Rotateq soluzione orale (Vaccino Rotavirus): sicurezza e modo d’azione
Rotateq soluzione orale (Vaccino Rotavirus) è un farmaco che serve per curare le seguenti malattie:
RotaTeq è indicato per l’immunizzazione attiva dei neonati a partire da 6 settimane di età sino a
32 settimane di età, per la prevenzione delle gastroenteriti causate dall’infezione da rotavirus (vedere paragrafì 4.2, 4.4 e 5.1).
RotaTeq deve essere impiegato in accordo alle raccomandazioni ufficiali.
Rotateq soluzione orale: come funziona?
Ma come funziona Rotateq soluzione orale? Qual è il suo esatto meccanismo d’azione? Su quali organi del corpo agisce? Vediamolo insieme.
Farmacodinamica di Rotateq soluzione orale
Categoria farmacoterapeutica: Vaccini, Vaccino Virale. Codice ATC: J07BH02
Efficacia
Nel corso degli studi clinici, l’efficacia è stata dimostrata contro le gastroenteriti da rotavirus di genotipi G1P[8], G2P[4], G3P[8], G4P[8], e G9P[8].
L’efficacia protettiva di RotaTeq è stata valutata sulla base di due parametri nello studio controllato con placebo Rotavirus Efficacy and Safety Trial (REST):
Nei 5.673 neonati vaccinati (2.834 inclusi nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino) l’efficacia protettiva è stata misurata in termini di riduzione dell’incidenza di gastroenteriti da rotavirus (RV), causate dai genotipi contenuti nel vaccino (G1-G4), che si verificavano almeno 14 giorni dopo la terza dose di vaccino nel corso dell’intera prima stagione di rotavirus dopo la vaccinazione.
Nei 68.038 neonati vaccinati (34.035 inclusi nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino) l’efficacia protettiva è stata misurata in termini di riduzione del tasso di ospedalizzazione e di visite al pronto soccorso dovute a gastroenteriti da RV a partire dai 14 giorni dopo la somministrazione della terza dose.
I risultati di queste analisi sono presentati nelle seguenti tabelle.
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Riduzione dell’incidenza di gastroenteriti da RV nel corso di un’intera stagione post-vaccinale (RotaTeq n = 2.834) (% [IC 95 %]) |
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|---|---|---|---|---|---|---|
| Efficacia contro malattie di qualsiasi severità per genotipi di rotavirus | ||||||
|
Malattia severa* (G1-G4) |
Qualsiasi severità (G1-G4) |
G1 | G2 | G3 | G4 | G9 |
|
98,0 % [88,3-100,0]† |
74,0 % [66,8-79,9]† |
74,9 % [67,3-80,9]† |
63,4 % [2,6-88,2]† |
82,7 % [< 0-99,6] |
48,1 % [< 0-91,6] |
65,4 % [< 0-99,3] |
*Definita severa in caso di un punteggio > 16/24 sulla base di un sistema di punteggio clinico validato basato sull’intensità e sulla durata dei sintomi (febbre, vomito, diarrea e cambiamenti comportamentali)
†Statisticamente significativo
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Riduzione delle ospedalizzazioni/accessi al pronto soccorso per gastroenteriti da RV fino a 2 anni dopo la vaccinazione (RotaTeq n = 34.035) (% [IC 95 %]) |
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|---|---|---|---|---|---|
| G1-G4 | G1 | G2 | G3 | G4 | G9 |
| 94,5 % | 95,1 % | 87,6 % | 93,4 % | 89,1 % | 100 % |
| [91,2-96,6]† | [91,6-97,1]† | [< 0-98,5] | [49,4-99,1]† | [52,0-97,5]† | [69,6-100]† |
†Statisticamente significativo
La riduzione dell’incidenza di gastroenteriti da RV causate dai genotipi G1-G4 durante la seconda stagione di rotavirus dopo la vaccinazione è stata dell’88,0 % [IC 95 % 49,4-98,7] in caso di malattia severa e del 62,6 % [IC 95 % 44,3-75,4] in caso di malattia di qualsiasi severità.
L’efficacia contro il rotavirus genotipi G2P[4], G3P[8], G4P[8] e G9P[8], è stata basata su un numero inferiore di casi rispetto al tipo G1. L’efficacia osservata contro G2P[4] molto probabilmente è dovuta alla componente G2 del vaccino.
In un’analisi post-hoc combinata dello studio REST e di un altro studio di fase III, l’efficacia del vaccino contro casi di gastroenteriti da RV da sierotipi G1-, G2-, G3- e G4 (di qualsiasi severità) è stata del 61,5 % [IC 95 %: 14,2-84,2] tra neonati di età compresa tra > 26 e ? 32 settimane alla dose 3.
È stata condotta, solamente in Finlandia, un’estensione dello studio REST. Il “Finnish Extension Study” (FES) ha incluso un sottogruppo di 20.736 soggetti precedentemente arruolati nello studio REST. Nel corso dello studio FES i neonati sono stati monitorati nel periodo di post-vaccinazione sino a 3 anni.
Nello studio REST, nella popolazione per protocollo, si sono osservati 403 interventi sanitari (20 nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino e 383 nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il placebo) associati con gastroenteriti da RV tipi G1-G4 e G9. I dati aggiuntivi raccolti nello studio FES hanno aumentato di 136 il numero totale di interventi, di cui 9 nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino e 127 nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il placebo. Complessivamente durante lo studio FES, nei rispettivi gruppi, si sono verificati il 31 % e 25 % degli interventi sanitari.
Sulla base dei dati combinati raccolti negli studi REST e FES, la riduzione del tasso di ospedalizzazione e di accessi al pronto soccorso per gastroenteriti da RV sino a 3 anni dopo la vaccinazione è stata del 94,4 % (IC 95 %: 91,6-96,2) per i genotipi G1-G4, del 95,5 % (IC 95 %: 92,8-97,2) per il genotipo G1, dell’81,9 % (IC 95 %: 16,1-98,0) per il genotipo G2, dell’89,0 % (IC 95 %: 53,3-98,7) per il genotipo G3, dell’83.4 % (IC 95 %: 51,2-95,8) per il genotipo G4, e del
94,2 % (IC 95 %: 62,2-99,9) per il genotipo G9. Durante il terzo anno, non si è osservato alcun ricorso ad intervento sanitario per gastroenteriti da RV nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il vaccino (n = 3.112) mentre ne è stato osservato uno (non-tipizzabile) nel gruppo dei soggetti che hanno ricevuto il placebo (n = 3.126).
Una serie completa di vaccinazione a 3 dosi di RotaTeq (vedere paragrafo 4.2) deve essere somministrata per fornire il livello e la durata della protezione contro le gastroenteriti da rotavirus che sono state osservate nel corso degli studi clinici. Tuttavia, analisi post-hoc indicano che la somministrazione di RotaTeq ha comportato la riduzione del numero di casi di gastroenteriti da rotavirus, di severità tale da richiedere l’ospedalizzazione o accesso al pronto soccorso, prima del completamento di tutte e tre le dosi (cioè a partire approssimativamente da 14 giorni dopo la somministrazione della prima dose).
Efficacia in neonati nati prematuri
Nello studio REST, RotaTeq è stato somministrato a circa 1.000 neonati nati tra la 25a e la
36a settimana di gestazione. L’efficacia di RotaTeq in questo sottogruppo di neonati e nei neonati nati a termine si è dimostrata confrontabile.
Studio osservazionale post-marketing di sorveglianza sulla sicurezza
In un ampio studio prospettico osservazionale di post-marketing condotto in USA, è stato analizzato il rischio di malattia di Kawasaki in 85.150 neonati che hanno ricevuto una o più dosi di RotaTeq (17.433 pazienti-anno di follow-up).
Durante il periodo di follow-up dal giorno 0 al giorno 30 dopo la vaccinazione non è stata ossevata una differenza statisticamente significativa nel tasso di incidenza della malattia di Kawasaki rispetto al tasso di incidenza di base atteso. Inoltre, non c’è stato un aumento statisticamente significativo del rischio di questo evento avverso durante il periodo di follow-up dal giorno 0 al giorno 30, rispetto a un gruppo di controllo parallelo di neonati che avevano ricevuto DTaP, ma non il vaccino RotaTeq
(n = 62.617, 12.339 pazienti-anno di follow-up). Un caso confermato da cartella clinica è stato registrato tra i neonati vaccinati con RotaTeq in confronto ad un caso confermato da cartella clinica tra i soggetti del gruppo di controllo parallelo vaccinato con DTaP (rischio relativo = 0,7; IC 95 %:
0,01-55,56). Nelle analisi generali sulla sicurezza, non sono stati evidenziati specifici problemi di sicurezza.
Dati provenienti da uno studio di efficacia nella pratica clinica
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Disegno dello studio (Regione) |
Popolazione dello studio | Endpoint |
Efficacia nella pratica clinica % [IC 95%] |
Stagioni del RV |
|---|---|---|---|---|
| Analisi del database delle pratiche mediche assicurative (USA) |
33.140 vaccinati 26.167 non vaccinati Età ? 7 mesi 3 dosi ricevute |
Ospedalizzazione e accessi al pronto soccorso (PS) per RVGE Interventi sanitari ambulatoriali per RVGE Ospedalizzazione e accessi al PS per gastroenteriti di qualsiasi origine |
100% [87,100] 96% [76,100] 59% [47,68] |
2007-2008 |
| Studio di coorte (Francia) |
1.895 vaccinati con 3 dosi 2.102 non vaccinati Età < 2 anni |
Ospedalizzazione per RVGE | 98% [83,100] |
2007-2008 2008-2009 |
| Studio caso- | 402 casi |
Ospedalizzazione e accessi al PS per RVGE
Ceppo-specifico – G1P[8] – G2P[4] – G3P[8] – G12P[8] Età-specifico |
80% [74,84] | 2011-2012 |
| controllo | 2.559 controlli* | 2012-2013 | ||
| (USA) | Età < 8 anni | |||
| 3 dosi ricevute | 89% [55,97] | |||
| 87% [65,95] | ||||
| 80% [64,89] | ||||
| 78% [71,84] | ||||
| 91% [78,96] | ||||
| 82% [69,89] | ||||
| 88% [78,93] | ||||
| 76% [51,88] | ||||
| 60% [16,81] | ||||
| 69% [43,84] |
1° anno di vita
2° anno di vita
3° anno di vita
4° anno di vita
5° anno di vita
6°-7° anno di vita
Studi post-marketing che dimostrano l’efficacia nel prevenire le gastroenteriti da RV (RVGE)
*Controlli di gastroenterite acuta negativa per il RV Immunogenicità
Il meccanismo immunologico con cui RotaTeq protegge contro le gastroenteriti da rotavirus non è completamente noto. Nessun correlato immunologico di protezione è stato ad oggi identificato per i vaccini del rotavirus. Negli studi di fase III tra il 92,5 e il 100 % dei soggetti che hanno ricevuto RotaTeq ha raggiunto un significativo aumento delle IgA sieriche anti-rotavirus a seguito di una schedula vaccinale a tre dosi. Il vaccino induce una risposta immunitaria (ad es. comparsa nel siero di anticorpi neutralizzanti) verso le cinque proteine umano-bovino espresse sui riassortanti (G1, G2, G3, G4 e P[8]).
Rotateq soluzione orale: come si assorbe e si elimina?
Abbiamo visto qual è il meccanismo d’azione di Rotateq soluzione orale, ma è altrettanto importante conoscere in quanto tempo viene assorbito dall’organismo per capire quanto tempo il farmaco impiegherà ad agire, attraverso quali vie viene eliminato (ad esempio fegato o reni) per sapere quali organi va ad impegnare e, per ultimo, in quanto tempo viene eliminato per avere idea di quando non avremo più il farmaco nell’organismo.
Tutte queste informazioni sono indicate nel paragrafo “Farmacocinetica” che segue.
Farmacocinetica di Rotateq soluzione orale
Non pertinente.
Rotateq soluzione orale: è un farmaco sicuro?
Abbiamo visto come Rotateq soluzione orale agisce e come si assorbe e si elimina; ma come facciamo a sapere se Rotateq soluzione orale è un farmaco sicuro?
Prima di tutto è necessario leggere quali sono i dati sulla sicurezza che vengono riportati nella scheda tecnica del farmaco.
Si tratta di dati forniti dalla casa produttrice e basati su un certo numero di lavori scientifici eseguiti prima della commercializzazione: si tratta dei cosiddetti “Dati preclinici di sicurezza”, che riportiamo nel prossimo paragrafo.
Rotateq soluzione orale: dati sulla sicurezza
Uno studio di tossicità orale con dosi singole e ripetute nel topo suggerisce che non ci sono rischi specifici per l’uomo. La dose somministrata al topo è stata approssimativamente di 2,79 x 108 unità infettive per kg (circa 14 volte la corrispondente dose per il neonato).
Dopo la commercializzazione di un farmaco, vengono tuttavia attuate delle misure di controllo dagli organi preposti, per monitorare comunque tutti gli effetti collaterali che dovessero manifestarsi nell’impiego clinico.
Tutti gli effetti collaterali segnalati nella fase di commercializzazione del farmaco, vengono poi riportati nella scheda tecnica nei paragrafi “effetti indesiderati” e “controindicazioni”.
Rotateq soluzione orale: si può prendere insieme ad altri farmaci?
Un altro importante capitolo da non dimenticare per valutare se un farmaco è sicuro o no, è quello delle interazioni con altri farmaci.
Può infatti capitare che un farmaco, di per sé innocuo, diventi pericoloso se associato ad alcuni altri farmaci.
Questo è vero anche per i prodotti erboristici: classico è l’esempio dell’ “Erba di San Giovanni” (Iperico) che interagisce con alcuni farmaci anticoagulanti aumentandone l’efficacia e mettendo quindi il paziente a rischio di emorragie.
Esaminiamo allora quali sono le interazioni possibili di Rotateq soluzione orale
Rotateq soluzione orale: interazioni
La co-somministrazione di RotaTeq con vaccini contenenti uno o più dei seguenti antigeni, a circa 2, 4 e 6 mesi di età, ha dimostrato che le risposte immunitarie ed i profili di sicurezza dei vaccini somministrati non sono stati influenzati:
vaccino difterico-tetanico-pertussico acellulare (DTaP)
vaccino dell’Haemophilus influenzae di tipo b (Hib)
vaccino della poliomielite inattivato (IPV)
vaccino dell’epatite B (HBV)
vaccino pneumococcico coniugato (PCV)
La co-somministrazione di RotaTeq con un vaccino DTaP-IPV-HBV-Hib (Infanrix hexa), a circa 2, 3, e 4 mesi di età, ha dimostrato che le risposte immunitarie ed i profili di sicurezza dei vaccini co- somministrati non sono stati influenzati se confrontati con quanto osservato con le singole somministrazioni.
La co-somministrazione di RotaTeq con un vaccino meningococcico coniugato di gruppo C (MenCC, il vaccino studiato era un vaccino coniugato con il tossoide tetanico) a 3 e 5 mesi di età (e nella maggior parte dei casi contemporaneamente ad un vaccino DTaP-IPV-Hib), seguita da una terza dose di RotaTeq a circa 6 mesi di età, ha dimostrato che le risposte immunitarie a RotaTeq e MenCC non sono state influenzate. La co-somministrazione ha mostrato un profilo di sicurezza accettabile.
La somministrazione concomitante di RotaTeq con il vaccino della poliomielite orale (OPV) non ha interferito con la risposta immunitaria agli antigeni del virus della poliomielite. Sebbene la
somministrazione concomitante del vaccino OPV abbia ridotto lievemente la risposta immunitaria al vaccino del rotavirus, non c’è ad oggi alcuna evidenza che possa influenzare la protezione clinica contro le gastroenteriti severe da rotavirus. La risposta immunitaria a RotaTeq non è stata influenzata quando il vaccino OPV è stato somministrato due settimane dopo RotaTeq.
Pertanto, RotaTeq può essere somministrato in concomitanza con i vaccini dell’infanzia monovalenti o combinati, contenenti uno o più dei seguenti antigeni: DTaP, Hib, IPV o OPV, HBV, PCV e MenCC.
Rotateq soluzione orale: posso guidare la macchina se lo prendo?
Un capitolo poco noto e molto sottovalutato è quello degli effetti di un farmaco sui riflessi e quindi sulla capacità di guidare la macchina o di effettuare lavori pericolosi.
Molti farmaci riducono la capacità di reazione, oppure possono causare vertigini o abbassamenti di pressione che possono essere molto pericolosi per chi guida o effettua lavori in cui le capacità fisiche sono importanti: basti pensare agli operai che lavorano su impalcature o che operano su macchinari come presse o forni
E’ sempre bene quindi leggere attentamente questo piccolo ma molto importante paragrafo della Scheda Tecnica del farmaco.
Rotateq soluzione orale: effetti sulla guida e sull’uso di macchinari
Non pertinente.
Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco





