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Empliciti: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Empliciti

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Empliciti: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Empliciti

INDICE DELLA SCHEDA

Empliciti: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Empliciti 300 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione. Empliciti 400 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione.

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Empliciti 300 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione Ogni flaconcino contiene 300 mg di elotuzumab*.

Empliciti 400 mg polvere per concentrato per soluzione per infusione Ogni flaconcino contiene 400 mg di elotuzumab.

Dopo la ricostituzione, ogni ml di concentrato contiene 25 mg di elotuzumab.

* Elotuzumab è prodotto in cellule NS0 mediante tecnologia del DNA ricombinante. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere per concentrato per soluzione per infusione (polvere per concentrato). La polvere è un panetto intero o frammentato da bianco a quasi bianco.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Empliciti è indicato in combinazione con lenalidomide e desametasone per il trattamento del mieloma multiplo in pazienti adulti che hanno ricevuto almeno una linea di terapia precedente (vedere paragrafì 4.2 e 5.1).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La terapia con elotuzumab deve essere iniziata e monitorata da medici esperti nel trattamento del mieloma multiplo.

Premedicazione per la prevenzione delle reazioni infusionali

La seguente terapia di premedicazione deve essere somministrata ai pazienti 45-90 minuti prima dell’infusione di Empliciti (vedere paragrafo 4.4):

Desametasone 8 mg per via endovenosa

H1 antagonista: difenidramina (25-50 mg per via orale o per via endovenosa) o un H1 antagonista equivalente.

H2 antagonista: ranitidina (50 mg per via endovenosa o 150 mg per via orale) o un H2 antagonista equivalente.

Paracetamolo (650-1000 mg per via orale).

Gestione delle reazioni infusionali

Se durante la somministrazione di Empliciti dovesse manifestarsi una reazione infusionale di Grado ≥ 2, l’infusione deve essere interrotta. Successivamente alla risoluzione ad un Grado ≤ 1, la somministrazione di Empliciti deve essere nuovamente -iniziata ad una velocità di 0,5 ml/min e, se tollerata, la velocità può essere aumentata gradualmente di 0,5 ml/min ogni 30 minuti fino al raggiungimento della velocità alla quale si è manifestata la reazione infusionale. Se non vi è una ricomparsa della reazione infusionale, è possibile riprendere ad aumentare la velocità di infusione (vedere Tabella 2).

Nei pazienti che manifestano una reazione infusionale, i parametri vitali devono essere monitorati ogni 30 minuti per 2 ore dopo il completamento dell’infusione di Empliciti. Nel caso in cui si verifichi una recidiva della reazione infusionale, l’infusione di Empliciti deve essere sospesa e non deve essere re-iniziata nello stesso giorno (vedere paragrafo 4.4). Reazioni infusionali molto gravi (Grado ≥ 3) possono richiedere l’interruzione permanente della terapia con Empliciti e necessitare di un trattamento di emergenza.

Posologia per la somministrazione con lenalidomide e desametasone

Lo schema posologico è riportato nella Tabella 1.

Il trattamento deve essere continuato fino a progressione della malattia o allo sviluppo di tossicità inaccettabile.

La dose raccomandata di Empliciti è di 10 mg/kg somministrata per via endovenosa ogni settimana (ciclo di 28 giorni), nei giorni 1, 8, 15 e 22 per i primi due cicli e successivamente ogni 2 settimane nei giorni 1 e 15.

La dose raccomandata di lenalidomide è di 25 mg per via orale una volta al giorno nei giorni 1-21 di cicli ripetuti di 28 giorni e, quando è somministrata nello stesso giorno, almeno 2 ore dopo l’infusione di Empliciti.

Il desametasone va somministrato come segue:

§ nei giorni in cui Empliciti è somministrato (1, 8, 15 e 22 di cicli ripetuti di 28 giorni), il desametasone deve essere somministrato per via orale alla dose di 28 mg una volta al giorno dalle 3 alle 24 ore prima dell’infusione di Empliciti, più 8 mg per via endovenosa dai 45 ai 90 minuti prima di Empliciti;

§ nei giorni in cui Empliciti non è somministrato ma è prevista una dose di desametasone (Giorni 8 e 22 del ciclo 3 e di tutti i cicli successivi), il desametasone deve essere somministrato per via orale alla dose di 40 mg.

Tabella 1: Schema posologico raccomandato di Empliciti in combinazione con lenalidomide e Desametasone

Ciclo Cicli 1 e 2 di 28 giorni Cicli 3+ di 28 giorni
Giomo del ciclo181522181522
Premedicazione
Empliciti (mg/kg) per via endovenosa101010101010
Lenalidomide (25 mg) per via oraleGiorni 1-21Giorni i 1-21
Desametasone (mg) per via orale2828282828402840
Giomo del ciclo181522181522

Per informazioni aggiuntive concernenti lenalidomide e desametasone, consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto corrispondente.

Per le istruzioni sulla velocità d’infusione, vedere la sezione seguente Modo di somministrazione.

Ritardo, interruzione o sospensione della somministrazione della dose

Nel caso in cui la somministrazione della dose di uno dei medicinali inclusi nel regime di associazione è ritardata, interrotta o sospesa, il trattamento con gli altri medicinali può continuare come previsto. Tuttavia, se la somministrazione orale o endovenosa di desametasone è ritardata o sospesa, la decisione di somministrare Empliciti deve essere basata sul giudizio clinico (p.e. rischio di ipersensibilità) (vedere paragrafo 4.4).

Popolazioni speciali

Popolazione pediatrica

Non esiste un uso rilevante di Empliciti nella popolazione pediatrica per l’indicazione nel mieloma multiplo.

Anziani

Nei pazienti di età superiore a 65 anni non è richiesto alcun aggiustamento della dose di elotuzumab (vedere paragrafo 5.2). I dati di efficacia e sicurezza di elotuzumab nei pazienti con età ≥ 85 anni sono molto limitati.

Compromissione renale

Nessun aggiustamento della dose di Empliciti è richiesto per pazienti con compromissione renale lieve (CrCl = 60 – 89 ml/min), moderata (CrCl = 30 – 59 ml/min), grave (CrCl < 30 ml/min) o malattia renale in fase terminale che richiede dialisi (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione epatica

Nessun aggiustamento della dose di Empliciti è richiesto per pazienti con compromissione epatica lieve (bilirubina totale [BT] ≤ limite superiore della norma [LSN] e AST > LSN o BT da <1 a 1,5 x LSN e qualsiasi valore di AST). Empliciti non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica moderata (BT da > 1,5 a 3 x LSN e qualsiasi valore di AST) o grave (BT > 3 x LSN e qualsiasi valore di AST) (vedere paragrafo 5.2).

Modo di somministrazione

Empliciti è esclusivamente per uso endovenoso.

La somministrazione della soluzione ricostituita e diluita deve essere iniziata ad una velocità d’infusione di 0,5 ml/min. Se l’infusione è ben tollerata, la velocità d’infusione può essere aumentata gradualmente come descritto nella Tabella 2. La velocità massima d’infusione non deve superare i 5 ml/min.

Tabella 2: Velocità d’infusione di Empliciti

Ciclo 1, Dose 1 Ciclo 1, Dose 2 Ciclo 1, Dose 3 e 4e tutti i Cicli successivi
Intervallo ditempo Velocità Intervallo ditempo Velocità Velocità
0 – 30 min0,5 ml/min0 – 30 min3 ml/min
30 – 60 min1 ml/min≥ 30 min4 ml/min*5 ml/min*
≥ 60 min2 ml/min*

* Continuare a questa velocità fino al completamento dell’infusione, per approssimativamente 1 ora in base al peso del paziente.

Per le istruzioni sulla ricostituzione e sulla diluizione di Empliciti prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Prima di iniziare la terapia, è necessario consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di tutti i medicinali usati in combinazione con Empliciti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Reazioni infusionali

Reazioni infusionali sono state segnalate in pazienti a cui è stato somministrato elotuzumab (vedere paragrafo 4.8).

Prima dell’infusione di Empliciti, deve essere somministrata una terapia di premedicazione consistente in desametasone, H1 antagonista, H2 antagonista e paracetamolo (vedere paragrafo 4.2 Premedìcazìone). L’incidenza delle reazioni infusionali è stata molto più elevata nei pazienti non sottoposti a premedicazione.

Se uno qualsiasi dei sintomi di una reazione infusionale raggiunge un Grado ≥ 2, l’infusione di Empliciti deve essere interrotta e deve essere iniziata un’appropriata terapia medica e di supporto. I parametri vitali devono essere monitorati ogni 30 minuti per 2 ore dopo la conclusione dell’infusione di Empliciti. Quando la reazione si è risolta (sintomi di Grado ≤ 1), l’infusione di Empliciti può essere nuovamente ripresa alla velocità iniziale d’infusione di 0,5 ml/min. Se i sintomi non si ripresentano, la velocità d’infusione può essere gradualmente aumentata ogni 30 minuti fino ad un massimo di

5 ml/min (vedere paragrafo 4.2 Modo dì sommìnìstrazìone).

Le reazioni infusionali molto gravi possono richiedere l’interruzione permanente della terapia con Empliciti e necessitare di un trattamento di emergenza. Nei pazienti con reazioni infusionali lievi o moderate Empliciti può essere somministrato ad una velocità d’infusione ridotta e sotto stretto monitoraggio (vedere paragrafo 4.2 Modo dì sommìnìstrazìone).

Condizioni di utilizzo dei medicinali usati con Empliciti

Empliciti è usato in combinazione con altri medicinali; pertanto le condizioni di utilizzo applicabili a questi medicinali si applicano anche alla terapia di combinazione. Prima di iniziare la terapia, è necessario consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di tutti i medicinali usati in combinazione con Empliciti.

Infezioni

Negli studi clinici condotti in pazienti con mieloma multiplo, l’incidenza di tutte le infezioni, inclusa l’infezione polmonare, è stata più elevata nei pazienti trattati con Empliciti (vedere paragrafo 4.8). I pazienti devono essere monitorati e le infezioni trattate con terapie standard.

Secondi tumori primari (SPM)

In uno studio clinico condotto in pazienti con mieloma multiplo che ha confrontato un trattamento con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone con un trattamento con lenalidomide e desametasone (Studio 1), l’incidenza di SPM, e specificamente di tumori solidi e di carcinoma cutaneo di tipo non melanoma, è stata più elevata nei pazienti trattati con Empliciti (vedere paragrafo 4.8). È noto che l’esposizione alla lenalidomide è associata alla comparsa di SPM, e tale esposizione è risultata prolungata nei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone rispetto a pazienti trattati con lenalidomide e desametasone. L’incidenza delle neoplasie ematologiche è risultata la stessa nei due bracci di trattamento. I pazienti devono essere tenuti sotto controllo per lo sviluppo di SPM.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono stati condotti studi d’interazione farmacocinetica. Non si prevede che Empliciti, un anticorpo monoclonale umanizzato, sia metabolizzato dagli enzimi del citocromo P450 (CYP) o da altri enzimi che metabolizzano i farmaci e non si prevede che l’inibizione o l’induzione di questi enzimi da parte dei medicinali co-somministrati influisca sulla farmacocinetica di Empliciti.

Empliciti può essere rilevato nell’elettroforesi delle proteine sieriche (SPEP) e nell’immunofissazione sierica nei pazienti affetti da mieloma e potrebbe interferire con una corretta classificazione della risposta alla terapia. La presenza di elotuzumab nel siero del paziente può determinare la comparsa di un piccolo picco nella regione pre-gamma della SPEP, che risulta di tipo IgGƙ all’immunofissazione sierica. Questa interferenza può influire sulla determinazione della risposta completa e di una possibile recidiva dopo risposta completa nei pazienti affetti da mieloma multiplo con componente monoclonale di tipo IgG kappa.

In caso di rilevazione di picchi aggiuntivi all’immunofissazione sierica, la possibile presenza di una gammopatia biclonale deve essere esclusa.

Prima di iniziare la terapia, è necessario consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di tutti i medicinali usati in combinazione con Empliciti.

04.6 Gravidanza e allattamento

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Donne in età fertile/Contraccezione maschile e femminile

Empliciti non deve essere usato in donne in età fertile, tranne nel caso in cui il trattamento con elotuzumab sia reso necessario dalle condizioni cliniche della donna. Le donne in età fertile devono usare misure contraccettive efficaci.

I pazienti di sesso maschile devono usare misure contraccettive efficaci per tutta la durata del trattamento e nei 180 giorni successivi se la loro partner è in gravidanza o in età fertile e non sta usando misure contraccettive efficaci.

Gravidanza

Nell’uomo non vi sono esperienze con elotuzumab durante la gravidanza. Elotuzumab sarà somministrato in combinazione con la lenalidomide che è controindicata durante la gravidanza. Non sono presenti dati sugli animali riguardanti l’effetto di elotuzumab sulla tossicità riproduttiva, a causa della mancanza di un adeguato modello animale. Empliciti non deve essere usato durante la gravidanza, tranne nel caso in cui il trattamento con elotuzumab sia reso necessario dalle condizioni cliniche della donna.

Prima di iniziare la terapia, è necessario consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto di tutti i medicinali usati in combinazione con Empliciti. Quando Empliciti è usato con la lenalidomide, sussiste un rischio di danno fetale, che include nell’uomo gravi difetti congeniti e potenzialmente letali associati a questi agenti; ed è necessario osservare i dettami riguardanti la prevenzione della gravidanza, incluso l’utilizzo di test di gravidanza e di misure contraccettive. La lenalidomide è presente nel sangue e nello sperma di pazienti che ricevono il medicinale. Fare riferimento al Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto per i dettami riguardanti la contraccezione a causa della presenza e della trasmissione nello sperma, e per informazioni più dettagliate. I pazienti che ricevono Empliciti in combinazione con la lenalidomide devono aderire al programma di prevenzione della gravidanza di lenalidomide.

Allattamento

Non si prevede che elotuzumab sia escreto nel latte materno. Elotuzumab sarà somministrato in combinazione con la lenalidomide; l’allattamento deve essere interrotto a causa dell’uso della lenalidomide.

Fertilità

Non sono stati condotti studi per valutare l’effetto di elotuzumab sulla fertilità. Pertanto, l’effetto di elotuzumab sulla fertilità maschile e femminile non è noto.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Sulla base delle reazioni avverse segnalate, è improbabile che Empliciti influisca negativamente sulla capacità di guidare veicoli o di usare macchinari. I pazienti che manifestano reazioni infusionali devono essere avvertiti di non guidare veicoli o usare macchinari fino alla risoluzione dei sintomi.

04.8 Effetti indesiderati

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Sintesi del profilo di sicurezza

I dati di sicurezza di elotuzumab sono stati valutati su un totale di 554 pazienti con mieloma multiplo trattati con elotuzumab in combinazione con lenalidomide e desametasone (451 pazienti) o con bortezomib e desametasone (103 pazienti) ed aggregati da 6 studi clinici. La maggior parte delle reazioni avverse sono state da lievi a moderate (Grado 1 o 2).

La reazione avversa più grave che può manifestarsi durante il trattamento con elotuzumab è l’infezione polmonare.

Le reazioni avverse più comuni (che si manifestano in > 10% dei pazienti) durante il trattamento con elotuzumab sono state: reazioni infusionali, diarrea, herpes zoster, nasofaringite, tosse, infezione polmonare, infezione delle vie respiratorie superiori, linfocitopenia e peso diminuito.

Tabella delle reazioni avverse

Le reazioni avverse segnalate in 554 pazienti con mieloma multiplo e trattati con elotuzumab in 6 studi clinici sono presentate nella Tabella 3.

Queste reazioni sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi e per frequenza. Le frequenze sono definite: molto comune (≥ 1/10); comune (≥ 1/100, < 1/10); non comune (≥ 1/1.000, < 1/100); rara (≥ 1/10.000, < 1/1.000); molto rara (< 1/10.000); non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 3: Reazioni avverse in pazienti con mieloma multiplo trattati con Empliciti

Classificazione per sistemi e organi Reazioni avverse Frequenza di tutti i gradi Frequenza diGrado 3/4
Infezioni ed infestazioniHerpes zosteraMolto comuneComune
NasofaringiteMolto comuneNessun caso segnalato
Infezione polmonarebMolto comuneMolto comune
Infezione delle vie respiratorie superioriMolto comuneComune
Patologie del sistema emolinfopoieticoLinfocitopeniacMolto comuneMolto comune
Disturbi del sistema immunitarioReazione anafilatticaNon comuneNon comune
IpersensibilitàComuneNon comune
Disturbi psichiatriciUmore alteratoComuneNessun caso segnalato
Patologie del sistema nervosoCefaleaMolto comuneNon comune
IpoestesiaComuneNon comune
Patologie vascolariTrombosi venosa profondaComuneComune
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheTossedMolto comuneNon comune
Dolore orofaringeoComuneNessun caso segnalato
Patologie gastrointestinaliDiarreaMolto comuneComune
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoSudorazione notturnaComuneNessun caso segnalato
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazioneDolore toracicoComuneComune
AffaticamentoMolto comuneComune
PiressiaMolto comuneComune
Esami diagnosticiPeso diminuitoMolto comuneNon comune
Traumatismo, avvelenamento e complicazioni da proceduraReazione da infusioneComuneComune

a Il termine herpes zoster è un raggruppamento dei seguenti termini: herpes zoster, herpes orale ed infezione da herpes virus.

b Il termine infezione polmonare è un raggruppamento dei seguenti termini: infezione polmonare, polmonite atipica, broncopolmonite, polmonite lobare, polmonite batterica, polmonite micotica, polmonite influenzale e polmonite pneumococcica.

c Il termine linfocitopenia comprende i seguenti termini: linfocitopenia e conta linfocitaria diminuita.

d Il termine tosse comprende i seguenti termini: tosse, tosse produttiva e sindrome delle vie aeree superiori con tosse.

La Tabella 4 riporta i tassi di reazioni avverse aggiustati per l’esposizione al trattamento (tutti i Gradi e Grado 3/4) nello Studio 1, uno studio clinico condotto in pazienti con mieloma multiplo che ha confrontato il trattamento con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone (N = 318) ed il trattamento con lenalidomide e desametasone (N = 317).

Tabella 4: Tassi di reazioni avverse aggiustati per l’esposizione in pazienti trattati con Empliciti rispetto ai pazienti trattati con lenalidomide e desametasone [comprendente i casi di eventi multipli in tutti i pazienti trattati]

Empliciti +Lenalidomide e DesametasoneN = 318 Lenalidomide e DesametasoneN = 317
Tutti i gradi Grado 3/4 Tutti i gradi Grado 3/4
Reazioneavversa Numero di eventi Tasso (tassod’incidenza/100anni-paziente) Numero di eventi Tasso (tassod’incidenza/100anni-paziente) Numero di eventi Tasso (tassod’incidenza/100anni-paziente) Numero di eventi Tasso (tassod’incidenza/100anni-paziente)
Diarrea30359,2193,720649,3133,1
Piressia22043,081,611627,7102,4
Affaticamento20540,0336,414534,7266,2
Tossea17033,210,28520,3
Nasofaringite15129,511627,7
Infezione delle vie respiratorie superiori12925,220,49522,741,0
Linfocitopeniab9017,66512,75713,6317,4
Cefalea8817,210,2409,610,2
Infezione Polmonarec8015,65410,55412,9348,1
Herpes Zosterd5110,051,0245,730,7
Dolore Orofaringeo458,8174,1
Peso Diminuito448,640,8204,8
Sudorazione notturna316,1122,9
Dolore Toracico295,720,4122,910,2
Trombosi venosa profonda265,1183,5122,971,7
Ipoestesia254,910,2122,9
Umore Alterato234,581,9
Ipersensibilità102,041,010,2

a Il termine tosse comprende i seguenti termini: tosse, tosse produttiva e sindrome delle vie aeree superiori con tosse.

b Il termine linfocitopenia comprende i seguenti termini: linfocitopenia e conta linfocitaria diminuita.

c Il termine infezione polmonare è un raggruppamento dei seguenti termini: infezione polmonare, polmonite atipica, broncopolmonite, polmonite lobare, polmonite batterica, polmonite micotica, polmonite influenzale e polmonite pneumococcica.

d Il termine herpes zoster è un raggruppamento dei seguenti termini: herpes zoster, herpes orale ed infezione da herpes virus.

Descrizione di reazioni avverse selezionate

Reazioni infusionali

In uno studio clinico condotto in pazienti con mieloma multiplo (Studio 1), una reazione infusionale è stata segnalata in circa il 10% dei pazienti premedicati trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone (N = 318) (vedere paragrafo 4.4). L’incidenza delle reazioni infusionali da lievi a moderate è stata > 50% nei pazienti che non erano stati sottoposti a premedicazione. Tutte le reazioni infusionali segnalate sono state di Grado ≤ 3. Le reazioni infusionali di Grado 3 si sono manifestate nell’1% dei pazienti. Tra i sintomi più comuni di una reazione infusionale erano compresi febbre, brividi ed ipertensione. Nel cinque percento (5%) dei pazienti è stata necessaria l’interruzione della somministrazione di Empliciti per una mediana di 25 minuti a causa della reazione all’infusione e l’1% dei pazienti ha sospeso la terapia a causa di reazioni all’infusione. Dei pazienti che hanno manifestato una reazione infusionale, il 70% (23/33) ha manifestato la reazione durante la somministrazione della prima dose.

Infezioni

L’incidenza delle infezioni, inclusa l’infezione polmonare, è stata più elevata nei pazienti trattati con Empliciti rispetto ai controlli (vedere paragrafo 4.4). In uno studio clinico condotto in pazienti con mieloma multiplo (Studio 1), sono state riportate infezioni nell’81,4% dei pazienti del gruppo di trattamento con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone (N = 318) e nel 74,4% dei pazienti del gruppo di trattamento con lenalidomide e desametasone (N = 317). Le infezioni di Grado 3-4 sono state rilevate rispettivamente nel 28% dei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone e nel 24,3% dei pazienti trattati con lenalidomide e desametasone. Le infezioni fatali sono state infrequenti e sono state riportate nel 2,5% dei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone e nel 2,2% dei pazienti trattati con lenalidomide e desametasone. L’incidenza di infezione polmonare è stata più elevata nel braccio di trattamento con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone rispetto al braccio di trattamento con lenalidomide e desametasone, essendo stata riportata rispettivamente nel 15,1% vs. 11,7% dei pazienti, con esito fatale rispettivamente nello 0,6% e 0% dei casi.

Secondi tumori primari (SPM)

L’incidenza di SPM è stata più elevata nei pazienti trattati con Empliciti rispetto ai controlli (vedere paragrafo 4.4). In uno studio clinico condotto in pazienti con mieloma multiplo (Studio 1), SPM invasivi sono stati osservati nel 6,9% dei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone (N = 318) e nel 4,1% dei pazienti trattati con lenalidomide e desametasone (N = 317). È noto che l’esposizione alla lenalidomide è associata alla comparsa di secondi tumori primari e tale esposizione è risultata prolungata nei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone rispetto a pazienti trattati con lenalidomide e desametasone. Il tasso d’incidenza delle neoplasie ematologiche è risultato lo stesso nei due bracci di trattamento (1,6%). I tumori solidi sono stati riportati rispettivamente nel 2,5% dei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone e nell’1,9% dei pazienti trattati con lenalidomide e desametasone. Il carcinoma cutaneo di tipo non melanoma è stato riportato rispettivamente nel 3,1% dei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone e nell’1,6% dei pazienti trattati con lenalidomide e desametasone.

Trombosi venosa profonda

In uno studio clinico condotto in pazienti con mieloma multiplo (Studio 1), trombosi venose profonde sono state segnalate nel 7,2% dei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone (N = 318) e nel 3,8% dei pazienti trattati con lenalidomide e desametasone (N = 317).

Tra i pazienti trattati con aspirina, una trombosi venosa profonda è stata segnalata nel 4,1% dei pazienti trattati con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone (E-Ld) e nell’1,4% dei pazienti trattati con lenalidomide e desametasone (Ld). I tassi di trombosi venosa profonda osservati nei bracci di trattamento sono risultati simili nei pazienti in profilassi con eparina a basso peso molecolare (2,2% in entrambi i bracci di trattamento); nei pazienti che avevano ricevuto antagonisti della vitamina K i tassi sono stati dello 0% nei pazienti trattati con E-Ld e del 6,7% nei pazienti trattati con Ld.

Immunogenicità

Come per tutte le proteine ad uso terapeutico, esiste un potenziale di risposta immunitaria ad Empliciti.

Dei 390 pazienti che sono stati trattati con Empliciti in quattro studi clinici e valutabili per la presenza di anticorpi anti-farmaco, 72 pazienti (18,5%) sono risultati positivi al test di elettrochemiluminescenza (ECL), per anticorpi anti-farmaco sviluppati in corso di trattamento.

Anticorpi neutralizzanti sono stati rilevati in 19 dei 299 pazienti dello Studio 1. Nella maggioranza dei pazienti, l’immunogenicità si è manifestata precocemente nel trattamento, è stata transitoria e si è risolta in 2-4 mesi. Sulla base di analisi di farmacocinetica di popolazione e esposizione-risposta, non sono emerse chiare evidenze di un nesso causale tra lo sviluppo di anticorpi anti-farmaco e alterazioni del profilo farmacocinetico, di efficacia o tossicologico–.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

04.9 Sovradosaggio

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In un paziente è stato riferito un sovradosaggio con 23,3 mg/kg di elotuzumab in combinazione con lenalidomide e desametasone. Il paziente era asintomatico, non ha richiesto alcun trattamento per il sovradosaggio ed ha potuto continuare la terapia con elotuzumab.

Negli studi clinici sono stati valutati circa 78 pazienti trattati con elotuzumab alla dose di 20 mg/kg senza apparenti effetti tossici.

In caso di sovradosaggio, i pazienti devono essere sottoposti a stretto monitoraggio per individuare segni o sintomi di reazioni avverse e deve essere istituito un appropriato trattamento sintomatico.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: agenti antineoplastici, anticorpi monoclonali. Codice ATC: non ancora assegnato.

Meccanismo d’azione

Elotuzumab è un anticorpo monoclonale IgG1 umanizzato immuno-stimolante che ha come bersaglio specifico la proteina SLAMF7 (signaling lymphocyte activation molecule family member 7). SLAMF7 è altamente espressa sulle cellule del mieloma multiplo indipendentemente dalla presenza di anomalie citogenetiche. SLAMF7 è anche espressa sulle cellule natural killer, sulle plasmacellule normali e su altre cellule del sistema immunitario quali alcune sottopopolazioni di linfociti T, monociti, linfociti B e pDC (cellule dendritiche plasmacitoidi), ma non è stata rilevata sui tessuti solidi normali o sulle cellule staminali ematopoietiche.

Elotuzumab attiva direttamente le cellule natural killer attraverso la via di SLAMF7 ed i recettori Fc, potenziandone l’attività anti-mieloma in vitro. Elotuzumab ha come bersaglio anche SLAMF7 presente sulle cellule del mieloma e facilita l’interazione con le cellule natural killer mediando l’uccisione delle cellule di mieloma attraverso la citotossicità cellulare anticorpo dipendente (ADCC). Nei modelli non clinici, elotuzumab ha evidenziato un’attività sinergica quando combinato con lenalidomide o bortezomib.

Efficacia e sicurezza clinica

Due studi randomizzati in aperto sono stati condotti per valutare l’efficacia e la sicurezza di Empliciti (elotuzumab) in pazienti adulti con mieloma multiplo che avevano ricevuto una o più linee terapeutiche precedenti.

Lo Studio 1 ha fornito i dati registrativi per l’indicazione di Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone.

Studio 1

Uno studio randomizzato in aperto è stato condotto per valutare l’efficacia e la sicurezza di Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo che avevano ricevuto da una a tre linee terapeutiche precedenti. Tutti i pazienti presentavano una progressione di malattia documentata successivamente al trattamento più recente. I pazienti refrattari alla lenalidomide sono stati esclusi ed il 6% dei pazienti era stato sottoposto ad un precedente trattamento con lenalidomide. È stato richiesto un intervallo di recupero di almeno 12 settimane dopo un trapianto di cellule staminali (TCS) autologo e di 16 settimane dopo un TCS allogenico. I pazienti con amiloidosi cardiaca o leucemia plasmacellulare sono stati esclusi da questo studio.

I pazienti eleggibili sono stati randomizzati in un rapporto 1:1 per ricevere Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone o lenalidomide e desametasone. Il trattamento è stato somministrato in cicli di 4 settimane fino a progressione di malattia o allo sviluppo di tossicità inaccettabile.

Elotuzumab 10 mg/kg è stato somministrato per via endovenosa ogni settimana per i primi 2 cicli e successivamente ogni 2 settimane. Prima dell’infusione di Empliciti è stato somministrato desametasone in dosi separate: una dose orale di 28 mg ed una dose endovenosa di 8 mg. Nel gruppo di controllo e nelle settimane senza Empliciti, è stato somministrato desametasone 40 mg in singola dose orale settimanalmente. La lenalidomide 25 mg è stata assunta per via orale una volta al giorno per le prime 3 settimane di ciascun ciclo. La valutazione della risposta tumorale è stata condotta ogni 4 settimane.

Un totale di 646 pazienti è stato randomizzato a ricevere il trattamento: 321 con Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone e 325 con lenalidomide e desametasone.

Le caratteristiche demografiche e basali erano ben equilibrate tra i bracci di trattamento. L’età mediana era di 66 anni (range 37-91); il 57% dei pazienti aveva più di 65 anni; il 60% dei pazienti era di sesso maschile; i bianchi costituivano l’84% della popolazione dello studio, gli asiatici il 10% ed i neri il 4%. Lo Stadio ISS (International Staging System) era I nel 43%, II nel 32% e III nel 21% dei pazienti. Le categorie ad alto rischio citogenetico per del17p e t(4;14) erano presenti rispettivamente nel 32% e nel 9% dei pazienti. Il numero mediano delle linee terapeutiche precedenti era di 2. Il trentacinque percento (35%) dei pazienti era refrattario (progressione durante o entro 60 giorni dall’ultima terapia) ed il 65% presentava una recidiva (progressione dopo 60 giorni dall’ultima terapia). Le linee terapeutiche precedenti comprendevano: trapianto di cellule staminali (55%), bortezomib (70%), melfalan (65%), talidomide (48%) e lenalidomide (6%).

Gli endpoint primari di questo studio, la sopravvivenza libera da progressione (PFS), valutata tramite l’hazard ratio, ed il tasso di risposta complessiva (ORR) sono stati determinati sulla base delle valutazioni condotte in cieco da un Comitato Indipendente di Revisione. I risultati di efficacia sono presentati nella Tabella 5. Il numero mediano di cicli di trattamento è stato di 19 per il braccio Empliciti e di 14 per il braccio di confronto.

Tabella 5: Risultati di efficacia dello Studio 1

Empliciti +Lenalidomide/DesametasoneN = 321 Lenalidomide/DesametasoneN = 325
PFS (ITT)
Hazard ratio [97,61% IC]0,68 [0,55; 0,85]
p-value del log-rank test stratificatoa0,0001
Tasso di PFS ad 1 anno (%) [95% IC]68 [63; 73]56 [50; 61]
Tasso di PFS ad 2 anni (%) [95% IC]39 [34; 45]26 [21; 31]
Tasso di PFS ad 3 annib(%) [95% IC]23 [18; 28]15 [10; 20]
PFS mediana in mesi [95% IC]18,5 [16,5; 21,4]14,3 [12,0; 16,0]
Risposta
Risposta complessiva (ORR)cn (%) [95% IC]252 (78,5) [73,6; 82,9]213 (65,5) [60,1; 70,7]
p-valued0,0002
Risposta completa (CR + sCR)en (%)14 (4,4)f24 (7,4)
Risposta parziale molto buona (VGPR) n (%)91 (28,3)67 (20,6)
Risposta parziale (RR/PR) n (%)147 (45,8)122 (37,5)
Risposte combinate (CR+sCR+VGPR) n (%)105 (32,7)91 (28,0)
Sopravvivenza complessiva g
Hazard ratio [95% IC]0,77 [0,61; 0,97]
p-value del log-rank test stratificato0,0257h
OS mediana in mesi [95% IC]43,7 [40,34; NE]39,6 [33,25; NE]

ap-value basato sul log-rank test stratificato per B2 microglobulina (<3,5 mg/l vs. ≥ 3,5 mg/l), numero di precedenti linee di terapia (1 vs. 2 o 3) e precedente terapia immunomodulante (nessuna terapia vs. solo talidomide precedente vs. altro).

bUn’analisi pre-specificata per il tasso di PFS a 3 anni è stata condotta sulla base di un periodo minimo di follow-up di 33 mesi.

c Criteri del Gruppo Europeo per i Trapianti di Sangue e Midollo Osseo (EBMT).

dp-value basato sul test del chi-quadrato di Cochran-Mantel-Haenszel stratificato per B2 microglobulina (<3,5 mg/l vs. ≥ 3,5 mg/l), numero di precedenti linee di terapia (1 vs. 2 o 3) e precedente terapia immunomodulante (nessuna terapia vs. solo talidomide precedente vs. altro).

eRisposta completa (CR) + risposta completa stringente (sCR).

fI tassi di risposta completa nel gruppo Empliciti possono essere sottostimati a causa dell’interferenza dell’anticorpo monoclonale elotuzumab con il test di immunofissazione e con l’elettroforesi delle proteine sieriche.

gUn’analisi ad interim pre-specificata per la OS (sopravvivenza complessiva) è stata condotta sulla base di un periodo minimo di follow-up di 35,4 mesi.

hL’analisi ad interim sulla OS non ha raggiunto il valore specificato nel protocollo per interrompere precocemente lo studio (p ≤ 0,014).

I miglioramenti osservati nella PFS sono risultati coerenti in tutti i sottogruppi indipendentemente da: età (< 65 vs. ≥ 65), categoria di rischio, presenza o assenza delle alterazioni citogenetiche del17p o t(4;14), stadio ISS, numero di linee terapeutiche precedenti, precedente esposizione ad immunomodulanti, precedente esposizione a bortezomib, condizione di recidiva o refrattarietà, o funzione renale, come mostrato nella Tabella 6.

Tabella 6: Risultati di efficacia per sottogruppi

Descrizione dei sottogruppi E-Ld N = 321 PFS mediana (mesi) [95% IC] Ld N = 325 PFS mediana (mesi) [95% IC] HR [95% IC]
Età
< 65 anni19,4 [15,9; 23,1]15,7 [11,2; 18,5]0,74 [0,55; 1,00]
≥ 65 anni18,5 [15,7; 22,2]12,9 [10,9; 14,9]0,64 [0,50; 0,82]
Fattori di rischio
Rischio elevato14,8 [9,1; 19,6]7,2 [5,6; 11,2]0,63 [0,41; 0,95]
Rischio standard19,4 [16,5; 22,7]16,4 [13,9; 18,5]0,75 [0,59; 0,94]
Categoria citogenetica
Presenza di del17p19,6 [15,8; NE]14,9 [10,6; 17,5]0,65 [0,45; 0,93]
Assenza di del17p18,5 [15,8; 22,1]13,9 [11,1; 16,4]0,68 [0,54; 0,86]
Presenza di t(4;14)15,8 [8,4; 18,4]5,5 [3,1; 10,3]0,55 [0,32; 0,98]
Assenza di t(4;14)19,6 [17,0; 23,0]14,9 [12,4; 17,1]0,68 [0,55; 0,84]
Stadio ISS
I22,2 [17,8; 31,3]16,4 [14,5; 18,6]0,61 [0,45; 0,83]
II15,9 [9,5; 23,1]12,9 [11,1; 18,5]0,83 [0,60; 1,16]
III14,0 [9,3; 17,3]7,4 [5,6; 11,7]0,70 [0,48; 1,04]
Linee terapeutiche precedenti
Linee terapeutiche precedenti = 118,5 [15,8; 20,7]14,5 [10,9; 17,5]0,71 [0,54; 0,94]
Linee terapeutiche precedenti = 2 o 318,5 [15,9; 23,9]14,0 [11,1; 15,7]0,65 [0,50; 0,85]
Precedente esposizione alla talidomide18,4 [14,1; 23,1]12,3 [9,3; 14,9]0,61 [0,46; 0,80]
Nessuna precedente esposizione ad immunomodulanti18,9 [15,8; 22,2]17,5 [13,0; 20,0]0,78 [0,59; 1,04]
Precedente esposizione a bortezomib17,8 [15,8; 20,3]12,3 [10,2; 14,9]0,67 [0,53; 0,84]
Nessuna precedente esposizione a bortezomib21,4 [16,6; NE]17,5 [13,1; 21,3]0,70 [0,48; 1,00]
Risposta alla terapia
Recidivato19,4 [16,6; 22,2]16,6 [13,0; 18,9]0,75 [0,59; 0,96]
Refrattario16,6 [14,5; 23,3]10,4 [6,6; 13,3]0,55 [0,40; 0,76]
Funzione renale
CrCl basale < 60 ml/min18,5 [14,8; 23,3]11,7 [7,5; 17,4]0,56 [0,39; 0,80]
CrCl basale ≥ 60 ml/min18,5 [15,9; 22,2]14,9 [12,1; 16,7]0,72 [0,57; 0,90]

I tassi di sopravvivenza complessiva a 1, 2 e 3 anni per il trattamento di Empliciti in combinazione con lenalidomide e desametasone sono stati rispettivamente del 91%, 73% e 60% a fronte rispettivamente dell’83%, 69% e 53% per il trattamento con lenalidomide e desametasone.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha previsto l’esonero dall’obbligo di presentare i risultati degli studi per il trattamento del mieloma multiplo in tutti i sottogruppi della popolazione pediatrica (vedere paragrafo 4.2 per informazioni sull’uso pediatrico).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

La farmacocinetica (PK) di elotuzumab è stata studiata in pazienti con mieloma multiplo. Elotuzumab mostra una PK non lineare con riduzione della clearence all’aumentare della dose da 0,5 a 20 mg/kg.

Assorbimento

Elotuzumab è somministrato per via endovenosa e pertanto è immediatamente e completamente biodisponibile.

Distribuzione

Il volume geometrico medio di distribuzione di elotuzumab alla dose di 10 mg/kg (in combinazione con lenalidomide e desametasone) allo steady-state è 6,02 L (CV: 22,1%).

Biotrasformazione

La via metabolica di elotuzumab non è stata caratterizzata. Essendo un anticorpo monoclonale IgG, si prevede che elotuzumab sia degradato in piccoli peptidi ed aminoacidi attraverso vie cataboliche.

Eliminazione

La media geometrica della clearence totale di elotuzumab alla dose di 10 mg/kg (in combinazione con lenalidomide e desametasone) allo steady-state è 0,194 L/die (CV: 62,9%). Dopo 3 mesi dalla sospensione di elotuzumab in combinazione con lenalidomide e desametasone, le concentrazioni di elotuzumab si ridurranno a circa il 3% (circa 97% di washout, stimato dopo 5 emivite) della concentrazione sierica massima allo steady-state prevista per la popolazione.

Popolazioni speciali

Sulla base di un’analisi di PK di popolazione condotta utilizzando i dati di 375 pazienti, la clearance di elotuzumab aumentava con l’aumento del peso corporeo, supportando un dosaggio basato sul peso.

L’analisi di PK di popolazione ha suggerito che i seguenti fattori non avevano un effetto clinicamente importante sulla clearance di elotuzumab: età (37-88 anni), sesso, razza, LDH al basale, albumina, compromissione renale e compromissione epatica lieve.

Compromissione renale

Uno studio in aperto ha valutato la farmacocinetica di elotuzumab in combinazione con lenalidomide e desametasone in pazienti con mieloma multiplo con vari gradi di compromissione renale (classificata utilizzando i valori di CrCl). L’effetto della compromissione renale sulla farmacocinetica di elotuzumab è stato valutato in pazienti con funzionalità renale normale (CrCl > 90 ml/min; N = 8), compromissione renale grave che non richiedeva dialisi (CrCl <30 ml/min; N = 9) o malattia renale in fase terminale che richiedeva dialisi (CrCl < 30 ml/min; N = 9). Non sono state riscontrate differenze clinicamente rilevanti nella farmacocinetica di elotuzumab tra i pazienti con compromissione renale grave (con e senza dialisi) ed i pazienti con funzionalità renale normale (vedere paragrafo 4.2).

Compromissione epatica

Empliciti è un anticorpo monoclonale IgG1 eliminato principalmente mediante catabolismo. Pertanto, è improbabile che la compromissione della funzione epatica modifichi la sua clearance. L’effetto della compromissione epatica sulla clearance di Empliciti è stato valutato in un’analisi di PK di popolazione in pazienti con compromissione epatica lieve (bilirubina totale [BT] ≤ limite superiore della norma [LSN] e AST > LSN o BT da < 1 a 1,5 × LSN e qualsiasi valore di AST; N = 33). Non sono state riscontrate differenze clinicamente rilevanti nella clearance di Empliciti tra i pazienti con compromissione epatica lieve ed i pazienti con funzionalità epatica normale. Elotuzumab non è stato studiato in pazienti con compromissione epatica moderata (BT da > 1,5 a 3 × LSN e qualsiasi valore di AST) o grave (BT > 3 × LSN e qualsiasi valore di AST) (vedere paragrafo 4.2).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Elotuzumab riconosce unicamente la proteina SLAMF7 umana. Poiché elotuzumab non riconosce forme non umane della proteina SLAMF7, i dati di sicurezza in vivo negli studi sugli animali non sono rilevanti. Analogamente, non sono disponibili per elotuzumab dati di cancerogenicità negli animali, né sono stati condotti studi di fertilità e di tossicità embrio-fetale. I dati di sicurezza non clinica consistono principalmente in limitati studi in vitro su cellule umane/tessuti umani, nei quali non sono stati identificati problemi di sicurezza.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Saccarosio Sodio citrato

Acido citrico monoidrato Polisorbato 80

06.2 Incompatibilità

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In assenza di studi di compatibilità, questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali.

06.3 Periodo di validità

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Flaconcino chiuso 3 anni.

Dopo la ricostituzione e la diluizione

La soluzione ricostituita deve essere trasferita immediatamente dal flaconcino alla sacca per infusione.

La stabilità chimica e fisica in uso della soluzione ricostituita e diluita è stata dimostrata per 24 ore a 2°C – 8°C ed al riparo dalla luce.

Da un punto di vista microbiologico, la soluzione per infusione deve essere utilizzata immediatamente. Se non viene utilizzata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono sotto la responsabilità dell’utilizzatore e, solitamente, non devono superare le 24 ore a 2°C – 8°C, al riparo dalla luce. Non congelare la soluzione ricostituita o diluita. La soluzione per infusione può essere conservata per un massimo di 8 ore delle 24 ore totali a 20°C − 25°C ed in normali condizioni di luce ambientale. Questo periodo di 8 ore deve includere il periodo di somministrazione del prodotto.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2°C – 8°C). Non congelare.

Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione o la diluizione del medicinale, vedere paragrafo 6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flaconcino in vetro di Tipo I, da 20 ml, chiuso con tappo in butile grigio e sigillato con ghiera di alluminio con capsula di chiusura a strappo in polipropilene, contenente 300 mg o 400 mg di

elotuzumab. Il colore della capsula di chiusura a strappo è avorio per la confezione da 300 mg e blu per la confezione da 400 mg.

Confezione da 1 flaconcino.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Calcolo della dose

Calcolare la dose (mg) e determinare il numero di flaconcini necessario per la dose da 10 mg/kg basata sul peso del paziente. Per somministrare la dose totale al paziente, può essere necessario più di un flaconcino di Empliciti.

§ Dose totale di elotuzumab in mg = peso del paziente in kg x 10.

Preparazione dell’infusione

Ricostituire in condizioni di asepsi ciascun flaconcino di Empliciti con una siringa di dimensioni appropriate ed ago da 18 gauge o più piccolo, come mostrato nella Tabella 7. Una leggera contropressione può essere avvertita durante la somministrazione di acqua per preparazioni iniettabili ed è considerata normale.

Tabella 7: Istruzioni per la ricostituzione

Dose Quantità di acqua per preparazioni iniettabilinecessaria per la ricostituzione Volume finale diEmpliciti ricostituito nel flaconcino (incluso il volume precedentemente occupato dal panetto solido) Concentrazione dopo laricostituzione
Flaconcino da 300 mg13,0 ml13,6 ml25 mg/ml
Flaconcino da 400 mg17,0 ml17,6 ml25 mg/ml

§ Tenere il flaconcino in verticale e mescolare la soluzione facendo ruotare il flaconcino per dissolvere il panetto liofilizzato. Poi capovolgere alcune volte il flaconcino per dissolvere l’eventuale polvere che potrebbe essere presente sulla parte superiore del flaconcino o sul tappo.

Evitare di scuotere energicamente, NON AGITARE. La polvere liofilizzata deve dissolversi in meno di 10 minuti.

§ Dopo che i residui solidi sono completamente dissolti, lasciare riposare la soluzione ricostituita per 5-10 minuti. La soluzione ricostituita è di aspetto da incolore a giallo pallido e da trasparente a molto opalescente. Prima della somministrazione, Empliciti deve essere ispezionato visivamente per escludere la presenza di particelle e alterazioni del colore. Se si rileva l’eventuale presenza di particelle o alterazioni del colore, scartare la soluzione.

§ Una volta che la ricostituzione è completata, prelevare da ogni flaconcino il volume necessario per la dose calcolata, fino ad un massimo di 16 ml dal flaconcino da 400 mg e di 12 ml dal flaconcino da 300 mg. Diluire la soluzione ricostituita con 230 ml di una soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) oppure con una soluzione iniettabile di glucosio al 5% in una sacca per infusione in polivinilcloruro o poliolefina. Il volume della soluzione iniettabile di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%) o della soluzione iniettabile di glucosio al 5% deve essere regolato in modo da non superare i 5 ml/kg di peso del paziente per qualsiasi dose somministrata di Empliciti.

Somministrazione

L’intera infusione di Empliciti deve essere somministrata con un set per infusione ed un filtro sterile, apirogeno, a basso legame proteico (con una dimensione dei pori di 0,2-1,2 mcm) utilizzando una pompa per infusione automatica.

L’infusione di Empliciti è compatibile con:

§ contenitori in PVC e poliolefina

§ set per infusione in PVC

§ filtri in linea in polietersulfone e nylon con dimensioni dei pori da 0,2 mcm a 1,2 mcm.

Empliciti deve essere iniziato ad una velocità d’infusione di 0,5 ml/min. Se ben tollerata, la velocità d’infusione può essere aumentata gradualmente come descritto nella Tabella 2 (vedere paragrafo 4.2 Modo di somministrazione). La velocità massima d’infusione non deve superare i 5 ml/min.

La soluzione per infusione di Empliciti deve essere utilizzata immediatamente. Se non viene utilizzata immediatamente, i tempi e le condizioni di conservazione prima dell’uso sono sotto la responsabilità dell’utilizzatore e, solitamente, non devono superare le 24 ore a 2°C – 8°C, al riparo dalla luce. Non congelare la soluzione ricostituita o diluita. La soluzione per infusione può essere conservata per un massimo di 8 ore delle 24 ore totali a 20°C – 25°C ed in normali condizioni di luce ambientale. Questo periodo di 8 ore deve includere il periodo di somministrazione del prodotto.

Smaltimento

Non conservare la soluzione per infusione inutilizzata per un successivo utilizzo. Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Bristol-Myers Squibb Pharma EEIG Uxbridge Business Park

Sanderson Road Uxbridge UB8 1DH Regno Unito

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/16/1088/001-002

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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Data della prima autorizzazione: 11 maggio 2016

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 16/02/2017

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Empliciti – Ev 1 fl 300 mg (Elotuzumab)
Classe C: A totale carico del cittadino NotaAIFA: Nessuna Ricetta: Ospedaliero Tipo: Ospedaliero Info: BT, Farmaco soggetto a monitoraggio addizionale. Segnalare eventi avversi (Art 23 Regolamento (CE) 726/2004), Obbligatoria la compilazione di scheda di monitoraggio AIFA per le prescrizioni SSN ATC: L01XC23 AIC: 044873014 Prezzo: 1852,37 Ditta: Bristol-myers Squibb Srl


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983