Anice Verde
Tratto da “Piante Medicinali – Chimica, Farmacologia e Terapa” di R. Benigni, C. Capra e P.F.Cattorini
(Pimpinella anisum L. – Fam. Ombrellifere)
(Sin. – Anisum officinale Moench. – Anisum vulgare Gaertn. – Apium Anisum Crantz.)
Anice Verde- Ultimo aggiornamento pagina: 27/02/2018
Indice dei contenuti
- Generalità
- Componenti principali
- Proprietà farmacologiche
- Estratti e preparati vari
- Preparazioni usuali e Formule
- Bibliografia
Generalità

Etimologia – Pimpinella (Linneo) pare derivi da bipinella, alterazione di bipinnula, cioè: bis – due volte e pinella, diminutivo di pinna, per le foglie bipennate.
anisum (vedi Anice stellato).
Habitat – Originaria dall'Oriente, spontanea in Sicilia, Grecia, Egitto, Siria. Coltivata in Italia, Francia, Germania, Spagna, Grecia, Bulgaria, Cile, Messico, Giappone. La coltivazione più estesa è nella Russia merid. (prov. di Charkow, distretto di Krasnoje e di Aleziewska). Si coltiva anche in America ed in India.
Pianta erbacea, annuale.
Parti usate – I frutti (diacheni), raccolti in luglio/agosto (impropriamente detti semi) (Anisi fructus F. U.).
Componenti principali
In media 2-3 % sino a 6 % di olio etereo, contenente 80-90% di anetolo (etere metilico del p-propenilfenolo) insieme con metilavicolo (etere metilico del p-allilfenolo) e chetone anisico (I) (2). Inoltre olio grasso 8-23 %, sostanze proteiche 18 %. zuccheri 3-5 %, amido 5-7%, pentosano 5-7 %, furfurolo 3 % (3) (4), acidi caffeico e clorogenico ( 5) .

Proprietà farmacologiche ed impiego terapeutico
Come l'Anice stellato, l'Anice verde svolge azione carminativa, stomachica, antispasmodica e galattagoga. Le sue preparazioni, di sapore molto gradevole, aumentano la secrezione salivare e gastrica ed eccitano la peristalsi.
A dosi sufficientemente elevate possono esercitare una sicura azione antispastica ed anche antisettica, capace di inibire il manifestarsi di fenomeni fermentativi e la conseguente formazione di gas nello stomaco e nell'intestino ( 6). L'olio essenziale di Anice verde, come quello di Anice stellato, ha azione stupefacente; secondo Cadéac e Meunier (7) l'azione di tale olio essenziale è caratterizzata da una breve fase di eccitazione iniziale, seguita da un secondo periodo più lungo, durante il quale si osservano fenomeni di paresi muscolare e di ebbrezza seguita da uno stato di profonda ipnosi.
Le dosi tossiche determinano una risoluzione muscolare e uno stato di completa anestesia.
Anche secondo Wiechowsky ( 8) all'essenza di Anice verde sarebbe attribuibile una leggera azione narcotica la quale, logicamente, è proporzionale alla dose somministrata.
La dose di 45 gocce di tale essenza, sarebbe stata sufficiente a provocare nell'uomo un effetto ipnotico della durata di 12 ore.
L’azione eccitante dell'Anice verde sulla peristalsi nei casi di atonia intestinale e la contemporanea azione antispastica, ne giustificano l'impiego terapeutico come carminativo, nelle contrazioni dolorose gastriche ed intestinali ed in tutti i casi in cui si rende utile un'azione sedativa e nello stesso tempo stimolante di questi organi (9).
Maruzzella e Freundlich (10) trovarono che gli estratti acetici di Anice sono dotati di un'azione antibiotica verso la E. coli, lo Staph. aureus, la Serratia marcescens, il Mycobact. smegmatis, la Candida albicans, la Eru. caratovora e lo Str. venezuelae.
Come l'Anice stellato, l'Anice verde serve come correttivo dell'odore e del sapore particolarniente di preparati contenenti antistaminici, estratti di Cascara sagrada, China, Gialappa, Liquirizia, Noce vomica, Salsapariglia, alcaloidi amari, jodoformio, preparati eupeptici, preparati odontoiatrici, sostanze amare con odore sgradevole, sostanze brucianti o piccanti. sostanze alcaline ( 11).
Estratti e preparati vari
a) Estratto fluido (g 1 = XLIII gtt).
Dosi: g 0,15-0,3 pro dose.
b) Tintura alcool-idrosolubile (una parte = 0,2 p. di droga).
Dosi: g 1-1,5 pro dose.
Preparazioni usuali e formule galeniche
Tintura
Estratto fluido anice verde g 20 .
Alcool di 70°………….. g 80
(g 1-1.5 pro dose).
BIBLIOGRAFIA
(I) GILDEMEISTER e HOFFMANN, Dle Aetherische Oele. 3 ed., voi. IH, 502 – (2) GUENTHER E., The Essemlal 0iis, i950, voi. IV, 566, 567, 569 – (3) HANUS e BIEN, Zeit. UnUrsuch. Nahrungs. Gefiwsm., 12, 395, i906 – (4) WEHMER C., Die Pfianzemtoffe, i93i, p. 880 – (5) SVENDSEN A. B., Pharm. Acta Htlv., 26. 253, i951 – (6) BRUN P., Pricle de MatUre Midlcale, p. 304 – Doln Ed. – Parlgi i936 – (7) CADÉAC e MEUNIER, Lyon Midlcal, 1889 – (8) WIECHOWSKY, Verhandi. I. Waf!entr. Verdn. Baden – Wien, ott. i927 – (9) LECLERC H., Pricis de Phytothérapie, p. 139 – Masson Ed. – Parigi i935 – (i0) MARUZZELLA J. C. e FREUNDLICH M., J.A.Ph.A., 48, 6, 356, i959 – (i1) CAPRA C., Fitoterapia, 29, 834, 1958; Jl Farmaco, Ed. Prat., 13, 10, 499, 1958. *
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