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Cosentyx 150 mg: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Cosentyx 150 mg

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Cosentyx 150 mg: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

INDICE DELLA SCHEDA

Cosentyx 150 mg: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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Cosentyx 150 mg polvere per soluzione iniettabile

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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Ogni flaconcino di polvere contiene 150 mg di secukinumab*. Dopo ricostituzione, 1 ml di soluzione contiene 150 mg di secukinumab.

*Secukinumab è un anticorpo monoclonale ricombinante interamente umano selettivo per l’interleuchina-17A. Secukinumab appartiene alla classe delle IgG1/κ prodotte in cellule ovariche di criceto cinese (CHO).

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

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Polvere per soluzione iniettabile

La polvere è un liofilizzato solido di colore bianco.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Psoriasi a placche

Cosentyx è indicato per il trattamento della psoriasi a placche di grado da moderato a severo in adulti che sono candidati alla terapia sistemica.

Artrite psoriasica

Cosentyx, da solo o in associazione con metotressato (MTX), è indicato per il trattamento dell’artrite psoriasica attiva in pazienti adulti quando la risposta a precedente terapia con farmaci antireumatici in grado di modificare il decorso della malattia (DMARD) è risultata inadeguata (vedere paragrafo 5.1).

Spondilite anchilosante

Cosentyx è indicato per il trattamento della spondilite anchilosante attiva in adulti con risposta inadeguata alla terapia convenzionale.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Cosentyx deve essere usato sotto la guida e supervisione di un medico specialista esperto nella diagnosi e nel trattamento di condizioni per le quali Cosentyx è indicato.

Posologia

Psoriasi a placche

La dose raccomandata è 300 mg di secukinumab mediante iniezione sottocutanea con dosaggio iniziale settimanale alle settimane 0, 1, 2 e 3, seguito da un dosaggio di mantenimento mensile dalla settimana 4. Ogni dose da 300 mg viene somministrata in due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Artrite psoriasica

Per i pazienti con concomitante psoriasi a placche di grado da moderato a severo o che hanno risposto in modo inadeguato (IR) alla terapia con anti-TNFα, la dose raccomandata è 300 mg per iniezione sottocutanea con dosaggio iniziale alle settimane 0, 1, 2 e 3, seguito da un dosaggio di mantenimento mensile dalla settimana 4. Ogni dose da 300 mg viene somministrata in due iniezioni sottocutanee da 150 mg.

Per gli altri pazienti, la dose raccomandata è 150 mg per iniezione sottocutanea con dosaggio iniziale alle settimane 0, 1, 2 e 3, seguito da un dosaggio di mantenimento mensile dalla settimana 4.

Spondilite anchilosante

La dose raccomandata è 150 mg per iniezione sottocutanea con dosaggio iniziale alle settimane 0, 1, 2 e 3, seguito da un dosaggio di mantenimento mensile dalla settimana 4.

Per tutte le indicazioni sopra riportate, i dati disponibili indicano che una risposta clinica è di solito raggiunta entro 16 settimane di trattamento. Si deve considerare l’interruzione del trattamento nei pazienti che non abbiano mostrato una risposta entro 16 settimane di terapia. Alcuni pazienti con una risposta iniziale parziale possono successivamente migliorare continuando il trattamento oltre le

16 settimane. Popolazioni speciali

Pazienti anziani (65 anni e oltre)

Non è richiesto l’aggiustamento del dosaggio (vedere paragrafo 5.2).

Compromissione renale / compromissione epatica

Cosentyx non è stato studiato in queste popolazioni di pazienti. Non possono essere effettuate raccomandazioni posologiche.

Popolazione pediatrica

La sicurezza e l’efficacia di Cosentyx nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono ancora state stabilite. Non ci sono dati disponibili.

Modo di somministrazione

Cosentyx è da somministrare mediante iniezione sottocutanea. Se possibile, le aree cutaneee affette da psoriasi devono essere evitate come sede di iniezione. La polvere per soluzione iniettabile deve essere ricostituita prima della somministrazione. Per le istruzioni sulla ricostituzione del medicinale prima della somministrazione, vedere paragrafo 6.6 e le Istruzioni per l’uso nel foglio illustrativo.

04.3 Controindicazioni

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Gravi reazioni di ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Infezione attiva, clinicamente rilevante (per esempio tubercolosi attiva; vedere paragrafo 4.4).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Infezioni

Cosentyx può aumentare il rischio di infezioni. In studi clinici sono state osservate infezioni in pazienti in trattamento con Cosentyx (vedere paragrafo 4.8). La maggior parte di queste erano infezioni delle vie respiratorie superiori di grado lieve o moderato come nasofaringite e non hanno richiesto l’interruzione del trattamento.

Infezioni non gravi da candida mucocutanea, correlate al meccanismo d’azione di Cosentyx, sono state riportate negli studi clinici sulla psoriasi più frequentemente per secukinumab rispetto al placebo (3,55 per 100 anni/paziente per secukinumab 300 mg rispetto a 1,00 per 100 anni/paziente per il placebo) (vedere paragrafo 4.8).

Si deve usare cautela quando si prende in considerazione l’uso di Cosentyx in pazienti con un’infezione cronica o con una storia di infezioni ricorrenti.

I pazienti devono essere istruiti a chiedere un parere medico se si manifestano segni o sintomi che possono essere indice di un’infezione. Se un paziente sviluppa un’infezione grave, deve essere attentamente monitorato e Cosentyx non deve essere somministrato finchè l’infezione non si risolve.

Da studi clinici non è stato riportato un aumento della suscettibilità alla tubercolosi. Comunque, Cosentyx non deve essere somministrato a pazienti con tubercolosi attiva. Si deve considerare una terapia anti-tubercolare prima di iniziare Cosentyx nei pazienti con tubercolosi latente.

Malattia di Crohn

Si deve usare cautela quando si prescrive Cosentyx a pazienti con malattia di Crohn poichè negli studi clinici sia nel gruppo Cosentyx sia nel gruppo placebo sono state osservate esacerbazioni della malattia di Crohn, in alcuni casi gravi. I pazienti con malattia di Crohn trattati con Cosentyx devono essere attentamente monitorati.

Reazioni di ipersensibilità

In studi clinici, sono stati osservati rari casi di reazioni anafilattiche in pazienti in trattamento con Cosentyx. Nel caso in cui si manifestasse una reazione anafilattica o altre reazioni allergiche gravi, si deve interrompere immediatamente la somministrazione di Cosentyx e istituire una terapia adeguata.

Vaccinazioni

I vaccini vivi non devono essere somministrati in concomitanza con Cosentyx.

I pazienti in terapia con Cosentyx possono essere trattati contemporaneamente con vaccini inattivati o non vivi. In uno studio, in seguito alla somministrazione del vaccino antimeningococcico e del vaccino antiinfluenzale inattivato, una proporzione simile di volontari sani trattati con 150 mg di secukinumab e con placebo è stata in grado di sviluppare una risposta immunitaria adeguata con un incremento di almeno 4 volte dei titoli anticorpali ai vaccini antimeningococcico e antiinfluenzale. I dati indicano che Cosentyx non sopprime la risposta immunitaria umorale ai vaccini antimeningococcico e antiinfluenzale.

Terapia immunosoppressiva concomitante

La sicurezza e l’efficacia di Cosentyx in associazione a immunosoppressori, compresi gli agenti biologici o alla fototerapia non sono state valutate negli studi clinici sulla psoriasi (vedere anche paragrafo 4.5).

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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I vaccini vivi non devono essere somministrati in concomitanza con Cosentyx (vedere anche paragrafo 4.4).

Non sono stati effettuati studi d’interazione nell’uomo. Non vi è un’evidenza diretta del ruolo dell’IL- 17A sull’espressione degli enzimi CYP450. La formazione di alcuni enzimi CYP450 è soppressa in seguito all’aumento dei livelli delle citochine che avviene durante l’infiammazione cronica. I trattamenti con antinfiammatori, così come secukinumab, inibitore dell’IL-17A, possono quindi portare alla normalizzazione dei livelli di CYP450 accompagnata da una minore esposizione dei medicinali co-somministrati metabolizzati dal CYP450. Di conseguenza, non si può escludere un effetto clinicamente rilevante sui substrati del CYP450 con stretto indice terapeutico, per i quali la dose è aggiustata su base individuale (es. warfarin). Si deve pertanto considerare l’opportunità del monitoraggio terapeutico all’avvio della terapia con secukinumab in pazienti in trattamento con questi tipi di medicinali.

Non sono state osservate interazioni quando Cosentyx è stato somministrato in associazione a metotressato (MTX) e/o corticosteroidi in studi effettuati su pazienti affetti da artrite (compreso in pazienti con artrite psoriasica e spondilite anchilosante).

04.6 Gravidanza e allattamento

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Donne potenzialmente fertili

Le donne potenzialmente fertili devono usare un metodo contraccettivo efficace durante il trattamento e per almeno 20 settimane dopo il trattamento.

Gravidanza

Non ci sono sufficienti dati sull’uso di secukinumab in donne in gravidanza. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrionale/fetale, parto o sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l’uso di Cosentyx durante la gravidanza.

Allattamento

Non è noto se secukinumab sia escreto nel latte materno. Le immunoglobuline sono escrete nel latte materno e non è noto se secukinumab sia assorbito per via sistemica dopo ingestione. Per il rischio potenziale di reazioni avverse da secukinumab in lattanti, si deve decidere se interrompere l’allattamento al seno durante il trattamento e fino a 20 settimane dopo il trattamento o interrompere la terapia con Cosentyx, tenendo in considerazione il beneficio dell’allattamento al seno per il bambino e quello della terapia con Cosentyx per la donna.

Fertilità

L’effetto di secukinumab sulla fertilità nell’uomo non è stato valutato. Gli studi su animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Cosentyx ha influenza nulla o trascurabile sulla capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

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Riassunto del profilo di sicurezza

Un totale di 6.804 pazienti sono stati trattati con Cosentyx in studi clinici in cieco e in aperto in diverse indicazioni (psoriasi a placche, artrite psoriasica, spondilite anchilosante e altre condizioni autoimmuni). Di questi, 3.671 pazienti sono stati esposti a Cosentyx per almeno un anno, rappresentando 6.450 anni paziente di esposizione.

Reazioni avverse nella psoriasi a placche

Quattro studi di fase III controllati verso placebo nella psoriasi a placche sono stati raggruppati per valutare la sicurezza di Cosentyx rispetto a placebo fino a 12 settimane dopo l’inizio del trattamento. In totale sono stati valutati 2.076 pazienti (692 pazienti in trattamento con 150 mg, 690 pazienti con 300 mg e 694 pazienti con placebo).

Le reazioni avverse al farmaco (ADR) più frequentemente riportate sono state infezioni delle vie respiratorie superiori (più frequentemente nasofaringite, rinite). La maggior parte delle reazioni è stata di entità lieve o moderata.

Reazioni avverse nell’artrite psoriasica

Cosentyx è stato valutato nell’artrite psoriasica in due studi controllati verso placebo che comprendevano 1.003 pazienti (703 pazienti in trattamento con Cosentyx e 300 pazienti con placebo) per un totale di 1.061 anni-paziente di esposizione allo studio (durata mediana di esposizione per i pazienti trattati con secukinumab: 456 giorni nello Studio 1 sulla PsA e 245 giorni nello studio 2 sulla PsA). Il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con artrite psoriasica trattati con Cosentyx è risultato sovrapponibile a quello osservato nei pazienti con psoriasi.

Reazioni avverse nella spondilite anchilosante

Cosentyx è stato valutato nella spondilite anchilosante in due studi controllati verso placebo che comprendevano 590 pazienti (394 pazienti in trattamento con Cosentyx e 196 pazienti con placebo) per un totale di 755 anni-paziente di esposizione allo studio (durata mediana di esposizione per i pazienti trattati con secukinumab: 469 giorni nello studio 1 sulla AS e 460 giorni nello studio 2 sulla AS). Il profilo di sicurezza osservato nei pazienti con spondilite anchilosante trattati con Cosentyx è risultato sovrapponibile a quello osservato nei pazienti con psoriasi.

Tabella delle reazioni avverse

Le ADR da studi clinici nelle indicazioni psoriasi, artrite psoriasica e spondilite anchilosante così come quelle relative all’esperienza successiva alla commercializzazione (Tabella 1) sono elencate secondo la classificazione per sistemi e organi MedDRA. All’interno di ciascuna classificazione per sistemi e organi, le ADR sono classificate per frequenza, partendo dalle più frequenti. All’interno di ciascun raggruppamento di frequenza, le reazioni avverse al farmaco sono presentate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ciascuna reazione avversa al farmaco si basa sulla seguente convenzione: molto comune (≥1/10); comune (≥1/100, <1/10); non comune (≥1/1.000, <1/100); raro (≥1/10.000, <1/1.000); molto raro (<1/10.000); e non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1 Elenco delle reazioni avverse negli studi clinici1) ed esperienza successiva alla commercializzazione

Classificazione per sistemi e organi Frequenza Reazione avversa
Infezioni ed infestazioniMolto comuneInfezioni delle vie respiratorie superiori
ComuneHerpes orale
Non comuneCandidiasi orale
Tinea pedis
Otite esterna
Patologie del sistema emolinfopoieticoNon comuneNeutropenia
Disturbi del sistema immunitarioRaroReazioni anafilattiche
Patologie dell’occhioNon comuneCongiuntivite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastinicheComuneRinorrea
Patologie gastrointestinaliComuneDiarrea
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneoNon comuneOrticaria
1) Studi clinici controllati verso placebo (fase III) nella psoriasi a placche, nell’artrite psoriasica e nella spondilite anchilosante in pazienti esposti a 300 mg, 150 mg, 75 mg o placebo fino a 12 settimane (psoriasi) o 16 settimane (artrite psoriasica e spondilite anchilosante) di durata di trattamento.

Descrizione di reazioni avverse selezionate Infezioni

Negli studi clinici controllati verso placebo nella psoriasi a placche (un totale di 1.382 pazienti trattati con Cosentyx e 694 pazienti trattati con placebo fino a 12 settimane), le infezioni sono state riportate nel 28,7% dei pazienti trattati con Cosentyx rispetto al 18,9% dei pazienti trattati con placebo. La maggioranza delle infezioni comprendeva infezioni non gravi da lievi a moderate delle vie respiratorie superiori come nasofaringite, che non hanno richiesto l’interruzione del trattamento. Vi è stato un aumento della candidiasi della cute e delle mucose da correlarsi al meccanismo d’azione del farmaco, ma i casi sono stati di entità da lieve a moderata, non gravi, sensibili al trattamento standard e non hanno richiesto l’interruzione della terapia. Infezioni gravi si sono verificate nello 0,14% dei pazienti trattati con Cosentyx e nello 0,3% dei pazienti trattati con placebo (vedere paragrafo 4.4).

Per tutto il periodo di trattamento (un totale di 3.430 pazienti trattati con Cosentyx fino a 52 settimane per la maggioranza dei pazienti), le infezioni sono state riportate nel 47,5% dei pazienti trattati con Cosentyx (0,9 per anno-paziente di follow-up). Infezioni gravi sono state riportate nell’1,2% dei pazienti trattati con Cosentyx (0,015 per anno-paziente di follow-up).

La frequenza di infezioni osservata negli studi clinici sulla artrite psoriasica e sulla spondilite anchilosante è risultata simile a quella osservata negli studi sulla psoriasi.

Neutropenia

Negli studi clinici di fase 3 sulla psoriasi, è stata osservata neutropenia più frequentemente con secukinumab che con placebo, ma la maggior parte dei casi è stata lieve, transitoria e reversibile. E’ stata riportata neutropenia <1,0-0,5×109/l (grado 3 CTCAE) in 18 pazienti su 3.430 (0,5%) in trattamento con secukinumab, senza dose dipendenza e senza relazione temporale con le infezioni, in15 casi su 18. Non ci sono stati casi segnalati di neutropenia più grave. Negli altri 3 casi sono state riportate infezioni non gravi con normale risposta alla terapia standard e che non hanno richiesto l’interruzione di Cosentyx.

La frequenza di neutropenia nell’artrite psoriasica e nella spondilite anchilosante è risultata simile a quella riscontrata negli studi sulla psoriasi.

Sono stati riportati rari casi di neutropenia <0,5×109/l (Grado 4 CTCAE).

Reazioni di ipersensibilità

Negli studi clinici, sono stati osservati orticaria e rari casi di reazione anafilattica a Cosentyx (vedere anche paragrafo 4.4).

Immunogenicità

Negli studi clinici sulla psoriasi, sull’artrite psoriasica e sulla spondilite anchilosante, meno dell’1% dei pazienti trattati con Cosentyx fino a 52 settimane ha sviluppato anticorpi anti- secukinumab. Circa la metà degli anticorpi anti-farmaco conseguenti al trattamento era neutralizzante, ma ciò non è stato associato a perdita di efficacia o ad anomalie farmacocinetiche.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato nell’Allegato V.

04.9 Sovradosaggio

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Non sono stati riportati casi di sovradosaggio negli studi clinici.

In studi clinici dosi fino a 30 mg/kg (circa da 2000 a 3000 mg) sono state somministrate per via endovenosa, senza osservare la comparsa di tossicità dose limitante. In caso di sovradosaggio, si raccomanda di monitorare il paziente per la comparsa di qualsiasi segno o sintomo di reazioni avverse e di istituire immediatamente una appropriata terapia sintomatica.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: Immunosoppressori, inibitori dell’interleuchina, codice ATC: L04AC10 Meccanismo d’azione

Secukinumab è un anticorpo monoclonale IgG1/κ completamente umano che lega selettivamente e neutralizza la citochina proinfiammatoria interleuchina-17A (IL-17A). Secukinumab ha come bersaglio l’interleuchina IL-17A e ne inibisce l’interazione con il suo recettore che è espresso su diversi tipi di cellule compresi i cheratinociti. Di conseguenza secukinumab inibisce il rilascio di citochine proinfiammatorie, chemochine e mediatori di danno tissutale e riduce il contributo mediato da IL-17A alla patogenesi delle malattie autoimmuni e infiammatorie. Livelli clinicamente rilevanti di secukinumab sono reperibili a livello cutaneo dove riducono i markers infiammatori locali. Come diretta conseguenza il trattamento con secukinumab riduce eritema, indurimento e desquamazione presenti nelle lesioni della psoriasi a placche.

IL-17A è una citochina di origine naturale che è coinvolta nelle normali risposte infiammatorie e immunitarie. IL-17A gioca un ruolo chiave nella patogenesi della psoriasi a placche, dell’artrite psoriasica e della spondilite anchilosante ed è iperespressa nella cute lesionata rispetto a quella non lesionata nei pazienti con psoriasi a placche e nel tessuto sinoviale nei pazienti con artrite psoriasica. La frequenza di cellule produttrici di IL-17 è stata significativamente maggiore anche nel midollo osseo subcondrale a livello delle faccette articolari di pazienti con spondilite anchilosante.

Effetti farmacodinamici

I livelli sierici di IL-17A totale (libera e IL-17A legata a secukinumab) sono inizialmente aumentati in pazienti in trattamento con secukinumab. Ciò è seguito da una lenta diminuzione per una clearance ridotta dell’IL-17A legata a secukinumab, indicando che secukinumab cattura selettivamente la forma libera di IL-17A, che ha un ruolo chiave nella patogenesi della psoriasi a placche.

In uno studio con secukinumab, l’infiltrato di neutrofili nell’epidermide e diversi markers associati ai neutrofili che risultano aumentati nella cute lesionata di pazienti con psoriasi a placche sono risultati significativamente ridotti dopo una o due settimane di trattamento.

Secukinumab ha mostrato di ridurre (entro 1-2 settimane di trattamento) i livelli di proteina C reattiva, un marcatore di infiammazione.

Efficacia e sicurezza clinica

Psoriasi a placche

La sicurezza e l’efficacia di Cosentyx sono state valutate in quattro studi randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo, di fase III condotti in pazienti affetti da psoriasi a placche di grado da moderato a grave che erano candidabili alla fototerapia o alla terapia sistemica [ERASURE, FIXTURE, FEATURE, JUNCTURE]. L’efficacia e la sicurezza di Cosentyx 150 mg e 300 mg sono state valutate rispetto al placebo o a etanercept. Inoltre, uno studio ha valutato uno schema di trattamento cronico rispetto ad uno schema di “ritrattamento quando necessario” [SCULPTURE].

Dei 2.403 pazienti che erano stati inclusi negli studi controllati verso placebo, il 79% non era mai stato trattato con un medicinale biologico, il 45% aveva fallito il trattamento con medicinali immunosoppressori non biologici e l’8% aveva fallito il trattamento con medicinali biologici (6% aveva fallito il trattamento con-TNF e il 2% aveva fallito il trattamento anti-p40). Circa il 15 – 25% dei pazienti negli studi di fase III era affetto da artrite psoriasica (PsA) al basale.

Lo Studio 1 sulla psoriasi (ERASURE) ha valutato 738 pazienti. I pazienti randomizzati a ricevere Cosentyx sono stati trattati con dosi di 150 mg o 300 mg alle settimane 0, 1, 2 e 3, successivamente alla stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 4. Lo Studio 2 sulla psoriasi (FIXTURE) ha valutato 1.306 pazienti. I pazienti randomizzati a ricevere Cosentyx sono stati trattati con dosi di

150 mg o 300 mg alle settimane 0, 1, 2, e 3, successivamente alla stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 4. I pazienti randomizzati a ricevere etanercept sono stati trattati con dosi di 50 mg due volte alla settimana per 12 settimane e successivamente con 50 mg ogni settimana. In entrambi gli studi, Studio 1 e Studio 2,i pazienti randomizzati al trattamento con il placebo che non avevano risposto alla settimana 12, sono passati al trattamento con Cosentyx (150 mg o 300 mg) alle settimane 12, 13, 14 e 15, successivamente alla stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 16. Tutti i pazienti sono stati seguiti per un totale di 52 settimane dopo la prima somministrazione del trattamento in studio.

Lo Studio 3 sulla psoriasi (FEATURE) ha valutato 177 pazienti che utilizzavano una siringa preriempita rispetto al placebo dopo 12 settimane di trattamento per determinare la sicurezza, tollerabilità e la maneggevolezza dell’autosomministrazione di Cosentyx mediante la siringa preriempita. Lo Studio 4 sulla psoriasi (JUNCTURE) ha valutato 182 pazienti che utilizzavano una penna preriempita rispetto al placebo dopo 12 settimane di trattamento per determinare la sicurezza, tollerabilità e la maneggevolezza dell’autosomministrazione di Cosentyx mediante la penna preriempita. In entrambi gli studi, Studio 3 e Studio 4, i pazienti randomizzati a Cosentyx sono stati trattati con dosi di 150 mg o 300 mg alle settimane 0, 1, 2 and 3, successivamente con la stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 4. I pazienti sono stati anche randomizzati per essere trattati con il placebo alle settimane 0, 1, 2 e 3, successivamente con la stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 4.

Lo Studio 5 sulla psoriasi (SCULPTURE) ha valutato 966 patients. Tutti i pazienti sono stati trattati con dosi di 150 mg o 300 mg di Cosentyx alle settimane 0, 1, 2, 3, 4, 8 e 12 e quindi sono stati randomizzati per essere trattati con un regime di mantenimento alla stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 12 o con un regime di “ritrattamento al bisogno, retreatment as needed” alla stessa dose. I pazienti randomizzati al “ritrattamento al bisogno” non hanno raggiunto un mantenimento adeguato della risposta e quindi si raccomanda un regime di mantenimento fisso mensile.

Negli studi controllati verso placebo e verso farmaco attivo gli end-points co-primari sono stati la percentuale di pazienti che ha raggiunto alla settimana 12 una risposta PASI 75 e una risposta IGA mod. 2011 “cute pulita” o “cute quasi pulita” rispetto al placebo (vedere Tabelle 2 e 3). La dose di 300 mg ha mostrato un miglioramento relativamente all’ottenimento di una cute “pulita” o “quasi pulita” e ha permesso di raggiungere gli endpoints di efficacia PASI 90, PASI 100 e IGA mod. 2011 0 o 1 in tutti gli studi con un effetto di picco di efficacia alla settimana 16, pertanto questa è la dose raccomandata.

Tabella 2 Sintesi della risposta clinica PASI 50/75/90/100 & IGA⃰ mod. 2011 “cute pulita” o “cute quasi pulita” negli Studi 1, 3 e 4 sulla psoriasi (ERASURE, FEATURE e JUNCTURE)

Settimana 12 Settimana 16 Settimana 52

Settimana 12 Settimana 16 Settimana 52
Placebo 150 mg 300 mg 150 mg 300 mg 150 mg 300 mg
Studio 1
Numero di pazienti246244245244245244245
Risposta PASI 50 n (%)22 (8,9%)203 (83,5%)222 (90,6%)212 (87,2%)224 (91,4%)187 (77%)207 (84,5%)
Risposta PASI 75 n (%)11 (4,5%)174 (71,6%)** 200 (81,6%)** 188 (77,4%)211 (86,1%)146 (60,1%)182 (74,3%)
Risposta PASI 90 n (%)3 (1,2%)95 (39,1%)**145 (59,2%)** 130 (53,5%)171 (69,8%)88 (36,2%)147 (60,0%)
Risposta PASI 100 n (%)2 (0,8%)31 (12,8%)70 (28,6%)51 (21,0%)102 (41,6%)49 (20,2%)96 (39,2%)
Risposta IGA mod. 2011 "completa" o "quasi completa" n (%)6 (2,40%)125 (51,2%)**160 (65,3%)** 142 (58,2%)180 (73,5%)101 (41,4%)148 (60,4%)
Studio 3
Numero di pazienti595958
Risposta PASI 50 n (%)3 (5,1%)51 (86,4%)51 (87,9%)
Risposta PASI 75 n (%)0 (0,0%)41 (69,5%)**44 (75,9%)**
Risposta PASI 90 n (%)0 (0,0%)27 (45,8%)35 (60,3%)
Risposta PASI 100 n (%)0 (0,0%)5 (8,5%)25 (43,1%)
Risposta IGA mod. 2011 "completa" o "quasi completa" n (%)0 (0,0%)31 (52,5%)**40 (69,0%)**
Studio 4
Numero di pazienti616060
Risposta PASI 50 n (%)5 (8,2%)48 (80,0%)58 (96,7%)
Risposta PASI 75 n (%)2 (3,3%)43 (71,7%)**52 (86,7%)**
Risposta PASI 90 n (%)0 (0,0%)24 (40,0%)33 (55,0%)
Risposta PASI 100 n(%)0 (0,0%)10 (16,7%)16 (26,7%)
Risposta IGA mod 2011 "completa" o "quasi completa" n (%)0 (0,0%)32 (53,3%)**44 (73,3%)**

* L’IGA mod. 2011 è una scala che include 5 categorie “0 = cute pulita”, “1 = cute quasi pulita”, “2 = psoriasi lieve”, “3 = psoriasi moderata” o “4 = psoriasi grave”, che indica la valutazione complessiva del medico della gravità della psoriasi focalizzandosi su ispessimento cutaneo, eritema e desquamazione. Un trattamento efficace con “cute pulita” o “quasi pulita” consiste nell’assenza di segni di psoriasi o colorazione delle lesioni da normale a rosata, assenza di ispessimento della placca e assenza o minima presenza di desquamazione locale.

** valori di p verso placebo e aggiustati per molteplicità: p<0,0001.

Tabella 3 Sintesi della risposta clinica nello Studio 2 (FIXTURE) sulla psoriasi

Settimana 12 Settimana 16 Settimana 52

Settimana 12 Settimana 16 Settimana 52
Placebo 150 mg 300 mg Etanercept 150 mg 300 mg Etanercept 150 mg 300 mg Etanercept
Numero di pazienti324327323323327323323327323323
Risposta PASI 50 n (%)49 (15,1%)266 (81,3%)296 (91,6%)226 (70,0%)290 (88,7%)302 (93,5%)257 (79,6%)249 (76,1%)274 (84,8%)234 (72,4%)
Risposta PASI 75 n (%)16 (4,9%)219 (67,0%)** 249 (77,1%)** 142 (44,0%)247 (75,5%)280 (86,7%)189 (58,5%)215 (65,7%)254 (78,6%)179 (55,4%)
Risposta PASI 90 n (%)5 (1,5%)137 (41,9%)175 (54,2%)67 (20,7%)176 (53,8%)234 (72,4%)101 (31,3%)147 (45,0%)210 (65,0%)108 (33,4%)
Risposta PASI 100 n (%)0 (0%)47 (14,4%)78 (24,1%)14 (4,3%)84 (25,7%)119 (36,8%)24 (7,4%)65 (19,9%)117 (36,2%)32 (9,9%)
Risposta IGA mod. 2011 "cute pulita" o "cute quasi pulita" n (%)9 (2,8%)167 (51,1%)** 202 (62,5%)** 88 (27,2%)200 (61,2%)244 (75,5%)127 (39,3%)168 (51,4%)219 (67,8%)120 (37,2%)

**valori di p rispetto a etanercept: p=0,0250
In uno studio addizionale sulla psoriasi (CLEAR) sono stati valutati 676 pazienti.
Secukinumab 300 mg ha raggiunto sia l’endpoint primario sia l’endpoint secondario, dimostrando la superiorità rispetto a ustekinumab sulla base della risposta PASI 90 alla settimana 16 e della rapidità di
insorgenza della risposta PASI 75 alla settimana 4.
Una maggiore efficacia di secukinumab rispetto a ustekinumab è stata precocemente osservata e si è mantenuta fino alla settimana 16, per quanto riguarda gli endpoint PASI 75/90/100 e per la risposta IGA mod 2011 0 o 1 (“cute pulita” o “cute quasi pulita”).
Tabella 4 Sintesi della risposta clinica nello studio CLEAR

Settimana 4 Settimana 16
Secukinumab 300 mg Ustekinumab* Secukinumab 300 mg Ustekinumab*
Numero di pazienti334335334335
Risposta PASI 75 n (%)167 (50,0%)**69 (20,6%)311 (93,1%)277 (82,7%)
Risposta PASI 90 n (%)70 (21,0%)18 (5,4%)264 (79,0%)**193 (57,6%)
Risposta PASI 100 n (%)14 (4,2%)3 (0,9%)148 (44,3%)95 (28,4%)
Risposta IGA mod 2011 "cute pulita" o "quasi pulita" n (%)126 (37,7%)41 (12,2%)277 (82,9%)226 (67,5%)

* I pazienti trattati con secukinumab hanno ricevuto la dose 300 mg alle settimane 0, 1, 2 e 3, seguite dalla stessa dose alle settimane 4, 8 and 12.
I pazienti trattati con ustekinumab hanno ricevuto le dosi 45 mg o 90 mg alle settimane 0 e 4 (dosato in base al peso corporeo come da posologia approvata)
** valori di p rispetto a ustekinumab: p<0,0001
Cosentyx è risultato efficace in pazienti mai trattati con un medicinale sistemico, in pazienti mai trattati con un medicinale biologico, in pazienti esposti a biologico/ anti-TNF e in pazienti che hanno fallito il trattamento con biologico/anti-TNF.
Il miglioramento del PASI 75 in pazienti con concomitante artrite psoriasica è risultato simile a quello osservato nella popolazione complessiva affetta da psoriasi a placche.
Cosentyx è stato associato a una rapida insorgenza dell’efficacia con una riduzione del 50% del PASI medio dalla settimana 3 per la dose di 300 mg.
Figura 1 Andamento della variazione percentuale rispetto al basale del punteggio medio PASI nello Studio 1 (ERASURE)
PASI variazione % rispetto
al basale
Settimane di trattamento
n = numero di pazienti valutabili
Cosentyx 150 mg (n=243) Cosentyx 300 mg (n=245) Placebo (n=245)
Forme/localizzazioni specifiche della psoriasi a placche
In due studi controllati verso placebo aggiuntivi, è stato osservato un miglioramento sia della psoriasi ungueale (TRANSFIGURE, 198 pazienti) sia della psoriasi a placche palmoplantare (GESTURE, 205 pazienti).
Nello studio TRANSFIGURE, secukinumab è risultato superiore al placebo alla settimana 16 sulla base del miglioramento significativo rispetto al basale dell’indice Nail Psoriasis Severity Index, NAPSI %, (46,1% per 300 mg, 38,4% per 150 mg e 11,7% per il placebo) in pazienti affetti da psoriasi a placche di grado da moderato a severo con coinvolgimento ungueale.
Nello studio GESTURE, secukinumab è risultato superiore al placebo alla settimana 16 sulla base di un
miglioramento significativo della risposta ppIGA 0 o 1, “cute pulita” o “cute quasi pulita”, (33,3% per 300 mg, 22,1% per 150 mg, e 1,5% per il placebo) in pazienti affetti da psoriasi a placche palmoplantare di grado da moderato a severo.
Qualità della vita/esiti riportati dal paziente
Sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi alla settimana 12 (Studi 1-4) dell’indice dermatologico della qualità di vita (Dermatology Life Quality Index, DLQI) basale rispetto al placebo.
Diminuzioni medie (miglioramenti) del DLQI basale variavano da -10,4 a -11,6 con secukinumab 300 mg, da -7,7 a -10,1 con secukinumab 150 mg rispetto a valori da -1,1 a -1,9 per il placebo alla settimana 12.
Questi miglioramenti si sono mantenuti per tutte le 52 settimane (Studi 1 e 2).
Il diario dei sintomi della psoriasi (Psoriasis Symptom Diary©) è stato completato dal quaranta per cento dei partecipanti agli Studi 1 e 2.
Per i partecipanti che hanno completato il diario in ciascuno degli studi, sono stati dimostrati miglioramenti statisticamente significativi alla settimana 12 rispetto al placebo nei segni e sintomi di prurito, dolore e desquamazione riportati dal paziente.
Artrite psoriasica
La sicurezza e l’efficacia di Cosentyx sono state valutate in 1.003 pazienti in due studi di fase III randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo effettuati su pazienti con artrite psoriasica attiva (≥3 articolazioni tumefatte e ≥3 articolazioni dolenti) nonostante la terapia con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), corticosteroidi o farmaci antireumatici in grado di modificare il decorso della malattia (DMARD).
In questi studi sono stati arruolati pazienti con le diverse varianti di PsA, incluse l’artrite poliarticolare senza noduli reumatoidi, la spondilite con artrite periferica, l’artrite periferica asimmetrica, quella con interessamento delle articolazioni interfalangee distali e l’artrite mutilante.
I pazienti in questi studi presentavano una diagnosi di PsA da una mediana di 3,9 a 5,3 anni.
La maggioranza dei pazienti presentava anche lesioni cutanee compatibili con psoriasi attiva o una storia documentata di psoriasi.
Oltre il 62% e il 47% dei pazienti con PsA presentava rispettivamente entesite o dattilite al basale.
Per entrambi gli studi, l’obiettivo primario era la risposta ACR 20 (American College of Rheumatology) alla Settimana 24.
Negli Studi 1 e 2 sull’artrite psoriasica, il 29% e il 35% dei pazienti, rispettivamente, era stato precedentemente trattato con un agente anti-TNFα e aveva interrotto il trattamento per mancanza di efficacia o per intolleranza (pazienti IR- anti-TNFα).
Lo Studio 1 sulla PsA (FUTURE 1) ha valutato 606 pazienti, il 60,7% dei quali assumeva in concomitanza MTX.
I pazienti randomizzati a Cosentyx hanno ricevuto una dose di 10 mg/kg per via endovenosa alle settimane 0, 2 e 4, seguita da 75 mg o 150 mg per via sottocutanea ogni mese a partire dalla settimana 8.
I pazienti randomizzati al placebo che non avevano risposto alla settimana 16 (early rescue) e gli altri pazienti in placebo alla settimana 24 sono passati al trattamento con Cosentyx
(75 mg o 150 mg per via sottocutanea) seguito dalla somministrazione della stessa dose ogni mese.
Lo Studio 2 sulla PsA (FUTURE 2) ha valutato 397 pazienti, il 46,6% dei quali assumeva in concomitanza MTX.
I pazienti randomizzati a Cosentyx hanno ricevuto una dose di 75 mg, 150 mg o 300 mg per via sottocutanea alle settimane 0, 1, 2 e 3, seguite dalla somministrazione della stessa dose ogni mese a partire dalla settimana 4.
I pazienti randomizzati al trattamento con placebo che non avevano risposto alla settimana 16 (early rescue) sono passati al trattamento con Cosentyx (150 mg o 300 mg per via sottocutanea) alla settimana 16, seguito dalla somministrazione della stessa dose ogni mese.
I pazienti randomizzati al trattamento con il placebo che avevano risposto alla settimana 16 sono passati al trattamento con Cosentyx (150 mg o 300 mg per via sottocutanea) alla settimana 24, seguito dalla somministrazione della stessa dose ogni mese.
Segni e sintomi
Il trattamento con Cosentyx ha determinato un miglioramento significativo degli indici di attività della malattia rispetto al placebo alla settimana 24 (vedere Tabella 5).
Tabella 5 Risposta clinica nello Studio 2 sulla PsA alla settimana 24

Settimana 24
Placebo75 mg150 mg300 mg
Numero di pazienti randomizzati 9899100100
Risposta ACR20 n (%) 15 (15,3%)29 (29,3%*)51 (51,0%***)54 (54,0%***)
Risposta ACR50 n (%) 7 (7,1%)18 (18,2%)35 (35,0%)35 (35,0%**)
Risposta ACR70 n (%) 1 (1,0%)6 (6,1%)21 (21,0%**)20 (20,0%**)
DAS28-CRP -0,96-1,12-1,58**-1,61**
Numero di pazienti con psoriasi cutanea e con BSA≥3% al basale 43 (43,9%)50 (50,5%)58 (58,0%)41 (41,0%)
Risposta PASI 75 n (%) 7 (16,3%)14 (28,0%)28 (48,3%**)26 (63,4%***)
Risposta PASI 90 n (%) 4 (9,3%)6 (12,0%)19 (32,8%**)20 (48,8%***)
Risoluzione della dattilite n (%) † 4 (14,8%)10 (30,3%)16 (50,0%**)26 (56,5%**)
Risoluzione dell’entesite n (%) ‡ 14 (21,5%)22 (32,4%)27 (42,2%*)27 (48,2%**)

L’effetto di Cosentyx si è verificato già dalla settimana 2. E’ stata raggiunta una differenza statisticamente significativa dell’ACR 20 rispetto al placebo alla settimana 3. Alla settimana 16, i pazienti trattati con Cosentyx hanno dimostrato significativi miglioramenti dei segni e sintomi, tra questi le risposte ACR 20 significativamente superiori (33,3%, 60,0% e 57,0% per 75 mg, 150 mg e 300 mg, rispettivamente) rispetto al placebo (18,4%).

La percentuale di pazienti che ha raggiunto una risposta ACR 20 relativamente alla visita è mostrata nella Figura 2.

Figura 2 Risposta ACR20 nello Studio 2 sulla PsA fino alla settimana 24

Percentuale di responders

Tempo (Settimane)

Nei pazienti con PsA sono state osservate risposte simili per l’endpoint primario e per i principali endpoints secondari indipendentemente dal fatto che fossero o meno in trattamento concomitante con MTX. Alla settimana 24, i pazienti trattati con Cosentyx con uso concomitante di MTX hanno avuto sia una risposta ACR 20 superiore (44,7%, 47,7% e 54,4% rispettivamente per 75 mg, 150 mg e

300 mg rispetto al placebo 20,0%) che una risposta ACR 50 superiore (27,7%, 31,8% e 38,6% rispettivamente per 75 mg, 150 mg e 300 mg, rispetto al placebo 8,0%). I pazienti trattati con Cosentyx senza uso concomitante di MTX hanno avuto una maggiore risposta ACR 20 (15,4%, 53,6% e 53,6% per 75 mg, 150 mg e 300 mg, rispettivamente, rispetto al placebo 10,4%) e ACR 50 (9,6%,

37,5% e 32,1% per 75 mg, 150 mg e 300 mg, rispettivamente, rispetto al placebo 6,3%).

I pazienti trattati con Cosentyx, sia quelli mai trattati con anti-TNFα sia quelli anti-TNFα-IR, hanno avuto una risposta ACR 20 significativamente superiore rispetto al placebo alla settimana 24, con una risposta leggermente superiore nel gruppo di pazienti mai trattati con anti TNFα (pazienti

anti-TNFα-naive: 37%, 64% e 58% rispettivamente per 75 mg, 150 mg e 300 mg rispetto al placebo

15,9%; pazienti anti-TNFα-IR: 15%, 30% e 46% rispettivamente per 75 mg, 150 mg e 300 mg rispetto al placebo 14,3%). Nel sottogruppo di pazienti anti-TNFα-IR, solo il dosaggio di 300 mg ha mostrato una percentuale di risposta ACR 20 significativamente superiore rispetto al placebo (p<0,05) e ha dimostrato maggiore beneficio clinico significativo del 150 mg su molteplici endpoint secondari. Sono stati osservati miglioramenti della risposta PASI 75 in entrambi i sottogruppi e il dosaggio di 300 mg ha mostrato un beneficio statisticamente significativo nei pazienti anti-TNFα-IR.

Il numero dei pazienti con PsA e interessamento assiale era troppo piccolo per permettere una valutazione significativa.

Sono stati osservati miglioramenti in tutti i componenti del punteggio ACR, compresa la valutazione del dolore da parte del paziente. La proporzione di pazienti che ha raggiunto una risposta PsARC modificata (PsA Response Criteria) è stata maggiore nei pazienti trattati con Cosentyx (38,4%, 62,0% e 63,0% per 75 mg, 150 mg e 300 mg, rispettivamente) rispetto al placebo (29,6%) alla settimana 24.

Sia nello Studio 1 che nello Studio 2 sulla PsA, l’efficacia è stata mantenuta fino alla settimana 52. Nello Studio 2 sulla PsA, tra 200 pazienti inizialmente randomizzati a Cosentyx 150 mg e 300 mg, 178 (89%) pazienti erano ancora in trattamento alla settimana 52. Dei 100 pazienti randomizzati a Cosentyx 150 mg, 64, 39 e 20 hanno avuto una risposta ACR 20/50/70, rispettivamente. Dei

100 pazienti randomizzati a Cosentyx 300 mg, 64, 44 e 24 hanno avuto una risposta ACR 20/50/70, rispettivamente.

Risposta radiografica

L’inibizione della progressione del danno strutturale nella PsA non è stata ancora dimostrata utilizzando il regime di carico per via sottocutanea approvato per l’uso clinico.

Nello Studio 1 sulla PsA, l’inibizione della progressione del danno strutturale è stata valutata radiologicamente ed è stata espressa in termini di variazione dell’indice totale di Sharp modificato (mTSS) e dei suoi componenti, dell’indice di erosione (ES) e dell’indice di restringimento della rima articolare (JSN), alla settimane 24 e 52, rispetto al basale. I dati alla settimana 24 sono presentati nella Tabella 6.

Tabella 6 Variazione dell’indice totale di Sharp modificato nell’artrite psoriasica

Placebo N=179 Cosentyx 75 mgl N=181 Cosentyx 150 mgl N=185
Punteggio totale
Basale (DS) 28,4 (63,5)20,4 (39,4)22,3 (48,0)
Variazione media alla settimana 24 0,570,02*0,13*
*p<0,05 valore di p su base nominale ma non aggiustato
110 mg/kg alle settimane 0, 2 e 4 seguito da dosi sottocutanee di 75 mg o 150 mg

L’inibizione del danno strutturale è stata mantenuta con il trattamento di Cosentyx fino alla settimana 52.

La percentuale di pazienti senza progressione di malattia (definita come una variazione rispetto al basale del mTSSa di ≤0,5) dalla randomizzazione alla settimana 24 è stata del 92,3% nel braccio di trattamento secukinumab 10 mg/kg dose di carico per via endovenosa – 75 mg dose di mantenimento per via sottocutanea, dell’82,3% in secukinumab 10 mg/kg dose di carico per via endovenosa –

150 mg dose di mantenimento per via sottocutanea e del 75,7% in placebo. La percentuale di pazienti senza progressione della malattia dalla settimana 24 alla settimana 52 per il braccio di trattamento secukinumab 10 mg/kg dose di carico per via endovenosa – seguita da 75 mg o da 150 mg dose di mantenimento, e per i pazienti in placebo che erano stati avviati al trattamento con 75 mg o 150 mg per via sottocutanea ogni 4 settimane alla settimana 16 o alla settimana 24 è stata dell’85,8%, 85,7% e dell’86,8%, rispettivamente.

Funzione fisica e qualità della vita

Nello Studio 2 sulla PsA, i pazienti trattati con Cosentyx 150 mg (p=0,0555) e 300 mg (p=0,0040) hanno mostrato miglioramenti della funzionalità fisica rispetto ai pazienti trattati con placebo, valutati mediante Health Assessment Questionnaire-Disability Index (HAQ-DI) alla settimana 24. Sono stati osservati miglioramenti dell’indice HAQ-DI indipendentemente da precedente esposizione ad

anti-TNFα. Risposte simili sono state osservate nello Studio 1 PsA.

I pazienti trattati con Cosentyx hanno riportato miglioramenti significativi della qualità di vita, misurati mediante il punteggio riassuntivo delle componenti fisiche del Short Form-36 Health Survey (SF-36 PCS) (p<0,001). Ci sono stati anche miglioramenti statisticamente significativi dimostrati negli endpoints esplorativi valutati mediante Functional Assessment of Chronic Illness Therapy – Fatigue (FACIT-F) per 150 mg e 300 mg rispetto al placebo (7,97, 5,97 verso 1,63, rispettivamente). Risposte simili sono state osservate nello Studio 1 sulla PsA e l’efficacia è stata mantenuta fino alla

settimana 52.

Spondilite anchilosante

La sicurezza e l’efficacia di Cosentyx sono state valutate in 590 pazienti in due studi di fase III randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo effettuati in pazienti affetti da spondilite anchilosante (AS) attiva con Bath Ankylosing Spondylitis Disease Activity Index (BASDAI) ≥4 nonostante la terapia con farmaci antiinfiammatori non steroidei (FANS), corticosteroidi o farmaci antireumatici in grado di modificare il decorso della malattia (DMARDs). In questi studi i pazienti presentavano una diagnosi di AS da una mediana di 2,7 a 5,8 anni. Per entrambi gli studi, l’endpoint primario era un miglioramento di almeno il 20% dei criteri di valutazione stabiliti da parte della Società Internazionale sulle spondiloartriti (ASAS 20) alla settimana 16.

Negli Studi 1 e 2 sulla spondilite anchilosante, il 27,0% e il 38,8% dei pazienti, rispettivamente, era stato precedentemente trattato con un agente anti-TNFα e aveva interrotto il trattamento per mancanza di efficacia o per intolleranza (pazienti anti-TNFα – IR).

Lo Studio 1 sulla AS (MEASURE 1) ha valutato 371 pazienti, dei quali il 14,8% e il 33,4% ha utilizzato in concomitanza MTX o sulfasalazina, rispettivamente. I pazienti randomizzati a Cosentyx hanno ricevuto una dose di 10 mg/kg per via endovenosa alle settimane 0, 2 e 4, seguita da 75 mg o 150 mg per via sottocutanea ogni mese dalla settimana 8. I pazienti randomizzati al placebo che non avevano risposto alla settimana 16 (early rescue) e tutti gli altri pazienti in placebo alla settimana 24 sono stati avviati al trattamento con Cosentyx (75 mg o 150 mg per via sottocutanea), seguito dalla somministrazione della stessa dose ogni mese.

Lo Studio 2 sulla AS (MEASURE 2) ha valutato 219 pazienti, dei quali l’11,9% e il 14,2% ha utilizzato in concomitanza MTX o sulfasalazina, rispettivamente. I pazienti randomizzati a Cosentyx hanno ricevuto una dose di 75 mg o 150 mg per via sottocutanea alle settimane 0, 1, 2 e 3, seguita dalla somministrazione della stessa dose ogni mese dalla settimana 4. Alla settimana 16, i pazienti che erano stati randomizzati al braccio placebo al basale sono stati di nuovo randomizzati per ricevere Cosentyx (75 mg o 150 mg per via sottocutanea) ogni mese.

Segni e sintomi

Nello Studio 2 sulla AS, il trattamento con Cosentyx 150 mg ha determinato un importante miglioramento di tutti gli indici relativi all’attività di malattia rispetto al placebo alla settimana 16 (vedere la Tabella 7).

Tabella 7 Risposta clinica nello Studio 2 sulla AS alla settimana 16

Esito (p-value verso placebo) Placebo (n=74) 75 mg (n=73) 150 mg (n=72)
Risposta ASAS 20, %28,441,161,1***
Risposta ASAS 40, %10,826,036,1***
hsCRP, (rapporto post-BSL/BSL1,130,610,55***
ASAS 5/6, %8,134,243,1***
Remissione parziale, %4,115,113,9
BASDAI 50, %10,824,7*30,6**
Miglioramento importante ASDAS-CRP4,115,1*25,0***

L’effetto di Cosentyx 150 mg si è manifestato già dalla settimana 1 prendendo in considerazione l’ASAS 20 e dalla settimana 2 prendendo in considerazione l’ASAS 40 (superiore al placebo) nello Studio 2 sulla AS.

Le risposte ASAS 20 per Cosentyx 150 mg erano superiori rispetto al placebo alla settimana 16 sia nei pazienti mai trattati con anti-TNFα (68,2% verso 31,1%; p<0,05) sia in quelli anti-TNFα-IR (50,0% versus 24.1%; p<0,05), rispettivamente.

In entrambi gli Studi sulla AS, i pazienti trattati con Cosentyx (150 mg nello studio 2 sulla AS e entrambi i dosaggi nello studio 1 sulla AS) hanno dimostrato un miglioramento significativo di segni e sintomi alla settimana 16, con una intensità di risposta confrontabile e un mantenimento dell’efficacia fino alla settimana 52 sia nei pazienti mai trattati con anti-TNFα sia in quelli anti-TNFα-IR. Nello Studio 2 sulla AS, tra 72 pazienti inizialmente randomizzati a Cosentyx 150 mg, 61 (84,7%) pazienti erano ancora in trattamento alla settimana 52. Dei 72 pazienti randomizzati a Cosentyx 150 mg, 45 e 35 hanno avuto una risposta ASAS 20/40, rispettivamente.

Mobilità assiale

I pazienti trattati con Cosentyx 150 mg hanno mostrato miglioramenti della mobilità assiale, misurata come variazione dal basale del BASMI alla settimana 16 sia nello studio 1 sulla AS (-0,40 verso -0,12 per il placebo; p=0,0114) sia nello studio 2 sulla AS (-0,51 verso -0,22 per il placebo; p=0,0533).

Questi miglioramenti sono stati mantenuti fino alla settimana 52.

Funzione fisica e qualità di vita

Negli Studi 1 e 2 sulla AS, i pazienti trattati con Cosentyx 150 mg hanno mostrato miglioramenti della qualità di vita misurati mediante AS Quality of Life Questionnaire (ASQoL) (p=0,001) e SF-36

Physical Component Summary (SF-36 PCS) (p<0,001). I pazienti trattati con Cosentyx 150 mg hanno mostrato miglioramenti statisticamente significativi anche negli endpoint esplorativi della funzionalità fisica valutata mediante Bath Ankylosing Spondylitis Functional Index (BASFI) rispetto al placebo

(-2,15 verso -0,68) e del senso di affaticamento valutato mediante Functional Assessment of Chronic Illness Therapy-Fatigue (FACIT-Stanchezza) rispetto al placebo (8,10 verso 3,30). Questi miglioramenti sono stati mantenuti fino alla settimana 52.

Popolazione pediatrica

L’Agenzia europea dei medicinali ha esonerato dall’obbligo di presentare i risultati degli studi con Cosentyx nella psoriasi a placche in pazienti pediatrici di età compresa tra la nascita a meno di 6 anni e nell’artrite cronica idiopatica in pazienti pediatrici di età inferiore a 2 anni (vedere paragrafo 4.2 per ìnformazìonì sull’uso pedìatrìco).

L’Agenzia europea dei medicinali ha rinviato l’obbligo di presentare i risultati degli studi con Cosentyx nella psoriasi a placche in pazienti pediatrici di età compresa tra 6 anni a meno di 18 anni e nell’artrite cronica idiopatica in pazienti pediatrici di età compresa tra 2 anni a meno di 18 anni (vedere paragrafo 4.2 per ìnformazìonì sull’uso pedìatrìco).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Indice

Psoriasi a placche

Assorbimento

Dopo una singola somministrazione per via sottocutanea della dose di 300 mg come formulazione liquida in volontari sani, secukinumab ha raggiunto la concentrazione sierica massima di 43,2±10,4 μg/ml tra 2 e 14 giorni dopo la somministrazione.

Sulla base di un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione, dopo una singola somministrazione per via sottocutanea di 150 mg o 300 mg in pazienti con psoriasi a placche, secukinumab ha raggiunto le concentrazioni sieriche massime di 13,7±4,8 µg/ml o 27,3±9,5 µg/ml, rispettivamente, fra i 5 e i

6 giorni dopo la somministrazione.

Dopo la somministrazione settimanale iniziale durante il primo mese, sulla base di un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione, il tempo per raggiungere la concentrazione massima è stato compreso tra 31 e 34 giorni.

Sulla base di dati simulati, le concentrazioni di picco allo stato stazionario (Cmax,ss) dopo somministrazione sottocutanea di 150 mg o 300 mg sono state 27,6 µg/ml e 55,2 µg/ml, rispettivamente. Un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione indica che lo stato stazionario è stato raggiunto dopo 20 settimane con regimi di dosaggio mensili.

Rispetto all’esposizione dopo una dose singola, un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione ha evidenziato che i pazienti hanno mostrato un incremento di 2 volte delle concentrazioni sieriche di picco e dell’area sotto la curva (AUC), dopo somministrazioni mensili ripetute durante la fase di mantenimento.

Un’analisi sulla farmacocinetica di popolazione ha mostrato che secukinumab era assorbito con una biodisponibilità assoluta media del 73% nei pazienti con psoriasi a placche. Tra gli studi, la biodisponibilità assoluta era stimata tra il 60 e 77%.

Distribuzione

Il volume medio di distribuzione durante la fase terminale (Vz) dopo una singola somministrazione per via endovenosa in pazienti affetti da psoriasi a placche variava tra 7,10 e 8,60 litri, suggerendo che secukinumab subisce una limitata distribuzione nei compartimenti periferici.

Biotrasformazione

La maggior parte dell’eliminazione delle IgG avviene mediante catabolismo intracellulare, seguita da una fase fluida o endocitosi recettore-mediata.

Eliminazione

La clearance (CL) sistemica media in pazienti con psoriasi a placche dopo una singola somministrazione per via endovenosa era compresa tra 0,13 e 0,36 l/die. In un’analisi di popolazione sul profilo farmacocinetico, la clearance (CL) sistemica media è stata 0,19 l/die in pazienti con psoriasi a placche. La CL non è stata influenzata dal sesso. La clearance è stata indipendente dalla dose e dal tempo di somministrazione.

L’emivita media di eliminazione, come stimata dall’analisi sulla farmacocinetica di popolazione, è stata di 27 giorni nei pazienti con psoriasi a placche , variando tra i 18 e i 46 giorni negli studi sulla psoriasi con somministrazione per via endovenosa.

Linearità/non linearità

La farmacocinetica della dose singola o multipla di secukinumab nei pazienti affetti da psoriasi a placche è stata determinata in diversi studi con somministrazioni endovenose di dosi variabili tra 1x 0,3 mg/kg e 3x 10 mg/kg e con somministrazioni sottocutanee di dosi variabili tra 1x 25 mg e dosi multiple di 300 mg. L’esposizione è stata proporzionale alla dose per tutti i regimi di trattamento.

Artrite psoriasica

Le proprietà farmacocinetiche di secukinumab osservate nei pazienti affetti da artrite psoriasica sono risultate simili a quelle osservate in pazienti con psoriasi a placche. La biodisponibilità di secukinumab nei pazienti con PsA è stata dell’85% sulla base del modello di farmacocinetica di popolazione.

Spondilite anchilosante

Le proprietà farmacocinetiche di secukinumab osservate nei pazienti affetti da spondilite anchilosante sono risultate simili a quelle osservate in pazienti affetti da psoriasi a placche.

Popolazioni speciali

Pazienti anziani

Dei 3.430 pazienti affetti da psoriasi a placche esposti a Cosentyx negli studi clinici, un totale di 230 pazienti aveva 65 o più anni e 32 pazienti avevano 75 o più anni.

Dei 974 pazienti affetti da artrite psoriasica esposti a Cosentyx negli studi clinici, un totale di 85 pazienti aveva 65 o più anni e 4 pazienti avevano 75 o più anni.

Dei 571 pazienti affetti da spondilite anchilosante esposti a Cosentyx negli studi clinici, un totale di 24 pazienti aveva 65 o più anni e 3 pazienti avevano 75 o più anni.

In base ai dati di un’analisi di farmacocinetica di popolazione con un numero limitato di pazienti anziani (n=71 per età ≥65 anni e n=7 per età ≥75 anni), la clearance è risultata simile nei pazienti anziani e nei pazienti di età inferiori a 65 anni.

Pazienti con compromissione della funzione renale o epatica

Non sono disponibili dati farmacocinetici nei pazienti con compromissione della funzione renale o epatica. Si stima che l’eliminazione renale di Cosentyx intatto, un anticorpo monoclonale IgG, sia bassa e di scarsa importanza. Le IgG sono eliminate principalmente per via catabolica e non si ci si attende che la clearance di Cosentyx sia influenzata dalla compromissione della funzionalità epatica.

Effetto del peso sulla farmacocinetica

La clearance e il volume di distribuzione di secukinumab aumentano in funzione dell’aumento del peso corporeo.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

Indice

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di test di reattività crociate tissutali, di studi di safety pharmacology, di tossicità a dosi ripetute e di tossicità della riproduzione condotti con secukinumab o con un anticorpo murino anti IL-17A murina.

Poichè secukinumab lega IL -17A della scimmia cynomolgus e dell’uomo, la sicurezza è stata studiata nella scimmia cynomolgus. Non sono stati osservati effetti indesiderati di secukinumab dopo somministrazione per via sottocutanea nelle scimmie cynomolgus per un totale di 13 settimane e dopo somministrazione endovenosa fino a 26 settimane (incluse valutazioni di farmacocinetica, farmacodinamica, immunogenicità e immunotossicità (ad es. risposta anticorpale dipendente dalle cellule T e attività cellulare NK)). Le concentrazioni sieriche medie osservate nelle scimmie dopo

13 dosi sottocutanee settimanali di 150 mg sono state considerabilmente maggiori della predetta concentrazione sierica media attesa nei pazienti psoriasici alla massima dose clinica. Sono stati rilevati anticorpi anti secukinumab solo in uno degli animali esposti. Non è stata osservata reazione crociata tissutale specifica quando secukinumab è stato applicato al normale tessuto umano.

Non sono stati condotti studi su animali per valutare il potenziale carcinogenico di secukinumab.

In uno studio sullo sviluppo embriofetale condotto nelle scimmie cynomolgus, secukinumab non ha mostrato tossicità per la madre, embriotossicità o teratogenicità quando è stato somministrato durante l’organogenesi e la fase finale della gestazione.

Negli studi sulla fertilità, sullo sviluppo embrionale iniziale e sullo sviluppo pre-e postnatale condotti nel topo, non sono stati osservati effetti indesiderati di un anticorpo murino anti IL-17A murina. La dose elevata usata in questi studi era in eccesso rispetto alla massima dose efficace in termini di soppressione e attività di IL-17A (vedere paragrafo 4.6).

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Saccarosio L-istidina

L-istidina cloridrato monoidrato Polisorbato 80

06.2 Incompatibilità

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Questo medicinale non deve essere miscelato con altri medicinali ad eccezione di quelli menzionati nel paragrafo 6.6.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

Dopo ricostituzione

La stabilità chimica e fisica durante l’uso è stata dimostrata per 24 ore a 2ºC – 8ºC.

Da un punto di vista microbiologico, a meno che il metodo di ricostituzione non escluda il rischio di contaminazione microbiologica, il medicinale deve essere usato immediatamente.

Se non usata immediatamente, i tempi e le modalità di conservazione durante l’uso sono di responsabilità dell’utilizzatore.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Conservare in frigorifero (2°C – 8°C).

Per le condizioni di conservazione dopo la ricostituzione, vedere paragrafo 6.3.

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Cosentyx è fornito in un flaconcino di vetro trasparente chiuso da un tappo di gomma di colore grigio e capsula di alluminio con un componente a strappo (flip-off) bianco contenente 150 mg di secukinumab.

Cosentyx è disponibile in confezioni contenenti un flaconcino.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Il flaconcino monouso contiene 150 mg di secukinumab da ricostituire con acqua sterile per preparazioni iniettabili. La soluzione risultante deve essere limpida e incolore o leggermente gialla. Non usare se la polvere liofilizzata non si è completamente disciolta o se il liquido contiene particelle facilmente visibili, è torbido o è chiaramente marrone. Istruzioni dettagliate per l’uso sono fornite nel foglio illustrativo.

Il medicinale non utilizzato e i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Novartis Europharm Limited Frimley Business Park Camberley GU16 7SR Regno Unito

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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EU/1/14/980/001

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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15.01.2015

10.0 Data di revisione del testo

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11/06/2016

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983