Pubblicità

Terbinafina Sa.Gmb

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Terbinafina Sa.Gmb: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

Indice

Terbinafina Sandoz GmbH 125 mg compresse Terbinafina Sandoz GmbH 250 mg compresse

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Indice

Compresse da 125 mg: 1 compressa contiene 125 mg di terbinafina come terbinafina cloridrato.

Compresse da 250 mg: 1 compressa contiene 250 mg di terbinafina come terbinafina cloridrato.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere il paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

Indice

Compresse.

Compresse da 125 mg: Compresse bianche o tendenti al bianco, di forma sferica, convesse, incise su un lato con la sigla TER 125.
Compresse da 250 mg: Compresse bianche o tendenti al bianco, di forma sferica, convesse, incise su un lato con la sigla TER 250.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Indice

Il trattamento con terbinafina delle infezioni micotiche sensibili quali Tinea corporis, Tinea cruris e Tinea pedis (causate da Dermatofiti, vedere il paragrafo 5.1) è considerato appropriato in ragione della localizzazione, della gravità e dell’estensione dell’infezione.

Trattamento dell’onicomicosi (infezioni micotiche delle unghie sensibili a terbinafina) causata da dermatofiti.

Devono essere prese in considerazione le raccomandazioni emanate a livello nazionale sull’uso appropriato e sulla prescrizione degli agenti antifungini.

Nota: a differenza di terbinafina topica, terbinafina orale non è efficace nella pityriasis versicolor e nella candidosi vaginale.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Indice

Posologia

Adulti

250 mg una volta al giorno.

La durata del trattamento dipende dall’indicazione e dal grado di gravità dell’infezione.

Infezioni cutanee

La durata media del trattamento per Tinea corporis e Tinea cruris è compresa fra 2 e 4 settimane. Per la tinea pedis (interdigitale, plantare o “a mocassino”) il periodo di trattamento raccomandato può raggiungere le 6 settimane.

Onicomicosi

La durata del trattamento (unghie delle dita delle mani e dei piedi), per la maggioranza dei pazienti oscilla fra le 6 settimane e i 3 mesi. Nel trattamento delle infezioni delle unghie dei piedi, di solito sono sufficienti 3 mesi di trattamento, sebbene alcuni pazienti possano necessitare di un trattamento di

6 mesi o più. Una scarsa crescita dell’unghia durante le prime settimane di trattamento può permettere l’individuazione di quei pazienti per i quali si renderà necessaria una terapia di maggiore durata.

La completa scomparsa dei segni e sintomi di infezione può non verificarsi prima che siano trascorse diverse settimane dall’eradicazione micologica, ed è osservabile soltanto alcuni mesi dopo aver completato il trattamento, il che costituisce il tempo necessario per la ricrescita di un’unghia sana.

Informazioni aggiuntive su popolazioni particolari

Compromissione epatica

Terbinafina compresse non è raccomandata nei pazienti con malattia epatica cronica o attiva (vedere ìl paragrafo 4.4).

Compromissione renale

L’uso di terbinafina compresse non è stato adeguatamente studiato nei pazienti con compromissione renale e pertanto non è raccomandato in questa popolazione di pazienti (vedere ì paragrafì 4.4 e 5.2).

Pazienti anziani

Non vi sono evidenze che suggeriscano che i pazienti anziani (65 anni di età e maggiori) richiedano un diverso dosaggio o che siano soggetti ad effetti indesiderati diversi da quelli riscontrati in pazienti più giovani. Nel prescrivere terbinafina compresse ai pazienti in questa fascia d’età, deve essere tenuta in considerazione la possibilità di una pre-esistente compromissione della funzionalità epatica o renale (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica

Non vi è esperienza sull’uso della terbinafina nei bambini , pertanto l’uso non è raccomandato in questa popolazione.

Modo di somministrazione Uso orale.

Le compresse devono essere prese per via orale con dell’acqua. Devono essere assunte preferibilmente alla stessa ora ogni giorno e possono essere prese a stomaco vuoto o dopo il pasto. La biodisponibilità di terbinafina non è influenzata dall’assunzione di cibo.

 

04.3 Controindicazioni

Indice

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti.

Pubblicità

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Indice

Funzionalità epatica

Terbinafina compresse non è raccomandato nei pazienti con malattia epatica cronica o attiva.

Prima di prescrivere terbinafina compresse, è necessario effettuare dei test di funzionalità epatica poiché può verificarsi tossicità epatica in pazienti con e senza malattia epatica pre-esistente. Pertanto, si raccomanda il monitoraggio periodico (dopo 4-6 settimane di trattamento) con un test di funzionalità epatica. La terbinafina deve essere immediatamente interrotta in caso di aumento dei valori nei parametri di funzionalità epatica. Sono stati segnalati in pazienti trattati con terbinafina compresse casi molto rari di grave insufficienza epatica (alcuni con esito fatale o che hanno richiesto il trapianto del fegato). Nella maggior parte dei casi di insufficienza epatica i pazienti presentavano pregresse patologie sistemiche gravi e la correlazione causale con l’assunzione di terbinafina compresse non era certa (vedere paragrafo 4.8).

È opportuno che i pazienti in trattamento con terbinafina compresse siano informati di comunicare prontamente al medico qualsiasi segno e sintomo di nausea persistente senza causa apparente, diminuzione dell’appetito, stanchezza, vomito, dolore addominale del quadrante superiore destro, ittero, urine scure o feci chiare. I pazienti che presentano questi sintomi devono interrompere la terapia con terbinafina orale e occorre valutare immediatamente la loro funzionalità epatica.

I pazienti in terapia con terbinafina che sviluppano febbre alta o ulcere in gola devono essere esaminati relativamente alla possibilità di reazioni ematologiche.

Funzionalità renale

L’uso di terbinafina compresse in pazienti con compromissione renale (clearance della creatinina inferiore a 50 ml/min o creatinina sierica superiore a

300 micromoli/l) non è stato adeguatamente studiato e non è pertanto raccomandato (vedere ìl paragrafo 5.2).

Effetti dermatologici

Sono stati segnalati in pazienti trattati con terbinafina compresse casi molto rari di gravi reazioni cutanee (es. sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica, eruzione cutanea da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici [DRESS]). Qualora si manifestasse cutaneo esantema della cute in progressivo peggioramento, il trattamento con terbinafina compresse deve essere interrotto.

Psoriasi/lupus eritematoso

La terbinafina deve essere somministrata con cautela nei pazienti con psoriasi o lupus eritematoso preesistenti, poiché nell’esperienza post-marketing sono stati segnalati casi di drastico peggioramento ed esacerbazione della psoriasi e del lupus eritematoso cutaneo e sistemico.

Effetti ematologici

Sono stati segnalati in pazienti trattati con terbinafina compresse casi molto rari di disturbi ematici (neutropenia, agranulocitosi, trombocitopenia, pancitopenia). Deve essere valutata l’eziologia di qualsiasi disturbo ematico che dovesse incorrere in pazienti in trattamento con terbinafina compresse e si devono considerare possibili cambiamenti del regime terapeutico, inclusa l’interruzione del trattamento con terbinafina compresse.

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Indice

Studi in vitro e in vivo hanno evidenziato che la terbinafina inibisce il metabolismo mediato dal CYP2D6 (vedere paragrafo 4.5).

Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione Effetti di altri medicinali sulla terbinafina

La clearance plasmatica di terbinafina può essere accelerata da farmaci

induttori del metabolismo e può essere inibita da farmaci che inibiscono il citocromo P450. Nei casi in cui si renda necessaria la somministrazione contemporanea di questi agenti, può essere necessario un adeguamento del dosaggio di terbinafina compresse.

I seguenti medicinali possono aumentare l’effetto o la concentrazione plasmatica di terbinafina

La cimetidina ha diminuito la clearance di terbinafina del 33%.

Il fluconazolo ha aumentato la Cmax e la AUC della terbinafina rispettivamente del 52% e 69% in seguito all’inibizione di entrambi gli enzimi CYP2C9 e CYP3A4. Un simile aumento nell’esposizione si può verificare quando altri farmaci che inibiscono sia il CYP2C9 sia il CYP3A4 come ad esempio ketoconazolo e amiodarone sono somministrati in concomitanza a terbinafina.

I seguenti medicinali possono diminuire l’effetto o la concentrazione plasmatica della terbinafina

La rifampicina ha aumentato la clearance di terbinafina del 100%.

Effetti della terbinafina su altri medicinali

La terbinafina può aumentare l’effetto o la concentrazione plasmatica dei seguenti medicinali

La terbinafina ha diminuito del 19% la clearance della caffeina

somministrata per via endovenosa.

Composti metabolizzati prevalentemente dal CYP2D6

Studi in vitro e in vivo hanno evidenziato che la terbinafina inibisce il metabolismo mediato dall’enzima CYP2D6. Questo può essere clinicamente significativo per i composti metabolizzati principalmente da CYP2D6, ad es.

alcuni farmaci appartenenti alle seguenti classi: antidepressivi triciclici, beta-bloccanti, inibitori selettivi del reuptake della serotonina, antiaritmici (inclusi quelli delle classi 1A, 1B e 1C) e inibitori della monoaminossidasi (I- MAO) di tipo B, soprattutto qualora abbiano anche una finestra terapeutica stretta (vedere paragrafo 4.4).

La terbinafina ha diminuito la clearance della desipramina dell’82% (vedere paragrafo 4.4).

Negli studi in soggetti sani caratterizzati come metabolizzatori di destrometorfano (farmaco antitosse e substrato del CYP2D6), la terbinafina ha aumentato il rapporto metabolico destrometorfano/destrorfano nelle urine di 16

– a 97 volte in media. Così, la terbinafina può convertire forti metabolizzatori del CYP2D6 allo stato di metabolizzatori poveri.

Informazioni su altri farmaci il cui uso concomitante con terbinafina non induce alcuna interazione o induce un’interazione trascurabile.

In accordo con i risultati di studi condotti in vitro e su volontari sani, la terbinafina risulta avere un potenziale trascurabile di inibire o indurre la clearance della maggior parte dei farmaci che vengono metabolizzati tramite il sistema enzimatico del citocromo P450 (es. terfenadina, triazolam, tolbutamide o contraccettivi orali), ad eccezione di quelli metabolizzati attraverso il CYP2D6 (vedere sopra).

La terbinafina non interferisce con la clearance dell’antipirina o della digossina.

Non è stato rilevato alcun effetto della terbinafina sulla farmacocinetica del fluconazolo. Inoltre non è stata evidenziata alcuna interazione clinicamente rilevante tra la terbinafina e i potenziali farmaci concomitanti con cotrimoxazolo (trimetoprim e sulfametossazolo), zidovudina o teofillina.

In pazienti che hanno assunto terbinafina compresse in concomitanza a contraccettivi orali sono stati riscontrati alcuni casi di mestruazioni irregolari (come irregolarità del ciclo mestruale, sanguinamento da rottura, sanguinamento intermestruale, amenorrea), anche se la frequenza di questi disturbi rientra nell’ incidenza delle pazienti che assumono contraccettivi orali da soli.

La terbinafina può diminuire l’effetto o la concentrazione plasmatica dei seguenti medicinali

La terbinafina ha aumentato la clearance della ciclosporina del 15%.

Nei pazienti che ricevevano terbinafina in concomitanza con warfarin sono stati segnalati rari casi di alterazioni dell’INR e/o del tempo di protrombina.

Pubblicità

 

04.6 Gravidanza e allattamento

Indice

Gravidanza

Studi di tossicità fetale e di fertilità negli animali non hanno evidenziato effetti avversi. Poiché l’esperienza clinica nelle donne in stato di gravidanza è molto

limitata, terbinafina compresse non deve essere utilizzata durante la gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna non richiedano un trattamento per via orale con terbinafina e i potenziali benefici per la madre non superino i potenziali rischi per il feto.

Allattamento

La terbinafina è escreta nel latte materno; le madri trattate con terbinafina per via orale non devono pertanto allattare al seno.

Fertilità

Non ci sono informazioni rilevanti dall’esperienza umana. Studi di fertilità nei ratti non hanno evidenziato effetti avversi (vedere paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Indice

Non sono stati effettuati studi sugli effetti della terbinafina compresse sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari. I pazienti che presentano capogiri come effetto indesiderato devono evitare di guidare veicoli o usare macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

Indice

Gli effetti indesiderati derivanti dalla terbinafina sono generalmente di grado da lieve a moderato e di natura transitoria.

COMUNI (>1/100, <1/10) NON COMUNI (>1/1000, <1/100) RARI (>1/10000, <1/1000) MOLTO RARI (<1/10000, inclusi i casi isolati)
Alterazioni del sangue e del sistema linfatico Neutropenia, Trombocitopenia, Agranulocitosi, (cfr. 4.4, Speciali avvertenze e opportune precauzioni d’impiego)
Alterazioni del sistema immunitario Reazioni anafilattoidi, Se si verifica rash progressivo, il trattamento con terbinafina deve essere interrotto. Lupus eritematoso od aggravamento della malattia
Alterazioni del metabolismo e della nutrizione Diminuzione dell’appetito, In casi isolati, è stata riportata considerevole perdita di peso corporeo.
Disturbi psichiatrici Depressione, Ansia
Alterazioni del sistema nervoso Cefalea Parestesia, Ipoestesia, Capogiri, Vertigine.
Alterazioni dell’ apparato gastrointestinale Dispepsia, Nausea, Dolore addominale di grado lieve, Diarrea, Flatulenza Perdita o alterazioni del gusto riportati nello 0,6% circa dei pazienti trattati con terbinafina. Tale effetto di solito scompare gradualmente all’interruzione del trattamento.
Alterazioni del sistema epato-biliare Disfunzioni epatiche, compresi colestasi, ittero, epatite (cfr. 4.4, Speciali avvertenze e opportune precauzioni d’impiego). Epatite di lunga durata, Epatite severa, causa di trapianto del fegato o di morte
Alterazioni della cute e del tessuto sottocutaneo Rash, Orticaria Fotosensibilità, Edema angioneurotico, Eritema multiforme, Se si verifica rash progressivo, il trattamento con terbinafina deve essere interrotto. Alopecia, Pustolosi esantematosa generalizzata acuta, Sindrome di Stevens Johnson, Esacerbazione della psoriasi, Necrolisi epidermica tossica (cfr. 4.4, Speciali avvertenze e opportune precauzioni d’impiego).
Alterazioni dell’ apparato muscoloscheletrico e del tessuto connettivo e osseo Artralgia, Mialgia, Tali effetti possono manifestarsi nell’ambito di una reazione di ipersensibilità in associazione a reazioni allergiche a livello cutaneo.
Disordini generali e alterazioni del sito di somministrazione Senso di malessere, Affaticamento

 

04.9 Sovradosaggio

Indice

Sono stati segnalati alcuni casi di sovradosaggio (fino a 5 g), con comparsa di cefalea, nausea, dolore nella parte superiore dell’addome e capogiri. In caso di sovradosaggio si raccomanda l’eliminazione del farmaco mediante la somministrazione di carbone attivo accompagnato, in caso di necessità, da un trattamento sintomatico di supporto.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Indice

Classe farmacoterapeutica: agenti dermatologici, antimicotici per uso sistemico.

Codice ATC: D01B A02

La terbinafina è un’allilamina con azione antimicotica ad ampio spettro. A basse concentrazioni, la terbinafina ha efficacia fungicida nei confronti di dermatofiti, muffe e di taluni funghi dimorfici. L’azione contro i lieviti è specie-dipendente e può essere fungicida o fungistatica.

La terbinafina interferisce specificamente nella biosintesi degli steroli fungini allo stadio iniziale. Ciò comporta deficienza di ergosterolo ed accumulo intracellulare di squalene, con conseguente morte delle cellule fungine. La terbinafina agisce per inibizione dell’enzima squalene-epossidasi nella membrana cellulare dei funghi. Quando viene somministrata anche per via orale, la terbinafina si concentra nella cute, nei capelli, nei peli e nelle unghie a livelli associati ad attività fungicida. E’ ancora presente in questi tessuti da 15 a 20 giorni dopo la sospensione del trattamento.

La terbinafina viene impiegata nel trattamento delle infezioni micotiche della pelle e delle unghie sostenute da tricofiti (ad esempio, T. rubrum, T. mentagrophytes, T. verrucosum, T. violaceum), microsporon (M. canis) e epidermofiti della rogna crurale (E. floccosum). La tabella che segue delinea il range di concentrazioni minime inibenti (MIC) nei confronti dei dermatofiti.

Microorganismo Range delle MIC (mcg/ml)
Trichophyton rubrum 0,001 – 0,15
Trichophyton mentagrophytes 0,0001 – 0,05
Trichophyton verrucosum 0,001 – 0,006
Trichophyton violaceum 0.001 – 0,1
Microsporum canis 0,0001 – 0,1
Epidermophyton floccosum 0,001 – 0,05

La terbinafina dimostra scarsa efficacia nei confronti di molti lieviti della specie Candida.

Le compresse di terbinafina, contrariamente a quanto accade in presenza di trattamento con terbinafina somministrata localmente, non sono efficaci nel trattamento della pitiriasi (tinea) versicolor.

L’enzima squalene-epossidasi non è legato al sistema del citocromo P450.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Assorbimento

Dopo somministrazione orale, la terbinafina è ben assorbita (> 70%). Dopo una singola dose orale di 250 mg di terbinafina il picco medio di concentrazione plasmatica è stato raggiunto in 1,5 ore ed è risultato pari a 1,3 microgrammi/ml. Allo stato stazionario (il 70% dello stato stazionario è raggiunto approssimativamente entro 28 giorni), il picco di concentrazione della terbinafina è risultato in media superiore del 25% e la AUC plasmatica 2,3 volte superiore rispetto alla somministrazione di una singola dose. Dall’ aumento dell’AUC plasmatica può essere calcolato un’emivita effettivo di circa

30 ore. La biodisponibilità della terbinafina è moderatamente influenzata dal cibo (aumento della AUC inferiore al 20%), ma non sufficientemente da richiedere aggiustamenti della dose.

Distribuzione

Terbinafina presenta un forte legame con le proteine plasmatiche (99%). Si diffonde rapidamente attraverso la cute per poi accumularsi nello strato corneo lipofilo. Essendo secreta anche attraverso il sebo, terbinafina raggiunge elevate concentrazioni nei follicoli piliferi, nei capelli e nelle zone cutanee ricche di ghiandole sebacee. Vi è inoltre evidenza che terbinafina si distribuisca all’interno delle lamine ungueali entro poche settimane dall’inizio del trattamento.

Biotrasformazione

La terbinafina viene metabolizzata rapidamente e ampiamente da almeno sette isoenzimi CYP, fra i quali soprattutto gli enzimi CYP2C9, CYP1A2, CYP3A4, CYP2C8 e CYP2C19.

Eliminazione

La biotrasformazione genera metaboliti privi di attività antimicotica, che vengono escreti principalmente attraverso le urine. La somministrazione di dosi multiple, seguita da un estensivo campionamento di sangue, ha rivelato un’eliminazione trifasica con un’emivita terminale di circa 16,5 giorni.

Biodisponibilità

La biodisponibilità assoluta della terbinafina, a causa del metabolismo di primo passaggio, è circa del 50%.

Popolazioni particolari

Anche se non sono state osservate modificazioni clinicamente significative legate all’età nelle concentrazioni plasmatiche di terbinafina allo stato stazionario, l’eliminazione del farmaco può risultare rallentata nei pazienti con compromissione della funzionalità renale o epatica.

Gli studi farmacocinetici condotti sulla somministrazione di dosi singole in pazienti con compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina <50 ml/min) o con compromissione della funzionalità epatica pregressa da moderata a grave hanno dimostrato che la clearance di terbinafina può essere ridotta di circa il 50%.

Pubblicità

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

Negli studi a lungo termine (fino ad 1 anno) condotti nei ratti e nei cani non sono stati osservati effetti tossici di rilievo per nessuna delle due specie con dosi orali di circa 100 mg/kg/die. A dosi orali elevate, quali potenziali organi bersaglio sono stati individuati il fegato e probabilmente anche i reni.

In uno studio di carcinogenicità orale della durata di due anni condotto sui topi non sono state riportate neoplasie o altre anomalie imputabili alla terapia, con dosi fino a 130 (maschi) e 156 (femmine) mg/kg/die. In uno studio di carcinogenicità orale della durata di due anni condotto sui ratti, nei maschi esposti al livello più elevato di dose orale, pari a 69 mg/kg/die (livello al quale l’esposizione sistemica era simile all’esposizione clinica) è stato osservato un incremento nell’incidenza di tumori epatici. Il meccanismo sotteso all’insorgenza del tumore non è stato individuato. La rilevanza clinica di tale dato non è nota. È stato dimostrato che tali modificazioni, che possono essere associate alla proliferazione dei perossisomi, sono specie-specifiche, poiché non sono state osservate negli studi di carcinogenicità condotti su topi, cani o scimmie.

Nel corso di studi sulla somministrazione di dosi elevate condotti nella scimmia sono state osservate irregolarità della rifrazione nella retina alle dosi più alte (livello efficace non tossico 50 mg/kg). Tali irregolarità sono state associate alla presenza di un metabolita di terbinafina nel tessuto oculare e sono scomparse una volta interrotta l’assunzione del farmaco. Inoltre non sono state associate a modificazioni istologiche.

Test standard di genotossicità condotti sia in vitro sia in vivo non hanno mostrato alcuna evidenza di potenziale mutageno o clastogenico.

Negli studi condotti su ratti o conigli non è stato osservato alcun effetto avverso sulla fertilità o sugli altri parametri riproduttivi.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Indice

Sodio amido glicolato (tipo A) Ipromellosa

Silice colloidale anidra Amido di patata Magnesio stearato

 

06.2 Incompatibilità

Indice

Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

Indice

4 anni.

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Indice

Flacone: conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

Blister: lasciare i blister all’interno della scatola per proteggere il medicinale dalla luce.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

Indice

Le compresse sono confezionate in blister Al/PVC o in flaconi di polietilene HDPE e chiusure antimanomissione.

Confezioni:

125 mg compresse: 10, 14, 16, 20, 28, 30, 42, 98 e 100 compresse.

250 mg compresse: 8, 10, 14, 20, 28, 30, 42, 56, 98 e 100 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Indice

Nessuna precauzione particolare.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Indice

Sandoz GmbH – Biochemiestrasse 10 – 6250 Kundl (Austria)

Rappresentante per l’Italia: Sandoz S.p.A. – Largo U. Boccioni, 1 – 21040 Origgio (VA)

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

Indice

036857011 – “125 MG COMPRESSE” 10 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857023 – “125 MG COMPRESSE” 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857035 – “125 MG COMPRESSE” 16 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

Pubblicità

036857047 – “125 MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857050 – “125 MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857062 – “125 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857074 – “125 MG COMPRESSE” 42 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857086 – “125 MG COMPRESSE” 98 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857098 – “125 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857100 – “125 MG COMPRESSE” 10 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857112 – “125 MG COMPRESSE” 14 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857124 – “125 MG COMPRESSE” 16 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857136 – “125 MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857148 – “125 MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857151 – “125 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857163 – “125 MG COMPRESSE” 42 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857175 – “125 MG COMPRESSE” 98 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857187 – “125 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857199 – “250 MG COMPRESSE” 8 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857201 – “250 MG COMPRESSE” 10 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857213 – “250 MG COMPRESSE” 14 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857225 – “250 MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857237 – “250 MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857249 – “250 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857252 – “250 MG COMPRESSE” 42 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857264 – “250 MG COMPRESSE” 56 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857276 – “250 MG COMPRESSE” 98 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

036857288 – “250 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN BLISTER AL/PVC

Pubblicità

036857290 – “250 MG COMPRESSE” 8 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857302 – “250 MG COMPRESSE” 10 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857314 – “250 MG COMPRESSE” 14 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857326 – “250 MG COMPRESSE” 20 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857338 – “250 MG COMPRESSE” 28 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857340 – “250 MG COMPRESSE” 30 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857353 – “250 MG COMPRESSE” 42 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857365 – “250 MG COMPRESSE” 56 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857377 – “250 MG COMPRESSE” 98 COMPRESSE IN FLACONE PE

036857389 – “250 MG COMPRESSE” 100 COMPRESSE IN FLACONE PE

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Indice

22 Dicembre 2005 / 15 Giugno 2012

 

10.0 Data di revisione del testo

Indice

27/03/2014

 


 

PRESCRIVIBILITÀ ED INFORMAZIONI PARTICOLARI

Informazioni aggiornate al: 01/02/2020
Torna all’indice


Terbinafina sand – 8 Cpr 250 mg (Terbinafina Cloridrato)
Classe A: Rimborsabile dal SSN (gratuito o con ticket per il paziente) Nota AIFA: Nessuna   Ricetta: Ricetta Ripetibile Tipo: Generico Info: Nessuna ATC: D01BA02 AIC: 036857199 Prezzo: 9,69 Ditta: Sandoz Spa


 


FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

Torna all’indice



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *