Una nave che rolla con il mare mosso può trasformare il viaggio in un’esperienza sgradevole, soprattutto per chi soffre di mal di mare. Alcuni accorgimenti prima della partenza, una corretta scelta del posto a bordo e, quando appropriato, l’uso di farmaci contro la chinetosi riducono in modo significativo nausea, vertigini e vomito, evitando errori comuni come salire a digiuno o assumere alcol.
Cos’è la chinetosi e perché il mare mosso provoca nausea
La chinetosi, o mal di movimento, è un disturbo in cui il cervello riceve segnali contrastanti da occhi, orecchio interno e recettori muscolari, generando nausea, sudorazione fredda, vertigini e talvolta vomito. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, è tipica di viaggi in nave, auto, treno o aereo e in genere si attenua quando il movimento cessa.
Con il mare mosso il problema si accentua perché il movimento è più intenso e irregolare: rollio, beccheggio e scuotimenti improvvisi rendono difficile per l’orecchio interno adattarsi. ISSalute sottolinea che la cinetosi è più frequente proprio quando le oscillazioni sono marcate, come nelle traversate con mare agitato, specie se il passeggero resta in ambienti chiusi senza riferimenti visivi.
Cosa fare prima di salire in nave per prevenire i sintomi
La prevenzione inizia a terra. Secondo le schede CDC sul mal di movimento, chi ha storia di mal di mare dovrebbe parlare in anticipo con il medico per valutare farmaci antimotion sickness da assumere prima dell’imbarco, soprattutto in caso di crociere o traversate lunghe. Il libretto “Salute in viaggio” di Epicentro ricorda inoltre l’importanza di programmare il viaggio in base alle proprie condizioni di salute.
Prima di salire è utile consumare un pasto leggero, evitando cibi molto grassi, speziati o porzioni abbondanti, che la pagina NHS sulla motion sickness indica come possibili fattori aggravanti. Vanno esclusi anche alcolici e fumo. È consigliabile avere con sé acqua, snack secchi (crackers, fette biscottate, zenzero) e gli eventuali farmaci prescritti, conservati nel bagaglio a mano per poterli usare al bisogno.
La scelta della cabina o del posto può influire sulla probabilità di stare male. L’area centrale della nave, ai ponti inferiori, tende a subire meno oscillazioni rispetto a prua e poppa. Chi sa di essere sensibile dovrebbe, quando possibile, preferire queste zone più stabili, pianificare orari di imbarco non troppo stressanti e dormire a sufficienza la notte precedente, perché stanchezza e ansia possono peggiorare la sintomatologia.
Per chi già conosce una marcata predisposizione, possono essere utili consigli pratici dedicati a come non stare male in crociera o a come non sentirsi male in barca. Una buona informazione e una preparazione anticipata spesso permettono di controllare meglio la situazione se il mare dovesse diventare agitato durante la navigazione.
Rimedi farmacologici e naturali contro nausea e vomito
Le principali linee guida internazionali, come il CDC Yellow Book, indicano alcuni antistaminici con azione anti-motion sickness tra i farmaci più usati per prevenire e ridurre la chinetosi, da assumere idealmente prima dell’esposizione al movimento e poi a intervalli regolari finché dura il viaggio. Esistono anche cerotti transdermici a base di scopolamina, di cui la Mayo Clinic ricorda possibili rischi in caso di surriscaldamento, da usare solo su specifico consiglio medico.
In farmacia sono disponibili anche altri medicinali contro nausea e vomito da viaggio, compresi prodotti specifici per il mal di mare come quelli a base di dimenidrinato, la cui scheda rientra nei contenuti su cosa non fare in crociera se si soffre di mal di mare. La scelta del principio attivo, della formulazione e delle dosi deve sempre essere valutata con medico o farmacista, soprattutto in presenza di altre terapie o patologie.
Accanto ai farmaci, alcune persone riferiscono beneficio da rimedi non farmacologici come braccialetti con punto di pressione sul polso, preparazioni a base di zenzero o tecniche di rilassamento. Le prove scientifiche sull’efficacia non sono sempre omogenee, ma possono essere considerate come supporto, purché non sostituiscano farmaci indicati dal medico nelle situazioni a rischio o nei soggetti con episodi gravi passati.
Il primo intervento non farmacologico resta comunque il comportamento durante il viaggio: la pagina NHS sulla motion sickness e la scheda di primo soccorso della Mayo Clinic raccomandano di fissare un punto lontano non in movimento, respirare aria fresca, evitare di leggere o usare a lungo schermi e sedersi con la testa ben appoggiata, soprattutto quando la nave attraversa tratti di mare agitato.
Come comportarsi a bordo quando il mare è mosso
Quando la nave inizia a muoversi sensibilmente, restare il più possibile nella parte centrale e bassa dell’imbarcazione aiuta a ridurre la percezione del moto. Se le condizioni lo permettono, sostare sul ponte all’aria aperta, con lo sguardo rivolto verso l’orizzonte, riduce il conflitto tra segnali visivi e vestibolari. In caso di pioggia o forte vento, la stessa strategia può essere adottata stando vicino a finestrini o oblò.
È preferibile evitare attività che richiedono movimenti complessi o concentrazione visiva prolungata, come leggere, usare lo smartphone a lungo, giocare con videogiochi portatili o rimanere ore al tavolo di un bar chiuso. La scheda ISSalute sulla cinetosi e i materiali NHS concordano nel consigliare pasti piccoli e frequenti, cibi semplici e poco conditi, assumendo liquidi a piccoli sorsi per non sovraccaricare lo stomaco e ridurre il rischio di vomito.
Se compare nausea, è utile sedersi o sdraiarsi con la testa leggermente rialzata e gli occhi rivolti verso un punto stabile, cercando di respirare lentamente. Il personale di bordo è in genere addestrato a gestire i casi più comuni di mal di mare e può indicare l’infermeria o le dotazioni mediche disponibili in nave. In crociera, la valutazione medica a bordo rappresenta spesso il primo riferimento per decidere se assumere un farmaco o modificare la terapia in corso.
Molte delle raccomandazioni adottate su navi e traghetti si sovrappongono ai consigli generali per non sentirsi male in barca, come illustrato nelle sezioni su come non sentirsi male in barca. Adottare queste strategie fin dall’inizio della traversata può ridurre la probabilità che il mare mosso peggiori una lieve sensazione di instabilità trasformandola in nausea conclamata.
Quando consultare il medico prima di un viaggio in nave
Il colloquio pre-viaggio con il medico curante è particolarmente importante per persone con malattie croniche, gravidanza, storia di chinetosi severa o precedenti episodi di vomito incoercibile in nave. Il Ministero della Salute, nelle pagine dedicate alla salute in viaggio, invita a preparare gli spostamenti considerando il proprio stato clinico, la durata della crociera o traversata e la disponibilità di assistenza sanitaria a bordo.
Il CDC Yellow Book, nei capitoli sui viaggi in nave, consiglia ai viaggiatori con tendenza al mal di mare di dotarsi di farmaci preventivi prescritti prima della partenza, così da poterli usare all’occorrenza durante la navigazione. È prudente confrontare con il medico eventuali interazioni con terapie croniche, ad esempio farmaci per il cuore, per la pressione o per disturbi neurologici, e definire con chiarezza quando assumere il rimedio contro la chinetosi.
Occorre valutare una consulenza specialistica prima del viaggio se in passato si sono verificati svenimenti, sintomi neurologici, disturbi dell’equilibrio non spiegati o se il mal di mare si associa ad altri segni di allarme. NHS 111 Wales sottolinea che, nella maggior parte dei casi, i sintomi di motion sickness migliorano spontaneamente una volta terminato lo spostamento, ma se persistono oltre il viaggio è opportuno approfondire con un medico.
Le persone che programmano crociere di lunga durata o itinerari internazionali complessi trovano indicazioni utili anche nei materiali informativi del Ministero e nei libretti sulla salute in viaggio. Preparare in anticipo una piccola farmacia personale, concordata con il curante, consente di affrontare con maggiore sicurezza eventuali giornate di mare mosso senza dover improvvisare scelte terapeutiche a bordo.
Un viaggio in nave con mare mosso non è necessariamente sinonimo di malessere: comprendere la chinetosi, prepararsi prima dell’imbarco, adottare il giusto comportamento a bordo e valutare per tempo l’uso di farmaci consente di ridurre molto il disagio e di gestire nel modo più sicuro nausea e vertigini, rivolgendosi al medico in caso di dubbi, condizioni particolari o sintomi insoliti.
Per approfondire
CDC – Motion sickness offre una panoramica aggiornata sul mal di movimento, sui sintomi e sulle principali strategie di prevenzione e trattamento per chi viaggia in auto, nave, treno o aereo.
CDC Yellow Book – Motion sickness approfondisce gli aspetti clinici e farmacologici della chinetosi, con particolare attenzione ai viaggi per mare e alle indicazioni per i professionisti sanitari.
ISSalute – Cinetosi descrive in lingua italiana cause, fattori favorenti, cosa fare e cosa evitare per ridurre il rischio di mal di movimento, con esempi specifici per i viaggi in nave.
Ministero della Salute – La salute in viaggio propone indicazioni generali di prevenzione per chi affronta spostamenti, comprese crociere e traversate, integrando consigli su vaccini, farmaci e preparazione del viaggio.
Mayo Clinic – First aid: motion sickness illustra le misure di primo soccorso in caso di mal di movimento, comprese le posizioni da tenere, i comportamenti da evitare e le avvertenze sull’uso di alcuni cerotti contro la chinetosi.
Per approfondire
- Motion Sickness: MedlinePlus (medlineplus.gov)
- motion sickness scopolamine dimenhydrinate systematic review - Search Results - PubMed (pubmed.ncbi.nlm.nih.gov)



