Bicalutamide Aurobindo Italia: Scheda tecnica e prescrivibilità

Bicalutamide Aurobindo Italia - Bicalutamide - Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg:

Bicalutamide Aurobindo Italia

Bicalutamide Aurobindo Italia (Bicalutamide)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Bicalutamide Aurobindo Italia: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Bicalutamide Aurobindo Italia

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg compresse rivestite con film

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa rivestita con film contiene 50 mg di bicalutamide.

Eccipienti con effetti noti:

Ogni compressa rivestita con film contiene 61,00 mg di lattosio (come monoidrato).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Compressa rivestita con film.

Compressa rivestita con film rotonda, bianca, con impresso “B” su un lato e “I” sull’altro lato.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg:

Trattamento del carcinoma della prostata in fase avanzata in associazione con analoghi dell’ormone rilasciante l’ormone luteinizzante (LHRH) o castrazione chirurgica.

Monoterapia con 3 compresse di Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg (150 mg di bicalutamide):

Bicalutamide Aurobindo Italia alla dose di 150 mg è indicato da solo o come adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia in pazienti con carcinoma della prostata localmente avanzato ad alto rischio di progressione della malattia (vedere paragrafo 5.1).

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg:

Adulti di sesso maschile, compresi gli anziani: una compressa (50 mg) una volta al giorno, con o senza cibo. Il trattamento con Bicalutamide Aurobindo Italia può essere iniziato contemporaneamente al trattamento con gli analoghi LHRH o contemporaneamente alla castrazione chirurgica.

Monoterapia con 3 compresse di Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg (150 mg di Bicalutamide Aurobindo Italia):

Adulti di sesso maschile, compresi gli anziani: tre compresse (150 mg) una volta al giorno, con o senza cibo. Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg deve essere assunto ininterrottamente per almeno 2 anni, o fintanto che la malattia progredisce.

Popolazioni particolari:

Compromissione renale: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio per i pazienti con compromissione renale. Compromissione epatica: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio per i pazienti con compromissione epatica lieve. Nei pazienti con insufficienza epatica da moderata a severa può verificarsi un aumento dell’accumulo (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica:

L’uso di Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato nei bambini (vedere paragrafo 4.3).

Modo di somministrazione:

Bicalutamide Aurobindo Italia deve essere sommnistrato per via orale.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

  • Bicalutamide è controindicata nelle donne e nei bambini (vedere paragrafo 4.6).
  • La somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride con bicalutamide è

controindicata (vedere paragrafo 4.5).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

L’inizio del trattamento deve avvenire sotto la diretta supervisione di uno specialista.

Bicalutamide è ampiamente metabolizzata nel fegato. I dati indicano che la sua eliminazione può risultare rallentata nei soggetti affetti da compromissione epatica severa e questo potrebbe portare ad un aumentato accumulo di bicalutamide. Pertanto, bicalutamide deve essere usata con cautela in pazienti con compromissione epatica da moderata a severa.

Si devono prendere in considerazione test periodici della funzionalità epatica a causa della possibilità di alterazioni epatiche.Ci si aspetta che la maggioranza dei cambiamenti si verifichi entro i primi 6 mesi di terapia con bicalutamide.

Raramente con bicalutamide sono state osservate alterazioni epatiche gravi ed insufficienza epatica e sono stati segnalati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). In caso di alterazioni gravi, la terapia con bicalutamide deve essere interrotta.

È stato dimostrato che la bicalutamide inibisce il citocromo P450 (CYP 3A4), pertanto si raccomanda cautela quando somministrata in concomitanza a medicinali metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).

La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT. Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con bicalutamide i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di torsioni di punta.

La terapia antiandrogena può causare cambi morfologici degli spermatozoi. Nonostante l’effetto di bicalutamide sulla morfologia dello sperma non sia stato valutato e non siano stati riportati questi cambi morfologici nei pazienti trattati con bicalutamide, i pazienti e/o i loro partner devono adottare un’adeguata contraccezione durante e nei 130 giorni successivi al termine della terapia con bicalutamide.

È stato riportato un potenziamento degli effetti degli anticoagulanti cumarinici nei pazienti che ricevono in concomitanza la terapia con bicalutamide, che può portare un incremento del Tempo di Protrombina (PT) e del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR). Alcuni casi sono stati associati al rischio di sanguinamento. È raccomandato un attento monitoraggio del PT/INR e deve essere preso in considerazione un aggiustamento della dose dell’anticoagulante (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg:

Si è osservata una riduzione della tolleranza al glucosio in uomini in trattamento con agonisti dell’LHRH. Ciò si può manifestare sotto forma di diabete o di perdita del controllo glicemico in pazienti con diabete mellito pre-esistente. Si deve perciò prendere in considerazione il monitoraggio della glicemia nei pazienti in trattamento con bicalutamide in associazione ad agonisti dell’LHRH.

Monoterapia con 3 compresse di Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg (150 mg di bicalutamide):

Nei pazienti che presentano una progressione obiettiva di malattia insieme ad elevati livelli di PSA, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con bicalutamide.

Eccipienti Lattosio Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Non c’è evidenza di alcuna interazione farmacodinamica o farmacocinetica tra bicalutamide e gli analoghi LHRH.

Studi in vitro hanno dimostrato che la R-bicalutamide è un’inibitore del CYP 3A4, con minori effetti inibitori sull’attività del CYP 2C9, 2C19 e 2D6.

Sebbene gli studi clinici che hanno utilizzato antipirina come marcatore di attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano mostrato alcuna evidenza di potenziale interazione con bicalutamide, l’esposizione media al midazolam (AUC) è aumentata fino all’80%, dopo la somministrazione concomitante di bicalutamide per 28 giorni. Per i medicinali con un indice terapeutico stretto, un simile aumento potrebbe essere rilevante. Di conseguenza, l’uso concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicato (vedere paragrafo 4.3) ed è necessaria cautela quando si somministra bicalutamide in concomitanza a composti quali ciclosporina e bloccanti del canale del calcio. Per questi medicinali può essere necessaria una riduzione del dosaggio, in particolare se vi è evidenza di effetti potenziati o avversi. Per la ciclosporina, si raccomanda di controllare attentamente le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con bicalutamide.

Si deve usare cautela quando si prescrive bicalutamide con altri medicinali che possono inibire l’ossidazione del medicinale, ad esempio cimetidina e ketoconazolo. In teoria, ciò potrebbe dar luogo ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che teoricamente potrebbe portare ad un aumento degli effetti collaterali.

Sono stati riportati effetti potenziati del warfarin e di altri anticoagulanti cumarinici quando somministrati in concomitanza a bicalutamide. Pertanto, è raccomandato un rigoroso monitoraggio del tempo di protrombina nei pazienti che stanno ricevendo anticoagulanti cumarinici. Un aggiustamento della dose del medicinale anticoagulante deve essere considerato (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, deve essere attentamente valutato l’uso concomitante di bicalutamide con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o con medicinali in grado di indurre torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (es. chinidina, disopiramide) o di classe III (es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. (vedere paragrafo 4.4).

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato nelle donne e non deve essere somministrato alle donne in gravidanza.

Allattamento Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato durante l’allattamento con latte materno.

Fertilità In studi sugli animali è stata osservata una compromissione reversibile della fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Si deve ipotizzare un periodo di subfertilità o infertilità nell’uomo.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Bicalutamide Aurobindo Italia influisca sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, si deve notare che occasionalmente si possono manifestare capogiro o sonnolenza. I pazienti che presentano tali effetti devono prestare cautela.

04.8 Effetti indesiderati

In questo paragrafo gli effetti indesiderati sono definiti come segue:

Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a 1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Monoterapia con Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg compresse rivestite con film Terapia di combinazione con Bicalutamide Aurobindo Italia 50 mg compresse rivestite con film
Patologie del sistema emolinfopoietico Molto comune Anemia
Comune Anemia
Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità, angioedema e orticaria Ipersensibilità, angioedema e orticaria
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Diminuzione dell’appetito Diminuzione dell’appetito
Disturbi psichiatrici Comune Diminuzione della libido, depressione Diminuzione della libido, depressione
Patologie del sistema nervoso Molto comune Capogiro
Comune Capogiro, sonnolenza Sonnolenza
Patologie cardiache Comune Infarto del micoardio (sono stati segnalati esiti fatali)1, insufficienza cardiaca1
Non nota Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5)
Patologie vascolari Molto comune Vampate di calore
Comune Vampate di calore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Malattia interstiziale polmonare2 (sono stati segnalati esiti fatali) Malattia interstiziale polmonare2 (sono stati segnalati esiti fatali)
Patologie gastrointestinali Molto comune Dolore addominale, costipazione, nausea
Comune Dolore addominale, costipazione, dispepsia, flatulenza, nausea Dispepsia, flatulenza
Patologie epatobiliari Comune Epatotossicità, ittero, ipertransaminasemia3 Epatotossicità, ittero, ipertransaminasemia3
Raro Insufficienza epatica4 (sono stati segnalati esiti fatali) Insufficienza epatica4 (sono stati segnalati esiti fatali)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Eruzione cutanea
Comune Alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, cute secca5, prurito Alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, cute secca, prurito, eruzione cutanea
Raro Reazione di fotosensibilità Reazione di fotosensibilità
Patologie renali e urinarie Molto comune Ematuria
Comune Ematuria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto comune Ginecomastia e tensione mammaria6 Ginecomastia e tensione mammaria7
Comune Disfunzione erettile Disfunzione erettile
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Astenia Astenia, edema
Comune Dolore toracico, edema Dolore toracico
Esami diagnostici Comune Peso aumentato Peso aumentato

1 Osservata in uno studio farmaco-epidemiologico di agonisti dell’LHRH e antiandrogeni utilizzati nel trattamento del carcinoma prostatico. Il rischio appariva essere aumentato quando bicalutamide 50 mg veniva utilizzata in combinazione ad agonisti dell’LHRH, ma nessun aumento del rischio era evidente quando bicalutamide 150 mg veniva utilizzata come monoterapia nel trattamento del carcinoma prostatico. 2 Elencata come reazione avversa al medicinale a seguito della revisione di dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza dei casi di polmonite interstiziale riportati in pazienti nel periodo di trattamento randomizzato negli studi EPC con bicalutamide 150 mg. 3 Le alterazioni a livello epatico sono raramente gravi e sono state frequentemente di natura transitoria; si risolvono o migliorano con il proseguire della terapia o a seguito della sua interruzione. 4 Elencata come reazione avversa al medicinale a seguito della revisione di dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza dei casi di insufficienza epatica riportati in pazienti in trattamento con bicalutamide 150 mg nel braccio in aperto degli studi EPC. 5 A causa delle convenzioni di codifica utilizzate negli studi EPC, gli eventi avversi di “cute secca” sono stati codificati con il termine COSTART di “eruzione cutanea”. Non è pertanto possibile determinare un descrittore di frequenza separato per la dose di bicalutamide da 150 mg, tuttavia si presume la stessa frequenza della dose da 50 mg. 6 La maggior parte dei pazienti che assumono bicalutamide 150 mg in monoterapia manifesta ginecomastia e/o dolore al seno. Negli studi, questi sintomi sono stati considerati gravi fino al 5% dei pazienti. La ginecomastia potrebbe non risolversi spontaneamente dopo la cessazione della terapia, in particolare dopo un trattamento prolungato. 7 Possono essere ridotti dalla castrazione concomitante.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

04.9 Sovradosaggio

Non c’è esperienza di sovradosaggio nell’uomo. Non esiste un antidoto specifico ed il trattamento deve essere sintomatico. La dialisi può non essere d’aiuto in quanto la bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche e non si recupera immodificata nelle urine. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antagonisti ormonali e agenti correlati, antiandrogeni; codice ATC: L02BB03.

Meccanismo d’azione Bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo, privo di altra attività endocrina. Si lega ai recettori per gli androgeni senza attivarne l’espressione genica, e in questo modo inibisce lo stimolo androgenico. La regressione dei tumori prostatici deriva da questa inibizione. Clinicamente in alcuni pazienti la sospensione di bicalutamide può determinare la sindrome da sospensione dell’antiandrogeno.

Bicalutamide è un racemo, la cui attività antiandrogena è quasi esclusivamente dovuta all’enantiomero-(R).

Efficacia e sicurezza clinica Bicalutamide 150 mg è stato valutato come trattamento di pazienti affetti da carcinoma della prostata localizzato (T1-T2, N0 o NX, M0) o localmente avanzato (T3-T4, qualsiasi N, M0; T1-T2, N+, M0) non metastatico in un’analisi congiunta di tre studi controllati verso placebo in doppio cieco su 8.113 pazienti, nei quali bicalutamide 150 mg è stato somministrato come terapia ormonale di prima scelta o come trattamento adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia (principalmente radiazione esterna). A 7,4 anni di follow up mediano, il 27,4% e il 30,7% di tutti i pazienti trattati rispettivamente con bicalutamide e con placebo, hanno mostrato progressione obiettiva della malattia.

Una riduzione del rischio di progressione obiettiva della malattia è stata osservata nella maggior parte dei gruppi di pazienti, ma è stata più evidente in quelli con il più alto rischio di progressione della malattia. Pertanto, i medici possono decidere che la strategia medica ottimale per un paziente con un basso rischio di progressione della malattia, particolarmente nel contesto di terapia adiuvante a seguito di prostatectomia radicale, possa essere quella di rimandare la terapia ormonale fino alla comparsa di segnali di progressione della malattia.

Non è stata osservata alcuna differenza nella sopravvivenza globale al follow up mediano di 7,4 anni con il 22,9% di mortalità (HR= 0,99; 95% IC 0,91-1,09). Tuttavia, alcuni andamenti sono stati evidenziati in analisi esploratorie di sottogruppi.

I dati di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza globale per i pazienti con malattia localmente avanzata sono riportati nelle tabelle di seguito:

Tabella 1: Sopravvivenza libera da progressione nella malattia localmente avanzata per sottogruppo di terapia

Popolazione analizzata Eventi (%) nei pazienti trattati con bicalutamide Eventi (%) nei pazienti trattati con placebo Hazard ratio (95% IC)
Vigile attesa 193/335 (57,6) 222/322 (68,9) 0,60 (0,49-0,73)
Radioterapia 66/161 (41,0) 86/144 (59,7) 0,56 (0,40-0,78)
Prostatectomia radicale 179/870 (20,6) 213/849 (25,1) 0,75 (0,61-0,91)

Tabella 2: Sopravvivenza globale nella malattia localmente avanzata per sottogruppo di terapia

Popolazione analizzata Decessi (%) nei pazienti trattati con bicalutamide Decessi (%) nei pazienti trattati con placebo Hazard ratio (95% IC)
Vigile attesa 164/335 (49,0) 183/322 (56,8) 0,81 (0,66-1,01)
Radioterapia 49/161 (30,4) 61/144 (42,4) 0,65 (0,44-0,95)
Prostatectomia radicale 137/870 (15,7) 122/849 (14,4) 1,09 (0,85-1,39)

Nei pazienti con malattia localizzata trattati con solo bicalutamide, non vi è stata una differenza significativa nella sopravvivenza libera da progressione. In questi pazienti vi è stata inoltre una tendenza verso una ridotta sopravvivenza confrontata con i pazienti trattati con placebo (HR = 1,16; 95% IC 0,99-1,37). In base a ciò, il profilo rischio-beneficio per l’uso di bicalutamide non viene considerato favorevole in questo gruppo di pazienti. Bicalutamide Aurobindo Italia è un racemo, la cui attività antiandrogena è quasi esclusivamente dovuta all’enantiomero-(R).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento Bicalutamide è ben assorbita dopo somministrazione orale. Non c’è evidenza di alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sulla sua biodisponibilità.

Distribuzione L’enantiomero-(S) viene rapidamente eliminato rispetto all’enantiomero-(R); quest’ultimo ha un’emivita plasmatica di eliminazione pari a circa 1 settimana.

Durante la somministrazione giornaliera di bicalutamide, l’enantiomero-(R) si accumula circa 10 volte nel plasma come conseguenza della sua lunga emivita.

Durante la somministrazione giornaliera di dosi di bicalutamide da 50 mg vengono osservate concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiomero-(R) pari a circa 9 microgrammi/mL. Allo stato stazionario l’enantiomero-(R), quello predominantemente attivo, rappresenta il 99% degli enantiomeri totali circolanti.

I parametri farmacocinetici dell’enantiomero-(R) non sono influenzati dall’età, dalla compromissione renale o dalla compromissione epatica lieve o moderata. Nei soggetti con compromissione epatica severa è stato riscontrato che l’enantiomero-(R) viene eliminato più lentamente dal plasma.

Biotrasformazione ed eliminazione Bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche (racemato 96%, (R)-bicalutamide 99,6%) e viene quasi completamente metabolizzata (mediante ossidazione e glicuronidazione); i suoi metaboliti vengono eliminati per via renale e biliare circa in ugual misura. Dopo escrezione nella bile, avviene l’idrolisi delle glucuronidi. Nelle urine si trova bicalutamide scarsamente alterata.

In uno studio clinico, la concentrazione media di (R)-bicalutamide nel liquido seminale di uomini trattati con bicalutamide 150 mg è risultata pari a 4,9 microgrammi/mL. La quantità di bicalutamide potenzialmente trasmessa ad un partner femminile durante un rapporto è bassa ed è pari a circa 0,3 microgrammi/Kg. Questa quantità è inferiore a quella in grado di indurre cambiamenti nella prole di animali da laboratorio.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Bicalutamide è un potente antiandrogeno e nell’animale è un induttore dell’enzima ossidasi a funzione mista. I cambiamenti degli organi bersaglio, tra cui l’induzione tumorale (cellule di Leydig, tiroide, fegato), negli animali, sono correlati a queste attività. L’induzione enzimatica non è stata osservata negli esseri umani e nessuno di questi risultati è considerato rilevante per il trattamento di pazienti con cancro alla prostata.

Un effetto di classe previsto dalla terapia antiandrogena osservata per tutte le specie esaminate è l’atrofia dei tubuli seminiferi dei testicoli. La reversibilità di atrofia testicolare si è verificata 4 mesi dopo il completamento del dosaggio in uno studio di 6 mesi sui ratti (a dosi di circa 1,5 volte le concentrazioni terapeutiche per l’uomo alla dose raccomandata di 50 mg). Nessun miglioramento è stato osservato a 24 settimane dopo il completamento della dose in uno studio di 12 mesi sui ratti (a dosi di circa 2 volte le concentrazioni per l’uomo alla dose raccomandata nell’uomo di 50 mg). Dopo 12 mesi di dosi ripetute nei cani (a dosi di approssimativamente 7 volte le concentrazioni terapeutiche per l’uomo alla dose raccomandata di 50 mg), l’incidenza di atrofia testicolare è stata la stessa nel gruppo trattato e in quello di controllo, dopo un periodo di recupero di 6 mesi. In uno studio di fertilità (a dosi di circa 1,5 volte le concentrazioni terapeutiche per l’uomo alla dose raccomandata di 50 mg), i ratti maschi presentavano un aumento dei tempi di accoppiamento immediatamente dopo 11 settimane di trattamento; la reversibilità è stata osservata dopo 7 settimane dalla sospensione della dose.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Nucleo della compressa Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato (tipo A) Povidone Magnesio stearato

Film di rivestimento HPMC 2910/Ipromellosa Titanio biossido (E171) Macrogol

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

3 anni.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Bicalutamide Aurobindo Italia compresse rivestite con film è disponibile in blister trasparenti in PVC-foglio di alluminio e in PVC/PVdC-foglio di alluminio contenenti 1, 10, 28, 30, 56, 60, 90 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

Eugia Pharma (Malta) Limited Vault 14, Level 2, Valletta Waterfront, Floriana FRN 1914, Malta

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

051432019 “50 mg compresse rivestite con film” 1 compressa in blister PVC-AL 051432021 “50 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC-AL 051432033 “50 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC-AL 051432045 “50 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC-AL 051432058 “50 mg compresse rivestite con film” 56 compresse in blister PVC-AL 051432060 “50 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister PVC-AL 051432072 “50 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in blister PVC-AL 051432084 “50 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC-AL 051432096 “50 mg compresse rivestite con film” 1 compressa in blister PVC/PVDC-AL 051432108 “50 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432110 “50 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432122 “50 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432134 “50 mg compresse rivestite con film” 56 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432146 “50 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432159 “50 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432161 “50 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC/PVDC-AL

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: 18/11/2024

10.0 Data di revisione del testo

18/11/2024 1. DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE

Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg compresse rivestite con film

2. COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA

Ogni compressa rivestita con film contiene 150 mg di bicalutamide.

Eccipienti con effetti noti:

Ogni compressa rivestita con film contiene 183,00 mg di lattosio (come monoidrato).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

3. FORMA FARMACEUTICA

Compressa rivestita con film.

Compressa rivestita con film rotonda, bianca, con impresso “B2” su un lato e liscia sull’altro lato.

4. INFORMAZIONI CLINICHE

4.1 Indicazioni terapeutiche

Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg è indicato in monoterapia o come adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia in pazienti con carcinoma della prostata localmente avanzato ad alto rischio di progressione della malattia (vedere paragrafo 5.1).

Trattamento in monoterapia di pazienti con carcinoma della prostata metastatico, per i quali la castrazione chirurgica o farmacologica non è indicata o non è accettabile.

4.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia Adulti di sesso maschile, compresi gli anziani: il dosaggio è di una compressa da 150 mg da assumere per via orale una volta al giorno.

Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg deve essere assunto ininterrottamente per almeno 2 anni, o fintanto che la malattia progredisce.

Popolazioni particolari

Compromissione renale: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio per i pazienti con compromissione renale.

Compromissione epatica: non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio per i pazienti con insufficienza epatica lieve. Nei pazienti con compromissione epatica da moderata a severa può verificarsi un aumento dell’accumulo (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica L’uso di Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato nei bambini (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Bicalutamide Aurobindo Italia deve essere sommnistrato per via orale.

4.3 Controindicazioni

Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg è controindicato nelle donne e nei bambini (vedere paragrafo 4.6).

Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg non deve essere somministrato a pazienti che hanno mostrato reazioni di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

La somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride con Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicata (vedere paragrafo 4.5).

4.4 Avvertenze speciali e precauzioni di impiego

L’inizio del trattamento deve avvenire sotto la diretta supervisione di uno specialista.

Bicalutamide è ampiamente metabolizzata nel fegato. I dati indicano che la sua eliminazione può risultare rallentata nei soggetti affetti da compromissione epatica severa e questo potrebbe portare ad un aumentato accumulo di bicalutamide. Pertanto, bicalutamide 150 mg deve essere usata con cautela in pazienti con compromissione epatica da moderata a severa

Si devono prendere in considerazione test periodici della funzionalità epatica a causa della possibilità di alterazioni epatiche.Ci si aspetta che la maggioranza dei cambiamenti si verifichi entro i primi 6 mesi di terapia con bicalutamide.

Raramente con bicalutamide 150 mg sono state osservate alterazioni epatiche gravi ed insufficienza epatica e sono stati segnalati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). In caso di alterazioni gravi, la terapia con bicalutamide 150 mg deve essere interrotta.

Nei pazienti che presentano una progressione obiettiva di malattia insieme ad elevati livelli di PSA, si deve prendere in considerazione l’interruzione della terapia con bicalutamide.

È stato dimostrato che la bicalutamide inibisce il citocromo P450 (CYP 3A4), pertanto si raccomanda cautela quando somministrata in concomitanza a medicinali metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5).

In rari casi, sono state segnalate reazioni di fotosensibilità per pazienti che assumevano bicalutamide 150 mg. Ai pazienti deve essere consigliato di evitare l’esposizione diretta alla luce solare eccessiva o ai raggi UV durante l’assunzione di bicalutamide 150 mg e può essere preso in considerazione l’uso di filtri solari. Nei casi in cui la reazione di fotosensibilità è più persistente e/o grave, deve essere iniziato un trattamento sintomatico appropriato.

La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT. Nei pazienti con una storia di prolungamento dell’intervallo QT o con fattori di rischio per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT (vedere paragrafo 4.5), prima di iniziare il trattamento con bicalutamide i medici devono valutare il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di torsioni di punta.

La terapia antiandrogena può causare cambi morfologici degli spermatozoi. Nonostante l’effetto di bicalutamide sulla morfologia dello sperma non sia stato valutato e non siano stati riportati questi cambi morfologici nei pazienti trattati con bicalutamide, i pazienti e/o i loro partner devono effettuare un’adeguata contraccezione durante e nei 130 giorni successivi al termine della terapia con bicalutamide.

È stato riportato un potenziamento degli effetti degli anticoagulanti cumarinici nei pazienti che ricevono in concomitanza la terapia con bicalutamide, che può portare un incremento del Tempo di Protrombina (PT) e del Rapporto Internazionale Normalizzato (INR). Alcuni casi sono stati associati al rischio di sanguinamento. È raccomandato un attento monitoraggio del PT/INR e deve essere preso in considerazione un aggiustamento della dose dell’anticoagulante (vedere paragrafi 4.5 e 4.8).

Eccipienti Lattosio Questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

Sodio Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa rivestita con film, cioè è essenzialmente ‘senza sodio’.

4.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

Studi in vitro hanno dimostrato che la R-bicalutamide è un’inibitore del CYP 3A4, con minori effetti inibitori sull’attività del CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Sebbene gli studi clinici che hanno utilizzato antipirina come marcatore di attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano mostrato alcuna evidenza di potenziale interazione con Bicalutamide Aurobindo Italia, l’esposizione media al midazolam (AUC) è aumentata fino all’80%, dopo la somministrazione concomitante di Bicalutamide Aurobindo Italia per 28 giorni. Per i medicinali con un indice terapeutico stretto, un simile aumento potrebbe essere rilevante. Di conseguenza, l’uso concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicato (vedere paragrafo 4.3) ed è necessaria cautela quando si somministra Bicalutamide Aurobindo Italia in concomitanza a composti quali ciclosporina e bloccanti del canale del calcio. Per questi medicinali può essere necessaria una riduzione del dosaggio, in particolare se vi è evidenza di effetti potenziati o avversi. Per la ciclosporina, si raccomanda di controllare attentamente le concentrazioni plasmatiche e le condizioni cliniche dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con bicalutamide.

Si deve usare cautela quando si prescrive bicalutamide con altri medicinali che possono inibire l’ossidazione del medicinale, ad esempio cimetidina e ketoconazolo. In teoria, ciò potrebbe dar luogo ad un aumento delle concentrazioni plasmatiche di bicalutamide che teoricamente potrebbero portare ad un aumento degli effetti collaterali.

Studi in vitro hanno dimostrato che la bicalutamide può spiazzare l’anticoagulante cumarinico, warfarin, dai suoi siti di legame proteici. Sono stati riportati effetti potenziati del warfarin di altri anticoagulanti cumarinici quando somministrati contemporaneamente con bicalutamide. Pertanto, è raccomandato un rigoroso monitoraggio del PT/INR e un aggiustamento della dose dell’anticoagulante, nei pazienti in trattamento con bicalutamide 150 mg in concomitanza con anticoagulanti cumarinici (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).

Poiché il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, deve essere attentamente valutato l’uso concomitante di bicalutamide con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o con medicinali in grado di indurre torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (es. chinidina, disopiramide) o di classe III (es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc. (vedere paragrafo 4.4).

Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo sugli adulti.

4.6 Fertilità, gravidanza e allattamento

Gravidanza Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato nelle donne e non deve essere somministrato alle donne in gravidanza.

Allattamento Bicalutamide Aurobindo Italia è controindicato durante l’allattamento con latte materno. Fertilità In studi sugli animali è stata osservata una compromissione reversibile della fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Si dovrebbe considerare un periodo di subfertilità o infertilità nell’uomo.

4.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

È improbabile che Bicalutamide Aurobindo Italia influisca sulla capacità di guidare veicoli o di utilizzare macchinari. Tuttavia, si deve notare che occasionalmente si possono manifestare capogiro o sonnolenza. I pazienti che presentano tali effetti devono prestare cautela.

4.8 Effetti indesiderati

In questo paragrafo gli effetti indesiderati sono definiti come segue: Molto comune (≥1/10), comune (≥1/100 a <1/10), non comune (≥1/1.000 a 1/100), raro (≥1/10.000 a <1/1.000), molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1: Frequenza delle reazioni avverse

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Evento
Patologie del sistema emolinfopoietico Comune Anemia
Disturbi del sistema immunitario Non comune Ipersensibilità, angioedema e orticaria
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Comune Diminuzione dell’appetito
Disturbi psichiatrici Comune Diminuzione della libido, depressione
Patologie del sistema nervoso Comune Capogiro, sonnolenza
Patologie cardiache Non nota Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5)
Patologie vascolari Comune Vampate di calore
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Non comune Malattia polmonare interstizialee (sono stati segnalati esiti fatali)
Patologie gastrointestinali Comune Dolore addominale, costipazione, dispepsia, flatulenza, nausea
Patologie epatobiliari Comune Epatotossicità, ittero, ipertransaminasemiaa
Raro Insufficienza epaticad (sono stati segnalati esiti fatali)
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Molto comune Eruzione cutanea
Comune Alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, cute secca, prurito
Raro Reazione di fotosensibilità
Patologie renali e urinarie Comune Ematuria
Patologie dell’apparato riproduttivo e della mammella Molto comune Ginecomastia e tensione mammariab
Comune Disfunzione erettile
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione Molto comune Astenia
Comune Dolore toracico, edema
Esami diagnostici Comune Peso aumentato

a Le alterazioni a livello epatico sono raramente gravi e sono state frequentemente di natura transitoria; si risolvono o migliorano con il proseguire della terapia o a seguito della sua interruzione. b La maggior parte dei pazienti che assumono Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg in monoterapia manifesta ginecomastia e/o dolore mammario. Negli studi questi sintomi sono stati considerati essere gravi fino al 5% dei pazienti. La ginecomastia può non risolversi spontaneamente a seguito d’interruzione della terapia, particolarmente dopo un trattamento prolungato. c A causa del codice convenzionale utilizzato negli studi EPC, l’evento avverso ‘cute secca’ è stato codificato all’interno della codifica COSTART “eruzione cutanea”. Nessuna frequenza distinta può pertanto essere determinante per il dosaggio di Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg, tuttavia è stata assunta la stessa frequenza del dosaggio da 50 mg. d Elencata come reazione avversa al medicinale a seguito della revisione di dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza dei casi di insufficienza epatica riportati in pazienti in trattamento con Bicalutamide Aurobindo Italia 150 mg nel braccio in aperto degli studi EPC. e Elencata come reazione avversa al medicinale a seguito della revisione di dati di post-commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all’incidenza dei casi di polmonite interstiziale riportati in pazienti nel periodo di trattamento randomizzato negli studi EPC con 150 mg.

Aumento del PT/INR: I dati relativi all’ interazione tra gli anticoagulanti cumarinici e Bicalutamide Aurobindo Italia sono stati riportati nella sorveglianza post-marketing (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

4.9 Sovradosaggio

Non c’è esperienza di sovradosaggio nell’uomo. Non esiste un antidoto specifico ed il trattamento deve essere sintomatico. La dialisi può non essere d’aiuto in quanto la bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche e non si recupera immodificata nelle urine. Sono indicate misure di supporto generali, incluso il monitoraggio frequente dei segni vitali.

5. PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

5.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Antagonisti ormonali e agenti correlati, antiandrogeni; codice ATC: L02BB03.

Meccanismo d’azione Bicalutamide è un antiandrogeno non steroideo, privo di altra attività endocrina. Si lega ai recettori per gli androgeni senza attivarne l’espressione genica, e in questo modo inibisce lo stimolo androgenico.

La regressione dei tumori prostatici deriva da questa inibizione. Clinicamente in alcuni pazienti dopo la sospensione di bicalutamide può determinare la sindrome da sospensione dell’antiandrogeno.

Efficacia e sicurezza clinica Bicalutamide 150 mg è stato valutato come trattamento di pazienti affetti da carcinoma della prostata localizzato (T1-T2, N0 o NX, M0) o localmente avanzato (T3-T4, qualsiasi N, M0; T1-T2, N+, M0) non metastatico in un’analisi congiunta di tre studi controllati verso placebo in doppio cieco su 8.113 pazienti, nei quali bicalutamide 150 mg è stato somministrato come terapia ormonale di prima scelta o come trattamento adiuvante alla prostatectomia radicale o alla radioterapia (principalmente radiazione esterna). A 9,7 anni di follow up mediano, il 36,6% e il 38,17% di tutti i pazienti trattati rispettivamente con bicalutamide e con placebo, hanno mostrato progressione obiettiva della malattia.

Una riduzione del rischio di progressione obiettiva della malattia è stata osservata nella maggior parte dei gruppi di pazienti, ma è stata più evidente in quelli con il più alto rischio di progressione della malattia. Pertanto, i medici possono decidere che la strategia medica ottimale per un paziente con un basso rischio di progressione della malattia, particolarmente nel contesto di terapia adiuvante a seguito di prostatectomia radicale, possa essere quella di rimandare la terapia ormonale fino alla comparsa di segnali di progressione della malattia. Non è stata osservata alcuna differenza nella sopravvivenza globale al follow up mediano di 9,7 anni con il 31,4% di mortalità (HR= 1,01; 95% IC 0,94-1,09). Tuttavia, alcuni andamenti sono stati evidenziati in analisi esploratorie di sottogruppi.

I dati di sopravvivenza libera da progressione e di sopravvivenza globale nel tempo basate sulle stime di Kaplan-Meier per i pazienti con malattia localmente avanzata sono riportati nelle tabelle qui di seguito:

Tabella 2: Rapporto tra pazienti con malattia localmente avanzata in progressione di malattia nel tempo per sottogruppo di terapia

Popolazione analizzata Braccio di trattamento Eventi (%) a 3 anni Eventi (%) a 5 anni Eventi (%) a 7 anni Eventi (%) a 10 anni
Vigile attesa (n=657) Bicalutamide 150 mg 19,7% 36,3% 52,1% 73,2%
Placebo 39,8% 59,7% 70,7% 79,1%
Radioterapia (n=305) Bicalutamide 150 mg 13,9% 33,0% 42,1% 62,7%
Placebo 30,7% 49,4% 58,6% 72,2%
Prostatectomia radicale (n=1719) Bicalutamide 150 mg 7,5% 14,4% 19,8% 29,9%
Placebo 11,7% 19,4% 23,2% 30,9%

Tabella 3: Sopravvivenza globale nella malattia localmente avanzata per sottogruppo di terapia

Popolazione analizzata Braccio di trattamento Eventi (%) a 3 anni Eventi (%) a 5 anni Eventi (%) a 7 anni Eventi (%) a 10 anni
Vigile attesa (n=657) Bicalutamide 150 mg 14,2% 29,4% 42,2% 65,0%
Placebo 17,0% 36,4% 53,7% 67,5%
Radioterapia (n=305) Bicalutamide 150 mg 8,2% 20,9% 30,0% 48,5%
Placebo 12,6% 23,1% 38,1% 53,3%
Prostatectomia radicale (n=1719) Bicalutamide 150 mg 4,6% 10,0% 14,6% 22,4%
Placebo 4,2% 8,7% 12,6% 20,2%

Nei pazienti con malattia localizzata trattati solo con bicalutamide, non vi è stata una differenza significativa nella sopravvivenza libera da progressione. Non vi è stata alcuna differenza significativa nella sopravvivenza complessiva nei pazienti con malattia localizzata che hanno ricevuto bicalutamide come terapia adiuvante, dopo radioterapia (HR=0,98; 95% CI 0,80-1,20) o prostatectomia radicale (HR=1,03; 95% CI 0,85-1,25). In pazienti che avrebbero potuto essere altrimenti seguiti con vigile attesa, vi è stata inoltre una tendenza verso una ridotta sopravvivenza confrontata con i pazienti trattati con placebo (HR= 1,15; 95% IC 1,00-1,32). In base a ciò, il profilo rischio-beneficio per l’uso di bicalutamide non viene considerato favorevole in questo gruppo di pazienti con malattia localizzata.

In un programma separato, l’efficacia di bicalutamide 150 mg per il trattamento di pazienti con carcinoma prostatico localmente avanzato non metastatico per i quali era indicata la castrazione immediata, è stata dimostrata in un’analisi combinata di 2 studi con 480 pazienti precedentemente non trattati con carcinoma prostatico non metastatico (M0). Con una mortalità del 56% e un follow-up mediano di 6,3 anni, non vi è stata alcuna differenza significativa tra bicalutamide e castrazione nella sopravvivenza (HR=1,05 [CI 0,811,36]); tuttavia, l’equivalenza dei due trattamenti non poteva essere conclusa statisticamente.

In un’analisi combinata di 2 studi con 805 pazienti precedentemente non trattati con malattia metastatica (M1) con mortalità del 43%, è stato dimostrato che bicalutamide 150 mg è meno efficace della castrazione nel tempo di sopravvivenza (HR=1,30 [CI 1,04-1,65]), con una differenza numerica nel tempo stimato fino al decesso di 42 giorni (6 settimane) su un tempo di sopravvivenza mediano di 2 anni. Bicalutamide è un racemo con la sua attività antiandrogena quasi esclusivamente nell’enantiomero R.

Popolazione pediatrica Non sono stati condotti studi nei pazienti pediatrici (vedere paragrafi 4.3 e 4.6).

5.2 Proprietà farmacocinetiche Assorbimento Bicalutamide è ben assorbita dopo somministrazione orale. Non c’è evidenza di alcun effetto clinicamente rilevante del cibo sulla sua biodisponibilità.

Distribuzione Bicalutamide è altamente legata alle proteine plasmatiche (racemato 96%, (R)-bicalutamide >99%) e viene quasi completamente metabolizzato (mediante ossidazione e glicuronidazione); i suoi metaboliti vengono eliminati per via renale e biliare circa in ugual misura.

Biotrasformazione L’enantiomero-(S) viene rapidamente eliminato rispetto all’enantiomero-(R); quest’ultimo ha un’emivita plasmatica di eliminazione pari a circa 1 settimana.

Durante la somministrazione giornaliera di bicalutamide 150 mg, l’enantiomero-(R) si accumula circa 10 volte nel plasma come conseguenza della sua lunga emivita.

Durante la somministrazione giornaliera di dosi di bicalutamide da 50 mg vengono osservate concentrazioni plasmatiche allo stato stazionario dell’enantiomero-(R) pari a circa 9 microgrammi/mL. Allo stato stazionario l’enantiomero-(R), quello predominantemente attivo, rappresenta il 99% degli enantiomeri totali circolanti.

Eliminazione In uno studio clinico, la concentrazione media di (R)-bicalutamide nel liquido seminale di uomini trattati con bicalutamide 150 mg è risultata pari a 4,9 microgrammi/mL. La quantità di bicalutamide potenzialmente trasmessa ad un partner femminile durante un rapporto è bassa ed è pari a circa 0,3 microgrammi/Kg. Questa quantità è al di sotto di quella in grado di indurre cambiamenti nella prole di animali da laboratorio.

Popolazioni speciali I parametri farmacocinetici dell’enantiomero-(R) non sono influenzati dall’età, dall’insufficienza renale o dall’insufficienza epatica lieve o moderata. Nei soggetti con insufficienza epatica grave è stato riscontrato che l’enantiomero-(R) viene eliminato più lentamente dal plasma.

5.3 Dati preclinici di sicurezza

Bicalutamide è un potente antiandrogeno e nell’animale è un induttore dell’enzima ossidasi a funzione mista. I cambiamenti degli organi bersaglio, tra cui l’induzione tumorale (cellule di Leydig, tiroide, fegato), negli animali, sono correlati a queste attività. L’induzione enzimatica non è stata osservata negli esseri umani e nessuno di questi risultati è considerato rilevante per il trattamento di pazienti con cancro alla prostata. Un effetto di classe previsto dalla terapia antiandrogena osservata per tutte le specie esaminate è l’atrofia dei tubuli seminiferi dei testicoli. La reversibilità di atrofia testicolare si è verificata 4 mesi dopo il completamento del dosaggio in uno studio di 6 mesi sui ratti (a dosi di circa 1,5 volte le concentrazioni terapeutiche per l’uomo alla dose raccomandata di 50 mg). Nessun miglioramento è stato osservato a 24 settimane dopo il completamento della dose in uno studio di 12 mesi sui ratti (a dosi di circa 2 volte le concentrazioni per l’uomo alla dose raccomandata di 50 mg). Dopo 12 mesi di dosi ripetute nei cani (alle dosi di approssimativamente 7 volte le concentrazioni terapeutiche per l’uomo alla dose raccomandata di 50 mg), l’incidenza di atrofia testicolare è stata la stessa nel gruppo trattato e in quello di controllo, dopo un periodo di recupero di 6 mesi. In uno studio di fertilità (a dosi di circa 1,5 volte le concentrazioni terapeutiche per l’uomo alla dose raccomandata di 50 mg), i ratti maschi presentavano un aumento dei tempi di accoppiamento immediatamente dopo 11 settimane di trattamento; la reversibilità è stata osservata dopo 7 settimane dalla sospensione della dose.

6. INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

6.1 Elenco degli eccipienti Nucleo della compressa Lattosio monoidrato Sodio amido glicolato (tipo A) Povidone Magnesio stearato

Film di rivestimento HPMC 2910/Ipromellosa Titanio biossido (E171) Macrogol

6.2 Incompatibilità

Non pertinente.

6.3 Periodo di validità

3 anni.

6.4 Precauzioni particolari per la conservazione

Questo medicinale non richiede particolari condizioni di conservazione.

6.5 Natura e contenuto del contenitore

Bicalutamide Aurobindo Italia compresse rivestite con film è disponibile in blister trasparenti in PVC-foglio di alluminio e in PVC/PVdC-foglio di alluminio contenenti 1, 10, 28, 30, 56, 60, 90 e 100 compresse.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

6.6 Precauzioni particolari per lo smaltimento e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

7. TITOLARE DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

Eugia Pharma (Malta) Limited Vault 14, Level 2, Valletta Waterfront, Floriana FRN 1914, Malta

8. NUMERO(I) DELL’AUTORIZZAZIONE ALL’IMMISSIONE IN COMMERCIO

051432173 “150 mg compresse rivestite con film” 1 compressa in blister PVC-AL 051432185 “150 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC-AL 051432197 “150 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC-AL 051432209 “150 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC-AL 051432211 “150 mg compresse rivestite con film” 56 compresse in blister PVC-AL 051432223 “150 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister PVC-AL 051432235 “150 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in blister PVC-AL 051432247 “150 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC-AL 051432250 “150 mg compresse rivestite con film” 1 compressa in blister PVC/PVDC-AL 051432262 “150 mg compresse rivestite con film” 10 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432274 “150 mg compresse rivestite con film” 28 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432286 “150 mg compresse rivestite con film” 30 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432298 “150 mg compresse rivestite con film” 56 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432300 “150 mg compresse rivestite con film” 60 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432312 “150 mg compresse rivestite con film” 90 compresse in blister PVC/PVDC-AL 051432324 “150 mg compresse rivestite con film” 100 compresse in blister PVC/PVDC-AL

9. DATA DELLA PRIMA AUTORIZZAZIONE/ RINNOVO DELL’AUTORIZZAZIONE

Data della prima autorizzazione: 18/11/2024

10. DATA DI REVISIONE DEL TESTO

30/07/2026