Intrafer Fiale: effetti collaterali

Intrafer Fiale: effetti collaterali

Intrafer fiale i.m. (Ferro Polimaltosato) è un farmaco spesso utilizzato per le seguenti malattie:

Anemie sideropeniche.

Intrafer fiale i.m.: effetti collaterali

Come tutti i farmaci, perĂ², anche Intrafer fiale i.m. ha effetti collaterali (chiamati anche “effetti indesiderati”), reazioni avverse e controindicazioni che, se spesso sono poco rilevanti dal punto di vista clinico (piccoli disturbi sopportabili), talvolta possono essere assai gravi ed imprevedibili.

Diventa quindi importantissimo, prima di iniziare la terapia con Intrafer fiale i.m., conoscerne le controindicazioni, le speciali avvertenze per l’uso e gli effetti collaterali, in modo da poterli segnalare, alla prima comparsa, al medico curante o direttamente all’ Agenzia Italiana per il FArmaco (A.I.FA.).

Intrafer fiale i.m.: controindicazioni

Emocromatosi, anemia emolitica, anemie ipoplastiche e perniciose, infezioni acute o tumori senza deficienza ferrica, tendenza a dermatiti o bronchiti. Pielonefriti, epatopatie acute, ipersensibilità verso il prodotto o verso prodotti assimilabili. Come tutti gli altri preparati non è indicato nell’anemia che si accompagna alla leucemia acuta o cronica o ad una depressione del midollo osseo.

Intrafer fiale i.m.: effetti collaterali

Circa il 30% della dose somministrata viene eliminato per via renale, pertanto l’urina può essere talvolta di colore bruno. Una sgradevole sensazione locale iniziale, che talvolta viene descritta come dolorosa ed è accompagnata da infiammazione, può insorgere nella sede delle iniezioni. Temporaneamente si può avere anche una pigmentazione in detta sede. In una percentuale molto scarsa di casi, l’iniezione può essere seguita da orticaria locale o generale.

Un transitorio sapore metallico in casi rari è accompagnato da una occasionale perdita del gusto. Quali espressioni di una reazione anafilattica si possono verificare: nausea, talvolta vomito, vertigini o rossore al viso; sono stati riferiti casi di palpitazioni cardiache, senso di oppressione al torace e caduta della pressione arteriosa. In generale i suddetti effetti collaterali sistemici sono più comuni quando vengono somministrate dosi più alte di quelle raccomandate oppure quando viene somministrato contemporaneamente ferro per via orale. Reazioni simili possono anche insorgere in rare occasioni in una parte di pazienti sensibili o gravemente indeboliti, anche alla dose raccomandata, ed in tali casi la dose singola deve essere ridotta alla quantità opportuna.

Il rischio di effetti collaterali aumenta quando il grado di saturazione in transferrina è elevato con presenza di ferro libero nel plasma (il che può essere il caso di altra terapia marziale contemporanea o di un basso tasso di transferrina dipendente da una complicanza patologica). È stato riferito un solo caso di ematuria con albuminuria dopo l’iniezione.

Sono state segnalate anche occasionali reazioni gravi di tipo cardiovascolare con aritmia cardiaca.

Intrafer fiale i.m.: avvertenze per l’uso

È importante che la giusta dose raccomandata in rapporto al peso corporeo non venga superata, specialmente nei pazienti che sono chiaramente sottopeso. L’uso parenterale di complessi di ferro con carboidrati ha determinato reazioni anafilattiche gravi ed eccezionalmente sono stati descritti casi letali. Il prodotto, quindi, deve essere usato esclusivamente in quei pazienti nei quali esistano indicazioni precise confermate da adeguate indagini di laboratorio che comprovino una anemia sideropenica non trattabile con terapia marziale per os. Se non si ottiene l’atteso aumento del valore di Hb dopo l’introduzione della quantità calcolata del prodotto, si deve sospettare una malattia grave (es. neoplasie, malattie infettive, poliartrite cronica o nefrite) e interrompere il trattamento. Il prodotto non deve essere iniettato per via endovenosa.


Ricordiamo che anche i cittadini possono segnalare gli effetti collaterali dei farmaci.

In questa pagina si trovano le istruzioni per la segnalazione:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/reazioni-avverse-da-farmaci/

Questo invece è il modulo da compilare e da inviare al responsabile della farmacovigilanza della propria regione:

https://www.torrinomedica.it/wp-content/uploads/2019/11/scheda_aifa_cittadino_16.07.2012.pdf

Ed infine ecco l’elenco dei responsabili della farmacovigilanza con gli indirizzi email a cui inviare il modulo compilato:

https://www.torrinomedica.it/burocrazia-sanitaria/responsabili-farmacovigilanza/

Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco