Conasoc

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Conasoc: ultimo aggiornamento pagina: 17/06/2021 (Fonte: A.I.FA.)

01.0 Denominazione del medicinale

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Conasoc soluzione per cardioplegia /conservazione di organi

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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1000 ml di soluzione contengono:

0,8766 g di cloruro di sodio 15,0 mmol

0,6710 g di cloruro di potassio 9,0 mmol 0,8132 g cloruro di magnesio esaidrato 4,0 mmol 0,0022 g di cloruro di calcio diidrato 0,015 mmol

27,9289 g di istidina 180,0 mmol 3,7733 g di istidina cloridrato monoidrato 18,0 mmol 0,4085 g di triptofano 2,0 mmol

5,4651 g di mannitolo 30,0 mmol

0,1461g di acido α-chetoglutarico 1,0 mmol

Eccipienti con effetti noti

1000 ml di Conasoc contengono 15,0 mmol di sodio e 10,0 mmol di potassio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione per cardioplegia / conservazione di organi

Soluzione limpida, da incolore a colore giallo pallido. Il pH è 7,02 – 7,20 a 25 °C. L’osmolarità è 275 – 305 mosmol/kg.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Cardioplegia negli interventi di cardiochirurgia,

protezione degli organi durante interventi in campo esangue (cuore, rene, fegato),

conservazione dei trapianti d’organo: perfusione e conservazione a freddo (cuore, rene, fegato, pancreas).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Cardioplegia

Volume di perfusione:

La velocità di perfusione è 1 ml / minuto / grammo di peso cardiaco. Il peso normale del cuore corrisponde allo 0,5% circa del peso corporeo di un adulto, per un volume totale di Conasoc compreso tra 1,5 e 2 litri.

Temperatura della soluzione 6 °C – 10 °C nelle procedure a cuore aperto

Pressione di perfusione (= pressione nella radice aortica):

Negli adulti si utilizzano inizialmente 110 – 140 cm di pressione idrostatica, equivalenti a 80- 10 mmHg. Il chirurgo deve accertarsi che la valvola aortica si chiuda correttamente. Dopo l’arresto cardiaco, dimezzare la pressione a 50 – 70 cm di pressione idrostatica, equivalenti a 40 – 50 mmHg. In caso di severa stenosi coronarica, utilizzare una pressione maggiore (circa 50 mmHg).

Tempo di perfusione:

Con questo regime di dosaggio e pressione, per un’equilibrazione miocardica omogenea è necessario un tempo di perfusione di 6 – 8 minuti, che non deve essere ridotto per nessuna ragione.

ConasocTecnica di perfusione:

Dopo il clampaggio dell’aorta e il simultaneo “drenaggio” del ventricolo sinistro, somministrare la soluzione per via anterograda. La perfusione cardioplegica può essere effettuata tramite pompa a rulli con volume costante o per gravità (dopo l’arresto cardiaco, la sacca della soluzione deve essere tenuta 40-50 mmHg sopra il livello del cuore).

Linee guida per un’ulteriore perfusione cardioplegica:

Se si rendono necessarie ulteriori perfusioni cardioplegiche, il tempo di perfusione deve essere di 1 –

2 minuti (equivalenti a 200 – 400 ml); la pressione di perfusione deve corrispondere alla pressione utilizzata nell’ultimo minuto della prima perfusione coronarica cardioplegica.

Nella maggior parte dei casi va indotta una moderata ipotermia sistemica.

Normalmente, Conasoc viene somministrato attraverso la radice aortica. In caso di insufficienza aortica e di intervento di dissezione dell’aorta toracica, la soluzione deve essere somministrata tramite perfusione coronarica selettiva negli osti coronarici.

A causa della quantità limitata di dati clinici, non è ancora stato confermato un rapporto beneficio/rischio positivo per l’uso di Conasoc nelle procedure chirurgiche brevi (<90 minuti).

Linee guida per la perfusione retrograda nel seno coronarico:

Non superare una pressione di infusione di 30 mmHg (normalmente circa 250 ml/min) per un’infusione retrograda della stessa durata di un’infusione anterograda (almeno 6 – 8 minuti).

Trapianto cardiaco

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Dopo il cross-clampaggio dell’aorta ascendente, perfondere il cuore per almeno 6 minuti. Questo corrisponde a una velocità di perfusione di 1 ml/minuto per grammo di peso cardiaco, fino a un totale di 3,5 litri o più negli adulti. Conasoc

Pressione di perfusione (= pressione nella radice aortica):

Negli adulti si utilizzano inizialmente 110-140 cm di pressione idrostatica, equivalenti a

80-110 mmHg. Il chirurgo deve accertarsi che la valvola aortica si chiuda correttamente. Dopo l’arresto cardiaco, dimezzare la pressione a 50-70 cm di pressione idrostatica, equivalenti a 40-50 mmHg. In caso di severa stenosi coronarica, utilizzare una pressione maggiore (circa 50 mmHg).

Tempo di perfusione:

Con questo regime di dosaggio e pressione, per un’equilibrazione miocardica omogenea è necessario un tempo di perfusione di 6-8 minuti, che non deve essere ridotto per nessuna ragione.

Tecnica di perfusione:

Dopo il clampaggio dell’aorta e il simultaneo “drenaggio” del ventricolo sinistro, somministrare la soluzione per via anterograda. La perfusione cardioplegica può essere effettuata tramite pompa a rulli con volume costante o per gravità (dopo l’arresto cardiaco, la sacca della soluzione deve essere tenuta 40-50 mmHg sopra il livello del cuore).

Se il cuore perfuso con Conasoc è destinato al trapianto, per mantenere la protezione deve essere conservato e trasportato in Conasoc freddo a 2 °C-4 °C. In tal modo si ottiene un efficace effetto protettivo per almeno cinque ore.

Trapianto di rene

Per il rene si raccomandano le seguenti norme d’uso generali:

Temperatura della soluzione: 5 °C – 8 °C

Volume di perfusione:

Perfusione con 1,5 ml di Conasoc per minuto e grammo di peso stimato del rene (il peso normale del rene in un adulto è di circa 150 grammi). Inclusi 500 ml di soluzione di conservazione, si ottiene un volume totale di circa 2,5 litri di Conasoc per organo.

Pressione di perfusione (arteria renale):

120 – 140 cm di colonna d’acqua sopra il livello del rene, equivalenti a circa 90 – 110 mmHg all’apice del catetere di perfusione nell’arteria renale.

Tempo di perfusione:

Utilizzando questo regime di dosaggio e pressione, il tempo di perfusione è di 8 – 10 minuti. Questo tempo è necessario per garantire un’equilibrazione omogenea dello spazio extracellulare del rene (compresi i tessuti interstiziali e il sistema dei tubuli renali), e non deve essere ridotto per nessuna ragione.

Misure concomitanti:

Per ottenere il massimo beneficio dall’effetto protettivo di Conasoc nel rene, è importante garantire una diuresi marcata prima dell’inizio della perfusione (per via farmacologica e/o idratazione del paziente).

Conasoc viene somministrato attraverso l’arteria renale.

Se il rene perfuso con Conasoc è destinato al trapianto, deve essere conservato e trasportato in Conasoc freddo a 2 °C – 4 °C per mantenere l’effetto protettivo. In tal modo, si ottiene un efficace effetto protettivo per 48 ore.

Trapianto di fegato

Per il fegato si raccomandano le seguenti norme d’uso generali:

Temperatura della soluzione: 5 °C – 8 °C

Tempo di perfusione:

Con questo regime di dosaggio e pressione, il tempo di perfusione è di 8 minuti (10 – 15 minuti).

Volume di perfusione:

Se si intende proteggere contemporaneamente fegato, pancreas e rene in un cosiddetto organismo donatore, è necessario un volume di perfusione di 150 – 200 ml di Conasoc/kg peso corporeo. Con questa “protezione generale", ciò equivale a un volume di perfusione di soluzione fredda di Conasoc pari a 8 – 12 l in pazienti che pesano approssimativamente 70 – 80 kg.

Per l’espianto del fegato o di parte del fegato (ad es. in caso di donatore vivente) senza altri organi, il volume di perfusione va ridotto di conseguenza.

Pressione di perfusione:

100 cm di colonna d’acqua sopra il livello del fegato.

Misure concomitanti:

Nel donatore d’organo, il sangue deve essere eparinizzato prima dell’inizio della perfusione.

I dotti biliari devono essere abbondantemente irrigati con almeno 100 ml di Conasoc freddo all’interno o all’esterno del corpo – in genere con l’ausilio di un catetere di piccolo calibro.

Il fegato espiantato chirurgicamente viene confezionato o inviato per il trapianto immerso in Conasoc freddo. L’organo deve essere interamente ricoperto di Conasoc freddo. Si consiglia un tempo di ischemia fredda <10 ore.

Pancreas

Il volume e la durata della perfusione utilizzati per il fegato devono essere adattati per il pancreas, un organo molto più piccolo. La perfusione ottimale dipende da un accurato raffreddamento e dissanguamento dell’organo, che si ottiene utilizzando circa 3 – 4 litri di Conasoc. Evitare un trattamento eccessivo e un’ulteriore irrigazione dell’organo.

I dati di ricerche precedenti suggeriscono che occorre prestare attenzione a non irrigare eccessivamente l’allotrapianto di pancreas con qualsiasi soluzione di conservazione, poiché questo può indurre edema e pancreatite dell’allotrapianto; sembra inoltre esservi un evidente beneficio nel mantenere il tempo di ischemia fredda il più breve possibile. Si consiglia un tempo di ischemia fredda <10 ore.

Con volumi di irrigazione maggiori (>5 l) e tempi di ischemia più lunghi (>12 h) può sussistere il rischio di pancreatite dell’allotrapianto.

Popolazione pediatrica

Esistono soltanto dati limitati riguardo all’uso nei bambini e negli adolescenti.

Cuore

Pressione di perfusione:

Nei neonati e nei lattanti, inizialmente 110 – 120 cm di colonna d’acqua sopra il livello del cuore, equivalenti a 80 – 90 mmHg; dopo l’arresto cardiaco, ridurre la pressione a 40 – 50 cm di colonna d’acqua, equivalenti a 30 – 40 mmHg. In pazienti con severa sclerosi coronarica, mantenere una pressione superiore per un periodo di tempo maggiore. Aprire l’atrio destro e aspirare completamente la soluzione per cardioplegia dal circuito di bypass per evitare l’emodiluizione.

Il volume di perfusione dipende dall’età del bambino: 50 ml/kg (primo mese di vita), 30 ml/kg (2o mese-1o anno), 20 ml/kg (>1o anno), con un tempo di perfusione di 4 – 6 minuti in tutti i casi. Per esempio, con un peso stimato del cuore di 50 g sono necessari circa 350 ml.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Utilizzare soltanto le soluzioni da incolori a colore giallo pallido in contenitori intatti. Conasoc va prelevato dal frigorifero immediatamente prima dell’uso.

Non per somministrazione sistemica. Conasoc non è indicato per la sostituzione del volume circolante o per la sostituzione di aminoacidi o elettroliti.

Per precauzione, in caso di intervento di emergenza sul cuore durante la gravidanza, la soluzione cardioplegica deve essere aspirata dall’atrio e dal ventricolo destro dopo il termine dell’intervento.

A seconda dell’intervento, del metodo usato, della durata della procedura e della corporatura del paziente, fino a 3 l di soluzione cardioplegica possono passare nella circolazione sistemica, con conseguente riduzione dei livelli sierici di calcio e sodio. Deve quindi essere effettuato un idoneo monitoraggio di laboratorio.

L’inattivazione del cuore è responsabile della sua sensibilità alla dilatazione. Pertanto, il ventricolo sinistro deve essere rilasciato all’induzione della cardioplegia ed è importante garantire un adeguato drenaggio del ventricolo. Non superare i volumi e le pressioni di perfusione raccomandati. Prestare particolare attenzione per i cuori di bambini e lattanti. Per informazioni dettagliate sui volumi, i tempi e la tecnica di perfusione, fare riferimento alle raccomandazioni riportate nel paragrafo 4.2.

Poiché la concentrazione di sodio in Conasoc è inferiore a quella ematica, la somministrazione di Conasoc può causare iponatriemia. È importante notare che tale iponatriemia non modifica l’osmolarità del sangue, poiché Conasoc ha un’osmolarità simile a quella del sangue. Pertanto, non si prevedono conseguenze negative per il paziente a seguito della riduzione dei livelli di sodio dovuta alla somministrazione di Conasoc.

Per limitare le conseguenze dell’emodiluizione associata all’uso di Conasoc in cardiochirurgia, si raccomanda di utilizzare l’emofiltrazione durante la CEC.

In caso di perfusione permanente inadeguata con soluzione per cardioplegia non sufficientemente refrigerata (>20 °C e >15 minuti) può verificarsi un cosiddetto paradosso del calcio dopo il ricollegamento alla circolazione, con distruzione delle cellule miocardiche. Questo rischio non riguarda le soluzioni con contenuto di sodio <20 mmol/l se il contenuto di calcio è >10 μmol/l e la soluzione è fredda, cioè <15 °C, e viene perfusa continuamente per un periodo di tempo limitato, non superiore a 20 minuti.

Tuttavia, l’immersione di un cuore intero in Conasoc freddo non costituisce un rischio in termini di paradosso del calcio neanche quando effettuata per ore – ad es. per il tempo compreso tra l’espianto dell’organo dal donatore e il trapianto nel ricevente. Pertanto, con un uso corretto, il paradosso del calcio è virtualmente impossibile anche in condizioni sperimentali estreme.

L’inversione della cardioplegia avviene con la riapertura dell’aorta. Si consiglia di perfondere inizialmente il miocardio, che è estremamente flaccido a causa della cardioplegia, con una bassa pressione sanguigna (pressione arteriosa media di 40 mmHg per circa 2 minuti). Con l’aumento dell’attività del miocardio, la pressione di perfusione può quindi essere normalizzata. Spesso, l’attività cardiaca riprende con un ritmo spontaneo; in caso contrario, un’unica defibrillazione è in genere sufficiente.

Conasoc contiene 15,0 mmol di sodio per 1000 ml. Da tenere in considerazione in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di sodio.

Conasoc contiene 10,0 mmol di potassio per 1000 ml. Da tenere in considerazione in pazienti con ridotta funzionalità renale o in pazienti che seguono una dieta a basso contenuto di potassio.

La soluzione non è destinata all’uso con macchinari di perfusione continua.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono note interazioni con i medicinali usati con particolare frequenza nel perioperatorio, quali glicosidi, diuretici, nitrati, antipertensivi, beta-bloccanti e calcio antagonisti.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza e allattamento

Conasoc deve essere usato durante la gravidanza e l’allattamento soltanto dopo un’attenta valutazione del rapporto beneficio/rischio (vedere anche paragrafo 4.4).

Per sicurezza, in caso di intervento di emergenza durante la gravidanza, la soluzione cardioplegica deve essere aspirata dall’atrio e dal ventricolo destro del cuore dopo il termine dell’intervento.

Fertilità

Non è noto se il principio attivo di Conasoc o i metaboliti abbiano effetti sulla fertilità.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Conasoc non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Patologie cardiovascolari

Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili):

L’uso terapeutico di Conasoc per la perfusione può portare a una riduzione della pressione sanguigna, poiché la conservazione della soluzione può portare alla formazione di un prodotto di reazione (micimopina) a partire dai componenti L-istidina e acido α-chetoglutarico, che può ridurre la pressione sanguigna mediante il blocco dei recettori dell’angiotensina II di sottotipo 1.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il Agenzia Italiana del Farmaco

Sito web:

https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse

04.9 Sovradosaggio

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Il passaggio di volumi cospicui di Conasoc nella circolazione sistemica può portare a un sovraccarico di volume e a squilibri elettrolitici (ipocalcemia, iponatriemia, ipermagnesiemia, iperkaliemia). Dopo somministrazione sistemica si raccomanda un monitoraggio regolare degli elettroliti nel siero.

L’inattivazione completa rende il miocardio sensibile alla dilatazione. Non superare i volumi e le pressioni di perfusione raccomandati.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: surrogati del sangue e soluzioni per perfusione, additivi per soluzioni e.v., soluzioni elettrolitiche. Codice ATC: B05XA16

I due meccanismi d’azione principali della soluzione per la protezione di organi sono i seguenti:

riduzione al minimo del fabbisogno di energia dell’organo per la durata dell’ischemia mediante inattivazione cellulare;

ottimizzazione della produzione di energia per via anaerobica (glicolitica) per la durata dell’ischemia mediante tamponamento artificiale dell’organo.

In differenti cellule dell’organismo, quali cellule nervose, muscolari, epatiche e renali o cellule parenchimali degli organi endocrini, l’attivazione avviene in modo analogo, cioè mediante depolarizzazione della membrana esterna e aumento della concentrazione di Ca2+ nel citoplasma.

Questo aumento di Ca2+ intracellulare è dovuto almeno in parte all’afflusso di Ca2+ dallo spazio extracellulare.

Conasoc inattiva il cuore, il rene e il fegato prevalentemente grazie alla sua composizione elettrolitica.

La riduzione della concentrazione di sodio a valori approssimativamente citoplasmatici (circa 15 mmol/l) e la simultanea riduzione della concentrazione di calcio al livello presente nel citoplasma di una cellula a riposo (<10 μmol/l) stabilizzano il potenziale di membrana della cellula in prossimità del normale potenziale a riposo e prevengono l’afflusso intracellulare di sodio e calcio che attiva la cellula.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Biotrasformazione

La degradazione dell’acido α-chetoglutarico avviene attraverso il ciclo dell’acido citrico, in parte anche attraverso glutamina e acido glutammico. L-istidina e triptofano sono metabolizzati prevalentemente nel fegato e parzialmente escreti anche per via renale. Il mannitolo viene eliminato immodificato per via renale.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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I dati preclinici non rivelano alcuna proprietà tossica di Conasoc.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acqua per preparazioni iniettabili

Soluzione di idrossido di potassio (per regolare il pH)

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

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1 anno

Esclusivamente monouso. Dopo l’apertura, usare immediatamente. Smaltire gli eventuali residui della soluzione.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2 °C – 8 °C).

Tenere il flacone o la sacca di plastica nell’imballaggio esterno per proteggere il medicinale dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconi in vetro di tipo II con tappo in gomma bromobutilica e capsula di chiusura in alluminio.

Sacche di plastica trasparente in polietilene e polipropilene (dall’esterno verso l’interno) con un tappo in gomma clorobutilica con involucro in polipropilene e una capsula di chiusura in alluminio.

Confezioni:

500 ml flaconi

1000 ml flaconi

1000 ml sacche

2000 ml sacche

5000 ml sacche

10 x 500 ml flaconi

6 x 1000 ml flaconi

6 x 1000 ml sacche

4 x 2000 ml sacche

2 x 5000 ml sacche

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Dopo l’apertura, diluire gli eventuali residui del medicinale con acqua e smaltirli.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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DR. FRANZ KÖHLER CHEMIE GMBH

Werner-von-Siemens-Str. 14-28, 64625 Bensheim Germania

Tel.: 06251 1083-0 – Fax: 06251 1083-146

Email: info-koehler-chemie.de

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC n.

046170015 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 1 flacone in vetro da 500 ml

046170027 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 1 flacone in vetro da 1000 ml

046170039 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 10 flaconi in vetro da 500 ml

046170041 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 6 flaconi in vetro da 1000 ml

046170054 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 1 sacca in Pe/Pp da 1000 ml

046170066 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 1 sacca in Pe/Pp da 2000 ml

046170078 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 1 sacca in Pe/Pp da 5000 ml

046170080 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 6 sacche in

Pe/Pp da 1000 ml 046170092 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 4 sacche in

Pe/Pp da 2000 ml

046170104 – "soluzione per cardioplegia/soluzione per conservazione di organi" 2 sacche in Pe/Pp da 5000 ml

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

Data della prima autorizzazione: Settembre 2020

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 19/03/2021

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