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Dosberotec

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Dosberotec: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: A.I.FA.)

 

01.0 Denominazione del medicinale

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Dosberotec 1 mg/ml soluzione orale o da nebulizzare

 

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

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nebulizzare contengono: Principio attivo: fenoterolo bromidrato 0,1 g.

Eccipienti con effetti noti: benzalconio cloruro, sodio edetato Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

 

03.0 Forma farmaceutica

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Soluzione orale o da nebulizzare.

 

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

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Dosberotec è un broncodilatatore indicato per:

il trattamento sintomatico degli attacchi asmatici;

la profilassi dell’asma da sforzo;

il trattamento sintomatico dell’asma bronchiale e di altre affezioni broncopolmonari con broncospasmo reversibile quali la bronchite cronica ostruttiva. In tali affezioni va considerata l’opportunità di intraprendere una terapia antiinfiammatoria concomitante.

È inoltre indicato:

per la "preparazione" (dilatazione bronchiale) e come coadiuvante della terapia aerosolica con antibiotici, secretolitici, corticosteroidi, acque termali;

per la respirazione artificiale nei pazienti con componente broncospastica;

per effettuare test broncodinamici nella diagnostica della funzionalità respiratoria.

 

04.2 Posologia e modo di somministrazione

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Il trattamento deve essere iniziato e somministrato sotto stretto controllo medico. Il trattamento domiciliare può essere raccomandato in pazienti quando un broncodilatatore a base di un beta agonista a rapida insorgenza d’azione, a basso dosaggio non abbia fornito un adeguato sollievo, dopo consulto con un medico esperto.

Può anche essere raccomandato in pazienti che abbiano necessità di un trattamento con un nebulizzatore per altre ragioni, ad esempio difficoltà di manipolazione della soluzione pressurizzata per inalazione o necessità di dosi maggiori in pazienti già trattati.

Il trattamento deve essere iniziato di solito con la più bassa dose raccomandata. Il dosaggio deve essere adattato alle esigenze individuali e adattati in base alla gravità dell’episodio acuto. La somministrazione deve essere interrotta quando viene raggiunto un sufficiente sollievo dai sintomi.

La dose può essere ripetuta ad intervalli di almeno 4 ore, se necessario.

Il dosaggio può dipendere anche dalle modalità di somministrazione e dalle caratteristiche del nebulizzatore. Anche la durata dell’inalazione può essere controllata dall’entità del volume di diluizione.

Se non prescritto diversamente dal medico è generalmente valida la seguente posologia:

Per uso orale:

Bambini

25-50 gocce 3 volte al giorno.

(20 gocce = 1 ml; 1 goccia = 0,05 mg di fenoterolo bromidrato)

Per uso orale, Dosberotec dovrebbe essere assunto preferibilmente prima dei pasti.

Per uso inalatorio:

Adulti (anche anziani) e ragazzi oltre i 14 anni:

Attacchi di asma

0,5 ml (10 gocce) sono sufficienti di solito per alleviare subito la sintomatologia. In casi gravi, dosi più alte fino a 1,25 ml (25 gocce) possono risultare necessarie. In casi particolarmente gravi, fino a 2,0 ml (40 gocce) possono essere somministrati sotto stretto controllo del medico.

Profilassi dell’asma da sforzo

0,5 ml (10 gocce) per ogni somministrazione fino a 4 volte al giorno.

Asma bronchiale

0,5 ml (10 gocce) per ogni somministrazione fino a 4 volte al giorno, se necessario.

Bambini tra 6 -14 anni

Attacchi di asma

0,25 – 0,5 ml (5 – 10 gocce) sono sufficienti di solito per alleviare subito la sintomatologia. In casi gravi, dosi più alte fino a 1 ml (20 gocce) possono risultare necessarie. In casi particolarmente gravi, fino a 1,5 ml (30 gocce) possono essere somministrati sotto stretto controllo del medico.

Profilassi dell’asma da sforzo

0,5 ml (10 gocce) per ogni somministrazione fino a 4 volte al giorno.

Asma bronchiale

0,5 ml (10 gocce) per ogni somministrazione fino a 4 volte al giorno, se necessario. Bambini minori di 6 anni

Dosberotec non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai sei anni in quanto la sicurezza e l’efficacia in questo gruppo di età non sono state stabilite.

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Modo di somministrazione

Dosberotec può essere somministrato usando un ampio range di nebulizzatori. L’esposizione sistemica e dei polmoni al medicinale è dipendente dal nebulizzatore utilizzato e, a seconda dell’efficienza del dispositivo, può essere maggiore rispetto alla stessa somministrata

di Dosberotec soluzione pressurizzata per inalazione. Usando tende ad ossigeno, si consiglia di applicare un flusso di 6-8 litri/minuto (vedere paragrafo 6.6).

 

04.3 Controindicazioni

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ipersensibilità al principio attivo, ad altri ß –agonisti o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva

tachiaritmie.

L’uso orale è inoltre controindicato nell’ipertiroidismo, nel glaucoma e nell’ipertensione.

 

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

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Nelle seguenti condizioni Dosberotec dovrebbe essere usato dopo una attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio, specialmente quando vengono usate dosi superiori a quelle consigliate:

insufficienza coronarica

diabete mellito non sufficientemente controllato

recente infarto miocardico

 

04.5 Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

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feocromocitoma.

In caso di ipertiroidismo occorre cautela nella somministrazione per via inalatoria (mentre la somministrazione orale è controindicata).

Broncospasmo paradosso

Come per altri medicinali assunti per via inalatoria, Dosberotec può provocare broncospasmo paradosso che può costituire un rischio per la vita. In caso di broncospasmo paradosso, il

trattamento con Dosberotec deve essere interrotto immediatamente e sostituito con una terapia alternativa.

Dispnea

In caso di dispnea acuta o in rapido peggioramento il paziente deve essere informato di consultare immediatamente il medico.

Effetti cardiovascolari

Il trattamento con farmaci simpaticomimetici, incluso Dosberotec, può indurre effetti cardiovascolari.

Esistono evidenze da dati post-marketing e dati pubblicati in letteratura, di rari casi di ischemia miocardica associata all’impiego di beta-agonisti.

I pazienti affetti da gravi patologie cardiache preesistenti (ad esempio cardiopatia ischemica, aritmia o

scompenso cardiaco grave), che stanno assumendo Dosberotec, devono essere informati, affinché contattino immediatamente il medico, qualora manifestino dolore toracico o altri sintomi di peggioramento della malattia cardiaca.

Particolare attenzione deve essere posta nella valutazione di sintomi quali dispnea e dolore toracico, in quanto potrebbero essere sia di origine cardiaca che respiratoria.

Ipokaliemia

Il trattamento con beta2-agonisti può determinare un’ipokaliemia, potenzialmente grave (vedere anche paragrafo 4.9).

Particolare cautela è necessaria nell’asma grave poiché questo effetto può essere potenziato da un trattamento concomitante con derivati xantinici, glucocorticosteroidi e diuretici. Inoltre l’ipossia può aggravare gli effetti dell’ipokaliemia sul ritmo cardiaco. In pazienti trattati con digossina l’ipokaliemia può determinare un aumento della predisposizione alle aritmie.

In queste situazioni si raccomanda un monitoraggio dei livelli sierici di potassio.

Avvertenze particolari per un uso regolare

E’ preferibile all’uso regolare del prodotto, il trattamento finalizzato al controllo dei sintomi.

Deve essere valutata l’opportunità di intraprendere o incrementare, se già in corso, una terapia antiinfiammatoria (per esempio con corticosteroidi per via inalatoria) per controllare l’infiammazione delle vie aeree e prevenire, a lungo termine, danni polmonari.

Se l’ostruzione bronchiale peggiora, è inadeguato e potenzialmente pericoloso limitarsi ad aumentare la posologia di prodotti contenenti ß2-agonisti come Dosberotec oltre la dose raccomandata per periodi di tempo prolungati. L’assunzione di crescenti quantità di prodotti contenenti ß2-agonisti come Dosberotec per controllare i sintomi dell’ostruzione bronchiale può portare ad una diminuzione del controllo della malattia. In tale situazione, si dovrebbe rivedere lo schema terapeutico del paziente, e in particolare valutare l’adeguatezza della terapia antiinfiammatoria, al fine di evitare un peggioramento del controllo della malattia che costituisce un potenziale rischio per la vita del paziente.

Uso concomitante con broncodilatatori simpaticomimetici e anticolinergici

Eventuali altri broncodilatatori simpaticomimetici dovrebbero essere usati con Dosberotec sotto diretto controllo medico (vedere paragrafo 4.5).

Al contrario, i broncodilatatori anticolinergici possono essere somministrati contemporaneamente a Dosberotec.

Popolazione pediatrica:

Dosberotec non è raccomandato nei bambini di età inferiore ai sei anni in quanto la sicurezza

l’efficacia in questo gruppo di età non sono state stabilite.

Informazioni importanti su alcuni eccipienti

Questo medicinale contiene 0,25 mg di benzalconio cloruro per ml.

Dosberotec contiene benzalconio cloruro, un conservante (antimicrobico) e disodio edetato, uno stabilizzante. Benzalconio cloruro può causare sibilo e difficoltà respiratorie (broncospasmo), specialmente se soffre di asma.

Per chi svolge attività sportiva

Per quanto riguarda il contenuto di fenoterolo, l’uso di Dosberotec può determinare positività ai test per l’abuso di sostanze senza necessità terapeutica, ad esempio quelle utilizzate per il miglioramento delle prestazioni sportive (doping).

Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione

I farmaci ß-adrenergici, anticolinergici, i derivati xantinici (quali teofillina) possono aumentare gli effetti farmacologici di Dosberotec. La somministrazione concomitante di altri ß-mimetici, anticolinergici ad azione sistemica e derivati xantinici (come la teofillina) può comportare un aumento degli effetti indesiderati.

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L’ipokaliemia indotta da beta2-agonisti può risultare aumentata dal trattamento concomitante con derivati xantinici, corticosteroidi e diuretici. Si deve tenere conto di ciò in particolare nei pazienti affetti da grave ostruzione delle vie respiratorie.

In pazienti trattati con digossina l’ipokaliemia può determinare un aumento della predisposizione alle aritmie (vedere paragrafo 4.4).

Durante la somministrazione concomitante di ß-bloccanti, può manifestarsi una riduzione potenzialmente grave della broncodilatazione. Agonisti ß-adrenergici devono essere somministrati con cautela a pazienti in trattamento con inibitori delle monoamino-ossidasi o con antidepressivi triciclici (anche durante le prime due settimane successive al termine della loro utilizzazione), dato che l’azione degli agonisti ß-adrenergici può risultare potenziata. L’inalazione di anestetici a base di idrocarburi alogenati quali alotano, tricloroetilene ed enflurano può aumentare la suscettibilità agli effetti cardiovascolari dei ß-agonisti.

 

04.6 Gravidanza e allattamento

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Gravidanza

I dati preclinici e l’esperienza disponibile nell’uomo non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti dannosi di Dosberotec in gravidanza. Nonostante non siano mai stati segnalati effetti tossici, l’uso di Dosberotec durante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre, va riservato ai casi di assoluta necessità e dopo attenta valutazione da parte del medico del beneficio atteso in rapporto al possibile rischio per il feto.

Inoltre si deve tenere conto dell’effetto inibitorio del fenoterolo sulle contrazioni uterine.

Allattamento

Studi preclinici hanno mostrato che il fenoterolo è escreto nel latte materno. Non è stata stabilita la sicurezza di fenoterolo durante l’allattamento. Deve essere usata cautela quando Dosberotec viene somministrato a donne che allattano.

Fertilità

Non sono disponibili dati clinici sulla fertilità per il fenoterolo. Gli studi non clinici condotti con il fenoterolo non hanno evidenziato effetti dannosi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

 

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

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Non sono stati condotti studi sugli effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari. Tuttavia i pazienti devono essere informati che nel corso degli studi clinici sono stati riportati sintomi quali vertigini. Pertanto si deve raccomandare cautela quando si guida un veicolo o si

utilizzano macchinari.

 

04.8 Effetti indesiderati

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Come tutti i medicinali somministrati per via inalatoria, Dosberotec può mostrare sintomi da irritazione locale.

Le reazioni avverse sono di seguito elencate per classificazione per sistemi e organi e per frequenza, secondo le seguenti categorie:

Molto comune ≥ 1/10

Comune ≥ 1/100 < 1/10

Non comune ≥ 1/1.000 < 1/100

Raro ≥ 1/10.000 < 1/1.000

Molto raro < 1/10.000

Non nota la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili.

Disturbi del sistema immunitario:

Non nota: Ipersensibilità, reazioni allergiche.

Disturbi del metabolismo e della nutrizione: Non comune: Ipokaliemia, anche grave.

Disturbi psichiatrici: Non comune: Agitazione. Non nota: Nervosismo.

Patologie del sistema nervoso: Comune: Tremore.

Non nota: Cefalea, vertigini.

Patologie cardiache: Non comune: Aritmia.

Non nota: Ischemia miocardica* (vedere paragrafo 4.4), tachicardia, palpitazioni.

*riportata come segnalazione spontanea post-marketing, pertanto con frequenza non nota.

Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Non comune: Broncospasmo paradosso.

Comune: Tosse.

Non nota: Irritazione alla gola.

Patologie gastrointestinali: Non comune: Nausea, vomito.

Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:

Non nota: Iperidrosi, reazioni cutanee come rash e orticaria. Non comune: Prurito.

Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo:

Non nota: Spasmi muscolari, mialgia, debolezza muscolare, tremori muscolari.

Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Non nota: Senso di debolezza.

Esami diagnostici:

Non nota: aumento della pressione arteriosa sistolica, diminuzione della pressione arteriosa diastolica.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione www.agenziafarmaco.gov.it/content/come-segnalare- una-sospetta-reazione-avversa.

 

04.9 Sovradosaggio

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Sintomi

I sintomi attesi in caso di sovradosaggio sono quelli legati all’eccessiva stimolazione ß-adrenergica, compreso l’accentuarsi di effetti farmacologici noti, cioè qualsiasi sintomo elencato tra gli effetti indesiderati, quali tachicardia, palpitazioni, tremore, ipertensione, ipotensione, aumento della pressione arteriosa differenziale, dolore anginoso, aritmie e arrossamenti cutanei improvvisi.

Sono state anche osservate acidosi metabolica e ipokaliemia quando il fenoterolo è stato utilizzato in dosi maggiori di quelle raccomandate per le indicazioni autorizzate di Dosberotec.

Terapia

Il trattamento con Dosberotec deve essere interrotto. Si deve prendere in considerazione il monitoraggio acido-base ed elettrolitico.

Somministrazione di sedativi e nei casi gravi è necessario ricorrere a terapia intensiva.

I farmaci ß-bloccanti, soprattutto ß1-selettivi, sono indicati come antidoti specifici; tuttavia si deve tenere in considerazione la possibilità di un aumento dell’ostruzione bronchiale e la dose va attentamente valutata nei pazienti affetti da asma bronchiale.

 

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

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Categoria farmacoterapeutica: adrenergici ad uso inalatorio per le sindromi ostruttive delle vie respiratorie, agonisti selettivi dei recettori ß 2-adrenergici.

Codice ATC: R03AC04.

Dosberotec è un efficace broncodilatatore per il trattamento dell’asma acuta e di altre condizioni caratterizzate da ostruzione reversibile delle vie respiratorie, come la bronchite cronica ostruttiva, con o senza enfisema polmonare. In seguito a somministrazione orale, Dosberotec agisce nel giro di pochi minuti, con una durata d’azione fino a 8 ore.

La broncodilatazione, indotta dall’inalazione di fenoterolo bromidrato nelle patologie polmonari ostruttive, avviene nel giro di pochi minuti. L’effetto broncodilatatore dura 3 – 5 ore.

Il fenoterolo bromidrato è un agente simpaticomimetico ad azione diretta che, alle dosi terapeutiche, agisce stimolando selettivamente i recettori ß2. La stimolazione dei recettori ß1 si verifica a dosaggi più elevati.

L’occupazione dei recettori ß2 attiva l’adenilciclasi tramite una proteina Gs stimolatrice. L’aumento dell’AMP ciclico attiva la proteinchinasi A, che poi attua la fosforilazione delle proteine bersaglio nelle cellule della muscolatura liscia. Questo, a sua volta, porta alla fosforilazione della miosinchinasi a catena leggera, all’inibizione dell’idrolisi dei fosfoinositidi e all’apertura dei canali del potassio a larga conduttanza attivati dal calcio. Ci sono evidenze scientifiche che i “maxi-canali del potassio” possono essere direttamente attivati da una proteina Gs stimolatrice.

Il fenoterolo rilascia la muscolatura liscia bronchiale e vascolare e la preserva da sostanze che stimolano la broncocostrizione come istamina, metacolina, aria fredda, e allergeni (risposta precoce). Dopo somministrazione acuta viene inibito il rilascio di mediatori broncocostrittori e proinfiammatori dai mastociti. Inoltre, è stato dimostrato un aumento della clearance mucociliare dopo somministrazione di dosi di fenoterolo (0,6 mg).

Concentrazioni plasmatiche più alte, che vengono ottenute più frequentemente con la somministrazione per via orale, o meglio ancora per via endovenosa, inibiscono la motilità uterina. Inoltre a dosi maggiori si osservano effetti metabolici: lipolisi, glicogenolisi, iperglicemia e

ipokaliemia, quest’ultima provocata dall’aumento della captazione di K+ principalmente nel muscolo scheletrico.

Gli effetti ß-adrenergici sul cuore, quali l’aumento della frequenza cardiaca e della contrattilità, sono provocati dagli effetti vascolari di fenoterolo, dalla stimolazione dei recettori ß 2 cardiaci e, a dosi superiori a quelle terapeutiche, dalla stimolazione dei recettori ß1.

Come con altri agenti beta-adrenergici è stato riportato un prolungamento del QTc. Il tremore è un effetto dei ß-agonisti osservato piuttosto frequentemente.

Negli studi clinici il fenoterolo ha mostrato di essere altamente efficace nel trattamento del broncospasmo manifesto. Esso previene la broncocostrizione dopo l’esposizione a vari stimoli, quali l’esercizio fisico e l’aria fredda, e la risposta precoce dopo esposizione ad allergeni.

 

05.2 Proprietà farmacocinetiche

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Le proprietà farmacocinetiche del fenoterolo sono state studiate in seguito a somministrazione endovenosa, inalatoria, e orale.

L’effetto terapeutico di Dosberotec è dovuto ad un’attività locale a livello delle vie respiratorie. Quindi, le concentrazioni di medicinale nel plasma non sono necessariamente correlate ad un effetto broncodilatorio.

Assorbimento

A seguito dell’inalazione, il 10 – 30% del principio attivo liberato dall’inalazione in funzione del metodo e del sistema di inalazione utilizzato, raggiunge il tratto inferiore dell’apparato respiratorio, mentre il resto si deposita nel tratto superiore e nella bocca. La biodisponibilità assoluta di fenoterolo, in seguito ad inalazione di Dosberotec soluzione pressurizzata per inalazione, è del 18,7%.

L’assorbimento dai polmoni, infatti, segue un andamento bifasico. Il 30% del fenoterolo bromoidrato viene assorbito velocemente con una emivita di 11 minuti, e il 70% viene assorbito lentamente con una emivita di 120 minuti.

Dopo somministrazione orale, viene assorbito circa il 60% della dose di fenoterolo bromidrato. La quantità di medicinale assorbita è ampiamente soggetta al metabolismo di primo passaggio epatico corrispondente ad una biodisponibilità orale di circa 1,5%.

Pertanto il contributo della porzione di medicinale ingerita è minore rispetto alla concentrazione di medicinale nel plasma a seguito di somministrazione per inalazione.

Distribuzione

Il fenoterolo si distribuisce ampiamente in tutto il corpo. Il volume di distribuzione allo stato stazionario dopo somministrazione endovenosa (Vss) è 1,9 – 2,7 L / kg. La presenza di fenoterolo nel plasma dopo somministrazione endovenosa è adeguatamente descritta da un modello farmacocinetico a 3 compartimenti. Le emivite sono tα = 0,42 minuti, tβ = 14,3 minuti e tγ =3,2 ore. Il legame alle proteine plasmatiche è di 40- 55 %.

Biotrasformazione

Nell’uomo il fenoterolo subisce un intenso metabolismo da coniugazione con glucuronide e solfati. Dopo la somministrazione orale, il fenoterolo è metabolizzato prevalentemente per sulfazione.

Questa inattivazione metabolica del composto correlato inizia già nella parete intestinale.

Eliminazione

La biotrasformazione del fenoterolo, inclusa l’escrezione biliare, rappresenta la maggior parte (circa 85%) della clearance totale media, che è 1,1-1,8 L / min in seguito a somministrazione endovenosa. La clearance renale del fenoterolo (0,27 L / min) corrisponde a circa il 15% della clearance media totale di una dose disponibile a livello sistemico. La frazione di farmaco legato alle proteine plasmatiche, e insieme il valore di clearance renale suggeriscono una secrezione tubulare di fenoterolo oltre che una filtrazione glomerulare.

La radioattività totale escreta nelle urine dopo somministrazione endovenosa e orale è circa il 39% e

il 65% della dose, e la radioattività totale escreta nelle feci è rispettivamente il 40,2% e il 14,8% della dose nelle 48 ore. Lo 0,38% della dose viene escreto come composto correlato nelle urine in seguito a somministrazione orale, mentre il 15% viene escreto immodificato dopo somministrazione endovenosa. In seguito ad inalazione con un inalatore con dosatore, il 2% della dose è escreto invariato per via renale nelle 24 ore.

Nella forma non metabolizzata, il fenoterolo bromidrato può passare attraverso la placenta ed entrare nel latte materno.

Non ci sono dati sufficienti sugli effetti del fenoterolo bromoidrato nel diabete mellito.

 

05.3 Dati preclinici di sicurezza

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Nel topo adulto, nel ratto e nel coniglio i valori di DL50 orale valutati, sono nel range fra 1600 e 7400 mg/Kg, e tra 150 e 433 mg/Kg nei cani.

I valori di DL50

endovenosi nel topo, nel ratto, nel coniglio e nel cane oscillano fra 30 e 81 mg/kg.

La tossicità acuta per via inalatoria è molto bassa nei ratti, nei cani e nelle scimmie. Sulla base degli studi clinici condotti, non è stata osservata mortalità a dosi somministrate per inalazione comprese tra 0,58 e 670 mg/kg.

Studi di tossicità a dose ripetuta sono stati effettuati nel topo, nel ratto e nel cane fino ad un periodo di 78 settimane e con varie vie di somministrazione (per via orale, sottocutanea, endovenosa, intraperitoneale e inalatoria).

Riassumendo, questi studi di tossicità condotti nelle rispettive specie hanno portato a risultati tipici della somministrazione di ß-simpaticomimetici (per esempio deplezione del glicogeno epatico, riduzione dei livelli di potassio sierico, tachicardia).

Nel ratto, nel topo e nel coniglio sono state osservate ipertrofia e/o lesioni al miocardio somministrando per diverse vie, a dosi > 1 mg/kg /giorno.

Nel cane – la specie più sensibile ai farmaci ß-adrenergici – le lesioni al miocardio sono state riscontrate a dosi inalate > di 0,019 mg/kg/giorno.

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Gli studi di tossicità subacuta a seguito di somministrazione inalatoria nelle scimmie non hanno rivelato tossicità correlata direttamente alla sostanza.

Gli studi di tossicità riproduttiva, in seguito ad inalazione di Dosberotec, nei ratti e nei conigli non hanno evidenziato effetti teratogeni o embriotossici e la fertilità e la gestazione non sono compromesse.

Dosi orali fino a 40 mg/kg/giorno non hanno evidenziato effetti deleteri sulla fertilità dei maschi e femmine nei ratti (vedere paragrafo 4.6). Dosi per via orale fino a 25 mg/kg/giorno nei conigli e fino a 38,5 mg/kg/giorno nei topi non hanno mostrato effetti embriotossici e teratogeni.

Nei ratti sono stati osservati effetti tocolitici a dosi di 3,5 mg/kg/giorno per via orale e a 25 mg/kg/giorno hanno evidenziato un leggero aumento della mortalità fetale e/o neonatale. Dosi estremamente elevate di 300 mg/kg/giorno per via orale e di 20 mg/kg/giorno per endovena, hanno rivelato un aumento del rischio di malformazioni.

Nei test in vitro e in vivo non è stata osservata l’attività mutagena del fenoterolo bromidrato.

Studi di carcinogenesi sono stati eseguiti in seguito a somministrazione orale (nel topo per 18 mesi, nei ratti per 24 mesi) e per somministrazione inalatoria (nei ratti per 24 mesi). A dosi orali di 25 mg/kg/giorno è stata evidenziata un’aumentata incidenza di leiomioma uterino con attività mitotica variabile nei topi e di leiomioma mesovariale nei ratti. Questi risultati sono dovuti a effetti causati dall’azione locale degli agenti -adrenergici che agiscono sulla muscolatura liscia uterina nel topo e nel ratto.

Questi risultati non sono da ritenersi applicabili all’uomo.

Tutti gli altri casi di neoplasia osservati sono stati considerati di tipo comune, verificatesi spontaneamente nei ceppi animali utilizzati e non hanno mostrato un’aumentata incidenza biologicamente rilevante dovuta al trattamento con il fenoterolo bromidrato.

In studi di tollerabilità locale, il fenoterolo bromidrato, somministrato con diverse vie di somministrazione (endovenosa, intrarteriosa, cutanea, oculare), è stato ben tollerato.

 

INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

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Benzalconio cloruro, sodio edetato, acido cloridrico, acqua depurata.

 

06.2 Incompatibilità

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Non pertinente.

 

06.3 Periodo di validità

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5 anni

 

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

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Nessuna speciale precauzione per la conservazione.

 

06.5 Natura e contenuto della confezione

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Flacone di vetro scuro da 20 ml, classe idrolitica III con contagocce.

 

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

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Uso inalatorio:

La dose raccomandata deve essere diluita con soluzione fisiologica fino a un volume finale di 3-4 ml e nebulizzata per inalazione e fino a quando viene raggiunto un sufficiente sollievo dai sintomi; l’inalazione dura circa 6-7 minuti. La soluzione può anche non essere diluita. La soluzione deve essere preparata ogni volta prima dell’uso; eventuali residui devono essere gettati. In caso si abbiano particelle di 5 mcm i dosaggi potrebbero essere ridotti.

La soluzione può essere somministrata in concomitanza con anticolinergici e mucolitici per cui è stata dimostrata la compatibilità: Atrovent, Mucosolvan, Bisolvon.

 

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

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BOEHRINGER INGELHEIM ITALIA S.p.A.

Via Lorenzini, 8

20139 Milano

 

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

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AIC n. 023457068

 

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

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7.6.1984 / 01.06.2010

 

10.0 Data di revisione del testo

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Documento messo a disposizione da A.I.FA. in data: 25/03/2017

FARMACI EQUIVALENTI (stesso principio attivo)

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