Diclofenac Doc Generics: Scheda tecnica e prescrivibilità

Diclofenac Doc Generics - Diclofenac Sodico - Per il trattamento della cheratosi attinica (CA) negli adulti.

Diclofenac Doc Generics

Diclofenac Doc Generics (Diclofenac Sodico)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Diclofenac Doc Generics: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Diclofenac Doc Generics

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

DICLOFENAC DOC Generics 30 mg/g gel

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni grammo di gel contiene 30 mg di diclofenac sodico (3% p/p).

Eccipiente con effetti noti:

1 grammo di gel contiene 10 mg di alcol benzilico.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Gel. Gel chiaro, trasparente, da incolore a leggermente giallo.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Per il trattamento della cheratosi attinica (CA) negli adulti.

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Uso negli adulti:

DICLOFENAC DOC Generics va applicato localmente sull’area interessata due volte al giorno, massaggiando delicatamente il gel per favorirne l’assorbimento. La quantità necessaria dipende dalle dimensioni dell’area interessata. Generalmente 0,5 grammi (le dimensioni di un pisello) di gel sono sufficienti per una zona lesa di 5 cm x 5 cm. La quantità massima giornaliera di 8 grammi di prodotto permette il trattamento simultaneo fino ad un’area di pelle di 200 cm2.

La normale durata della terapia va dai 60 ai 90 giorni. L’efficacia massima si ottiene con una durata del trattamento verso il livello più alto di questo intervallo. La guarigione completa delle lesioni o gli effetti terapeutici ottimali possono risultare evidenti dopo 30 giorni dalla cessazione della terapia.

Uso negli anziani:

Può essere utilizzata la normale dose per adulti.

Popolazione pediatrica:

La cheratosi attinica (CA) non è una condizione generalmente riscontrata all’interno della popolazione pediatrica e non è quindi stata studiata. Di conseguenza, le raccomandazioni sul dosaggio e le indicazioni per l’uso di Diclofenac 30 mg/g gel nei bambini e negli adolescenti non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione Per uso cutaneo.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. A causa di reazioni crociate, il gel non va usato in pazienti che hanno presentato reazioni da ipersensibilità, con sintomi quali asma, riniti allergiche o orticaria, all’acido acetilsalicilico o ad altri agenti antinfiammatori non steroidei.

L’uso del medicinale è controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6).

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Grazie al basso assorbimento sistemico di diclofenac gel, la possibilità che si verifichino effetti collaterali sistemici a seguito dell’applicazione topica di diclofenac gel è bassa rispetto alla frequenza con cui si verificano effetti collaterali con il diclofenac somministrato per via orale. Tuttavia, la possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (vedere informazioni sulle forme sistemiche di diclofenac). Questo prodotto va usato con cautela nei pazienti con anamnesi di e/o ulcere o emorragie gastrointestinali attive e in pazienti con ridotte funzioni cardiache, epatiche o renali in quanto sono stati riportati casi isolati di reazioni sistemiche avverse consistenti in affezioni renali in pazienti dopo somministrazione topica di medicinali anti-infiammatori.

È noto che i farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS) possono interferire con la funzione piastrinica. Nonostante la probabilità di effetti collaterali a livello sistemico sia molto bassa, è richiesta cautela nell’uso del prodotto nei pazienti con emorragia endocranica e diatesi emorragica.

Durante il trattamento deve essere evitata l’esposizione diretta al sole, ivi compresi i solarium. In caso si verifichino reazioni dovute a sensibilità cutanea, interrompere il trattamento.

Si deve evitare di applicare il gel a ferite, infezioni e a dermatiti esfoliative. Si deve evitare che il prodotto entri in contatto con gli occhi o le mucose e non deve essere ingerito.

Interrompere il trattamento se si sviluppa rush cutaneo dopo l’applicazione del prodotto.

Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria.

Questo medicinale contiene 10 mg di alcol benzilico per ciascun grammo. Alcol benzilico può causare lieve irritazione locale.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

Dato che l’assorbimento sistemico di diclofenac da un’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza La concentrazione sistemica di diclofenac è più bassa dopo somministrazione topica rispetto a quella delle formulazioni orali. In riferimento all’esperienza con FANS sistemici, si raccomanda:

  • l’inibizione della sintesi delle prostaglandine può influenzare negativamente la gravidanza e/o

lo sviluppo fetale. Studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto spontaneo, malformazioni cardiache e gastroschisi dopo l’uso degli inibitori della sintesi delle prostaglandine all’inizio della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache è aumentato da meno dell’1% a circa 1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia.

  • Studi nell’animale hanno mostrato tossicità riproduttiva. Nell’animale, la somministrazione di

inibitori della sintesi delle prostaglandine ha determinato un aumento delle perdite pre e postimpianto e mortalità embrio-fetale. Inoltre, somministrando inibitori della sintesi delle prostaglandine ad animali nel periodo organogenetico, si è registrato l’aumento dell’incidenza di varie malformazioni, incluse quelle cardiovascolari. Nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza, diclofenac non dovrebbe essere assunto a meno che chiaramente necessario. Se diclofenac è assunto da donne che tentano il concepimento o che sono nel primo e nel secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta bassa (< 30% della superficie corporea) e la durata del trattamento il più breve possibile (non più di tre settimane).

Nel secondo e nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono provocare nel feto:

  • danno alla funzione renale. Dalla 12a settimana: oligoidramniosi (di regola reversibile dopo

l’interruzione della terapia) oppure anamniosi (in particolare associata a esposizione prolungata). Dopo la nascita: l’insufficienza renale può persistere (in particolare a seguito dell’esposizione tardiva e prolungata).

  • Tossicità polmonare e cardiaca nel feto (ipertensione polmonare con chiusura prematura del

dotto arterioso). Il rischio sussiste dall’inizio del 6° mese e aumenta se la somministrazione è prossima al termine della gravidanza.

Nel terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre la madre e il neonato a:

  • Possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, effetto antiaggregante che si può

manifestare anche a dosi molto basse.

  • Inibizione delle contrazioni uterine con conseguente ritardo o prolungamento del travaglio.
  • Aumentato rischio di edema per la madre.

Di conseguenza, diclofenac 3% gel è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3)

Allattamento Come altri FANS, diclofenac passa nel latte materno in piccola quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche raccomandate per diclofenac gel, non si prevedono effetti nel lattante. Data la mancanza di studi controllati nelle donne che allattano, il prodotto deve essere usato nelle donne che allattano solo su consiglio del medico. In questa evenienza, diclofenac gel non deve essere applicato all’area cutanea del seno delle puerpere nel periodo di allattamento, né in altre ampie aree cutanee e nemmeno per periodi prolungati (vedere paragrafo 4.4).

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

DICLOFENAC DOC Generics non altera la capacità di guidare veicoli e di usare macchinari.

04.8 Effetti indesiderati

Le reazioni avverse segnalate con maggior frequenza comprendono reazioni cutanee localizzate, come dermatite da contatto, eritema e rash oppure reazioni a livello della sede di applicazione come infiammazione, irritazione, dolore e eruzione cutanea con vescicole. Gli studi condotti non hanno evidenziato un incremento o un andamento delle reazioni specifico all’età. Le reazioni avverse sono riportate nella Tabella 1 secondo la classificazione per sistemi e organi del Dizionario Medico per la Attività Regolatorie MedDRA e nel seguente ordine decrescente di frequenza:

molto comune (≥1/10); comune (da ≥1/100 a <1/10); non comune (da ≥1/1.000 a <1/100); raro (da ≥1/10.000 a <1/1.000); molto raro (<1/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili).

Tabella 1: Reazioni avverse correlate al trattamento classificate per sistemi e organi e per frequenza

Infezioni ed infestazioni
Molto raro Esantema pustoloso
Disturbi del sistema immunitario
Molto raro L’applicazione topica di grandi quantità può provocare effetti sistemici inclusi tutti i tipi di ipersensibilità (inclusa orticaria, edema angioneurotico)
Patologie del sistema nervoso
Comune Iperestesia, ipertonia, parestesia localizzata
Patologie dell’occhio
Comune Congiuntivite
Non comune Dolore oculare, disturbi della lacrimazione
Patologie vascolari
Non comune Emorragia
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche
Molto raro Asma
Patologie gastrointestinali
Non comune Dolore addominale, diarrea, nausea
Molto raro Emorragia gastrointestinale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo
Comune Dermatite (inclusa dermatite da contatto), eczema, pelle secca, eritema, edema, prurito, eruzione cutanea, esantema squamoso, ipertrofia cutanea, ulcera cutanea, eruzione cutanea vescicolo-bollosa
Non comune Alopecia, edema facciale, eruzione maculopapulosa, seborrea
Raro Dermatite bullosa
Molto raro Reazioni da fotosensibilità
Patologie renali e urinarie
Molto raro Insufficienza renale
Patologie generali e condizioni relative alla sede di somministrazione
Comune Reazioni in sede di applicazione (compresi infiammazione, irritazione, dolore e formicolio o vescicazione a livello della sede di trattamento)

È stata riferita un’alterazione temporanea del colore dei peli nella zona di applicazione, che generalmente si risolve quando si interrompe il trattamento.

I patch test condotti su pazienti sottoposti a terapia pregressa indicano che la probabilità di dermatite allergica da contatto per sensibilizzazione (tipo IV) al diclofenac è pari al 2,18%; il significato clinico di questi risultati non è noto. È improbabile la cross-reattività con gli altri FANS. I test sierici condotti su oltre 100 pazienti indicano l’assenza di anticorpi anti-diclofenac di tipo I.

Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

04.9 Sovradosaggio

Grazie al basso tasso di assorbimento sistemico di diclofenac gel, le possibilità di sovradosaggio conseguenti all’uso topico sono assai poco probabili. La cute andrà tuttavia sciacquata con acqua. Non si sono verificati casi clinici di ingestione di diclofenac gel che hanno provocato sovradosaggio. In caso di ingestione accidentale (100 g di gel contengono 3000 mg di diclofenac sodico) con conseguenti reazioni avverse significative, andranno prese le misure terapeutiche generali normalmente adottate nel trattamento di avvelenamenti con farmaci antinfiammatori non steroidei.

In caso di complicazioni quali insufficienza renale, convulsioni, irritazione gastrointestinale e depressione respiratoria deve essere somministrato un trattamento di supporto delle funzioni vitali e sintomatico. Devono essere prese in considerazione, soprattutto entro breve tempo dall’ingestione, la decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo. Determinate terapie, quali la diuresi forzata e la dialisi non avranno probabilmente effetti terapeutici nell’eliminazione di FANS a causa dell’elevato potere legante per le proteine plasmatiche.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: preparati dermatologici; altri dermatologici Codice AITC: D11AX18

Meccanismo d’azione Diclofenac è un antinfiammatorio non steroideo, il cui meccanismo d’azione nella cheratosi attinica può essere correlato all’inibizione della via della ciclossigenasi, con conseguente ridotta sintesi della prostaglandina E (PGE ). Inoltre, analisi immunoistochimiche effettuate su biopsie di pelle hanno 2 2 mostrato che gli effetti clinici del diclofenac nella CA sono dovuti principalmente ad effetti antiinfiammatori, anti- angiogenici e verosimilmente anti-proliferativi, e a meccanismi che inducono l’apoptosi.

Effetti farmacodinamici È stato dimostrato che il diclofenac 3% gel cura lesioni della cheratosi attinica, e il massimo effetto terapeutico è stato osservato 30 giorni dopo la cessazione della terapia col farmaco.

Efficacia e sicurezza clinica Dati provenienti da 3 studi clinici randomizzati e in doppio cieco sponsorizzati dall’azienda, dove diclofenac 3% gel è stato utilizzato come braccio di confronto (Studi 0908, 1004 e 0702), hanno fornito ulteriori prove dell’efficacia di diclofenac 3% gel nel trattamento delle lesioni da CA (incluse quelle ipercheratotiche) in riferimento a diversi end-points. In particolare, il gruppo trattato con diclofenac 3% gel ha mostrato un tasso di risoluzione a livello istologico tra il 47,6% e il 54,1% , mentre il gruppo trattato con il veicolo tra il 33,9% e il 42,7%. La risoluzione clinica completa delle lesioni è stata raggiunta nel 37,9% e nel 23,4% di pazienti a 30 (n=11/29) e 60 giorni dalla fine del trattamento (n=76/380).

In uno studio a 3 bracci che confronta 5-FU 0,5%, diclofenac 3% gel e il veicolo, entrambi i bracci attivi si sono dimostrati superiori al veicolo per quanto riguarda i tassi di guarigione istologica e completa, mentre il 5- FU 0,5% non è stato inferiore al diclofenac 3% gel e ha mostrato una risoluzione istologica maggiore rispetto ad esso (70,1% vs 54,1%).

Miglioramenti da moderati a significativi sono stati segnalati utilizzando l’Indice di Miglioramento Globale espresso dall’ investigatore e dal paziente in seguito al trattamento con diclofenac 3% gel. Dati osservazionali di follow-up a 1 anno indicano che in seguito a trattamento con diclofenac 3% gel la risoluzione completa è stata raggiunta dal 28,8% e dal 36,8% a 6 e 12 mesi dalla fine del trattamento rispettivamente (18,9% e 25,0% con il placebo a time points simili).

L’efficacia di diclofenac 3% gel è stata valutata in 32 pazienti (24 con diclofenac 3% gel, 8 con il placebo) che avevano precedentemente subito un trapianto d’organo, e presentavano al momento un trapianto stabile. Diclofenac 3% gel si è dimostrato superiore al veicolo sia nella risoluzione completa delle lesioni da CA (41% vs 0%) che nella riduzione del numero di lesioni (53% vs 17%).

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento L’assorbimento medio del diclofenac attraverso la pelle varia da <1-12% con grande variabilità da individuo a individuo. L’assorbimento dipende dalla quantità di dose applicata e dal sito di applicazione.

Distribuzione Il diclofenac si lega all’albumina del siero.

Biotrasformazione La biotrasformazione del diclofenac coinvolge parzialmente la coniugazione della molecola come tale, ma principalmente si ha un’idrossilazione singola o multipla che genera diversi metaboliti fenolici, molti dei quali vengono convertiti in coniugati glicuronidi. Due di questi metaboliti fenolici sono biologicamente attivi, ma in misura molto inferiore al diclofenac. Il metabolismo del diclofenac a seguito della somministrazione percutanea e della somministrazione orale è analogo.

Eliminazione Il diclofenac e i suoi metaboliti vengono escreti principalmente attraverso l’urina. La clearance sistemica del diclofenac dal plasma, a seguito della somministrazione orale, è pari a 263±56 ml/min (valore medio ± deviazione standard). L’emivita plasmatica terminale è breve (1-2 ore). Anche quattro dei metaboliti hanno un’emivita terminale breve pari a 1-3 ore.

Farmacocinetica in particolari popolazioni di pazienti:

Dopo l’applicazione topica, l’assorbimento di diclofenac da parte dell’epidermide normale è comparabile all’assorbimento da parte di epidermidi compromesse. Si registra tuttavia una vasta variabilità da individuo a individuo. L’assorbimento sistemico del diclofenac è pari a circa il 12% della dose somministrata nel caso di epidermidi compromesse e al 9% in quelle intatte.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati preclinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di farmacologia di sicurezza, genotossicità e potenziale cancerogeno, oltre quelli già delineati in altri paragrafi di questo Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto. In studi sugli animali la tossicità cronica di diclofenac in seguito a somministrazione sistemica si è manifestata principalmente come lesioni e ulcere gastrointestinali. In uno studio di 2 anni sulla tossicità, ratti trattati con diclofenac hanno mostrato un aumento dose-correlato nell’occlusione trombotica dei vasi cardiaci.

In studi animali sulla tossicità per la riproduzione, diclofenac somministrato per via sistemica ha causato inibizione dell’ovulazione e compromissione dell’impianto e dei primi stadi dello sviluppo embrionale nel ratto. Il periodo gestazionale e la durata del parto sono stati prolungati da diclofenac. Il potenziale di tossicità embrio-fetale del diclofenac è stato studiato in tre specie animali (ratto, topo e coniglio). La morte fetale e il ritardo nella crescita sono stati osservati a dosi materno tossiche, anche se i dati disponibili non hanno evidenziato l’esistenza di effetti teratogenici del diclofenac. Dosi inferiori a quelle materno tossiche non hanno provocato effetti sullo sviluppo postnatale.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

Sodio ialuronato Alcol benzilico Glicole polietilenico monometiletere 350 Acqua depurata.

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

2 anni. Dopo la prima apertura: 6 mesi.

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Il gel è fornito in tubi di alluminio con un tappo in HDPE bianco a vite con punta perforante. Confezioni: 25 g, 50 g, 60 g, 90 g o 100 g di gel.

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Nessuna istruzione particolare.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l., Via Turati 40, 20121 Milano, Italia.

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC n. 051144018 – “30 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 25 G 051144020 – “30 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 50 G 051144032 – “30 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 60 G 051144044 – “30 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 90 G 051144057 – “30 MG/G GEL” 1 TUBO IN AL DA 100 G

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Data della prima autorizzazione: Settembre 2024.

10.0 Data di revisione del testo