Levodopa e Carbidopa Doc: Scheda tecnica e prescrivibilità

Levodopa e Carbidopa Doc - Carbidopa Monoidrato/Levodopa - Per il trattamento del morbo di Parkinson, ma non per i sintomi extra-piramidali indotti da farmaci. .

Levodopa e Carbidopa Doc

Levodopa e Carbidopa Doc (Carbidopa Monoidrato/Levodopa)

Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto

Levodopa e Carbidopa Doc: ultimo aggiornamento pagina: (Fonte: scheda tecnica ufficiale AIFA (PDF))

Se sei un paziente, consulta anche il Foglietto Illustrativo (Bugiardino) di Levodopa e Carbidopa Doc

Indice della Scheda

01.0 Denominazione del medicinale

LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg compresse LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 250 mg/25 mg compresse

02.0 Composizione qualitativa e quantitativa

Ogni compressa contiene 100 mg di levodopa e carbidopa monoidrato equivalente a 25 mg di carbidopa.. Ogni compressa contiene 250 mg di levodopa e carbidopa monoidrato equivalente a 25 mg di carbidopa.

Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

03.0 Forma farmaceutica

Compressa.

Le compresse di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg sono di colore giallo chiaro, di forma rotonda, con un diametro di 8 mm, con una “C” su un lato e “19” sull’altro lato della compressa Le compresse di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 250 mg/25 mg sono di colore azzurro, di forma rotonda, con un diametro di 10,40 mm, con una “C” su un lato e “20” sull’altro lato della compressa.

04.0 INFORMAZIONI CLINICHE

04.1 Indicazioni terapeutiche

Per il trattamento del morbo di Parkinson, ma non per i sintomi extra-piramidali indotti da farmaci. .

04.2 Posologia e modo di somministrazione

Posologia

Il dosaggio giornaliero ottimale di carbidopa/levodopa deve essere determinato mediante un’attenta titolazione per ciascun paziente. Le compresse di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC sono disponibili in un rapporto di 1:4 o 1:10 tra carbidopa e levodopa per consentire una titolazione precisa del dosaggio per ciascun paziente. Per dosi non realizzabili/praticabili con questo medicinale, sono disponibili altri medicinali.

Considerazioni generali. Gli studi dimostrano che la dopa-decarbossilasi periferica è completamente inibita (saturata) dalla carbidopa a dosi comprese tra 70 e 100 mg al giorno. I pazienti che ricevono meno di questa quantità di carbidopa hanno maggiori probabilità di manifestare nausea e vomito. I farmaci antiparkinson standard, diversi dalla sola levodopa, possono essere mantenuti durante la somministrazione di carbidopa/levodopa, sebbene possa essere necessario aggiustarne il dosaggio. I pazienti devono essere attentamente monitorati durante il periodo di aggiustamento della dose. Movimenti involontari, in particolare il blefarospasmo, sono utili segni precoci di dosaggio eccessivo in alcuni pazienti. Pazienti che non ricevono levodopa Il dosaggio può essere iniziato al meglio con una compressa di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg tre volte al giorno. Questo schema di dosaggio fornisce 75 mg di carbidopa al giorno. Se necessario, il dosaggio può essere aumentato di una compressa di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg ogni giorno o a giorni alterni, fino al raggiungimento un dosaggio equivalente a otto compresse di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg al giorno.

Se si utilizza levodopa/carbidopa 100 mg/10 mg compresse o levodopa/carbidopa 50 mg/12,5 mg compresse, il dosaggio può essere iniziato con una compressa tre o quattro volte al giorno. In alcuni pazienti può essere necessaria una titolazione verso l’alto per ottenere il dosaggio ottimale di carbidopa. La posologia può essere aumentata di una compressa al giorno o a giorni alterni fino al raggiungimento di un totale di otto compresse (due compresse q.d.s.).

La risposta è stata osservata in un giorno e talvolta dopo una dose. Le dosi pienamente efficaci di solito vengono raggiunte entro sette giorni in confronto a settimane o mesi con la sola levodopa.

Levodopa/carbidopa 50 mg/12,5 mg compresse o levodopa/carbidopa 100 mg/10 mg compresse possono essere usati per facilitare la titolazione del dosaggio secondo le esigenze del singolo paziente.

Non tutti i dosaggi indicati potrebbero essere disponibili in commercio.

Pazienti che già ricevono levodopa Sospendere la levodopa almeno 12 ore (24 ore per le formulazioni a lento rilascio) prima di iniziare la terapia con LEVODOPA E CARBIDOPA DOC. Il modo più semplice per farlo è quello di dare LEVODOPA E CARBIDOPA DOC come prima dose del mattino dopo una notte senza levodopa. La dose di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC deve essere circa il 20% della precedente dose giornaliera di levodopa.

I pazienti che assumono meno di 1.500 mg di levodopa al giorno devono iniziare con una compressa di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg tre o quattro volte al giorno a seconda delle necessità del paziente. La dose iniziale suggerita per la maggior parte dei pazienti che assumono più di 1.500 mg di levodopa al giorno è una compressa di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 250 mg/25 mg tre o quattro volte al giorno.

Terapia di mantenimento La terapia con LEVODOPA E CARBIDOPA DOC deve essere individualizzata e adattata gradualmente in base alla risposta. Quando è necessaria una proporzione maggiore di carbidopa, ogni compressa di carbidopa/levodopa 10 mg/100 mg può essere sostituita con una compressa di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg.

Quando è necessaria più levodopa, LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 250 mg/25 mg compresse deve essere sostituito a un dosaggio di una compressa tre o quattro volte al giorno. Se necessario, la dose di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 250 mg/25 mg compresse può essere aumentata di una compressa al giorno o a giorni alterni fino a un massimo di otto compresse al giorno. L’esperienza con un dosaggio giornaliero totale superiore a 200 mg di carbidopa è limitata.

Non tutti i dosaggi indicati potrebbero essere disponibili in commercio.

Pazienti che ricevono levodopa con un altro inibitore della decarbossilasi Quando si trasferisce un paziente a LEVODOPA E CARBIDOPA DOC da levodopa in combinazione con un altro inibitore della decarbossilasi, interrompere il dosaggio almeno 12 ore prima dell’inizio della terapia con LEVODOPA E CARBIDOPA DOC. Iniziare con un dosaggio di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC che fornirà la stessa quantità di levodopa contenuta nell’altra combinazione levodopa/inibitore della decarbossilasi.

Pazienti che ricevono altri agenti antiparkinsoniani L’evidenza attuale indica che il trattamento con altri agenti antiparkinsoniani può essere continuato quando viene introdotto LEVODOPA E CARBIDOPA DOC sebbene possa essere necessario aggiustare il dosaggio in linea con le raccomandazioni del produttore.

Dose massima raccomandata La dose massima giornaliera non deve superare le otto compresse di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 250 mg/25 mg compresse (2.000 mg di levodopa e 200 mg di carbidopa) o LEVODOPA E CARBIDOPA DOC 100 mg/25 mg compresse, poiché l’esperienza con dosi giornaliere totali di carbidopa superiori a 200 mg è limitata. Per un paziente di 70 kg questa dose rappresenta circa 3 mg/kg di carbidopa e 30 mg/kg di levodopa.

Popolazione pediatrica La sicurezza di LEVODOPA E CARBIDOPA DOC in pazienti di età inferiore a 18 anni non è stata stabilita e l’uso in pazienti di età inferiore a 18 anni non è raccomandato.

Pazienti con compromissione epatica LEVODOPA E CARBIDOPA DOC deve essere somministrato con cautela nei pazienti con compromissione epatica. La dose deve essere titolata individualmente.

Pazienti con compromissione renale L’impatto della funzione renale sulla clearance di levodopa/carbidopa è limitato. LEVODOPA E CARBIDOPA DOC deve essere somministrato con cautela nei pazienti con compromissione renale. La dose deve essere titolata individualmente.

Uso negli anziani Esiste una vasta esperienza nell’uso di associazioni di levodopa e carbidopa nei pazienti anziani. Le raccomandazioni sopra indicate riflettono i dati clinici derivati da questa esperienza.

Metodo di somministrazione Da assumere per via orale. La compressa deve essere assunta per intero e non deve essere divisa, in quanto le compresse non presentano una linea d’incisione.

04.3 Controindicazioni

Ipersensibilità al principio attivo o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L’uso degli inibitori della monoaminoossidasi (MAO) non selettivi e con gli inibitori selettivi delle MAO di tipo A con Carbidopa/Levodopa è controindicato. Questi inibitori devono essere sospesi almeno due settimane prima l’inizio della terapia con Carbidopa/Levodopa. Carbidopa/Levodopa può essere somministrato in concomitanza con la dose raccomandata dal produttore di un inibitore selettivo per le MAO di tipo B (ad es. selegilina cloridrato). (Vedere paragrafo 4.5 “Interazioni con altri medicinali ed altre forme di interazione”.)

L’uso di Carbidopa/Levodopa è controindicato nei pazienti con glaucoma ad angolo chiuso.

Poiché la levodopa può attivare un melanoma maligno, non deve essere utilizzata in pazienti con lesioni cutanee sospette non diagnosticate o anamnesi di melanoma. Condizioni in cui gli adrenergici sono controindicati, ad es. feocromocitoma, ipertiroidismo, sindrome di Cushing, gravi patologie cardiovascolari.

04.4 Speciali avvertenze e precauzioni per l’uso

Carbidopa/Levodopa non è raccomandato per il trattamento di reazioni extrapiramidali farmaco-indotte.

Malattia cardiovascolare o polmonare Carbidopa/Levodopa deve essere somministrato con cautela nei pazienti con grave malattia cardiovascolare o polmonare, asma bronchiale, malattia renale, epatica o endocrina; o con anamnesi di ulcera peptica (a causa della possibilità di emorragia del tratto gastrointestinale superiore).

Infarti miocardici Si deve prestare attenzione quando Carbidopa/Levodopa è somministrato a pazienti con anamnesi di infarto miocardico che presentino aritmie atriali, nodali o ventricolari. In tali pazienti, la funzionalità cardiaca deve essere controllata con particolare attenzione durante il periodo iniziale di aggiustamento del dosaggio.

Ipotensione ortostatica Carbidopa/Levodopa può indurre ipotensione ortostatica. Pertanto Carbidopa/Levodopa deve essere somministrato con cautela ai pazienti che assumono altri medicinali che possono causare ipotensione ortostatica.

Sonnolenza Il trattamento con levodopa è stato associato a sonnolenza e ad episodi di attacchi di sonno improvviso, in alcuni casi sono stati riportati molto raramente durante le attività giornaliere senza consapevolezza e senza segni premonitori. I pazienti in trattamento con levodopa devono essere informati di ciò e avvertiti di usare cautela durante la guida di veicoli o l’uso di macchinari. I pazienti che hanno manifestato episodi di sonnolenza e/o un episodio di sonno improvviso devono astenersi dalla guida e dall’uso di macchinari. Inoltre può essere presa in considerazione una riduzione del dosaggio o l’interruzione della terapia.

Tutti i pazienti devono essere controllati attentamente per la comparsa di alterazioni mentali, depressione con tendenze al suicidio ed altri gravi comportamenti antisociali. Pazienti con psicosi in atto devono essere trattati con cautela (vedere paragrafo 4.2).

Come la levodopa, Carbidopa/Levodopa può causare movimenti involontari e disturbi mentali. Pazienti con anamnesi di gravi movimenti involontari o episodi psicotici durante il trattamento con la sola levodopa, debbono essere osservati attentamente quando si passa a Carbidopa/Levodopa. Si pensa che queste reazioni siano dovute ad un aumento della dopamina cerebrale in seguito alla somministrazione di levodopa, e l’impiego di Carbidopa/Levodopa può causare una ricaduta.

Possono insorgere discinesie in pazienti precedentemente trattati con la sola levodopa perché la carbidopa consente a una quantità maggiore di levodopa di raggiungere il cervello e, quindi, di produrre più dopamina. L’insorgenza di discinesie può richiedere una riduzione del dosaggio.

Sindrome neurolettica maligna Con l’improvvisa sospensione degli agenti antiparkinsoniani, è stata osservata una sindrome simile alla sindrome neurolettica maligna, che include rigidità muscolare, temperatura corporea elevata, alterazioni mentali e aumento della creatinfosfochinasi sierica. Occorre quindi osservare attentamente i pazienti in seguita ad una improvvisa sospensione o riduzione del dosaggio di Carbidopa/Levodopa, specialmente se i pazienti stanno ricevendo anche neurolettici. Sindrome da alterata regolazione della dopamina La sindrome da alterata regolazione della dopamina (DDS) è un disturbo che crea dipendenza determinando un eccessivo uso del medicinale, osservato in alcuni dei pazienti trattati con carbidopa/levodopa. Prima di iniziare il trattamento, i pazienti e coloro che se ne prendono cura, devono essere avvertiti del potenziale rischio di sviluppo della DDS (vedere anche paragrafo 4.8).

Disturbi del controllo degli impulsi I pazienti devono essere regolarmente monitorati per lo sviluppo di disturbi del controllo degli impulsi. I pazienti e coloro che se ne prendono cura devono essere consapevoli che i sintomi comportamentali dei disturbi del controllo degli impulsi incluso gioco d’azzardo patologico, aumento della libido, ipersessualità, shopping compulsivo o spesa eccessiva, alimentazione incontrollata e compulsiva, possono verificarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o con altri trattamenti dopaminergici contenenti levodopa incluso Carbidopa/Levodopa. Se si sviluppano tali sintomi, si raccomanda una rivalutazione del trattamento.

La somministrazione concomitante di antipsicotici con proprietà di blocco del recettore dopaminergico, in particolare antagonisti del recettore D2, deve essere effettuata con cautela e il paziente deve essere attentamente osservato per la perdita dell’effetto antiparkinsoniano o il peggioramento dei sintomi parkinsoniani (vedere anche paragrafo 4.5).

I pazienti con anamnesi di convulsioni devono essere trattati con cautela.

Come per la levodopa, durante la terapia prolungata si raccomanda una valutazione periodica della funzionalità epatica, ematopoietica, cardiovascolare e renale.

Glaucoma cronico ad angolo aperto I pazienti con glaucoma cronico ad angolo aperto possono essere trattati con cautela con Carbidopa/Levodopa, purché la pressione intra-oculare sia ben controllata ed il paziente venga monitorato attentamente per le variazioni della pressione intra-oculare durante la terapia

Anestesia Se è necessaria l’anestesia generale, la terapia con Carbidopa/Levodopa può essere portata avanti finché al paziente è consentito assumere liquidi e medicinali per bocca. Se la terapia deve essere interrotta temporaneamente, il trattamento con Carbidopa/Levodopa può essere ripreso non appena sia possibile assumere farmaci per via orale, alla stessa dose giornaliera di prima.

Melanoma Studi epidemiologici hanno mostrato che pazienti con malattia di Parkinson sono a più alto rischio di sviluppare un melanoma (da 2 a circa 6 volte maggiore) rispetto alla popolazione generale. Non è chiaro se il maggior rischio osservato sia dovuto alla malattia di Parkinson o ad altri fattori, quali l’uso di medicinali per trattare la malattia stessa. Pertanto, si raccomanda a pazienti ed operatori sanitari di effettuare regolarmente monitoraggi per la prevenzione di melanomi quando si usa Carbidopa/Levodopa per qualsiasi indicazione. Idealmente, devono essere effettuate visite periodiche della pelle da parte di personale appropriatamente qualificato (es. dermatologi).

Test di laboratorio Comunemente, i livelli di azoto ureico nel sangue, creatinina e acido urico sono inferiori durante la somministrazione di carbidopa/levodopa rispetto a levodopa. Le alterazioni transitorie includono elevati livelli di urea nel sangue, AST (SGOT), ALT(SGPT), LDH, bilirubina e della fosfatasi alcalina. Sono stati segnalati diminuzione dell’emoglobina, dell’ematocrito, elevati livelli di glucosio nel sangue e dei globuli bianchi, batteri e sangue nelle urine. Inoltre, sono stati riportati test di Coombs positivi, sia con carbidopa/levodopa che con levodopa da sola. Carbidopa/Levodopa può causare un risultato falso positivo quando viene utilizzato un dipstick per testare i chetoni urinari; e questa reazione non viene alterata facendo bollire il campione di urine. L’uso dei metodi basati sulla glucosio ossidasi può dare risultati falsi negativi della glicosuria.

04.5 Interazioni con altri medicinali e altre forme di interazione

È necessario esercitare cautela nella somministrazione concomitante di carbidopa/levodopa con i seguenti medicinali.

Agenti Antiipertensivi Quando la levodopa viene aggiunta al trattamento di pazienti che già assumono altri medicinali antiipertensivi, può manifestarsi ipotensione posturale. Può quindi essere richiesto un aggiustamento della dose degli antiipertensivi.

Antidepressivi Raramente sono state segnalate reazioni indesiderate, che includono ipertensione e discinesia, derivanti dall’uso concomitante di antidepressivi triciclici (Vedere il primo paragrafo della sezione 4.3 “Controindicazioni” per i pazienti che ricevono IMAO).

Anticolinergici Gli anticolinergici possono agire in modo sinergico con la levodopa diminuendo il tremore. L’uso in associazione, tuttavia, può esacerbare i movimenti involontari anormali. Gli anticolinergici possono ridurre gli effetti della levodopa, ritardandone l’assorbimento. Può essere necessario un aggiustamento della dose di Carbidopa/Levodopa.

Inibitori della COMT (tolcapone, entacapone) L’uso concomitante di inibitori della COMT (Catecol-O-MetilTransferasi) e di Carbidopa/Levodopa può aumentare la biodisponibilità di levodopa. Può essere necessario un aggiustamento della dose di Carbidopa/Levodopa.

Ferro Gli studi dimostrano una riduzione della biodisponibilità di carbidopa e/o levodopa quando viene assunta con solfato ferroso o gluconato ferroso. Pertanto, la somministrazione delle preparazioni di carbidopa/levodopa e ferro deve essere separata da un intervallo di tempo il più lungo possibile.

Altri medicinali Ad oggi non ci sono state indicazioni di interazioni che precluderebbero l’uso concomitante di farmaci antiparkinson standard.

Gli antagonisti del recettore D2 dopaminergico (ad esempio fenotiazine, butirrofenoni e risperidone) e isoniazide possono ridurre gli effetti terapeutici della levodopa. È stato riportato che gli effetti benefici della levodopa nella malattia di Parkinson possono essere invertiti dalla fenitoina e dalla papaverina. I pazienti che assumono questi medicinali in concomitanza con carbidopa/levodopa devono essere attentamente monitorati per la perdita della risposta terapeutica.

La terapia concomitante con selegilina e carbidopa-levodopa può essere associata a ipotensione ortostatica grave, non attribuita a carbidopa-levodopa da solo (vedere paragrafo 4.3 ‘Controindicazioni’).

Poiché la levodopa compete con alcuni aminoacidi, l’assorbimento di levodopa può essere compromesso in alcuni pazienti che seguono una dieta ricca di proteine. L’effetto della somministrazione simultanea di antiacidi e carbidopa/levodopa sulla biodisponibilità della levodopa non è stato studiato.

Carbidopa/levodopa può essere somministrato a pazienti con malattia di Parkinson che stanno assumendo preparati vitaminici contenenti piridossina cloridrato (vitamina B6).

L’amantadina ha un effetto sinergico con la levodopa e può aumentare gli eventi avversi correlati alla levodopa. Potrebbe essere necessario un aggiustamento della dose di Carbidopa/Levodopa.

I simpaticomimetici possono aumentare gli eventi avversi cardiovascolari correlati alla levodopa.

04.6 Gravidanza e allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di carbidopa/levodopa in donne in gravidanza non sono disponibili o sono disponibili in quantità limitata. I risultati degli studi sugli animali hanno evidenziato tossicità sulla riproduzione (vedere paragrafo 5.3). Carbidopa/Levodopa non è raccomandato durante la gravidanza o nelle donne in età fertile che non usano misure contraccettive a meno che i benefici per la madre non superino il possibile rischio per il feto.

Allattamento Non è noto se la carbidopa o i suoi metaboliti vengano escreti nel latte umano. Gli studi sugli animali hanno mostrato l’escrezione di carbidopa nel latte materno. La levodopa ed eventualmente i metaboliti della levodopa sono escreti nel latte materno. Non ci sono informazioni sufficienti sugli effetti di carbidopa/levodopa o dei loro metaboliti nei neonati/lattanti. L’allattamento al seno deve essere interrotto durante il trattamento con Carbidopa/Levodopa.

Fertilità Non ci sono dati sugli effetti di carbidopa/levodopa sulla fertilità umana. Negli studi sugli animali non è stato osservato alcun effetto avverso sulla fertilità con la sola levodopa. Non sono stati condotti studi sulla fertilità negli animali con la combinazione di carbidopa e levodopa

04.7 Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari

Le risposte individuali ai medicinali possono variare e alcuni effetti collaterali che sono stati riportati con carbidopa/levodopa possono influenzare la capacità di alcuni pazienti di guidare o utilizzare macchinari. I pazienti in trattamento con levodopa e che presentano sonnolenza o episodi di attacco di sonno improvviso devono essere avvertiti di astenersi dalla guida o dall’effettuazione di attività dove la compromissione dell’attenzione possa mettere loro o gli altri a rischio di gravi lesioni o di morte (ad es. l’uso di macchinari), fino a quando questi episodi ricorrenti e la sonnolenza non sono stati risolti (vedere anche paragrafo 4.4 ‘Avvertenze speciali e precauzioni di impiego’).

04.8 Effetti indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza

Gli effetti indesiderati che si riscontrano frequentemente con carbidopa/levodopa sono quelli dovuti all’attività centrale neurofarmacologica della dopamina. Queste reazioni, di solito, possono essere diminuite mediante la riduzione del dosaggio. I più comuni effetti indesiderati sono: discinesie, inclusi movimenti coreiformi, distonici ed altri movimenti involontari e nausea. Spasmo muscolare e blefarospasmo possono essere considerati come sintomi premonitori per decidere una riduzione del dosaggio.

Descrizione delle reazioni avverse selezionate

Disturbi del controllo degli impulsi Gioco d’azzardo patologico, libido aumentata, ipersessualità, shopping compulsivo o spesa eccessiva, bulimia e impulso incontrollato ad alimentarsi, possono manifestarsi in pazienti trattati con agonisti della dopamina e/o con altri trattamenti dopaminergici contenenti levodopa compreso Carbidopa/ Levodopa (vedere paragrafo 4.4 “Avvertenze speciali e precauzioni di impiego”).

Sindrome da alterata regolazione della dopamina (DDS) La sindrome da alterata regolazione della dopamina (DDS) è un disturbo che crea dipendenza osservato in alcuni pazienti trattati con carbidopa/levodopa. I pazienti affetti presentano un modello compulsivo di uso improprio di farmaci dopaminergici al di sopra delle dosi adeguate per il controllo dei sintomi motori, che in alcuni casi può determinare una grave discinesia (vedere anche paragrafo 4.4).

Tabella delle reazioni avverse

Classificazio- ne MedDRA per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥ 1/100 < 1/10) Non comune (>1/1.000 <1/100) Rara (>1/10.000 <1/1.000) Molto rara (<1/10.000) Non nota (Non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
Infezioni e Infestazioni Infezioni del tratto urinario
Patologie del sistema emolinfopoie- tico Leucopenia, anemia emolitica e non emolitica, trombocitopenia Agranulocitosi
Disturbi del metabolismo e della nutrizione Anoressia Aumento o perdita di peso
Disturbi psichiatrici Allucinazioni, confusione, capogiri, incubi noturni, sonnolenza, affaticamento, insonnia, depressione con tentativi di suicidio molto rari, euforia, demenza, sensazione di stimolazione, anomalie dei sogni Agitazione, paura, capacità di pensiero ridotta, disorientamento, cefalea, libido aumentata, intorpidimento e convulsioni, episodi psicotici inclusi deliri e ideazione paranoica Sindrome da alterata regolazione della dopamina
Patologie del sistema nervoso Discinesia, corea, distonia, disturbi extrapiramidali e del movimento, episodi bradicinetici (fenomeno “on- off”) possono Atassia, Tremore alla mano aumentato Sindrome neurolettica maligna, parestesia, caduta, difetti della deambulazione, trisma carbidopa/levodopa è associata a sonnolenza ed è stata associata molto raramente a eccessiva sonnolenza diurna e a episodi di Contrazioni muscolari
Classificazio- ne MedDRA per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥ 1/100 < 1/10) Non comune (>1/1.000 <1/100) Rara (>1/10.000 <1/1.000) Molto rara (<1/10.000) Non nota (Non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
comparire alcuni mesi o anni dopo l’inizio del trattamento con levodopa e sono probabilmente correlati alla progressione della malattia. Potrebbe essere necessario l’adattamento dello schema posologico e degli intervalli tra le somministrazioni. attacchi di sonno improvvisi
Patologie dell’occhio Visione offuscata, blefarospasmo, attivazione di una sindrome di Horner latente, diplopia, pupille dilatate e crisi oculogire. Il blefarospasmo può essere un segno precoce di sovradosaggio.
Patologie cardiache Palpitazioni, battito cardiaco irregolare
Patologie vascolari Ipotensione ortostatica, inclinazione allo svenimento, sincope Ipertensione Flebite
Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche Raucedine, dolore toracico Dispnea, pattern respiratorio anormale
Patologie gastrointestinali Nausea, vomito, bocca secca, sapore amaro Costipazione, diarrea, scialorrea, disfagia, flatulenza Dispepsia, dolore gastrointestinale, saliva scura, bruxismo, singhiozzo, sanguinamento gastrointestinale, sensazione di bruciore della lingua, ulcerazione duodenale
Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo Edema Angioedema, orticaria, prurito, arrossamento del viso, perdita di capelli, eruzione
Classificazio- ne MedDRA per sistemi e organi Molto comune (≥1/10) Comune (≥ 1/100 < 1/10) Non comune (>1/1.000 <1/100) Rara (>1/10.000 <1/1.000) Molto rara (<1/10.000) Non nota (Non può essere definita sulla base dei dati disponibili)
cutanea, sudorazione aumentata, sudore scuro e porpora di Henoch-Schonlein
Patologie del sistema muscolosche- letrico e del tessuto connettivo Spasmi muscolari
Patologie renali e urinarie Urina scura Ritenzione urinaria, incontinenza urinaria, priapismo
Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministra- zione Astenia, debolezza, malessere, vampate di calore

Segnalazione delle reazioni avverse sospette

La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione riportato all’indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

04.9 Sovradosaggio

Trattamento La gestione di un sovradosaggio acuto con Carbidopa/Levodopa è fondamentalmente lo stesso utilizzato per la gestione di un sovradosaggio acuto di levodopa. La piridossina non ha tuttavia alcun effetto sull’inversione dell’effetto di Carbidopa/Levodopa. Il monitoraggio ECG deve essere utilizzato e il paziente deve essere tenuto sotto attenta osservazione per lo sviluppo di aritmie; se necessario, deve essere somministrata la terapia antiaritmica appropriata. Deve essere presa in considerazione la possibilità che il paziente abbia assunto altri medicinali oltre a Carbidopa/Levodopa. Finora, non è stata riferita alcuna esperienza con la dialisi e quindi non è nota la sua utilità nel trattamento del sovradosaggio. L’emivita terminale della levodopa è di circa 2 ore in presenza di carbidopa.

05.0 PROPRIETÀ FARMACOLOGICHE

05.1 Proprietà farmacodinamiche

Categoria farmacoterapeutica: Farmaci antiparkinson, agente dopaminergici, Codice ATC: N04BA02 Meccanismo d’azione La levodopa è un precursore della dopamina e viene somministrata come terapia sostitutiva nella malattia di Parkinson. Carbidopa è un inibitore periferico della dopa decarbossilasi. Previene il metabolismo della levodopa in dopamina nella circolazione periferica, assicurando che una proporzione maggiore della dose raggiunga il cervello, dove agisce la dopamina. Può essere utilizzata una dose più bassa di levodopa, riducendo l’incidenza e la gravità degli effetti collaterali.

Effetti farmacodinamici Carbidopa/levodopa è utile per alleviare molti dei sintomi del parkinsonismo, in particolare rigidità e bradicinesia. È spesso utile nella gestione del tremore, della disfagia, della scialorrea e dell’instabilità posturale associate alla malattia e alla sindrome di Parkinson

Efficacia e sicurezza clinica Quando la risposta alla sola levodopa è irregolare e i segni ed i sintomi della malattia di Parkinson non sono controllati in modo uniforme durante il giorno, la sostituzione con carbidopa/levodopa di solito riduce le fluttuazioni della risposta. Riducendo alcune delle reazioni avverse prodotte dalla sola levodopa, carbidopa/levodopa consente a più pazienti di ottenere un adeguato sollievo dai sintomi della malattia di Parkinson.

05.2 Proprietà farmacocinetiche

Assorbimento

La levodopa è assorbita rapidamente e completamente, ma è soggetta a un esteso metabolismo di primo passaggio. La biodisponibilità della levodopa è di circa il 30% senza co-somministrazione di carbidopa. Le concentrazioni plasmatiche massime di levodopa si raggiungono circa 45 minuti dopo la somministrazione della dose. La levodopa è co-somministrata con la carbidopa, un inibitore della decarbossilasi, che aumenta la biodisponibilità e diminuisce la clearance della levodopa.

Distribuzione Il volume di distribuzione della levodopa è 0,9-1,6 l/kg, se somministrato insieme a un inibitore della decarbossilasi. Il coefficiente di ripartizione della levodopa tra eritrociti e plasma è di circa 1. Il legame proteico della levodopa nel plasma è trascurabile (circa 10%-30%). La levodopa è trasportata nel cervello dal meccanismo di trasporto di grandi amminoacidi neutri.

La carbidopa si lega per circa il 36% alle proteine plasmatiche. Carbidopa non attraversa la barriera ematoencefalica.

Biotrasformazione Sono note quattro vie metaboliche, ma la levodopa viene eliminata principalmente tramite metabolismo dall’aminoacido aromatico decarbossilasi (AAAD) e dagli enzimi catecol-O-metil-transferasi (COMT). Altre vie metaboliche sono la transaminazione e l’ossidazione. La decarbossilazione della levodopa in dopamina da parte dell’AAAD è la principale via enzimatica quando nessun inibitore enzimatico è co-somministrato. Quando la levodopa è co-somministrata con la carbidopa, l’enzima decarbossilasi viene inibito, così che il metabolismo attraverso la catecol-O-metil-transferasi (COMT) diventa la via metabolica dominante. La O-metilazione della levodopa da parte della COMT forma la 3-O-metildopa.

La carbidopa è metabolizzata in due metaboliti principali (acido α-metil-3-metossi-4-idrossifenilpropionico e acido α-metil-3,4-diidrossifenilpropionico). Eliminazione La levodopa è eliminata completamente attraverso il metabolismo e i metaboliti formati sono escreti principalmente nelle urine. La clearance della levodopa è di 0,3 l/ora/kg, se somministrata insieme a un inibitore della decarbossilasi. Quando viene somministrata con carbidopa, l’emivita di eliminazione della levodopa è di circa 1,5 ore.

I due metaboliti di Carbidopa sono eliminati principalmente nelle urine immodificati o come coniugati glucuronidi. La carbidopa immodificata rappresenta il 30% dell’escrezione urinaria totale. L’emivita di eliminazione della carbidopa è di circa 2 ore.

05.3 Dati preclinici di sicurezza

I dati non clinici non rivelano rischi particolari per l’uomo sulla base di studi convenzionali di safety pharmacology, tossicità a dosi ripetute, genotossicità e potenziale cancerogeno. Negli studi di tossicità riproduttiva sia la levodopa che l’associazione di carbidopa e levodopa hanno causato malformazioni viscerali e scheletriche nei conigli. Il rischio potenziale negli esseri umani non è noto.

06.0 INFORMAZIONI FARMACEUTICHE

06.1 Eccipienti

250 mg/25 mg:

Crospovidone [Tipo B] (E1202) Lacca alluminio indaco carminio (E132) Magnesio stearato (E470b) Cellulosa microcristallina (E460) Amido, pregelatinizzato [Mais]

100 mg/25 mg:

Crospovidone [Tipo B] (E1202) Lacca alluminio giallo di chinolina (E104) Stearato di magnesio (E470b) Cellulosa microcristallina (E460) Amido, pregelatinizzato [Mais]

06.2 Incompatibilità

Non pertinente.

06.3 Periodo di validità

2 anni

06.4 Speciali precauzioni per la conservazione

Non conservare a temperatura superiore a 25°C.

06.5 Natura e contenuto della confezione

Le compresse sono confezionate in blister Alu-Alu in una scatola di cartone.

Confezioni contenenti:

100 mg/25 mg: 20, 50, 100, 200 compresse 250 mg /25mg: 20, 50, 60, 100, 120, 200 compresse

È possibile che non tutte le confezioni siano commercializzate.

06.6 Istruzioni per l’uso e la manipolazione

Il medicinale non utilizzato ed i rifiuti derivati da tale medicinale devono essere smaltiti in conformità alla normativa locale vigente.

07.0 Titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio

DOC Generici S.r.l., Via Turati 40, 20121 Milano, Italia.

08.0 Numeri delle autorizzazioni all’immissione in commercio

AIC n. 048568012 – “100 mg/25 mg compresse” 20 compresse in blister Al/Al 048568024 – “100 mg/25 mg compresse” 100 compresse in blister Al/Al 048568036 – “100 mg/25 mg compresse” 200 compresse in blister Al/Al 048568048 – “250 mg/25 mg compresse” 20 compresse in blister Al/Al 048568075 – “250 mg/25 mg compresse” 60 compresse in blister Al/Al 048568051 – “250 mg/25 mg compresse” 100 compresse in blister Al/Al 048568087 – “250 mg/25 mg compresse” 120 compresse in blister Al/Al 048568063 – “250 mg/25 mg compresse” 200 compresse in blister Al/Al 048568099 – “100 mg/25 mg compresse” 50 compresse in blister Al/Al 048568101 – “250 mg/25 mg compresse” 50 compresse in blister Al/Al

09.0 Data della prima autorizzazione/Rinnovo dell’autorizzazione

Prima autorizzazione: 4 dicembre 2024

10.0 Data di revisione del testo