L’amministrazione Trump riscrive la dieta degli americani: più carne rossa e latte intero, sparisce il “numero magico” dei drink
L’America di Donald Trump cambia di nuovo le regole a tavola. Le nuove Dietary Guidelines for Americans 2025-2030, presentate dal segretario alla Salute Robert F. Kennedy Jr., capovolgono di fatto la storica piramide alimentare: al vertice, oggi, trovano posto carne rossa, latticini interi e cibi ricchi di proteine, mentre gli alimenti ultra-processati e zuccherati vengono indicati come i veri “nemici” della salute. (corriere.it, tg24.sky.it, it.marketscreener.com)
Una svolta che riaccende il dibattito nella comunità scientifica, soprattutto per la scelta di eliminare il limite quantitativo ufficiale sul consumo di alcol, in vigore dagli anni Ottanta. (corriere.it, it.marketscreener.com, beverfood.com, it.tradingview.com)
Proteine al centro: la nuova parola d’ordine è “cibo vero”
Il messaggio di Kennedy Jr. è diretto: “Mangiate cibo vero”. (corriere.it, adnkronos.com) Nelle nuove linee guida, ogni pasto dovrebbe dare priorità alle proteine di alta qualità, in gran parte di origine animale, accompagnate da frutta e verdura fresche. (corriere.it, tg24.sky.it, it.marketscreener.com)
Secondo il documento federale, l’apporto proteico ideale per molti adulti viene ora indicato in un range compreso tra 1,2 e 1,6 grammi per chilo di peso corporeo al giorno, cioè fino al 50-100% in più rispetto alle precedenti raccomandazioni ufficiali. (corriere.it)
Nel nuovo schema:
- la carne rossa torna protagonista, con un ruolo centrale nel coprire il fabbisogno proteico; (corriere.it, adnkronos.com, tg24.sky.it)
- il latte intero, il burro e i derivati non sono più “nemici” da limitare, ma vengono valorizzati come fonti di grassi e nutrienti, pur con l’invito a non eccedere nelle porzioni; (corriere.it, tg24.sky.it, it.marketscreener.com)
- si attenua la storica “guerra ai grassi”: l’accento si sposta dai grassi saturi in sé alla qualità complessiva del cibo e al grado di trasformazione industriale. (it.marketscreener.com, alimentando.info)
In parallelo, le linee guida inaugurano una vera offensiva contro gli zuccheri aggiunti e i prodotti ultra-processati: dolci confezionati, snack industriali, bibite zuccherate vengono definiti “velenosi per la salute” dal segretario alla Salute, che ne scoraggia il consumo fin dall’infanzia. (corriere.it, adnkronos.com, tg24.sky.it, alimentando.info)
Particolarmente restrittivo il capitolo sui bambini: niente zuccheri aggiunti prima dei 10 anni, una soglia molto più severa rispetto al passato, quando il limite era fissato a 2 anni. (corriere.it)
La svolta sull’alcol: via il limite di 1–2 drink al giorno
Il cambiamento più discusso riguarda però l’alcol. Per oltre quarant’anni, le linee guida ufficiali statunitensi hanno fissato una soglia chiara: massimo un drink al giorno per le donne, due per gli uomini. (it.marketscreener.com, beverfood.com, it.tradingview.com)
Nella nuova edizione 2025-2030, quella formula scompare del tutto: non viene più indicata alcuna “dose giornaliera raccomandata”. (corriere.it, it.marketscreener.com, beverfood.com, winenews.it, it.tradingview.com)
Il testo si limita a invitare i cittadini a:
- “consumare meno alcol per una migliore salute generale”;
- limitare le bevande alcoliche;
- evitare il consumo in gravidanza, in caso di malattie epatiche o familiarità per alcolismo. (beverfood.com, winenews.it, alimentando.info)
Non c’è più riferimento esplicito al fatto che anche il consumo moderato possa aumentare il rischio di alcuni tumori e malattie cardiovascolari, un avvertimento introdotto in modo più netto nella revisione del 2020. (corriere.it, tg24.sky.it, beverfood.com, winenews.it)
Secondo quanto riportato da più testate, alcuni esponenti del team sanitario federale hanno definito l’alcol un “lubrificante sociale” che favorisce le relazioni, pur ribadendo che chi non beve non dovrebbe iniziare a farlo per motivi di salute. (beverfood.com, winenews.it)
La scelta di abbandonare il numero “1–2 drink” viene interpretata dai critici come un arretramento sul fronte della prevenzione, mentre i sostenitori parlano di un approccio più realistico, che spinge a una riduzione complessiva senza legittimare una soglia percepita come “sicura”. (it.marketscreener.com, beverfood.com, it.tradingview.com, alimentando.info)
Fine della “guerra ai grassi”, inizio della guerra ai cibi ultra-processati
Il nuovo impianto nutrizionale della Casa Bianca si inserisce nella cornice politica del movimento “Make America Healthy Again”, uno dei cavalli di battaglia dell’amministrazione Trump in questo secondo mandato. (corriere.it, it.marketscreener.com)
L’idea di fondo è semplice: meno cibi industriali, più alimenti considerati “tradizionali”, anche quando ricchi di grassi saturi, come carne rossa, burro e formaggi. (corriere.it, tg24.sky.it, it.marketscreener.com, alimentando.info)
Nel dettaglio, le indicazioni:
- non modificano in modo significativo il limite di sale, ma raccomandano di usarlo per insaporire cibi freschi e non trasformati, scoraggiando invece gli alimenti confezionati ad alto contenuto di sodio; (corriere.it)
- invitano a scegliere proteine “ricche di nutrienti” da fonti animali e vegetali, pur mantenendo un ruolo privilegiato per le prime; (corriere.it, tg24.sky.it, it.marketscreener.com, de-gustare.it)
- riconoscono la validità di modelli alimentari come la dieta mediterranea, ma reinterpretandoli in chiave più “proteica” e meno restrittiva sui grassi animali. (beverfood.com, de-gustare.it)
Non tutte le versioni divulgative del nuovo corso, peraltro, spingono alla carne rossa senza sfumature: alcune analisi ricordano che persino nei documenti di supporto si suggerisce, in teoria, di non superare 1–2 porzioni di carne rossa a settimana, privilegiando pesce e legumi. (de-gustare.it) La percezione pubblica, tuttavia, è dominata dal messaggio politico: “più carne e latte intero, meno cibi industriali”.
Lo scontro con gli esperti: tra consensi tiepidi e critiche frontali
La reazione del mondo medico e scientifico è tutt’altro che uniforme.
Secondo quanto riportato dalla stampa statunitense, l’amministrazione ha accantonato il lavoro del comitato di esperti nominato sotto la presidenza Biden, sostituendolo con un nuovo gruppo selezionato direttamente da Kennedy Jr., che ha lavorato a porte chiuse negli ultimi mesi. (corriere.it, it.marketscreener.com)
Le principali preoccupazioni riguardano:
- il rischio di un aumento dei grassi saturi e del sale nella dieta, con possibili ricadute su malattie cardiovascolari e obesità; (corriere.it, tg24.sky.it, winenews.it, alimentando.info)
- l’assenza di un limite numerico chiaro per l’alcol, che secondo molte società scientifiche può creare confusione nel pubblico e sottovalutare il legame tra consumo di bevande alcoliche e tumori; (it.marketscreener.com, beverfood.com, winenews.it, it.tradingview.com, alimentando.info)
- la potenziale politicizzazione delle linee guida, dopo anni di tentativi di basarle su revisioni sistematiche della letteratura scientifica. (corriere.it, it.marketscreener.com)
Alcune associazioni cardiologiche hanno espresso un sostegno molto cauto, apprezzando la stretta sui cibi ultra-processati ma mettendo in guardia dai possibili effetti collaterali di un “via libera” percepito a carne rossa e latticini interi. (corriere.it, tg24.sky.it, winenews.it)
Altre organizzazioni mediche, invece, hanno criticato apertamente sia il cambio di rotta sull’alcol, sia l’abbandono delle raccomandazioni precedenti considerate più allineate alle evidenze su cancro, diabete e malattie cardiovascolari. (it.marketscreener.com, winenews.it, it.tradingview.com, alimentando.info)
Da Biden a Trump: una frattura anche simbolica
Le Dietary Guidelines non hanno solo un peso tecnico: orientano per anni mense scolastiche, programmi sanitari federali, politiche di etichettatura e campagne educative. (it.marketscreener.com, winenews.it) Per questo la loro riscrittura assume una valenza politica evidente.
Con questa mossa, l’amministrazione Trump:
- si distanzia in modo netto dall’approccio prudente dell’era Biden, considerato da Kennedy Jr. troppo influenzato dalle lobby dell’industria alimentare e delle bevande; (corriere.it, it.marketscreener.com)
- parla a un elettorato che vede nelle carni, nel latte intero e nei prodotti “di fattoria” un simbolo identitario, contrapposto ai “cibi di laboratorio” e alle regole percepite come eccessivamente restrittive;
- rilancia una narrativa che oppone il “cibo vero” ai prodotti ultra-processati, pur in un contesto in cui obesità, diabete di tipo 2 e malattie metaboliche restano emergenze nazionali. (corriere.it, tg24.sky.it, it.marketscreener.com, winenews.it)
La domanda che ora divide nutrizionisti e decisori politici è se questa svolta riuscirà davvero a migliorare la salute degli americani o se, al contrario, finirà per spostare il problema: meno zucchero e cibi industriali, ma più grassi saturi e un messaggio meno netto sui rischi dell’alcol.
La risposta arriverà solo nei prossimi anni, quando si potrà misurare l’impatto reale di una delle più radicali revisioni delle linee guida alimentari federali nella storia degli Stati Uniti. (corriere.it, it.marketscreener.com, winenews.it, it.tradingview.com)
Fonti principali:
Corriere della Sera – Cook (corriere.it)
Adnkronos (adnkronos.com)
Sky TG24 (tg24.sky.it)
Reuters / TradingView (it.marketscreener.com, it.tradingview.com)
Beverfood (beverfood.com)
Winenews (winenews.it)
Alimentando (alimentando.info)
De-Gustare (de-gustare.it)
