruzioni seguite da desquamazione che raramente hanno richiesto l’interruzione o la sospensione del trattamento con docetaxel (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Sono state riportate gravi alterazioni a carico dell’unghia caratterizzate da ipopigmentazione o iperpigmentazione, talvolta dolore e onicolisi.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione:

Le reazioni nel sito di infusione sono state generalmente lievi ed erano caratterizzate da iperpigmentazione, infiammazione, arrossamento o secchezza della pelle, flebite o stravaso, rigonfiamento della vena. La ritenzione di liquidi comprende casi di edema periferico e meno frequentemente casi di versamento pleurico, pericardico, ascite e aumento di peso. L’edema periferico di solito si manifesta iniziando alle estremità inferiori e può divenire generalizzato con un aumento di peso di 3 o più kg. La ritenzione idrica è cumulativa per incidenza e gravità (vedere paragrafo 4.4).

Docetaxel 100 mg/m² in monoterapia

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti Reazioni avverse non comuni da ≥0,1 a <1% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5,7% comprese sepsi e polmonite, letali nell’1,7% dei casi) Infezioni associate a neutropenia G4 (G3/4: 4,6%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 76,4%), anemia (G3/4: 8,9%), neutropenia febbrile Trombocitopenia (G4: 0,2%)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 5,3%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica (G3: 4,1%), neuropatia motoria periferica (G3/4: 4%), disgeusia (grave: 0,07%)
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 0,7%) Insufficienza cardiaca
Patologie vascolari Ipotensione, ipertensione, emorragia
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dispnea (grave: 2,7%)
Patologie gastrointestinali Stomatite (G3/4: 5,3%), diarrea (G3/4: 4%), nausea (G3/4: 4%), vomito (G3/4: 3%) Stipsi (grave: 0,2%), dolore addominale (grave 1%), emorragia gastrointestinale (grave 0,3%) Esofagite (grave: 0,4%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, reazione cutanea (G3/4: 5,9%), alterazioni ungueali (gravi: 2,6%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (grave: 1,4%) Artralgia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Ritenzione di liquidi (grave: 6,5%), astenia (grave: 11,2%), dolore Reazione al sito di infusione, dolore al petto di tipo non cardiaco (grave: 0,4%)
Esami diagnostici Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<5%), aumento della fosfatasi alcalina nel sangue G3/4 (<4%), aumento di AST G3/4 (<3%), aumento delle ALT G3/4 (<2%)

Patologie del sistema emolinfopoietico

Raro: episodi di sanguinamento associati a trombocitopenia di grado 3/4

Patologie del sistema nervoso

Dati di reversibilità sono disponibili nel 35,3% dei pazienti che hanno sviluppato neurotossicità dopo trattamento con docetaxel 100 mg/m² in monoterapia. Gli eventi sono stati reversibili in maniera spontanea entro i 3 mesi.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Molto raro: un caso di alopecia non reversibile alla fine dello studio. Il 73% delle reazioni cutanee sono state reversibili entro 21 giorni.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

La dose cumulativa mediana alla sospensione del trattamento è stata di più di 1.000 mg/m² e il tempo mediano di reversibilità della ritenzione idrica è stato di 16,4 settimane (range da 0 a 42 settimane). La comparsa di ritenzione di grado da moderato a grave (dose cumulativa mediana: 818,9 mg/m²) è ritardata nei pazienti che hanno ricevuto la premedicazione rispetto ai pazienti senza premedicazione (dose mediana cumulativa: 489,7 mg/m²); tuttavia, in alcuni pazienti, è stata riportata durante i primi cicli di terapia.

Docetaxel 75 mg/m² in monoterapia

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezioni (G3/4: 5%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 54,2%), anemia (G3/4: 10,8%), trombocitopenia (G4: 1,7%)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (non grave)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 0,8%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 2,5%)
Patologie cardiache Aritmia (non grave)
Patologie vascolari Ipotensione
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 3,3%), stomatite (G3/4: 1,7%), vomito (G3/4: 0,8%), diarrea (G3/4: 1,7%) Stipsi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, reazione cutanea (G3/4: 0,8%) Alterazioni ungueali (gravi: 0,8%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 12,4%), ritenzione idrica (grave: 0,8%), dolore
Esami diagnostici Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<2%)

Docetaxel 75 mg/m² in associazione con doxorubicina

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti Reazioni avverse non comuni da ≥0,1 a <1% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezione (G3/4: 7,8%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 91,7%), anemia (G3/4: 9,4%), neutropenia febbrile, trombocitopenia (G4: 0,8%)
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,2%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica (G3: 0,4%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0,4%)
Patologie cardiache Insufficienza cardiaca, aritmia (non grave)
Patologie vascolari Ipotensione
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 5%), stomatite (G3/4: 7,8%), diarrea (G3/4: 6,2%), vomito (G3/4: 5%), stipsi
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, alterazioni ungueali (gravi: 0,4%), reazione cutanea (non grave)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 8m1%), ritenzione di liquidi (grave: 1,2%), dolore Reazioni al sito dell’infusione
Esami diagnostici Aumento della bilirubina ematica G3/4 (<2,5%), aumento della fosfatasi alcalina ematica G3/4 (<2,5%) Aumento di AST G3/4 (<1%), aumento delle ALT G3/4 (<1%)

Docetaxel 75 mg/m² in associazione con cisplatino

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti Reazioni avverse non comuni da ≥0,1 <1% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezione (G3/4: 5,7%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G4: 51,5%), anemia (G3/4: 6,9%), trombocitopenia (G4: 0,5%) Neutropenia febbrile
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 2,5%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica (G3: 3,7%), neuropatia motoria periferica (G3/4: 2%)
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 0,7%) Insufficienza cardiaca
Patologie vascolari Ipotensione (G3/4: 0,7%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 9,6%), vomito (G3/4: 7,6%), diarrea (G3/4: 6,4%), stomatite (G3/4: 2%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (grave: 0,5%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (grave: 9,9%), ritenzione di liquidi (grave: 0,7%), febbre (G3/4: 1,2%) Reazione al sito dell’infusione, dolore
Esami diagnostici Aumento di bilirubina ematica G3/4 (<2,1%), aumento delle ALT G3/4 (1,3%) Aumento di AST G3/4 (0,5%), aumento della fosfatasi alcalina nel sangue G3/4 (0,3%)

Docetaxel 100 mg/m² in associazione con trastuzumab

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 32%), neutropenia febbrile (che include neutropenia associata a febbre e uso antibiotico) o sepsi neutropenia
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia
Disturbi psichiatrici Insonnia
Patologie del sistema nervoso Parestesia, cefalea, disgeusia, ipoestesia
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione, congiuntivite
Patologie cardiache Insufficienza cardiaca
Patologie vascolari Linfoedema
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi, dolore faringolaringeo, rinofaringite, dispnea, tosse, rinorrea
Patologie gastrointestinali Nausea, diarrea, vomito, stipsi, stomatite, dispepsia, dolore addominale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, eritema, eruzione cutanea, alterazioni ungueali
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia, artralgia, dolore alle estremità, dolore osseo, dolore alla schiena
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia, edema periferico, piressia, affaticamento, infiammazione delle mucose, dolore, sindrome parainfluenzale, dolore al petto, brividi Letargia
Esami diagnostici Aumento ponderale

Patologie cardiache

Insufficienza cardiaca sintomatica è stata riportata nel 2,2% dei pazienti che hanno ricevuto docetaxel in associazione con trastuzumab, rispetto allo 0% dei pazienti che hanno ricevuto docetaxel in monoterapia. Nel gruppo docetaxel e trastuzumab il 64% dei pazienti aveva ricevuto precedentemente antracicline come terapia adiuvante rispetto al 55% dei pazienti trattati con docetaxel in monoterapia.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Molto comune: la tossicità ematologica era aumentata nei pazienti trattati con trastuzumab e docetaxel rispetto a quelli trattati con il solo docetaxel (neutropenia di grado 3/4 32% verso 22%, secondo i criteri NCI-CTC). Si noti che questa è probabilmente una sottostima poiché è risaputo che docetaxel, da solo, ad una dose di 100 mg/m² porta a neutropenia nel 97% dei pazienti, di grado 4 nel 76%, basato sul nadir della conta ematica. L’incidenza della neutropenia febbrile/sepsi neutropenica era anche aumentata nei pazienti trattati con Herceptin e docetaxel (23% verso 17% dei pazienti trattati con solo docetaxel).

Docetaxel 75 mg/m² in associazione con capecitabina

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Candidosi orale (G3/4: <1%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 63%), anemia (G3/4: 10%) Trombocitopenia (G3/4: 3%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 1%), riduzione dell’appetito Disidratazione (G3/4: 2%)
Patologie del sistema nervoso Disgeusia (G3/4: <1%), parestesia (G3/4: <1%) Capogiri, cefalea (G3/4: <1%), neuropatia periferica
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Dolore faringolaringeo (G3/4: 2%) Dispnea (G3/4: 1%), tosse (G3/4: <1%), epistassi (G3/4: <1%)
Patologie gastrointestinali Stomatite (G3/4: 18%), diarrea (G3/4: 14%), nausea (G3/4: 6%), vomito (G3/4: 4%), stipsi (G3/4: 1%), dolore addominale (G3/4: 2%), dispepsia Dolore all’addome superiore, secchezza delle fauci
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Sindrome mano-piede (G3/4: 24%), alopecia (G3/4: 6%), alterazioni ungueali (G3/4: 2%) Dermatite, eruzione eritematosa (G3/4: <1%), scolorimento delle unghie, onicolisi (G3/4: 1%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 2%), artralgia (G3/4: 1%) Dolore alle estremità (G3/4: <1%), dolore alla schiena (G3/4: 1%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (G3/4: 3%), piressia (G3/4: 1%), affaticamento/debolezza (G3/4: 5%), edema periferico (G3/4: 1%) Letargia, dolore
Esami diagnostici Riduzione ponderale, aumento della bilirubina ematica G3/4: (9%)

Docetaxel 75 mg/m² in associazione con prednisone o prednisolone

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezione (G3/4: 3,3%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 32%), anemia (G3/4: 4,9%) Trombocitopenia (G3/4: 0,6%), neutropenia febbrile
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 0,6%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 0,6%)
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 1,2%), disgeusia (G3/4: 0%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0%)
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione (G3/4: 0,6%)
Patologie cardiache Diminuzione della funzionalità cardiaca ventricolare sinistra (G3/4: 0,3%)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Epistassi (G3/4: 0%=, dispnea (G3/4: 0,6%), tosse (G3/4: 0%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 2,4%), diarrea (G3/4: 1,2%), stomatite/faringite (G3/4: 0,9%), vomito (G3/4: 1,2%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, alterazioni ungueali (non gravi) Eruzione esfoliativa (G3/4: 0,3%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa Artralgia (G3/4: 0,3%), mialgia (G3/4: 0,3%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Affaticamento (G3/4: 3,9%), ritenzione idrica (grave: 0,6%)

Docetaxel 75 mg/m² in associazione con doxorubicina e ciclofosfamide

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti Reazioni avverse non comuni da ≥0,1 a <1% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezione (G3/4: 3,2%), infezione neutropenica. Non ci sono state morti da setticemia
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia (G3/4: 4,3%), neutropenia (G3/4: 65,5%), trombocitopenia (G3/4: 2,0%), neutropenia febbrile
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,1%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 2,2%)
Patologie del sistema nervoso Disgeusia (G3/4: 0,7%), neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 0%) Neuropatia motoria periferica (G3/4: 0%), neuropatia corticale (G3/4: 0,3%), neuropatia cerebellare (G3/4: 0,1%) Sincope (G3/4: 0%)
Patologie dell’occhio Alterazione della lacrimazione (G3/4: 0,1%), congiuntivite (G3/4: 0,3%)
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 0,1%), insufficienza cardiaca congestizia
Patologie vascolari Vasodilatazione (G3/4: 0,9%) Ipotensione (G3/4: 0%) Flebite (G3/4: 0%), linfoedema (G3/4: 0%)
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Tosse (G3/4: 0%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 5,1%), stomatite (G3/4: 7,1%), vomito (G3/4: 4,3%), diarrea (G3/4: 3,2%), stipsi (G3/4: 0,4%) Dolore addominale (G3/4: 0,5%) Colite, enterite, perforazione dell’intestino crasso
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia, tossicità cutanea (G3/4: 0,7%), alterazioni ungueali (G3/4: 0,4%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 0,8%), artralgia (G3/4: 0,4%)
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Amenorrea
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Astenia (G3/4: 11%), febbre (G3/4: 1,2%), edema periferico (G3/4: 0,4%)
Esami diagnostici Aumento o diminuzione di peso (G3/4: 0,3%

Patologie cardiache

È stata riportata anche insufficienza cardiaca congestizia (CHF) (2,3% a 70 mesi di follow-up mediano). Un paziente per ciascun gruppo di trattamento è deceduto per insufficienza cardiaca.

Patologie del sistema nervoso

Ad un follow-up mediano di 55 mesi, 9 dei 73 pazienti che avevano manifestato neuropatia sensoriale periferica alla fine della chemioterapia presentavano ancora i sintomi di neuropatia sensoriale periferica.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Ad un follow-up mediano di 55 mesi, 22 dei 687 pazienti che avevano manifestato alopecia alla fine della chemioterapia presentavano ancora i sintomi di alopecia.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Ad un follow-up mediano di 55 mesi, 18 dei 112 pazienti che avevano manifestato edema periferico alla fine della chemioterapia presentavano ancora i sintomi di edema periferico.

Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella

Ad un follow-up medio di 55 mesi, 133 dei 233 pazienti che avevano manifestato amenorrea alla fine della chemioterapia presentavano ancora i sintomi di amenorrea.

Docetaxel 75 mg/m² in associazione con cisplatino e 5-fluorouracile per l’adenocarcinoma gastrico

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezione neutropenica, infezione (G3/4: 11,7%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Anemia (G3/4: 20,9%), neutropenia (G3/4: 83,2%), trombocitopenia (G3/4: 8,8%), neutropenia febbrile
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (G3/4: 1,7%)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 11,7%)
Patologie del sistema nervoso Neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 8,7%) Capogiri (G3/4: 2,3%), neutropenia motoria periferica (G3/4: 1,3%)
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione (G3/4: 0%)
Patologie dell’orecchio e del labirinto Alterazione dell’udito (G3/4: 0%)
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 1,0%)
Patologie gastrointestinali Diarrea (G3/4: 19,7%), nausea (G3/4: 16%), stomatite (G3/4: 23,7%), vomito (G3/4: 14,3%) Stipsi (G3/4: 1,0%), dolore gastrointestinale (G3/4: 1,0%), esofagite, disfagia e odinofagia (G3/4: 0,7%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia (G3/4: 4,0%) Eruzione pruriginosa (G3/4: 0,7%), alterazioni ungueali (G3/4: 0,7%), esfoliazione cutanea (G3/4: 0%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4: 19,0%), febbre (G3/4: 2,3%), ritenzione di liquidi (grave/pericolo di vita: 1%)

Patologie del sistema emolinfopoietico

La neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate rispettivamente nel 17,2% e nel 13,5% dei pazienti, a prescindere dall’uso del G-CSF. Il G-CSF è stato usato per la profilassi secondaria nel 19,3% dei pazienti (10,7% dei cicli). La neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate rispettivamente nel 12,1% e nel 3,4% dei pazienti che hanno ricevuto G-CSF come profilassi, nel 15,6% e nel 12,9% dei pazienti senza la profilassi con G-CSF (vedere paragrafo 4.2).

Docetaxel 75 mg/m² in associazione con cisplatino e 5-fluorouracile per tumori della testa e del collo:

Chemioterapia di induzione seguita da radioterapia (TAX 323)

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti Reazioni avverse non comuni da ≥0,1 a <1% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezione (G3/4: 6,3%), infezione neutropenica
Neoplasmi benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi) Dolore dovuto al tumore (G3/4: 0,6%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 76,3%), anemia (G3/4: 9,2%), trombocitopenia (G3/4: 5,2%) Neutropenia febbrile
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità (non grave)
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 0,6%)
Patologie del sistema nervoso Disgeusia, parosmia, neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 0,6%) Capogiri
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione, congiuntivite
Patologie dell’orecchio e del labirinto Compromissione dell’udito
Patologie cardiache Ischemia del miocardio (G3/4: 1,7%) Aritmia (G3/4: 0,6%)
Patologie vascolari Disturbi venoso (G3/4: 0,6%)
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 0,6%), stomatite (G3/4: 4,0%), diarrea (G3/4: 2,9%), vomito (G3/4: 0,6%) Stipsi, esofagite, disfagia, odinofagia (G3/4: 0,6%), dolore addominale, dispepsia, emorragia gastrointestinale (G3/4: 0,6%)
Patologie della acute e del tessuto sottocutaneo Alopecia (G3/4: 10,9%) Eruzione pruriginosa, secchezza della cute, esfoliazione della pelle (G3/4: 0,6%)
Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo Mialgia (G3/4: 0,6%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4: 3,4%), piressia (G3/4: 0,6%), ritenzione idrica, edema
Esami diagnostici Aumento ponderale

Chemioterapia di induzione seguita da chemio-radioterapia (TAX 324)

Classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA Reazioni avverse molto comuni ≥10% dei pazienti Reazioni avverse comuni da ≥1 a <10% dei pazienti Reazioni avverse non comui da ≥0,1 a <1% dei pazienti
Infezioni e infestazioni Infezione (G3/4: 3,6%) Infezione neutropenica
Neoplasmi benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi) Dolore dovuto al tumore (G3/4: 1,2%)
Patologie del sistema emolinfopoietico Neutropenia (G3/4: 83,5%), anemia (G3/4: 12,4%), trombocitopenia (G3/4: 4,0%), neutropenia febbrile
Disturbi del sistema immunitario Ipersensibilità
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia (G3/4: 12,0%)
Patologie del sistema nervoso Disgeusia/parosmia (G3/4: 0,4%), neuropatia sensoriale periferica (G3/4: 1,2%) Capogiri (G3/4: 2,0%), neuropatia motoria periferica (G3/4: 0,4%)
Patologie dell’occhio Aumento della lacrimazione Congiuntivite
Patologie dell’orecchio e del labirinto Alterazione dell’udito (G3/4: 1,2%)
Patologie cardiache Aritmia (G3/4: 2,0%) Ischemia del miocardio
Patologie vascolari Disturbo venoso
Patologie gastrointestinali Nausea (G3/4: 13,9%), stomatite (G3/4: 20,7%), vomito (G3/4: 8,4%), diarrea (G3/4: 6,8%), esofagite, disfagia odinofagia (G3/4: 12,0%), stipsi (G3/4: 0,4%) Dispepsia (G3/4: 0,8%), dolore gastrointestinale (G3/4: 1,2%), emorragia gastrointestinale (G3/4: 0,4%)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Alopecia (G3/4: 4,0%), eruzione pruriginosa Secchezza cutanea, desquamazione
Patologie del sistema muscolo scheletrico, del tessuto connettivo e delle ossa Mialgia (G3/4: 0,4%)
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione Letargia (G3/4: 4,0%), piressia (G3/4: 3,6%), ritenzione di liquidi (G3/4: 1,2%), edema (G3/4: 1,2%)
Esami diagnostici Aumento ponderale

Esperienza post-marketing:

Neoplasmi benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi)

Sono stati riportati casi molto rari di leucemia mieloide acuta e sindrome mielodisplastica quando il docetaxel è utilizzato in associazione con altri agenti chemioterapici e/o radioterapici.

Patologie del sistema emolinfopoietico

Sono state riportate soppressione midollare e altre reazioni avverse di tipo ematologico. È stata segnalata coagulazione intravascolare disseminata (DIC) spesso in associazione con sepsi o insufficienza multiorgano.

Disturbi del sistema immunitario

Sono stati segnalati alcuni casi di shock anafilattico, alcuni fatali.

Patologie del sistema nervoso

Dopo somministrazione di docetaxel sono stati osservati rari casi di convulsioni o perdita temporanea di coscienza. Tali reazioni talvolta compaiono durante l’infusione del medicinale.

Patologie dell’occhio

Si sono manifestati tipicamente durante l’infusione del medicinale casi molto rari di alterazioni visive transitorie (bagliori, lampi di luce, scotomi) e in associazione con reazioni di ipersensibilità. Queste sono risultate reversibili dopo interruzione dell’infusione. Raramente sono stati riportati casi di lacrimazione con o senza congiuntivite, come casi di ostruzione del dotto lacrimale come conseguenza di una eccessiva lacrimazione.

Patologie dell’orecchio e del labirinto

Sono stati segnalati casi rari di ototossicità, alterazione dell’udito e/o perdita dell’udito.

Patologie cardiache

Sono stati riportati casi rari di infarto del miocardio.

Patologie vascolari

Sono stati segnalati raramente eventi tromboembolici venosi.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche

Raramente sono stati riportati sindrome da distress respiratorio acuto, polmonite interstiziale e fibrosi polmonare. Sono stati riportati rari casi di polmoniti causate da radiazioni in pazienti sottoposti a radioterapia concomitante.

Patologie gastrointestinali

Sono stati riportati rari episodi di disidratazione in conseguenza di disturbi gastrointestinali, perforazione gastrointestinale, colite ischemica, colite e enterocolite neutropenica. Sono stati riportati casi rari di occlusione ileale ed intestinale.

Patologie epatobiliari

Sono stati riportati casi molto rari di epatite, talvolta fatali prevalentemente nei pazienti con patologie epatiche pre-esistenti.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo

Sono stati riportati con docetaxel casi molto rari di lupus eritematosus cutaneo e di eruzioni bollose come eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica. In alcuni casi altri fattori concomitanti potrebbero aver contribuito allo sviluppo di tali effetti. Durante il trattamento con docetaxel, sono state segnalate manifestazioni simili alla sclerodermia di solito precedute da linfoedema periferico.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione

Raramente sono stati riportati fenomeni di «recall» da radiazione. La ritenzione di liquidi non era associata a episodi acuti di oliguria o ipotensione. Raramente sono stati riportati disidratazione ed edema polmonare.

Cetadocure 20 mg/0,5 ml: avvertenze per l’uso

Salvo controindicazioni, per i tumori della mammella e del polmone non a piccole cellule la premedicazione con corticosteroidi orali, come desametasone 16 mg al dì (es. 8 mg BID) per 3 giorni, iniziando 1 giomo prima della somministrazione di docetaxel, può ridurre l’incidenza e la gravità della ritenzione di liquidi così come la gravità delle reazioni di ipersensibilità. Per il carcinoma della prostata, la premedicazione è costituita da desametasone orale 8 mg, 12 ore, 3 ore e 1 ora prima dell’infusione di docetaxel (vedere paragrafo 4.2).

Ematologia:

La neutropenia è la più frequente delle reazioni avverse osservate con docetaxel. I nadir dei neutrofili sono comparsi dopo 7 giorni (valore mediano) ma nei pazienti pesantemente pretrattati questo intervallo può essere abbreviato. In tutti i pazienti in trattamento con docetaxel deve essere eseguito frequentemente un controllo dell’emocromo completo. I pazienti non devono essere trattati di nuovo con docetaxel finché il valore dei neutrofili non ritorni a ≥ 1.500 cellule/mm³ (vedere paragrafo 4.2).

Nel caso di neutropenia grave (< 500 cellule/mm³ per sette o più giorni) durante un ciclo di trattamento con docetaxel si raccomanda una riduzione della dose nei cicli successivi di terapia o l’uso di appropriate misure sintomatiche (vedere paragrafo 4.2).

In pazienti trattati con docetaxel in associazione con cisplatino e 5-fluorouracile (TCF), la neutropenia febbrile e l’infezione neutropenica si sono verificate con un’incidenza più bassa quando i pazienti hanno ricevuto G-CSF in profilassi. I pazienti trattati con TCF devono ricevere il G-CSF come profilassi per attenuare il rischio di neutropenia complicata (neutropenia febbrile, neutropenia prolungata o infezione neutropenica). I pazienti che ricevono TCF devono essere monitorati attentamente (vedere paragrafi 4.2 e 4.8).

Reazioni di ipersensibilità:

I pazienti devono essere tenuti sotto stretta osservazione per la possibile comparsa di reazioni di ipersensibilità, specialmente durante la prima e la seconda infusione. Entro pochi minuti dall’inizio dell’infusione di docetaxel possono verificarsi reazioni di ipersensibilità perciò devono essere tenuti a disposizione mezzi per il trattamento della ipotensione e del broncospasmo. Se si verificano reazioni di ipersensibilità, sintomi minori come vampate o reazioni cutanee localizzate non è necessario interrompere la terapia. Tuttavia reazioni gravi, come ipotensione grave, broncospasmo o eruzione/eritema generalizzati richiedono l’immediata sospensione del trattamento con docetaxel ed un trattamento appropriato. I pazienti in cui comparissero gravi reazioni di ipersensibilità non devono più assumere docetaxel.

Reazioni cutanee:

Sono stati osservati eritema cutaneo localizzato alle estremità (palmo della mano e pianta del piede) con edema seguito da desquamazione. Sono stati riportati sintomi gravi quali eruzioni cutanee seguite da desquamazione che hanno condotto alla interruzione o alla sospensione del trattamento con docetaxel (vedere paragrafo 4.2).

Ritenzione di liquidi:

I pazienti con grave ritenzione di liquidi, come versamento pleurico, pericardico e ascite, devono essere monitorati attentamente.

Pazienti con compromissione della funzionalità epatica:

In pazienti trattati con docetaxel a 100 mg/m² somministrato in monoterapia che hanno livelli di transaminasi sieriche (ALT e/o AST) maggiori di 1,5 volte il limite superiore normale in concomitanza con livelli di fosfatasi alcalina sierica maggiori di 2,5 volte il limite superiore normale, c’è un rischio più elevato di sviluppare reazioni avverse gravi come morte tossica comprendente sepsi ed emorragia gastrointestinale che possono essere fatali, neutropenia febbrile, infezioni, trombocitopenia, stomatite ed astenia. Perciò, in pazienti con test di funzionalità epatica elevati, la dose raccomandata di docetaxel è 75 mg/m² e i test di funzionalità epatica devono essere eseguiti al basale e prima di ogni ciclo di terapia (vedere paragrafo 4.2).

Nei pazienti che abbiano valori sierici di bilirubina maggiori del limite superiore normale e/o valori di ALT e AST superiori di 3,5 volte il limite superiore normale con livelli sierici di fosfatasi alcalina superiori di 6 volte il limite superiore normale non si può raccomandare una riduzione della dose e il docetaxel non deve essere usato se non strettamente indicato.

In associazione con cisplatino e 5-fluorouracile per il trattamento dei pazienti con adenocarcinoma gastrico, lo studio clinico registrativo ha escluso i pazienti con un valore di ALT e/o AST > 1,5 volte il limite superiore normale associato a un valore di fosfatasi alcalina > 2,5 volte il limite superiore normale e a un valore di bilirubina > 1 volta il limite superiore normale; per questi pazienti, nessuna riduzione della dose può essere raccomandata ed il docetaxel non deve essere usato a meno che non sia strettamente indicato. Non sono disponibili dati in pazienti con compromissione epatica trattati con docetaxel in associazione nelle altre indicazioni.

Pazienti con compromissione della funzionalità renale:

Non sono disponibili dati nei pazienti con grave compromissione della funzionalità renale in trattamento con docetaxel.

Sistema nervoso:

La comparsa di neurotossicità periferica grave richiede una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.2).

Tossicità cardiaca:

Insufficienza cardiaca è stata osservata in pazienti trattati con docetaxel in associazione con trastuzumab, in particolare dopo chemioterapia contenente antracicline (doxorubicina o epirubicina). Questa è risultata essere da moderata a grave ed è stata associata a decessi (vedere paragrafo 4.8).

Quando le pazienti sono candidate al trattamento di docetaxel in associazione con trastuzumab devono essere sottoposte al basale ad una valutazione cardiaca. La funzionalità cardiaca deve essere ulteriormente monitorata durante il trattamento (es. ogni tre mesi) per identificare le pazienti che potrebbero sviluppare disfunzioni cardiache. Per maggiori dettagli vedere il riassunto delle caratteristiche del prodotto di trastuzumab.

Altri:

Devono essere adottate misure contraccettive durante il trattamento sia per gli uomini sia per le donne e per gli uomini per almeno sei mesi dopo la sospensione della terapia (vedere paragrafo 4.6).

Questo farmaco contiene 9,6 vol % di etanolo (alcool), vale a dire fino a 1,3 g per ogni dose, equivalente a 26 ml di birra o a 11 ml di vino per dose.

Dannoso per coloro che soffrono di alcolismo. Ciò deve essere preso in considerazione in donne in stato di gravidanza o che allattano, nei bambini e nei gruppi ad alto rischio, quali i pazienti con malattia epatica o epilessia.

Ulteriori precauzioni per il trattamento adiuvante del tumore della mammella

Neutropenia complicata

Per le pazienti che presentano una neutropenia complicata (neutropenia prolungata, neutropenia febbrile o infezione) si deve considerare la terapia con G-CSF ed una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.2).

Reazioni gastrointestinali

Sintomi come dolore addominale precoce e malessere, febbre, diarrea con o senza neutropenia, possono essere manifestazioni precoci di tossicità gastrointestinale grave e devono essere valutati e trattati immediatamente.

Insufficienza cardiaca congestizia

Le pazienti, durante la terapia ed il periodo di follow-up, devono essere seguite per sintomi che possono ricondurre a insufficienza cardiaca congestizia.

Leucemia

In pazienti trattate con docetaxel, doxorubicina e ciclofosfamide (TAC) il rischio di mielodisplasia ritardata o leucemia mieloide richiede un follow-up ematologico.

Pazienti con 4 o più linfonodi positivi

Il rapporto rischio beneficio della terapia con TAC in pazienti con 4 o più linfonodi positivi non è completamente stabilito con l’analisi ad interim (vedere paragrafo 5.1).

Pazienti anziani

Non sono disponibili dati su pazienti di età superiore a 70 anni trattati con docetaxel in associazione a doxorubicina e ciclofosfamide.

In uno studio sul carcinoma della prostata dei 333 pazienti trattati con docetaxel ogni tre settimane, 209 avevano un’età uguale o superiore a 65 anni e 68 pazienti superiore ai 75 anni. Nei pazienti trattati con docetaxel ogni tre settimane, l’incidenza di alterazioni ungueali correlate al farmaco, nei pazienti di età uguale o superiore ai 65 anni, risultava superiore di oltre il 10% rispetto ai pazienti più giovani. L’incidenza di febbre, diarrea, anoressia ed edema periferico correlabili al farmaco nei pazienti di età uguale o superiore ai 75 anni risultava superiore di oltre il 10% rispetto ai pazienti di età inferiore ai 65 anni.

Fra i 300 pazienti (221 nello studio di fase III e 79 nello studio di fase II) trattati con docetaxel in associazione con cisplatino e 5-fluorouracile nello studio del carcinoma gastrico, 74 avevano 65 o più anni e 4 avevano 75 o più anni. L’incidenza degli eventi avversi gravi è stata più elevata nei pazienti anziani in confronto a quelli più giovani. L’incidenza dei seguenti eventi avversi (di tutti i gradi), letargia, stomatite ed infezione neutropenica si sono verificate con una frequenza ≥ 10% nei pazienti con 65 o più anni rispetto ai pazienti più giovani. I pazienti anziani trattati con TCF devono essere attentamente monitorati.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

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