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Plasbumin – Albumina: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Plasbumin

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Plasbumin: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Plasbumin: la confezione

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01.0 Denominazione del medicinale

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Plasbumin 200 g/l soluzione per infusione albumina umana

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Albumina umana

Soluzione contenente 200 g/l (20%) di plasmaproteine costituite per almeno il 95% da albumina umana.

100 ml di soluzione contengono 20 g di albumina umana. Eccipienti: vedi paragrafo 6.1

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03.0 Forma farmaceutica

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per infusione

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Ripristino e mantenimento del volume sanguigno in circolo ove sia stata dimostrata l’ipovolemia e sia appropriato l’uso di un colloide.

La scelta di albumina anziché colloidi artificiali dipenderà dallo stato clinico del singolo paziente secondo le raccomandazioni ufficiali.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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La concentrazione delle preparazioni di albumina, il dosaggio richiesto e la velocità di infusione devono essere stabilite sulla base delle necessità individuali dei pazienti.

Posologia

Il dosaggio richiesto dipende dal peso del paziente, dalla gravità del trauma o della malattia e dalla perdita di fluidi e proteine. Al fine di determinare la dose necessaria devono essere impiegate misure di idoneità del volume circolante e non i livelli plasmatici di albumina.

Quando viene somministrata albumina umana, si raccomanda un regolare monitoraggio dei parametri emodinamici, quali ad esempio:

pressione arteriosa e frequenza cardiaca

pressione venosa centrale

pressione di incuneamento nell’arteria polmonare

escrezione urinaria

elettroliti

ematocrito / emoglobina.

Plasbumin 200 g/l può essere somministrata a pazienti in dialisi e a neonati prematuri.

Modo di somministrazione (vedì anche paragrafo 6.6 – Istruzìonì per l’uso)

L’albumina umana può essere somministrata direttamente per infusione endovenosa o può essere diluita in una soluzione isotonica (ad esempio glucosio al 5% o soluzione fisiologica).

Se è richiesta una limitazione di sodio, Plasbumin 200 g/l può essere diluito in una soluzione di carboidrati priva di sodio, come destrosio 5% in acqua.

La velocità d’infusione deve essere stabilita in funzione dello stato del paziente e delle indicazioni. In plasmaferesi la velocità d’infusione deve essere regolata secondo la velocità di rimozione.

La quantità totale non deve superare il livello di albumina presente in un individuo normale, cioè circa 2 g/kg di peso corporeo in assenza di sanguinamento in atto.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità ai preparati di albumina o ad uno qualsiasi degli eccipienti.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nel caso si verifichino reazioni allergiche o di tipo anafilattico, l’infusione deve essere sospesa immediatamente ed adottato un trattamento appropriato. In caso di shock, il trattamento deve seguire le prescrizioni correnti per la terapia dello shock.

L’albumina deve essere usata con cautela nelle condizioni in cui l’ipervolemia e le sue conseguenze o l’emodiluizione possono rappresentare un particolare rischio per il paziente.

Esempi di tali condizioni sono:

insufficienza cardiaca scompensata

ipertensione arteriosa

varici esofagee

edema polmonare

diatesi emorragica

anemia grave

anuria renale e post-renale

L’effetto colloido-osmotico di Plasbumin 200 g/l è circa 4 volte quello del plasma umano normale. Di conseguenza, quando si somministra albumina umana concentrata, si raccomanda di prestare particolare attenzione affinché sia assicurata una adeguata idratazione al paziente. I pazienti devono essere accuratamente controllati al fine di evitare un sovraccarico circolatorio ed un’iperidratazione.

Le soluzioni di albumina al 20% sono relativamente povere di elettroliti, rispetto a quelle al 5%. Pertanto, quando si somministra albumina, lo stato elettrolitico del paziente deve essere monitorato (vedì paragrafo 4.2) e devono essere prese delle misure per ripristinare o mantenere il normale equilibrio elettrolitico.

Le soluzioni concentrate di albumina non devono essere diluite con acqua per iniezioni, poiché ciò può causare emolisi nel paziente.

Se devono essere reintegrati volumi relativamente elevati è necessario controllare i parametri di emocoagulazione e l’ematocrito. Occorre porre la necessaria attenzione per assicurare un adeguato reintegro degli altri componenti ematici (fattori della coagulazione, elettroliti, piastrine, ed eritrociti).

Se il dosaggio e la velocità d’infusione non sono adattate alla situazione circolatoria del paziente si può verificare ipervolemia. Ai primi segni clinici di sovraccarico cardiovascolare (cefalea, dispnea, congestione delle vene giugulari), o di aumentata pressione sanguigna, di aumento della pressione venosa centrale e di edema polmonare, l’infusione deve essere immediatamente interrotta.

Plasbumin 200 g/l è sottoposta ad un procedimento di diafiltrazione che rimuove il contenuto di citrato, evitando così il sequestro dell’alluminio dal recipiente da parte di questo ione, mantenendo il livello di tale metallo inferiore ai limiti di Farmacopea per l’intero periodo di validità.

Quando vengono somministrati farmaci preparati a partire da plasma o sangue umano, non si può escludere in maniera assoluta la possibilità d’insorgenza di malattie infettive dovuta alla trasmissione di agenti infettivi. Ciò vale anche per patogeni di natura sconosciuta.

Il rischio di trasmissione di agenti infettivi viene comunque ridotto tramite:

Selezione dei donatori con intervista medica e screening delle donazioni individuali e dei plasma pool, per HBsAg e anticorpi di HIV e HCV.

Analisi sui plasma pool per la ricerca di materiale genomico di HCV.

Processi d’inattivazione / rimozione virale (pastorizzazione: riscaldamento a 60°C per 10 ore) inclusi nel processo di produzione, convalidati usando virus modello. Tali procedimenti sono considerati efficaci per HIV, HCV, HAV e HBV.

Le procedure d’inattivazione / rimozione virale possono essere di valore limitato contro virus senza involucro lipidico come il parvovirus B19 ed altri agenti infettivi trasmissibili.

L’albumina prodotta secondo le specifiche della Farmacopea Europea possiede un buon livello di sicurezza virale.

Nell’interesse dei pazienti, ogni volta che si somministra Plasbumin 200 g/l si raccomanda di registrare possibilmente il nome del prodotto ed il numero di lotto.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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Non sono note interazioni farmacologiche dell’albumina umana con altri medicinali.

04.6 Gravidanza e allattamento

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La tollerabilità dell’albumina umana durante la gravidanza non è stata stabilita in studi clinici controllati.

Tuttavia, l’esperienza clinica con albumina non lascia prevedere l’insorgere di effetti dannosi sul corso della gestazione, né sul feto o il neonato.

Non sono stati condotti studi sulla riproduzione animale con Plasbumin 200 g/l.

Le prove in animali da laboratorio non sono sufficienti per dimostrare la sicurezza per ciò che riguarda la riproduzione, lo sviluppo embrio-fetale, il corso della gestazione e dello sviluppo peri- e post- natale. Tuttavia, l’albumina umana è un normale costituente del sangue umano.

TENERE FUORI DELLA PORTATA E DELLA VISTA DEI BAMBINI

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non ci sono indicazioni sul fatto che l’albumina umana possa interferire con l’abilità di guidare veicoli o con l’uso di macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Molto raramente possono verificarsi reazioni avverse gravi come lo shock. In questi casi l’infusione deve essere interrotta e deve essere instaurato un trattamento appropriato.

Reazioni lievi quali arrossamento, orticaria, febbre e nausea si possono presentare raramente. Queste reazioni di norma scompaiono rapidamente quando viene ridotta la velocità d’infusione o viene sospesa l’infusione stessa.

Per informazioni sulla sicurezza virale, vedere paragrafo 4.4.

Elenco delle reazioni avverse

La tabella seguente è stata stilata in base alla classificazione per sistemi e organi MedDRA (SOC) e livello termine preferito (PT) ed include gli effetti indesiderati verificatisi con l’uso di soluzioni di albumina umana.

Le frequenze sono state valutate sulla base dei seguenti criteri: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1,000, <1/100); raro (≥1/10,000, <1/1,000); molto raro (<1/10,000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Non ci sono dati consistenti sulla frequenza degli effetti indesiderati da studi clinici.

I seguenti dati sono in linea con il profilo di sicurezza delle soluzioni a base di albumina umana, e confermati dall’esperienza post-marketing; dal momento che la segnalazione di reazioni avverse nel post-marketing è volontaria e proviene da una popolazione di dimensioni non note, non è possibile fare una stima affidabile della frequenza di queste reazioni:

Classificazione per Sistemi e Organisecondo MedDRA (SOC) Reazioni avverse (TermineMedDRA preferito -PT) Frequenza
Patologie vascolarirossoreNon nota
shockNon nota
Patologie gastrointestinalinauseaNon nota
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoorticariaNon nota
Patalogie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazionepiressiaNon nota

Popolazione pediatrica

Non sono disponibili dati specifici sulla popolazione pediatrica

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco.

Sito web: www.agenziafarmaco.gov.it/it/responsabili.

04.9 Sovradosaggio

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Se la dose o la velocità d’infusione sono troppo elevate, può verificarsi ipervolemia.

Ai primi segni di sovraccarico cardiovascolare (cefalea, dispnea, congestione delle vene giugulari), di aumentata pressione sanguigna, di aumento della pressione venosa centrale ed edema polmonare, l’infusione deve essere immediatamente interrotta ed i parametri emodinamici del paziente attentamente monitorati.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Gruppo farmacoterapeutico: succedanei del sangue e frazioni proteiche plasmatiche. Codice ATC: B05AA01.

Dal punto di vista quantitativo l’albumina costituisce più della metà delle proteine plasmatiche totali e rappresenta circa il 10% dell’attività protidosintetica del fegato.

Dati chimico-fisici.

Plasbumin 200 g/l ha un effetto iper-oncotico rispetto al plasma normale.

Le più importanti funzioni fisiologiche dell’albumina sono rappresentate dal suo contributo nel momento della pressione colloidosmotica del sangue e dalla sua funzione di trasporto.

L’albumina stabilizza il volume ematico circolante ed ha una funzione di trasporto di ormoni, enzimi, farmaci e tossine.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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In condizioni normali, la concentrazione di albumina è di 4-5 g/kg di peso corporeo; di cui il 40- 45% è presente nello spazio intravascolare ed il 55-60% in quello extravascolare. Un aumento della permeabilità capillare altera la cinetica dell’albumina e si può verificare una distribuzione anomala dopo ustioni gravi o durante lo shock settico.

In condizioni normali l’emivita media dell’albumina è di circa 19 giorni. L’equilibrio tra la sintesi ed il catabolismo è normalmente raggiunto mediante una regolazione a feed-back. L’eliminazione è prevalentemente intracellulare e dovuta a proteasi lisosomiali.

Nei soggetti sani, meno del 10% dell’albumina infusa lascia il compartimento intravascolare durante le due ore successive all’infusione. Si possono avere variazioni individuali considerevoli per quanto riguarda l’effetto sul volume plasmatico. In alcuni pazienti il volume plasmatico può risultare aumentato per alcune ore. Tuttavia, nei pazienti critici, l’albumina può fuoriuscire dallo spazio intravascolare in quantità rilevante, ad una velocità non prevedibile.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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L’albumina umana è un normale costituente del plasma umano e si comporta come l’albumina fisiologica.

Negli animali, le prove di tossicità in dose singola sono di scarsa rilevanza e non permettono la valutazione della dose tossica o letale o di una relazione dose-effetto. Prove di tossicità per dosi ripetute sono impraticabili per lo sviluppo di anticorpi contro proteine eterologhe nei modelli animali.

Finora non sono riportati casi di associazione tra l’albumina umana ed una tossicità embrio-fetale o a un potenziale mutageno od oncogeno.

Non sono stati descritti segni di tossicità acuta in modelli animali.

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Acqua per preparazioni iniettabili

Concentrazione approssimativa di sodio: 145 mmoli/l (equivalenti a 0.58 mmoli/g di proteine). Alluminio < 200 µg/l

Agenti stabilizzanti: caprilato sodico 16 mM

acetiltriptofano 16 mM

06.2 Incompatibilità

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Plasbumin 200 g/l non deve essere miscelato con altri farmaci, sangue intero o eritrociti concentrati. Non deve essere miscelato con idrolisati proteici, soluzioni di aminoacidi o soluzioni contenti alcool. Può essere miscelata con soluzioni standard di carboidrati ed elettroliti per uso endovenoso.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non conservare a temperature superiori a 30° C Non congelare.

Tenere il contenitore nell’imballaggio esterno per proteggerlo dalla luce.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone di vetro trasparente USP tipo II con tappo in gomma butilica e sigillatura a strappo di alluminio o plastica.

Il collo del flacone è avvolto in una fascia plastificata con logo Bayer come sigillo antimanomissione.

Confezione da 10 g di plasmaproteine in 50 ml di soluzione Confezione da 20 g di plasmaproteine in 100 ml di soluzione

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Rimuovere la fascia plastificata antimanomissione. Rimuovere il sigillo per scoprire il tappo. Detergere sempre la parte superiore del tappo con un antisettico adeguato immediatamente prima di forare il flacone.

Se devono essere somministrati volumi elevati, il prodotto deve essere portato a temperatura ambiente o corporea prima dell’uso.

Normalmente la soluzione è limpida o leggermente opalescente.

Non usare se la soluzione è torbida o se si sono formati dei depositi. Questo può indicare che la proteina non è stabile o che la soluzione è stata contaminata.

Una volta aperto il contenitore, il contenuto deve essere utilizzato immediatamente. Tutte le soluzioni non utilizzate devono essere eliminate appropriatamente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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GRIFOLS S.A.

c/Can Guasc, 2 Pol Levante – 08150 Barcelona Spagna

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC 028989046

Confezione da 100 ml AIC 028989059

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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dell’autorizzazione 18.05.04

10.0 Data di revisione del testo

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10/06/2015

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

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Plasbumin – Ev 1 fl 50 ml 200 G/l (Albumina Umana)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) NotaAIFA: 15 Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Etico Info: Prontuario terapeutico regionale, Prescrivibile su Diagnosi e Piano Terapeutico ATC: B05AA01 AIC: 028989046 Prezzo: 43,45 Ditta: Grifols Italia Spa


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983