La Giornata mondiale della prevenzione dell’annegamento richiama l’attenzione su un rischio spesso sottovalutato: anche in spiagge attrezzate e in località Bandiera Blu, incidenti in acqua possono avvenire in pochi secondi, soprattutto nei bambini e nelle persone con ridotta capacità di nuoto o condizioni di salute fragili. Secondo il Ministero della Salute, la maggior parte degli episodi è legata a comportamenti non sicuri, sopravvalutazione delle proprie capacità in mare e scarsa attenzione ai segnali di pericolo, più che a eventi imprevedibili.
La Bandiera Blu indica spiagge con acqua pulita, servizi e standard ambientali elevati, ma non annulla il rischio di annegamento né sostituisce la prudenza. Conoscere le regole di sicurezza, saper riconoscere i segnali precoci di difficoltà in acqua e avere nozioni minime di primo soccorso può ridurre in modo significativo le conseguenze di un incidente. L’obiettivo di questo articolo è offrire indicazioni pratiche, basate su criteri medico-scientifici, su come vivere il mare in sicurezza, con particolare attenzione a famiglie con bambini, anziani e persone con problemi di salute.
Comportamenti sicuri in spiaggia e in acqua per adulti e bambini
La prima misura di prevenzione dell’annegamento consiste nel scegliere aree di balneazione sorvegliate, preferendo spiagge con servizio di salvataggio ben visibile e rispetto delle ordinanze locali. Nelle spiagge Bandiera Blu la presenza di bagnini formati e attrezzature di soccorso aumenta la sicurezza, ma non elimina la necessità di una vigilanza costante da parte di chi accompagna bambini o persone fragili. I minori non dovrebbero mai entrare in acqua senza un adulto a distanza di braccio, anche se utilizzano braccioli o altri supporti galleggianti, che non sostituiscono la sorveglianza diretta.
È prudente evitare bagni dopo pasti abbondanti, in stato di stanchezza marcata o sotto l’effetto di alcol e sostanze che riducono la lucidità o alterano la pressione. Chi assume farmaci che possono dare sonnolenza, cali pressori o aritmie dovrebbe chiedere consiglio al medico prima di esporsi al sole e fare il bagno, valutando con attenzione anche aspetti come cosa non fare al mare in gravidanza o in altre condizioni delicate. Nei giorni molto caldi è inoltre utile bagnarsi progressivamente, evitando tuffi improvvisi in acqua fredda che possono scatenare malessere o perdita di coscienza.
Come prevenire l’annegamento: segnali di pericolo da riconoscere
Prevenire l’annegamento significa anche imparare a leggere il mare e il comportamento dei bagnanti. Correnti di risacca, improvvisi cambi di profondità, onde di ritorno vicino a scogliere o moli possono mettere in difficoltà anche chi nuota bene. È essenziale rispettare le bandiere esposte (rossa, gialla, eccetera) e i richiami del personale di salvataggio, che si basano su condizioni del mare e del vento non sempre evidenti ai non addetti. Particolare attenzione va posta alle aree vicino ai pontili, alle foci dei fiumi o ai canali, dove le correnti possono essere più forti e irregolari.
I segnali precoci di difficoltà in acqua possono essere subdoli: chi sta per annegare spesso non riesce a chiamare aiuto, resta verticale con la testa appena fuori dall’acqua, compie movimenti scoordinati o improvvisi con le braccia, sembra “immobile” o fissare un punto nel vuoto. Nei bambini un cambio brusco di comportamento, il silenzio improvviso del gruppo in acqua o il rimanere isolati lontano dalla riva dovrebbero far scattare un controllo immediato. Riconoscere precocemente questi segnali consente di attivare il soccorso prima che sopravvengano perdita di coscienza e arresto respiratorio.
Primo soccorso di base in caso di incidente in acqua o in spiaggia
In presenza di un possibile annegamento la priorità assoluta è la sicurezza: chi presta aiuto non deve mettersi a sua volta in pericolo lanciandosi in acqua se non è addestrato o se il mare è agitato. È preferibile allertare subito il bagnino o i servizi di emergenza e, se possibile, utilizzare mezzi di galleggiamento o aste per avvicinare la persona in difficoltà restando in posizione più sicura. Una volta portata a riva, si deve controllare rapidamente se la persona è cosciente e respira, liberando vie aeree da sabbia, alghe o corpi estranei visibili senza manovre invasive.
Se la persona non respira o respira in modo inefficace, e chi assiste è formato, possono essere avviate le manovre di rianimazione cardiopolmonare di base (compressioni toraciche e ventilazioni) in attesa dei soccorsi avanzati, seguendo le raccomandazioni apprese in corsi certificati. Nei casi in cui la persona sia cosciente ma presenti tosse, respiro affannoso, confusione o ipotermia, è opportuno mantenerla sdraiata o semiseduta, coperta, evitando che si rialzi o rientri in acqua e monitorando l’evoluzione dei sintomi fino all’arrivo del personale sanitario. Anche per malori da caldo, colpi di sole o disidratazione in spiaggia, un intervento tempestivo con ombra, raffreddamento graduale e reidratazione controllata può prevenire complicazioni più gravi.
La sicurezza al mare si costruisce con la combinazione di spiagge ben organizzate, come quelle premiate con la Bandiera Blu, e comportamenti responsabili da parte di adulti e bambini. Conoscere rischi, segnali di allarme e principi di primo soccorso di base permette di vivere la spiaggia come luogo di benessere e non di pericolo, riducendo in modo concreto la probabilità che un incidente in acqua si trasformi in una tragedia.
Le informazioni presentate hanno carattere generale e non sostituiscono il parere del medico, del pediatra o dei servizi di emergenza. In caso di dubbio o di sintomi acuti è necessario rivolgersi tempestivamente ai professionisti sanitari e ai numeri di soccorso.
Per approfondire
Ministero della Salute – Giornata mondiale della prevenzione degli annegamenti offre un quadro aggiornato sulle iniziative nazionali e internazionali, con raccomandazioni pratiche per la sicurezza in acqua rivolte a famiglie, operatori e istituzioni.
Per approfondire
- European Resuscitation Council Guidelines 2025 First Aid (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov)
- Lifeguards in Denmark (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov)
- Drowning: MedlinePlus (medlineplus.gov)
- Water Safety (Recreational): MedlinePlus (medlineplus.gov)





