Una famiglia al parco in una sera di luglio: bambini che giocano, adulti che chiacchierano, poi arrivano le prime punture di zanzara. Nel giro di mezz’ora qualcuno ha già braccia e gambe piene di pomfi pruriginosi. Scatta la domanda pratica: quale repellente usare, come applicarlo in sicurezza, soprattutto sui più piccoli o su chi ha allergie o patologie croniche?
Ogni estate si ripete lo stesso scenario, con un’attenzione crescente ai rischi infettivi veicolati da alcune specie di zanzare e, allo stesso tempo, ai possibili effetti indesiderati dei prodotti antizanzare. Non tutti i repellenti sono uguali, non tutti vanno bene per ogni età o condizione clinica e non tutte le reazioni cutanee dopo una puntura sono banali. Questa guida offre un percorso pratico: come scegliere il principio attivo, quanto dura realmente la protezione, come usare repellente e crema solare insieme e quando, di fronte a un gonfiore importante o a sintomi generali, sia opportuno rivolgersi al medico.
Come scegliere il repellente antizanzare giusto (principi attivi e durata della protezione)
I repellenti cutanei contengono sostanze attive che interferiscono con i recettori olfattivi degli insetti, rendendo la pelle “meno interessante” per le zanzare. I principi attivi più utilizzati sono molecole sintetiche (come le ammine aromatiche, ad esempio DEET o composti simili, e le derivazioni sintetiche di piperidina) e sostanze di origine vegetale (come derivati di eucalipto citriodora o altri oli essenziali purificati). In farmacia sono disponibili formulazioni in spray, lozioni, creme, roll-on, con concentrazioni variabili che influenzano in modo diretto la durata della protezione e il profilo di tollerabilità cutanea.
In termini generali, concentrazioni più alte di principio attivo assicurano una protezione più prolungata, ma aumentano anche il rischio di irritazione locale, soprattutto su pelli sensibili, in età pediatrica e nei soggetti con dermatiti croniche. Per l’uso quotidiano in contesti urbani, spesso sono sufficienti prodotti a concentrazione intermedia, mentre per aree ad alta densità di zanzare o in zone dove circolano infezioni veicolate da questi insetti possono essere indicati repellenti più “forti”, sempre seguendo le indicazioni del foglietto illustrativo e il consiglio del medico o del farmacista.
Come applicare correttamente il repellente se uso anche crema solare e nei bambini
L’ordine di applicazione tra crema solare e repellente antizanzare incide sull’efficacia di entrambi. In linea di massima, il prodotto solare va applicato per primo sulla pelle asciutta, in quantità adeguata e ben distribuito, lasciando il tempo necessario perché venga assorbito. Solo dopo si applica il repellente, in strato sottile, sulle parti esposte, evitando occhi, labbra, mucose e zone con lesioni o irritazioni. Questo schema riduce il rischio di diluizione del principio attivo repellente e preserva, per quanto possibile, l’efficacia del filtro fotoprotettore applicato in precedenza.
Per i bambini è essenziale attenersi scrupolosamente all’età minima indicata sul prodotto e alle modalità d’uso: spesso è preferibile spruzzare il repellente sulle mani dell’adulto e poi stenderlo sulla pelle del piccolo, evitando che lo inali direttamente o se lo passi sul viso. Nei lattanti molto piccoli, nei quali molti repellenti non sono raccomandati, la protezione dovrebbe basarsi soprattutto su barriere fisiche come abbigliamento leggero ma coprente, carrozzine dotate di zanzariera e permanenza limitata all’aperto nelle ore di picco dell’attività delle zanzare.
Punture di zanzara: quando basta un rimedio da banco e quando chiamare il medico
La reazione più comune alla puntura di zanzara è un pomfo arrossato con prurito, che tende a regredire spontaneamente in poche ore o giorni. In questi casi, di solito sono sufficienti rimedi da banco: gel o stick lenitivi con sostanze ad azione rinfrescante, talvolta associati ad antistaminici o leggeri corticosteroidi topici per uso breve, secondo le indicazioni riportate e il consiglio del farmacista. Un impacco freddo (ad esempio con garza bagnata in acqua fresca) può contribuire a ridurre gonfiore e fastidio, limitando anche la tendenza a grattarsi che favorisce le escoriazioni.
È opportuno invece contattare il medico se compaiono pomfi molto estesi, gonfiore importante di un intero arto o della zona del volto, difficoltà respiratoria, sensazione di costrizione alla gola, vertigini o malessere generale: questi segni possono far pensare a una reazione allergica sistemica che richiede valutazione urgente. Andrebbero valutati anche punture che diventano dolorose, molto arrossate, calde al tatto o con secrezione, perché potrebbe trattarsi di sovrainfezione batterica. Nei pazienti immunodepressi, nei bambini molto piccoli e in caso di febbre dopo molte punture, il consulto medico è prudenziale anche in assenza di segni eclatanti.
Differenze tra repellenti cutanei, dispositivi elettrici e zanzariere: pro e contro per la salute
Le strategie antizanzare non si limitano ai repellenti cutanei. I dispositivi elettrici, che diffondono nell’ambiente sostanze ad azione repellente o insetticida tramite piastrine o liquidi riscaldati, riducono la presenza di zanzare in ambienti chiusi, ma comportano l’inalazione prolungata, seppur a basse dosi, di composti chimici, aspetto da considerare in soggetti con asma, bronchiti croniche o bambini che dormono nella stessa stanza per molte ore. Gli spray insetticidi ambientali hanno effetto più rapido ma andrebbero usati con ambiente aerato e in assenza di persone, rientrando solo dopo adeguato ricambio d’aria.
Le zanzariere meccaniche (alle finestre, intorno ai letti, sulle carrozzine) rappresentano una misura di barriera fisica priva di effetti collaterali farmacologici, adatta a tutte le età, donne in gravidanza e pazienti fragili. L’abbigliamento lungo e leggero, di colore chiaro, completa la protezione, soprattutto nelle ore di massima attività delle zanzare. In molti casi la combinazione di misure fisiche e repellenti topici a concentrazione adeguata permette di ridurre l’esposizione senza eccedere con i prodotti chimici, scelta particolarmente sensata in presenza di disturbi respiratori, dermatiti estese o uso cronico di terapie sistemiche.
Valutare il contesto di esposizione, l’età, le patologie concomitanti e il profilo di ogni prodotto consente di costruire una strategia antizanzare personalizzata, che unisce misure fisiche e repellenti cutanei in modo ragionato. In caso di dubbi sulla sicurezza di un principio attivo o di reazioni cutanee atipiche, il confronto con medico o farmacista aiuta a orientare la scelta, evitando sia l’uso eccessivo di sostanze irritanti sia il sottotrattamento in situazioni a maggior rischio di punture ripetute.
Per approfondire
Repubblica – Dengue, record di casi in Italia e decalogo per contrastare il virus offre un quadro aggiornato sui rischi infettivi legati alle zanzare in questa stagione e sulle principali misure di prevenzione raccomandate.
Repubblica – Perché le zanzare pungono alcune persone più di altre approfondisce i fattori individuali che rendono alcuni soggetti più “appetibili” per le zanzare, utile per comprendere meglio perché in famiglia non tutti vengono punti allo stesso modo.
Per approfondire
- West Nile Virus | WNV | MedlinePlus (medlineplus.gov)
- Dengue: MedlinePlus (medlineplus.gov)
- Mosquitoes | CDC (cdc.gov)





