Pubblicità

Igamad (Immunoglobulina Umana Rh0): indicazioni e modo d’uso

Igamad (Immunoglobulina Umana Rh0) è un farmaco che serve per curare le seguenti condizioni patologiche:

La somministrazione di Igamad è indicata per:

Profilassi dell’immunizzazione D (Rho) in donne Rh-negative (Rho, d) ed in donne Du-positive.

La sensibilizzazione si ha principalmente dopo la nascita, ma può avvenire anche nel corso della gravidanza. Inoltre, amniocentesi, posizionamento cefalico esterno, trauma addominale, emorragia pre-parto, gravidanza ectopica o campionamento dai villi coriali, analogamente all’aborto, costituiscono potenziali episodi sensibilizzanti.

Profilassi dell’immunizzazione D (Rho) in soggetti Rh negativi (Rho, d) dopo una trasfusione incompatibile di sangue o di concentrati eritrocitari Rh positivi (D).

Igamad: come si usa?

farmaco: indicazioni e modo d'uso

Come per tutti i farmaci, anche per Igamad è molto importante rispettare e seguire i dosaggi consigliati dal medico al momento della prescrizione.

Se però non ricordate come prendere Igamad ed a quali dosaggi (la posologia indicata dal medico), è quanto meno necessario seguire le istruzioni presenti sul foglietto illustrativo. Vediamole insieme.

Posologia di Igamad

Posologia

1. In gravidanza, parti ed interventi ginecologici:

Pubblicità

– profilassi postparto:

1000 – 1500 U.I. (200 – 300 mcg ) sono raccomandate come dose standard ottimale, senza aver effettuato il test di Kleihauer-Betke (determinazione di emazie con emoglobina fetale).

Deve essere effettuata l’iniezione alla madre quanto prima possibile dopo la nascita e sempre non più tardi di 72 ore dal parto.

– profilassi preparto e postparto:

1000 – 1500 U.I. (200 – 300 mcg ) alla ventottesima settimana di gravidanza; in alcuni casi è giustificato iniziare prima la profilassi. Una dose ulteriore di 1000 – 1500 U.I. (200 – 300 mcg ) deve essere somministrata entro 72 ore dopo la nascita se il neonato è Rh (D) positivo.

– dopo interruzione di gravidanza, gravidanza extrauterina o mole idatiforme:

prima della dodicesima settimana di gravidanza:

600 – 750 U.I. (120 – 150 mcg ), se possibile entro 72 ore dall’evento;

dopo la dodicesima settimana di gravidanza:

1250 – 1500 U.I. (250 – 300 mcg ), se possibile entro 72 ore dall’evento;

– dopo amniocentesi o biopsia coriale:

1250 – 1500 U.I. (250 – 300 mcg ), se possibile entro 72 ore dall’evento.

2. Dopo trasfusione di sangue Rh-incompatibile:

Ogni 10 ml di sangue trasfuso, somministrare da 500 U.I. a 1250 U.I. (100 – 250 mcg ) per un periodo di alcuni giorni.

Modo di somministrazione

– Iniezione lenta per via intramuscolare.

– Per la preparazione della soluzione, vedi paragrafo 6.6. “Istruzioni per l’uso”.

– In caso di disordini della coagulazione, quando sono controindicate iniezioni intramuscolari, l’immunoglobulina umana anti-D (Rho) può essere somministrata per via sottocutanea. Dopo l’iniezione deve essere applicata un’attenta pressione manuale con una garza nel sito di iniezione.

– Se sono richieste grandi dosi totali (≥ 5 ml) è opportuno somministrarle in dosi suddivise e in differenti siti anatomici.

Ricordate in ogni caso che se non ricordate la posologia indicata dal medico e utilizzate Igamad seguendo le istruzioni del foglietto illustrativo, sarà poi opportuno che contattiate il vostro medico e lo avvisiate del dosaggio che avete assunto, per avere conferma o ulteriori consigli!

Lo posso prendere se sono incinta?

Un’altra domanda che spesso ci poniamo prima di prendere una medicina è se è possibile assumerla in gravidanza

Tenendo presente che in gravidanza sarebbe opportuno evitare qualsiasi farmaco se non strettamente necessario e che prima di assumere qualsiasi farmaco in gravidanza va sentito il medico curante, vediamo insieme quali sono le istruzioni sulla scheda tecnica di Igamad per quanto riguarda la gravidanza:

Igamad: si può prendere in gravidanza?

Igamad è stato usato in gravidanza. Non sono noti effetti dannosi sul decorso della gravidanza, né sul feto, né sul neonato (categoria A).

Ne ho preso troppo! Cosa fare?

Può anche capitare che per errore o distrazione assumiate una quantità di farmaco superiore a quella prescritta dal vostro medico.

Talvolta capita che bambini piccoli per gioco ingeriscano dei farmaci lasciati a portata di mano: raccomandiamo sempre di tenere i farmaci lontano dalla portata dei bambini, in luoghi chiusi e custoditi.

Cosa devo fare se per sbaglio ho preso un dosaggio eccessivo di Igamad?

Qualunque sia la causa dell’ingestione di una quantità eccessiva di farmaco, ecco cosa riporta la Scheda Tecnica di Igamad in caso di sovradosaggio.

Igamad: sovradosaggio

Non sono note le conseguenze da sovradosaggio.

Igamad: istruzioni particolari

Usare immediatamente dopo la ricostituzione col solvente.

Non usare soluzioni che appaiono torbide o con depositi.

Preparazione della soluzione:

E’ importante operare tenendo in mente che la dissoluzione della sostanza liofila avviene facilmente se la procedura viene effettuata in modo da non causare la perdita del vuoto presente nel flacone contenente il principio attivo (sotto forma di sostanza liofilizzata). Preghiamo pertanto di attenersi strettamente alle seguenti istruzioni:

Per la ricostituzione e la somministrazione del prodotto, munirsi di una siringa sterile e due aghi.

Dopo aver innestato il primo ago sulla siringa, aspirare con questa tutto il solvente contenuto nella fiala.

Rimuovere la protezione in plastica dal flacone contenente il liofilo, in modo da esporre la parte centrale del tappo di gomma.

Attraverso il tappo di gomma introdurre l’ago della siringa all’interno del flacone.

Avere cura che l’ago sia infilato verticalmente in modo da non causare perdite del vuoto.

Spingere rapidamente il solvente all’interno del flacone; immediatamente dopo ritirare altrettanto rapidamente l’ago con la siringa al fine di non causare perdita del vuoto.

Agitare in senso rotatorio e con continuità fino alla completa dissoluzione della sostanza liofilizzata, avendo cura di non agitare con troppa energia, per evitare la formazione di schiuma.

Inserire il secondo ago attraverso il tappo di gomma del flacone, allo scopo di togliere il vuoto.

Innestare la siringa sull’ago in modo da aspirare il prodotto disciolto, ed effettuare la somministrazione.


Per approfondire l’argomento, per avere ulteriori raccomandazioni, o per chiarire ogni dubbio, si raccomanda di leggere l’intera Scheda Tecnica del Farmaco

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *