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Acido Folico Teva 20Cpr 5Mg
Acido Folico Teva 20Cpr 5Mg
Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto
Acido Folico Teva 20Cpr 5Mg: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)
01.0 Denominazione del medicinale
Acido Folico Teva 5 mg compresse
02.0 Composizione qualitativa e quantitativa
Ogni compressa contiene 5 mg di acido folico.
Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
03.0 Forma farmaceutica
Compressa.
Compresse di colore da giallastro ad arancione, rotonde, convesse, con bordi smussati, del diametro di 7 mm, con impresso “5” su un lato e con una linea di incisione sull’altro lato.
La linea di incisione serve solo a facilitare la rottura per facilitare la deglutizione e non a dividerla in dosi uguali.
04.0 INFORMAZIONI CLINICHE
04.1 Indicazioni terapeutiche
Trattamento della carenza di acido folico (inclusa l’anemia megaloblastica da carenza di acido folico), dovuta a condizioni come malnutrizione, sindromi da malassorbimento (come celiachia o sprue) e aumentato utilizzo come in gravidanza o stati emolitici cronici.
Profilassi della carenza di acido folico indotta da farmaci, ad esempio causata dalla somministrazione di fenitoina, fenobarbitale e primidone.
Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto in donne che stanno pianificando una gravidanza e presentano fattori di rischio per tali difetti (vedere paragrafo 4.4).
04.2 Posologia e modo di somministrazione
Posologia
Adulti (inclusi pazienti anziani)
Carenza di acido folico
La carenza di acido folico deve essere confermata da esami ematochimici che includano lo stato della vitamina B12 (vedere paragrafo 4.4). La dose esatta deve essere determinata individualmente sulla base delle necessità del paziente, dello stato clinico, del tipo di carenza, tenendo conto della dieta, della possibile influenza di farmaci concomitanti e di altri fattori che influiscono sui livelli sierici di folati.
È necessario prendere in considerazione le linee guida nazionali ufficiali sull’uso appropriato dell’acido folico.
L’effetto del trattamento deve essere monitorato.
La dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi; per gli stati di malassorbimento possono essere necessari fino a 15 mg al giorno.
In caso di carenza di acido folico durante la gravidanza, la dose raccomandata è di 5 mg al giorno ininterrottamente fino al termine della gravidanza.
Negli stati di carenza meno severi senza anemia megaloblastica, potrebbe essere selezionato un prodotto con un dosaggio inferiore.
Carenza di acido folico indotta da farmaci
La dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi; per gli stati di malassorbimento possono essere necessari fino a 15 mg al giorno.
Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto in donne che stanno pianificando una gravidanza e presentano fattori di rischio per tali difetti
La dose raccomandata è di 5 mg al giorno da iniziare almeno 3 mesi prima del concepimento e da continuare per tutto il primo trimestre di gravidanza.
Acido Folico Teva non è efficace nel prevenire l’insorgenza di difetti dello sviluppo del tubo neurale se il trattamento viene iniziato dopo la quarta settimana di gravidanza.
Popolazione pediatrica
Acido Folico Teva non deve essere utilizzato nei bambini di età inferiore ai 6 anni perché le compresse non contengono una dose adatta ai bambini di questa fascia d’età.
Per i bambini di età inferiore ai 6 anni, si rimanda alle altre formulazioni di acido folico disponibili sul mercato.
Carenza di acido folico
Bambini e adolescenti di età dai 6 ai 18 anni: la dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi.
Carenza di acido folico indotta da farmaci
Bambini e adolescenti di età dai 6 ai 18 anni: la dose raccomandata è di 5 mg al giorno per 4 mesi.
Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto
Acido Folico Teva non è indicato nelle bambine prima del menarca.
Modo di somministrazione Uso orale.
Assumere la compressa intera con dell’acqua, ogni giorno alla stessa ora, a stomaco vuoto.
04.3 Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad un o qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.
Anemia perniciosa non trattata o trattata in modo insufficiente con vitamina B12.
Anemia megaloblastica di origine sconosciuta.
04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso
Prima di iniziare il trattamento con acido folico, deve essere effettuata una diagnosi completa ai pazienti. Il trattamento deve essere condotto sotto controllo ematologico.
Per quanto riguarda l’indicazione “Prevenzione dei difetti del tubo neurale del feto in donne che stanno pianificando una gravidanza e presentano fattori di rischio per tali difetti”, questo prodotto è indicato solo nelle donne in gravidanza, con uno o più fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di difetti del tubo neurale. Le donne che non presentano nessuno dei fattori di rischio menzionati di seguito devono assumere dosi inferiori di acido folico. I principali fattori di rischio accertati sono: carenza nota di acido folico (ad esempio donne con anemia megaloblastica causata da una carenza di acido folico); una o più gravidanze precedenti (portate a termine o meno) in cui sono stati osservati difetti del tubo neurale;
trattamento con farmaci antiepilettici (ad esempio carbamazepina o acido valproico);
anamnesi familiare positiva per difetti del tubo neurale;
trattamento con antagonisti dell’acido folico (ad esempio metotressato, sulfasalazina) (vedere para- grafo 4.5); diabete mellito di tipo I o II.
Devono essere prese in considerazione le attuali raccomandazioni e linee guida nazionali e internazionali sulla prevenzione dei NTD per quanto riguarda altri fattori di rischio che possono portare allo sviluppo di difetti del tubo neurale.
Trattamento della carenza di acido folico (inclusa l’anemia megaloblastica dovuta a carenza di acido folico) La carenza di acido folico deve essere confermata da esami ematochimici che includano lo stato della vita- mina B12.
La sola somministrazione di acido folico non è sufficiente per l’anemia perniciosa e altre forme di anemia megaloblastica associata alla carenza di vitamina B12. Il trattamento dell’anemia megaloblastica con acido folico deve essere iniziato solo se la carenza di vitamina B12 è stata esclusa o viene trattata adeguatamente. In caso di carenza di vitamina B12, la somministrazione del solo acido folico porta a una rapida normalizza- zione dell’emocromo; tuttavia, disturbi neurologici derivanti dalla carenza di vitamina B12 possono essere scatenati o aggravati. Questo mascheramento dello stato carenziale può portare a gravi danni neurologici come la degenerazione combinata subacuta del midollo spinale.
Si deve prestare attenzione quando si somministra l’acido folico a pazienti con possibili tumori dipendenti da folati.
Gli antibiotici possono interferire con i test microbiologici per le concentrazioni di acido folico nel siero e negli eritrociti, determinando risultati erroneamente bassi.
Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente “senza sodio”.
04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione
Antiepilettici
L’acido folico può ridurre le concentrazioni plasmatiche di fenobarbitale, fenitoina e primidone poiché ne aumenta il metabolismo.
In caso di uso concomitante, la concentrazione ematica di questi medicinali antiepilettici deve essere attentamente monitorata.
Antagonisti dell’acido folico
Metotressato, sulfasalazina e pirimetamina possono diminuire l’efficacia dell’acido folico a causa della loro attività antagonista.
Dosi molto elevate di farmaci antinfiammatori non steroidei possono avere attività anti-folato, ma alle dosi abitualmente utilizzate non vi è evidenza di compromissione del metabolismo dei folati.
L’uso continuato, a lungo termine di paracetamolo e aspirina, ibuprofene e altri farmaci antinfiammatori non steroidei sembra aumentare il fabbisogno di acido folico da parte dell’organismo.
Quando l’acido folico viene somministrato in concomitanza con antagonisti dell’acido folico, lo stato dei folati deve essere monitorato. Separando la somministrazione dell’antagonista dell’acido folico e dell’acido folico si può prevenire un’interazione.
Antibatterici
Trimetoprim o sulfonamidi, da soli o in combinazione come, ad esempio, con il cotrimossazolo, possono ridurre l’effetto dell’acido folico. In caso di somministrazione concomitante, lo stato dei folati deve essere monitorato.
L’uso di cloramfenicolo può ridurre l’efficacia della supplementazione con acido folico interferendo con la risposta ematopoietica. La risposta ematologica deve essere monitorata nei pazienti che necessitano di acido folico in caso di somministrazione concomitante di cloramfenicolo.
Assorbimento ridotto
Cimetidina e antiacidi, ma anche le resine leganti gli acidi biliari colestiramina e colestipolo, sembrano ridurre l’assorbimento dei folati.
I farmaci antitubercolari, l’alcol e i contraccettivi orali possono determinare basse concentrazioni sieriche e tissutali di folato.
Se l’acido folico viene somministrato in concomitanza con medicinali noti per ridurre l’assorbimento di acido folico e/o per causare basse concentrazioni di folati sierici e tissutali, lo stato dei folati deve essere monitorato. Separando la somministrazione di questi farmaci e dell’acido folico si può prevenire un’interazione. L’alcol deve essere evitato durante il trattamento con acido folico.
Il tè verde e il tè nero possono causare basse concentrazioni sieriche di folati, pertanto devono essere evitati durante il trattamento con acido folico.
In pazienti che assumono acido folico e sono trattati contemporaneamente con fluorouracile possono verificarsi fenomeni di tossicità. La terapia combinata di acido folico e fluorouracile deve essere somministrata sotto la supervisione di un medico esperto nell’uso della chemioterapia antitumorale con antimetaboliti.
04.6 Gravidanza e allattamento
Gravidanza
Non ci sono rischi noti per l’uso di acido folico in gravidanza; la supplementazione con acido folico è spesso utile.
La carenza di acido folico non indotta da farmaco, o un metabolismo anormale dei folati, è collegata all’insorgenza di difetti alla nascita e ad alcuni difetti del tubo neurale.
L’interferenza con il metabolismo dell’acido folico o la carenza di acido folico indotta da farmaci quali gli anticonvulsivanti e alcuni farmaci antineoplastici all’inizio della gravidanza provoca anomalie congenite. La carenza della vitamina o dei suoi metaboliti può anche essere la causa di alcuni casi di aborto spontaneo e di ritardo di crescita intrauterina.
Allattamento
L’acido folico è escreto nel latte materno umano. Non sono stati osservati effetti avversi nei neonati allattati al seno le cui madri erano in trattamento con acido folico.
Fertilità
Non ci sono dati sulla fertilità disponibili.
04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari
Acido Folico Teva non altera o altera in modo trascurabile la capacità di guidare veicoli ed utilizzare macchinari.
04.8 Effetti indesiderati
Riassunto del profilo di sicurezza
L’acido folico è generalmente ben tollerato. Raramente sono stati riportati disturbi gastrointestinali e reazioni di ipersensibilità.
Tabella delle reazioni avverse
Gli effetti indesiderati che possono essere associati ad Acido Folico Teva sono elencati di seguito in base alla convenzione sulla frequenza e alla classificazione per sistemi e organi secondo MedDRA. I dati sulla sicurezza sono ottenuti da fonti di segnalazione spontanee.
La frequenza degli effetti indesiderati viene definita utilizzando le seguenti convenzioni: Molto comune (≥ 1/10) Comune (≥ 1/100, < 1/10)
Non comune (≥ 1/1 000, < 1/100) Raro (≥ 1/10 000, < 1/1 000)
Molto raro (<1/10 000)
Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Reazioni avverse |
|---|---|---|
| Disturbi del sistema immunitario | Non nota | Piressia, ipersensibilità, reazione anafilattica |
| Patologie del sistema nervoso* | Non nota | Disturbi del sonno, agitazione, depressione |
| Patologie gastrointestinali* | Non nota | Disgeusia, flatulenza, appetito ridotto, nausea |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Non nota | Eruzione cutanea, prurito, eritema, orticaria, angioedema |
| *Eventi osservati in pazienti trattati con alte dosi di acido folico. | ||
Segnalazione delle reazioni avverse sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.
04.9 Sovradosaggio
Sintomi di sovradosaggio: Il sovradosaggio di acido folico dopo la somministrazione cronica di dosi molto elevate (oltre 15 mg di acido folico al giorno per più di 4 settimane) si manifesta con i seguenti sintomi: disgeusia, appetito ridotto, nausea, flatulenza, incubi, agitazione e depressione.
Misure terapeutiche in caso di sovradosaggio: Non sono richieste azioni particolari.
05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE
05.1 Proprietà farmacodinamiche
Categoria farmacoterapeutica: Acido folico, farmaci antianemici, acido folico e derivati, codice ATC: B03B B01.
Meccanismo d’azione
L’acido folico è una vitamina del complesso B. È un coenzima coinvolto in alcuni processi di transmetilazione. L’acido folico viene convertito nell’organismo in 5-10-metilenetetraidrofolato (5-10- MTHF). Il 5-10-MTHF può quindi donare gruppi metili, necessari per processi come la sintesi del DNA e la divisione cellulare. La carenza di acido folico, quindi, può interrompere il processo di sintesi del DNA limitando i gruppi metili disponibili. L’acido folico è necessario anche per la normale produzione e maturazione dei globuli rossi e la sua carenza è una delle cause dell’anemia megaloblastica. Il meccanismo d’azione del folato nella prevenzione dei difetti del tubo neurale non è noto.
05.2 Proprietà farmacocinetiche
Assorbimento
L’acido folico viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale, principalmente dalla parte prossimale dell’intestino tenue. È stato dichiarato che i folati assunti tramite dieta hanno circa la metà della biodisponibilità dell’acido folico in cristalli. I folati poliglutammati presenti normalmente in natura sono ampiamente deconiugati e ridotti a 5-metiltetraidrofolato (5MTHF) a livello della mucosa intestinale.
L’acido folico somministrato terapeuticamente entra nella circolazione portale sostanzialmente immodificato, poiché non è un buon substrato per la riduzione tramite diidrofolato reduttasi.
La biodisponibilità dopo somministrazione orale è elevata. Il picco di concentrazione plasmatica è raggiunto in 1 ora.
Distribuzione
La distribuzione avviene tramite circolazione portale. Il 5MTHF derivante dal folato presente normalmente è ampiamente legato al plasma. Il principale sito di accumulo del folato è il fegato; è anche attivamente concentrato nel fluido cerebrospinale.
I folati vengono distribuiti nel latte materno e nella placenta. Biotrasformazione L’acido folico somministrato terapeuticamente viene convertito nel metabolita attivo 5MTHF nel plasma e nel fegato. Il folato è sottoposto a circolazione enteropatica.
La metabolizzazione è rapportata all’entità dei depositi di folati, adattandosi all’omeostasi di saturazione di questi.
Eliminazione
I metaboliti del folato vengono eliminati nelle urine e i folati in eccesso rispetto al fabbisogno dell’organismo sono escreti in forma immodificata nelle urine. L’acido folico viene rimosso tramite emodialisi.
L’emivita dell’acido folico è risultata di circa 2,2 ore in volontari sani trattati con compresse di acido folico da 5 mg.
05.3 Dati preclinici di sicurezza
Negli studi non clinici sono stati osservati effetti soltanto ad esposizioni considerate sufficientemente superiori alla massima esposizione nell’uomo, indicando una scarsa rilevanza clinica.
INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
06.1 Eccipienti
Idrossipropilcellulosa Croscarmellosa sodica Cellulosa microcristallina Silice colloidale anidra Acido stearico 50
06.2 Incompatibilità
Non pertinente.
06.3 Periodo di validità
5 anni
06.4 Speciali precauzioni per la conservazione
Questo medicinale non richiede condizioni particolari di conservazione.
06.5 Natura e contenuto della confezione
Blister in PVC-PVDC/Al in confezioni da 20, 28, 60 e 120 compresse. È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.
06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione
Nessuna istruzione particolare.
Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.
07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio
Teva B.V. Swensweg 5 2031 GA Haarlem Paesi Bassi
08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio
050676030 – “5 mg compresse” 20 compresse in blister PVC/PVDC/Al 050676042 – “5 mg compresse” 28 compresse in blister PVC/PVDC/Al 050676055 – “5 mg compresse” 60 compresse in blister PVC/PVDC/Al 050676067 – “5 mg compresse” 120 compresse in blister PVC/PVDC/Al
09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione
Data della prima autorizzazione:
10.0 Data di revisione del testo
Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: ———-
