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Cronizat: Scheda Tecnica e Prescrivibilità

Cronizat

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Cronizat: ultimo aggiornamento pagina: 09/02/2018 (Fonte: A.I.FA.)

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Cronizat

INDICE DELLA SCHEDA

Cronizat: la confezione

01.0 Denominazione del medicinale

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CRONIZAT 150 mg capsule rigide CRONIZAT 300 mg capsule rigide

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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CRONIZAT 150 mg capsule rigide

Ogni capsula contiene: nizatidina 150 mg CRONIZAT 300 mg capsule rigide

Ogni capsula contiene: nizatidina 300 mg

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1

03.0 Forma farmaceutica

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Capsule rigide per somministrazione orale.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Trattamento di:

ulcera duodenale

ulcera gastrica

ulcere associate al trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei

esofagite da reflusso gastro-esofageo Prevenzione di ulcere recidivanti

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Trattamento dell’ulcera duodenale:

La dose giornaliera suggerita e’ di 300 mg (1 capsula da 300 mg o 2 capsule da 150 mg) prima di coricarsi, oppure 1 capsula da 150 mg due volte al giorno, una la mattina e una la sera. La terapia dovrebbe durare 4 settimane, con sospensione anticipata del trattamento solo se la guarigione e’ documentata dall’esame endoscopico. La maggior parte delle ulcere cicatrizzano in 4 settimane; in caso contrario i pazienti devono continuare il trattamento per altre 4 settimane.

Trattamento dell’ulcera gastrica benigna:

La dose giornaliera raccomandata e’ di 300 mg (1 capsula da 300 mg o 2 capsule da 150 mg) prima di coricarsi, oppure 1 capsula da 150 mg due volte al giorno, una la mattina e una la sera. Il trattamento dovrebbe durare da quattro a otto settimane salvo i casi in cui la guarigione, confermata endoscopicamente, avvenga prima.

Ulcere associate al trattamento con farmaci antinfiammatori non steroidei

Per il trattamento delle ulcere secondarie all’uso di farmaci antinfiammatori non steroidei (fans) e/o nel caso fosse necessaria la prosecuzione della terapia con tali farmaci, la dose giornaliera raccomandata è 1 capsula di 300 mg alla sera prima di coricarsi, oppure 1 capsula da 150 mg due volte al giorno, una la mattina e una la sera per un periodo di 8 settimane.

Terapia di mantenimento e prevenzione di ulcere recidivanti

Nei pazienti, in cui, dopo la risposta positiva della terapia a breve termine, è desiderabile mantenere l’effetto sulla secrezione gastrica, particolarmente in quelli con tendenze a recidive dell’ulcera duodenale e/o gastrica, può essere adottata una terapia di mantenimento di una capsula di 150 mg alla

sera prima di coricarsi. La terapia a lungo termine deve essere prescritta dal medico ed eseguita sotto il suo controllo.

Trattamento dell’esofagite da reflusso gastro-esofageo:

La dose orale raccomandata è di 150 mg due volte al giorno fino a sei settimane. Nei casi più severi si può utilizzare un dosaggio iniziale fino a 600 mg; ridurre, appena possibile, il dosaggio a quello consigliato in funzione della risposta clinica.

Dosaggio nei pazienti anziani

L’eta’ non influisce significativamente sull’efficacia e sicurezza della nizatidina. Negli anziani non e’ necessario modificare la dose eccetto se affetti da severa o moderata insufficienza renale (clearance della creatinina < 50 ml/min.).

Dosaggio nei pazienti con insufficienza renale

Nei pazienti affetti da insufficienza renale moderata o grave, il dosaggio dovrà essere ridotto come segue:

Ulcera duodenale e gastrica in fase attiva ed esofagite da reflusso gastro-esofageo

Clearance della CreatininaDose
20-50 ml/min150 mg al giorno
< 20 ml/min150 mg a giorni alterni

Forme più severe di esofagite da reflusso gastro-esofageo

Clearance della CreatininaDose
20 – 50 ml/min150 mg due volte al giorno
< 20 ml/min150 mg al giorno

Terapia di mantenimento

Clearance della CreatininaDose
20- 50ml/min150 mg a giorni alterni
< 20ml/min150 mg ogni 3 giorni

Età pediatrica.

E’ sconsigliata l’assunzione di Nizatidina da parte dei bambini, in quanto non vi sono sufficienti dati al riguardo (v. par. 4.4).

Terapia concomitante

Dosi giornaliere molto elevate di aspirina (3900 mg) causano incremento dei livelli sierici di salicilato in corso di contemporanea somministrazione di nizatidina orale 150 mg due volte al giorno. Nizatidina può ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci quando questo dipende da un pH gastrico acido. (v. par. 4.5).

Somministrazione

Le capsule di nizatidina possono essere ingerite con acqua o altro liquido.

04.3 Controindicazioni

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Ipersensibilità al principio attivo o ad altri anti-H2 o a uno qualsiasi degli eccipienti. Non somministrare durante gravidanza e allattamento (v. par. 4.6).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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In caso di trattamento prolungato deve essere esercitato un controllo medico rigoroso sugli effetti terapeutici e su eventuali effetti collaterali riscontrati.

Essendo la nizatidina parzialmente metabolizzata dal fegato e quasi totalmente escreta dai reni, si consiglia cautela nel trattamento di pazienti affetti da insufficienza epatica o renale. In particolare nei pazienti affetti da insufficienza renale moderata o grave si dovrà ricorrere ad una riduzione nel dosaggio (vedì par. 4.2).

Non e’ stata stabilita l’efficacia e la sicurezza d’impiego nei bambini.

Prima di iniziare la terapia con nizatidina nell’ulcera gastrica, deve essere esclusa la sua possibile natura maligna, poiché è stato riscontrato che il trattamento con un antagonista H2 istaminico allevia i sintomi associati al carcinoma dello stomaco e ne ritarda perciò la diagnosi.

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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E’ stato dimostrato che la nizatidina non interferisce con il sistema enzimatico metabolizzante i farmaci associato al citocromo P-450; pertanto interazioni farmacologiche mediate dall’inibizione del metabolismo epatico non dovrebbero verificarsi. Non si sono riscontrate interazioni tra nizatidina e farmaci metabolizzati attraverso questo sistema quali: aminofillina, teofillina, clorodiazepossido, diazepam, metoprololo, warfarina, lorazepam, lidocaina, fenitoina.

In pazienti cui erano stati somministrati dosi giornaliere molto elevate di aspirina (3900 mg) sono stati riscontrati incrementi dei livelli sierici di salicilato in corso di contemporanea somministrazione di nizatidina orale 150 mg due volte al giorno.

Nizatidina e altri antagonisti dei recettori istaminici H2 possono ridurre l’assorbimento di alcuni farmaci quando questo dipende da un pH gastrico acido.

04.6 Gravidanza e allattamento

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La sicurezza durante la gravidanza e l’allattamento non sono stati dimostrati.

La nizatidina non deve essere pertanto usata durante la gravidanza e l’allattamento.

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Per il possibile verificarsi di effetti collaterali come sonnolenza o, raramente, confusione mentale, che possono rendere inadeguata la capacità di valutazione e reazione, si dovrà tenere conto di tale evenienza nella guida di veicoli e nello svolgimento di attività che richiedono precisione.

04.8 Effetti indesiderati

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In studi clinici di confronto con placebo, gli effetti collaterali significativamente più comuni in pazienti trattati con nizatidina sono risultati: la sudorazione (1% verso 0,2%), l’orticaria (0,5% verso 0,01%) e la sonnolenza (2,4% verso 1,3%).

In seguito alla somministrazione di nizatidina sono stati inoltre riportati i seguenti effetti collaterali non necessariamente associati a nizatidina:

Neurologici:

rari e reversibili casi di confusione mentale. Reazioni di ipersensibilità:

come con gli altri H2 antagonisti ci sono stati rari casi di anafilassi, dopo la somministrazione di nizatidina. Sono stati riportati rari episodi di broncospasmo, edema della laringe, rash, eosinofilia. porpora trombocitopenica, iperuricemia non associata a gotta o nefrolitiasi febbre e nausea

Gastrointestinali:

in sperimentazioni cliniche su larga scala, sia i pazienti trattati con placebo che quelli trattati con nizatidina, hanno presentato lievi, transitori ed asintomatici aumenti delle transaminasi. Nei rari casi di marcato aumento (> 500 UI/l) in pazienti trattati con nizatidina non e’ stato possibile evidenziare la causalità dell’alterazione, che era, peraltro, asintomatica e prontamente reversibile alla sospensione della terapia. Sono stati riportati casi di ittero ed epatite. Ogni alterazione si è dimostrata reversibile alla sospensione del trattamento con nizatidina.

Cutanei:

sudorazione ed orticaria sono stati riportati più frequentemente in pazienti trattati con nizatidina. Inoltre sono stati riportati rash e dermatite esfoliativa.

Riproduttivi:

impotenza e diminuzione della libido sono stati riportati con uguale frequenza da pazienti in trattamento con nizatidina e con placebo. Sono stati segnalati rari casi di ginecomastia.

Alterazioni di parametri di laboratorio:

è stato riscontrato in alcuni pazienti e occasionalmente correlato al farmaco, aumento di transaminasi, fosfatasi alcalina, uricemia

Endocrini:

studi di farmacologia clinica e studi clinici controllati non hanno dimostrato alcuna attività antiandrogenica della nizatidina.

04.9 Sovradosaggio

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E’ stato riportato raramente sovradosaggio di Nizatidina.

Quanto segue può servire da guida nel caso in cui si dovesse verificare.

Segni e sintomi: C’è una limitata esperienza clinica sul sovradosaggio di Nizatidina nell’uomo. Studi effettuati su animali che avevano ricevuto dosi elevate di Nizatidina, hanno evidenziato effetti di tipo colinergico, incluso lacrimazione, salivazione, emesi, miosi e diarrea.

Dosi orali singole di 800 mg/kg nel cane e di 1200 mg/kg nelle scimmie, non si sono dimostrate letali. La dose media letale per via endovenosa nel ratto e nel topo è risultata rispettivamente di 301 mg/kg e 232 mg/kg.

Trattamento: Nel trattare il sovradosaggio, occorre considerare la possibilità di sovradosaggi di più farmaci, della possibile interazione tra di essi e di una particolare cinetica del farmaco nel paziente.

Se si verifica un sovradosaggio, impiegare carbone attivo, provocare emesi, e valutare la possibilità di una lavanda gastrica assieme ad un monitoraggio clinico ed una terapia di supporto. La dialisi renale non aumenta sostanzialmente la clearance della nizatidina in quanto il farmaco ha un volume di distribuzione ampio.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: antagonisti dei recettori H2: nizatidina. Codice ATC A02BA04. Nizatidina e’ un antagonista potente, selettivo, competitivo e totalmente reversibile dei recettori istaminici H2. La nizatidina diminuisce significativamente sia la secrezione basale che quella stimolata, di acido gastrico e pepsina. Inoltre, diminuisce il volume di secrezione gastrica.

In vari studi clinici, la nizatidina, somministrata in dose singola giornaliera (prima di coricarsi) oppure divisa in due dosi, (mattino e sera), inibisce significativamente la secrezione di acido gastrico riducendo rapidamente il dolore da ulcera.

In studi di farmacologia clinica e in sperimentazioni cliniche controllate, l’efficacia della nizatidina non differisce significativamente da quella degli altri H2 antagonisti con i quali è stata comparata. Tuttavia in alcuni studi preclinici e nell’uomo, alcuni parametri indicano che la nizatidina può essere meglio tollerata dell’H2 antagonista di confronto.

Il fattore intrinseco non è diminuito nei soggetti cui è stata somministrata la nizatidina.

Nizatidina non ha effetti di rilievo sulle concentrazioni sieriche di gastrina, gonadotropine, prolattina, GH, ormone anti-diuretico, cortisolo, testosterone, 5-alfa-diidrotestosterone o estradiolo. Nizatidina non ha attività antiandrogena.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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La biodisponibilità orale supera il 70%.

Il picco di concentrazione nel plasma (700-1800 mcg/ml con dose da 150 mg e 1400-3600 mcg/ml con dose da 300 mg) viene raggiunto tra 0,5 e 3 ore.

I principali metaboliti sono nizatidina demetilata (unico metabolita attivo ma con potenza limitata), sulfossido e N-ossido

L’emivita di eliminazione è approssimativamente di 1,6 ore.

Meno del 6% della dose somministrata è eliminata con le feci mentre il 90% è escreto entro 12 ore con le urine, con una clearance di 500 ml/min.

Nelle urine la sostanza immodificata è presente per il 60% e i principali metaboliti sono nizatidina demetilata (7%), sulfossido (6%) e N-ossido (5%).

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Tossicità acuta

La DL50 è pari circa 1700 mg/kg per via orale e 240 mg/kg per via endovenosa nei topi ICR, 2000 mg/kg per via orale e 300 mg/kg per via endovenosa nei ratti Fischer 344.

Tossicità per somministrazioni ripetute

Negli studi di tossicità per somministrazioni ripetute, nizatidina ha dimostrato di essere ben tollerata in tutte le specie animali trattate (topi, ratti, cani), anche quando è stata somministrata per periodi molto prolungati e a dosi assai elevate.

Fertilità e Teratogenesi

In studi su animali non sono stati osservati effetti dose-correlati su fertilità o teratogenità, attribuibili a nizatidina.

Mutagenesi e carcinogenesi.

Non sono stati osservati effetti sulla mutagenesi.

Negli studi di tossicità a lungo termine (fino 2 anni) non sono stati osservati effetti cancerogeni nel ratto a dosi di 500 mg/kg/die (80 volte la dose giornaliera umana raccomandata).

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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capsule da 150 mg

Eccipienti: amido fluido, amido di mais, olio di silicone 350 c.s., magnesio stearato. Costituenti delle capsule: gelatina, titanio diossido (E 171).

Capsule da 300 mg

Eccipienti: amido fluido, amido di mais, olio di silicone 350c.s., povidone, caramellosa sodica, talco, magnesio stearato.

Costituenti delle capsule: gelatina, titanio diossido (E 171), ossido di ferro nero (E 172).

06.2 Incompatibilità

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Nessuna.

06.3 Periodo di validità

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3 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Non segnalate

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Il prodotto viene confezionato in blister costituito da alluminio/PVC: 20 capsule da 150 mg

10 capsule da 300 mg

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Vedere punto 4.2

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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Farmaceutici Caber SpAiale Città d’Europa, 681 – Roma

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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20 capsule 150 mg AIC: 026617011

10 capsule 300 mg AIC: 026617023

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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h1>31/05/2000

10.0 Data di revisione del testo

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31/05/2000

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Roma “La Sapienza” il 22/7/1982, con voti 110 e lode, discutendo la tesi dal titolo: “Aspetti clinici e di laboratorio di un nuovo enteropatogeno: il Clostridium difficile“. Abilitato all’ esercizio della professione medica nell’ ottobre 1982 Iscritto all’ Albo dei Medici di Roma e Provincia il 26/1/1983